13 dicembre 2022 11:20

Gianluca Rubino
Argentina, Giappone, Sudan ma anche di India, Brasile e Vietnam… Racconti da ogni angolo del mondo, raccolti da esperiti e guide, narrati dalla voce della giornalista Fausta Filbier: sono i Frammenti di Viaggio, nuova iniziativa di Kel 12, che ha prodotto 12 episodi podcast disponibili gratuitamente sulle principali piattaforme quali Apple Podcast, Spotify, Audible, Spreaker e Google. Se la voce narrante è dunque quella della giornalista e scrittrice Fausta Filbier, penna di prestigio che vanta collaborazioni con alcuni dei più importanti magazine, canali televisivi e radiofonici italiani, la produzione è stata invece affidata a Roberto Spampinato, giornalista multimediale, videomaker e fotografo.
“I podcast muovono curiosità e voglia di approfondimento, narrando di emozioni, incontri con la natura, la storia e l’arte e soprattutto con le persone, da conoscere e rispettare – spiega l’amministratore delegato di Kel 12, Gianluca Rubino -. I podcast sono uno strumento di comunicazione innovativo che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese ed era quindi doveroso per la nostra azienda stare al passo con i tempi, rispondendo alle modalità di fruizione di contenuti richieste dal pubblico. In realtà il racconto è una modalità molto antica per descrivere un viaggio e lascia un margine di immaginazione molto ampio, da riempire con ricordi, sensazioni suggestioni diverse da utente a utente. Ed è nell’immaginazione guidata da parole, suoni e musiche che si può ritrovare il piacere più autentico, preludio di un viaggio meraviglioso”. Ogni mese la libreria di Frammenti di Viaggio si arricchirà di nuove puntate con ricordi da ogni parte del globo.
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[post_content] => "Neve, ghiaccio e gloria" racconta le Olimpiadi attraverso la storia, le emozioni, le testimonianze e l'importante lascito dei Giochi disputati nel 1956 a Cortina e nel 2006 a Torino, con lo sguardo all'edizione Milano-Cortina che prenderà il via domani. Il docu-film verrà trasmesso oggi, giovedì 5 febbraio, in prima serata su Rai2. Come aveva declamato con emozione lo sciatore alpino Giorgio Rocca aprendo i Giochi di Torino, anche quest’anno l’impegno è quello di “gareggiare con spirito cavalleresco per l'onore del nostro paese e per la gloria dello sport”.
La storia dello sport è strettamente connessa a quella della nostra società; dopo il 1956 l’attività fisica entrò nelle scuole e, successivamente, anche nella vita quotidiana. La sua diffusione cambiò la vita degli italiani portando il benessere e acquisendo importanza come tematica condivisa che, celebrata alla televisione prima nella Domenica sportiva e poi nel Novantesimo minuto, acquisì un valore aggregativo e sociale. “Neve, ghiaccio e gloria”, attraverso immagini, filmati anche d’archivio e parole di protagonisti tra i quali Carolina Kostner, Deborah Compagnoni, Armin Zöggeler, Giorgio di Centa, Gianmaria Dal Maistro e Dalia Dameno, racconta i tanti sport olimpici e paralimpici nella loro bellezza e nell’entusiasmo degli atleti, in quello che Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, definisce “il lavoro di tante persone che insieme, si accordano su un’unica nota”.
Massimiliano Comparin, produttore del docu-film, spiega: «Volevamo certamente raccontare il work-in-progress di Milano-Cortina 2026, ma soprattutto aprire una finestra temporale più ampia, partendo dalle Olimpiadi del 1956. Siamo riusciti a rintracciare dei testimoni oculari che raccontano la loro esperienza, dando un valore documentaristico al lavoro. Siamo poi passati alle Olimpiadi del 2006 a Torino, dove abbiamo fatto delle riprese intervistando, tra gli altri, il dominus dell’edizione Evelina Christillin.
E poi arriviamo alle Olimpiadi di oggi. Osservare questo arco temporale di 70 anni permette di capire il vero impatto che eventi di questa portata possono avere sul tessuto economico, su quello sociale e sugli stili di vita degli italiani. Solo sul lungo periodo si è capito non solo che c’è stato un impatto economico importante, ma anche che le Olimpiadi di Cortina del 1956 hanno cambiato la fruizione della montagna.
