13 May 2026

La svolta green di Msc: in estate due navi alimentate da terra in altrettanti porti del Nord Europa

Per la prima volta due navi della flotta Msc Crociere utilizzeranno in modo costante l’alimentazione da terra durante le loro soste in altrettanti porti del Nord Europa. Dalla fine di maggio e per tutta la stagione estiva 2022 la Virtuosa potrà infatti alimentarsi presso il nuovo Horizon Cruise Terminal del porto di Southampton, nel Regno Unito, mentre la Poesia si allaccerà alla rete elettrica del porto di Rostock-Warnemünde, in Germania.

Il risultato è stato raggiunto grazie al memorandum d’intesa stipulato il 5 aprile tra Msc Crociere e Cruise Baltic, per l’utilizzo dell’alimentazione da terra nella regione del mar Baltico. “Noi di Msc siamo costantemente impegnati per migliorare la nostra impronta ambientale e l’alimentazione da terra ci permette di farlo riducendo drasticamente le emissioni delle nostre navi mentre sono ormeggiate in porto – spiega il direttore della sostenibilità della compagnia, Linden Coppell -. Abbiamo bisogno che anche altri porti in ulteriori mercati chiave in Europa permettano di utilizzare questo servizio il più rapidamente possibile, unendosi così ai nostri sforzi per raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050″.

Entro la fine del 2022, undici delle 21 navi Msc, comprese tutte le nuove unità costruite dal 2017, saranno dotate di capacità di alimentazione da terra. Diversi porti in tutto il mondo stanno sviluppando infrastrutture per supportare tale forma di alimentazione per le navi da crociera, anche a seguito delle richieste provenienti dalle comunità locali. Tuttavia, secondo la Clia, attualmente non ci sono più di 14 porti, tra quelli visitati dalle compagnie che fanno parte dell’associazione, dotati di capacità di elettricità da terra, mentre solo il 7% degli ormeggi per crociere sarà attrezzato entro il 2025.

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In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. Solo così tornare a mettersi in proprio potrà essere di nuovo una prospettiva sostenibile».  ","post_title":"Confesercenti: 177.000 autonomi in meno in 6 anni nel commercio e turismo","post_date":"2026-05-11T11:33:50+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778499230000]}]}}