27 June 2026

King Holidays lancia la Valentine’s card: rimborsabile, ha validità 12 mesi

Una carta regalo valida per la prenotazione di viaggi e vacanze King Holidays entro 12 mesi dalla data di acquisto, rimborsabile in caso di mancato utilizzo. E’ la nuova Valentine’s card pensata dall’operatore capitolino per celebrare San Valentino e già disponibile in tutte le agenzie di viaggio. L’importo del regalo, a partire da un minimo di 50 euro, può essere scelto direttamente dall’acquirente. E per rendere ancora più competitiva l’offerta, fino al 14 febbraio per ogni Valentine’s card acquistata King Holidays raddoppia la convenienza con il cash back, che restituisce di fatto il valore della card, sotto forma di uno sconto sul viaggio fino a un massimo del 5% del valore totale.

Contestualmente al lancio della nuova iniziativa, per invogliare i clienti e dare già qualche spunto per le prossime vacanze, King Holidays ha inoltre preparato alcune idee di viaggio in chiave esperienziale, dedicate a tre destinazioni storiche molto amate dagli italiani. Si parte con Malta fitness experience, pacchetto di quattro giorni all’insegna dello sport e del benessere all’aria aperta, con lezioni di yoga, training cardio ad alta intensità e un’uscita hiking nella Golden bay. Per i più golosi c’è invece Lisbona sweet experience: quattro giorni di urban trekking nella capitale lusitana con un’esclusiva degustazione dei pasteis de Belém, i pasticcini tipici portoghesi a base di pasta sfoglia e uova, accompagnati da caffè o altra bevanda a scelta. E infine, per gli intenditori, la Porto wine experience, combinazione di quattro giorni che include in omaggio la visita a una cantina tipica, per un assaggio del rinomato e omonimo vino locale. Non mancano infine le offerte per Pasqua, con una serie di preview già pubblicate sul sito, che vedono coinvolte alcune delle mete di punta del tour operator, tra cui Istanbul.

“Tutte le ricerche di mercato – ha commentato Barbara Cipolloni, product manager di King Holidays – hanno confermato che gli italiani hanno moltissima voglia di tornare a viaggiare. La Valentine’s card, per noi che siamo degli inguaribili romantici, rappresenta anche un segnale di fiducia verso il futuro e di ottimismo in vista della ripartenza del turismo, che ci auguriamo possa avvenire il più presto possibile”.

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C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».\r\n\r\n«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. 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