Prima la montagna era solo escursione, poi è diventata sport. Si è aperta una strada che, nei successivi anni del boom economico, ha portato a costruire impianti sciistici su tutto l’arco alpino. La fruizione è migliorata, ha fatto girare l’economia e ha creato un indotto che ha permesso a nuovi campioni di crescere. I Giochi hanno spinto gli italiani a praticare lo sport come forma di benessere fisico. Oggi lo diamo per scontato, ma negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 non era così. Il fitness, lo sport vissuto nel quotidiano da tutti, ha preso piede negli anni ‘80, favorito dai grandi eventi sportivi. In particolare da quelli ospitati in casa che, come racconta il docu-film, accendono il senso patriottico.
I grandi eventi come le Olimpiadi ci coinvolgono e noi italiani siamo un popolo che vive di campioni: eravamo tutti sciatori con Tomba, motociclisti con Valentino Rossi, velisti con Luna Rossa e, oggi siamo tennisti con Sinner… “Neve, ghiaccio e gloria” è stato presentato in anteprima a Varese, - conclude Comparin - perché un evento come “Milano-Cortina” influenza una vasta area geografica. Lo scorso marzo abbiamo realizzato proprio a Varese delle riprese incontrando le Federazioni Coreana, Giapponese e Australiana che si allenavano al palaghiaccio, la Acinque Ice Arena. I
l docufilm verrà presentato stasera sui canali Rai; non racconterà solo Milano e Cortina, ma renderà protagonisti anche gli altri territori». “Neve, ghiaccio e gloria”, con la regia di Paolo Geremei e la voce narrante di Cristiana Capotondi, è stato prodotto da Art Fk Produzioni in collaborazione con Rai Documentari.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Bwh Hotels evidenzia che i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paraolimpico superano il 30% in tutta Italia: in molte delle aree maggiormente coinvolte, le prenotazioni hanno già superato i livelli del 2025. Milano guida questo trend, avendo già oltrepassato i risultati dello scorso anno con largo anticipo.
Il capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.
Se consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un trend diffuso
Il trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.
L’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».
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[post_content] => La Festa del mandorlo in fiore 2026 di Agrigento, giunta alla sua 78esima edizione, si conferma come uno degli eventi culturali e turistici più rappresentativi del Mediterraneo, capace di coniugare tradizione, patrimonio, spettacolo e un forte messaggio universale di Pace.
Dal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica.
Il tema di quest’anno “tradizioni di pace” non è un semplice filo conduttore narrativo, ma rappresenta l’elemento distintivo e identitario della manifestazione.
Da 78 anni, la Festa del Mandorlo in Fiore riunisce ad Agrigento popoli, lingue, religioni e tradizioni diverse, trasformando il folklore in uno strumento concreto di diplomazia culturale.
Centinaia di artisti e gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo danzano e cantano insieme, offrendo uno spettacolo che va oltre l’intrattenimento e diventa testimonianza viva di fratellanza tra le nazioni. In questo senso, la manifestazione si propone come format turistico-culturale unico, capace di rispondere alla crescente domanda di turismo consapevole, esperienziale e valoriale.
Ad ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali.
Momento iconico e di grande impatto emotivo è la cerimonia di accensione del Tripode dell’amicizia davanti al Tempio della Concordia prevista al tramonto di martedì 10 marzo.
La fiaccolata serale, che si snoda lungo un’antica strada greca fino alla collina dei Templi, rappresenta uno dei rituali collettivi più suggestivi del panorama europeo.
La Festa del Mandorlo in Fiore si sviluppa come festival urbano e territoriale, coinvolgendo centro storico e vie cittadine, spazi monumentali e archeologici e luoghi della vita quotidiana con sfilate, spettacoli serali, performance musicali, eventi per famiglie e degustazioni di eccellenze enogastronomiche siciliane.
La Festa si conclude con un grande spettacolo finale nella Valle dei Templi e con l’assegnazione del Tempio d’Oro, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama mondiale del folklore.
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[post_content] => Amazing Thailand, Condor Airlines e Master Explorer in collaborazione con Travel Hashtag per festeggiare insieme i 311.852 visitatori italiani che nel 2025 hanno scelto il Paese del sorriso per le loro vacanze.
