23 April 2026

Le Maldive si confermano best seller di Evolution Travel. Tutte le mete top del 2023

Maldive, Oman, ma anche Mauritius, Giappone, Uzbekistan e Colombia. Sono le destinazioni top del 2023 per Evolution Travel, che per il prossimo anno punta su viaggi esperienziali e personalizzati. Le Maldive, in particolare, si confermano la destinazione top seller. “Il trend è super positivo – spiega Walter Quintavalle, specialist & tour operator Maldive e diving di Evolution Travel -. Nonostante le incertezze legate a eventi socio-politici, alla lentezza burocratica per il rinnovo dei passaporti, e ai rincari vari che hanno inciso fortemente sul prezzo dei voli aerei in aumento, siamo molto ottimisti. I clienti hanno voglia di viaggiare”. Con Evolution Travel si potrà quindi scegliere di andare in vacanza alle Maldive per rilassarsi, ma anche per provare nuove esperienze, vivendo un soggiorno dinamico con tante attività da fare per grandi e piccoli, come per esempio il lancio dal paracadute, il flyboarding, il body painting per i bambini… Si punterà molto anche al prodotto luxury, grazie alla collaborazione con catene alberghiere prestigiose, come Universal Resorts, Champa & Crowne Groupe, Villa Hotels. Ampio pure il programma di fam trip.

In ripresa inoltre i viaggi in Oman, con programmi personalizzati. Questa destinazione sta registrando un deciso incremento di prenotazioni, grazie alla diversificazione dei programmi che puntano soprattutto all’esperienza. «Organizziamo viaggi con piccoli gruppi, con jeep 4×4, per un itinerario senza fretta che dia modo al viaggiatore di assaporare il Paese con tutti i cinque sensi – sottolinea ancora Quintavalle -. E sono tante le attività da fare: imparare dalle donne beduine a fare il disegno con l’henné, assistere a lezioni di yoga nel deserto, sperimentare il trekking sulla montagna di Jebel Shams, nonché partecipare a lezioni di cucina e di parapendio, oltre alle immersioni alle isole Daymaniat”.

Altre destinazioni su cui si punterà molto sono quindi Mauritius, Giappone e Uzbekistan. Mauritius ha in particolare registrato un inaspettato flusso turistico dopo la riapertura dei confini. Evolution Travel ha ripreso perciò la propria programmazione, rinnovando la storica collaborazione con la catena alberghiera mauriziana Attitude. “Collaborando inoltre con altre catene come Alizèe, Colorado, Le Palmiste, da quest’anno abbiamo aggiunto prodotti di livello, stipulando accordi con Maritim, Marriott e Sunresort – spiega Tiziana Pedron, specialist & tour operator Mauritius di Evolution Travel -. Prenotando in anticipo, si possono ottenere prezzi vantaggiosi sui voli. Molto gettonate sono le proposte tailor made, grazie alle quali i viaggiatori vivono esperienze a contatto con l’accogliente popolazione mauriziana: dalle cene tipiche in casa ai percorsi meno battuti, dalle cerimonie induiste alle corse dei cavalli di Champ de Mars, dalla guida di un quad tra piantagioni di canne da zucchero ai voli in zipline fino alle passeggiate con i cuccioli di leone”.

Il Giappone ha riaperto qualche mese fa al turismo senza limitazioni per gli italiani e anche in terra nipponica Evolution Travel può contare su consulenti di viaggio, che offrono proposte di viaggio personalizzate e un’assistenza di 24 ore in lingua italiana, dando la possibilità ai turisti di muoversi in autonomia o di partecipare a tour guidati. Novità per il to è invece l’Uzbekistan, “aperto totalmente e molto friendly per gli italiani – sottolinea Giancarlo Vetrugno, specialist & tour operator per Giappone, Cina, Uzbekistan e Colombia -. Grazie all’università dove si insegna italiano, ci sono molte guide preparate. È un luogo ricco di fascino grazie alla mitica Samarcanda e all’incrocio delle antiche vie carovaniere della seta”. La nuova programmazione prevede infine viaggi in Colombia, con il fascino dei luoghi resi celebri dallo scrittore Garcia Marquez e dal famoso pittore e scultore Botero.

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Il cliente premium non chiede solo belle strutture o servizi inclusi, ma una qualità complessiva del viaggio fatta di accesso, fluidità, riservatezza e migliore utilizzo del tempo.\r\nQuesto produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale.\r\n\r\nSi osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate.\r\n\r\nEscursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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