Un numero promettente anche per l’anno corrente: «Il 2026 è iniziato altrettanto bene, con un incremento dell’8% degli arrivi italiani in Thailandia, pari a 44.900 presenze al 28 gennaio», rivela Sandro Botticelli, marketing manager dell’Ente nazionale per il turismo thailandese in Italia. «Per le previsioni sull’intero anno siamo un po’ più conservativi, a causa della riduzione di capacità decisa da alcune compagnie aeree sulla Thailandia. Immaginiamo comunque di raggiungere una quota compresa tra 315.000 e 325.000 arrivi entro la fine dell’anno, sebbene la capacità disponibile sul mercato sia inferiore».
“Spacchettando” il 2025 da record, invece, si conferma al primo posto il mese di dicembre, con 47.995 arrivi e un incremento del +17% rispetto all’anno precedente. Seguono agosto, con 42.443 visitatori (+4,5%), e gennaio, con 41.445 arrivi (+23%).
In Thailandia, anche i mesi meno performanti sono in crescita: maggio e giugno registrano un aumento del +16%, con rispettivamente 10.704 e 11.750 italiani. Segue settembre, con 12.100 arrivi e un incremento del +8,5%.
Dallo scalo di Francoforte, Condor Airlines offre collegamenti giornalieri verso la Thailandia: dal 1° maggio saranno nove i voli giornalieri in partenza dall’Italia: tre da Milano, tre da Venezia e tre da Roma, mercato sul quale la compagnia intende concentrare un’attenzione particolare.
La mattinata di networking e confronto ha ribadito il ruolo centrale del trade, capace di offrire al consumatore qualità, professionalità, valore aggiunto e consulenza qualificata. All’incontro hanno partecipato alcuni protagonisti della filiera, in un dialogo costruttivo e collaborativo centrato sugli obiettivi comuni di un ecosistema condiviso in cui si è evidenziata l’importanza di continuare a investire in formazione - anche tecnologica - e in una comunicazione efficace. Un momento di relazione e visione orientato al futuro, che ha posto l’accento sulla centralità del settore professionale nel guidare il turismo di eccellenza.
Tra gli ospiti intervenuti: Lorna Dalziel, general Manager Condor Airlines, Domenico Foggetti, direttore generale Master Explorer, Diego Giannone, responsabile destination management Aeroporti di Roma, Erica Montanucci, presidente Mavi. A moderare l’incontro, Nicola Romanelli, founder&strategic vision chair Travel Hashtag Advisory.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Dopo un 2025 chiuso con risultati superiori alle attese, Pisticci consolida il proprio percorso di crescita turistica e guarda al 2026 con una nuova strategia di comunicazione pensata per rafforzare il posizionamento della destinazione anche sul piano trade. In continuità con la campagna istituzionale “My name is Pisticci”, che ha contribuito a definire l’identità del territorio e a rafforzarne il senso di appartenenza, il Comune lancia “Pisticci Mare is More”, in programma per il primo semestre 2026.
Un’evoluzione narrativa che amplia il racconto del binomio borgo-mare e punta con decisione sulla destagionalizzazione, valorizzando la natura integrata dell’offerta: costa jonica, centro storico, Calanchi, tradizioni enogastronomiche e cultura locale diventano tasselli di un’unica esperienza.
«Questa nuova fase – spiega Giuseppe Lalinga, esperto in marketing delle destinazioni – punta ad ampliare la narrazione del rapporto tra Pisticci e il mare, mettendo in luce la poliedricità di un territorio che può parlare a pubblici diversi e in periodi diversi dell’anno».
La campagna 2026 si inserisce nel solco del Piano di Sviluppo Turistico della Destinazione Pisticci-Mare, strumento strategico che mira a rafforzare competitività e attrattività, creando al contempo nuove opportunità economiche per il territorio. «Con “Pisticci Mare is More” – sottolinea l’assessore al turismo Francesca Colacicco – vogliamo promuovere Pisticci come un’esperienza integrata e multiforme, capace di intercettare i trend del turismo contemporaneo e di dialogare in modo efficace con operatori e mercati».
Un percorso supportato anche dai numeri. Nei primi sette mesi del 2025 Pisticci ha registrato il più alto incremento turistico della Costa Jonica e della provincia di Matera: +19,3% di arrivi e +17,3% di presenze rispetto al 2024, superando anche il 2019. Ancora più significativo il dato internazionale, con un +48,8% di arrivi e +65,2% di presenze straniere rispetto al periodo pre-pandemico, che colloca il Comune al secondo posto in Basilicata dopo Matera.
«Questi risultati – conclude il sindaco Domenico Albano – dimostrano che investire su una visione strategica e sulle competenze presenti sul territorio consente non solo di leggere le tendenze, ma di raccontare la destinazione con linguaggi nuovi e competitivi, rafforzandone il posizionamento anche sui mercati esteri».
La nuova campagna si sviluppa attraverso uno spot video, materiali informativi, un piano editoriale social e pannelli promozionali, accompagnando così il trade nella costruzione di un prodotto turistico sempre più strutturato e riconoscibile.
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Non solo collega Ankara a Kars attraversando l’Anatolia centrale e orientale, ma propone un’idea di viaggio alternativa allo spostamento rapido. Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale.
Il convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. Il ritmo è volutamente disteso: la velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kırıkkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio. Dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est, il viaggio si trasforma in una forma di osservazione continua.
A seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, permettendo ai passeggeri di scendere e visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica.
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L’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine: tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito più che di approdo. Poco distante si trova Ani, sito Unesco dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”.
È però l’inverno a definire in modo più netto l’identità contemporanea di Kars. Il Lago di Çıldır, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo si trasforma in una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli.
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[post_content] => Costa Crociere amplia ulteriormente la propria presenza sul territorio con un'importante attivazione digital out of home della campagna di comunicazione partita a dicembre, allo scopo di portare le esperienze uniche da vivere solo con Costa direttamente negli spazi urbani più iconici di Milano.
Il messaggio "Only Costa brings you there, where wonder happens" pone al centro il valore del “where”: i luoghi in cui la meraviglia prende forma.
I soggetti
I soggetti dooh rappresentano la declinazione della campagna di brand su alcune delle destinazioni più iconiche dell’estate 2026, riprendendo e amplificando il racconto già on air da fine dicembre 2025 su tv, digital e social.
I soggetti protagonisti dell’attivazione sono espressione di una diversa declinazione della meraviglia firmata Costa. Best of Fjords racconta la possibilità di vivere, in un’unica vacanza e dalla prospettiva unica del mare, alcuni tra i fiordi della Norvegia, offrendo una sintesi unica di paesaggi iconici e natura incontaminata. Il soggetto dedicato all’Eclissi Totale di sole del 12 agosto 2026, visibile dal mare delle Baleari, celebra uno degli eventi naturali più straordinari dei prossimi anni, proponendo il mare come punto di osservazione privilegiato per un’esperienza irripetibile.
Dal 26 gennaio fino al 15 febbraio, la campagna è on air a Milano, per arrivare al pubblico in uno dei periodi di maggiore mobilità della città. Il progetto prevede una presenza capillare nei principali snodi del trasporto cittadino, a partire dalla stazione Centrale: per un’ora al giorno, tutti gli schermi disponibili si sincronizzano per dare vita a un momento immersivo che trasforma la stazione in un vero spazio narrativo. Accanto alla Stazione Centrale, la campagna sarà presente anche nella stazione di Cadorna, fino all’8 febbraio, con una domination volta a presentare le destinazioni più iconiche al centro dell’offerta estiva di Costa.
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[post_content] => Il Messico ha segnato un capitolo importante alla 46ª edizione di FITUR, la Fiera Internazionale del Turismo di Madrid, dove è stato protagonista in qualità di Paese partner per l’anno 2026. Il Paese centroamericano ha segnato il suo percorso a FITUR con un messaggio importante: il turismo del futuro abbinerà sostenibilità e tradizione e passerà anche attraverso la moda, l’artigianato e la creatività contemporanea.
A sottolinearlo è stata la Ministra del Turismo del Messico, Josefina Rodríguez Zamora, che, durante il cocktail inaugurale, ha voluto accendere i riflettori sul legame tra turismo, tradizione e fashion industry, lanciando il concept “México está de moda” come nuovo asset strategico di promozione internazionale.
“La grandezza del Messico si estende nel mondo. Essere Paese partner di FITUR 2026 rappresenta un’opportunità strategica per posizionare il Messico come potenza turistica globale”.
Al cocktail gli ospiti hanno assistito a una sfilata esclusiva con le creazioni di Daniel Espinosa de los Monteros, designer e maestro della gioielleria messicana, che ha portato in passerella collezioni ispirate alle tecniche ancestrali dell’artigianato locale, reinterpretate in chiave contemporanea.
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Espinosa ha spiegato come la moda possa diventare una leva concreta di attrazione turistica:
“Oggi mostriamo gioielli realizzati a mano e tessuti creati da generazioni, utilizzando tecniche ancestrali che variano da regione a regione. Abbiamo aggiunto un tocco di moda e di differenziazione per dimostrare quanto possa essere bello visitare il Messico e allo stesso tempo vivere la nostra gioielleria, il nostro stile di vita”
Il designer ha poi chiarito che l’obiettivo è andare oltre il concetto di souvenir:
“Non vogliamo che questi prodotti vengano acquistati solo come ricordo di viaggio. Vogliamo mostrare come indossarli ogni giorno e come combinare lo stile messicano con tecniche europee di creazione. È qualcosa che si può comprare non solo per un’occasione speciale, ma per la vita di tutti i giorni”.
Secondo Espinosa, questa visione rispecchia pienamente la strategia turistica del Paese:
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Ligia Hofnar
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L’Italia è la prima nazione al mondo per il turismo di lusso. I dati dell’ultimo Luxe Report 2025 di Virtuoso evidenziano la posizione dell’Italia in testa, davanti a Grecia, Francia, Giappone e Croazia.
«Non solo il biennio 2025/2026 è il migliore per il mercato Italia a livello internazionale – sottolinea Claudio Citzia, founder di Luxforsale e co-founder della Luxury Travel Academy – ma abbiamo addirittura superato Usa e Cina. Il cliente luxury è interessato a soggiornare nelle strutture alberghiere ma anche in residenze di prestigio, per vivere a contatto con la cultura locale. Non cerca solo le grandi città ma anche i territori meno conosciuti. Il fatto che l’Italia sia percepita come destinazione sicura, sotto diversi punti di vista, la rende molto appetibile a chi vuole investire su strutture alberghiere di lusso. Ed anche in questo settore è in prima posizione».
Una situazione favorevole alla quale però non corrisponde un “sistema” Italia pronto a soddisfare le esigenze della clientela luxury.
«La nostra cultura del viaggio è ancora troppo “artigiana” – aggiunge Citzia – Per vendere il prodotto luxury dobbiamo fare sistema ed essere in grado di soddisfare richieste molto precise. La difficoltà nel percepire questo nostro potenziale è sicuramente un limite attualmente molto penalizzante per il mercato».
La Luxury Travel Academy, fondata nel 2025 da Claudio Citzia, Giada Marabotto e Monica Vittani, è nata proprio per supportare i professionisti del turismo luxury e property manager pronti a creare connessioni nel mercato premium in forte crescita.
Il passo successivo sarà il lancio del primo Speed Meeting B2B di filiera, in programma il prossimo 18 febbraio, dedicato esclusivamente al Luxury Travel & Hospitality mai organizzato in Italia e nato per rispondere ad un’esigenza concreta del mercato.
Un evento professionale strutturato per favorire connessioni qualificate, partnership strategiche e referenze incrociate tra operatori dell’alta gamma del turismo e dell’ospitalità.
«Le partnership strategiche sono il modo migliore per crescere più .– commenta Giada Marabotto , titolare di Volver Tour Operator e co-founder dell’Academy - personalmente adoro il contatto umano e penso che nessuno strumento tecnologico potrà mai sostituirlo del tutto, ma eventualmente facilitarlo».
Tutti gli attori della filiera luxury si incontreranno all’interno dello Speed Meeting, con un format strutturato e tempi ottimizzati. In due ore si creeranno connessioni che normalmente richiederebbero mesi di eventi non mirati.
«Il valore delle relazioni è fondamentale – conclude Monica Vittani, co-founder dell’Academy - uno strumento di marketing potentissimo che può amplificare davvero il vecchio passaparola».
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Ed anche in questo settore è in prima posizione».\r\n\r\nUna situazione favorevole alla quale però non corrisponde un “sistema” Italia pronto a soddisfare le esigenze della clientela luxury.\r\n\r\n«La nostra cultura del viaggio è ancora troppo “artigiana” – aggiunge Citzia – Per vendere il prodotto luxury dobbiamo fare sistema ed essere in grado di soddisfare richieste molto precise. 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