29 giugno 2023 11:43
Un primo passo verso la certificazione ufficiale che l’azienda del gruppo Viaggi dell’Elefante mira a conseguire nel prossimo futuro: lo scorso 22 giugno è stato riconosciuto a Ecoluxury lo status di Partner Travelife. Il titolo evidenzia gli sforzi implementati dai marchi associati Ecoluxury (Ecoluxury Retreats of the World, Ecoluxury Travel ed Ecoluxury Fair), in materia di sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa. I brand ottemperano in particolare a oltre 100 criteri in relazione alla gestione aziendale, alla gamma di prodotto, alla scelta di fornitori e informazione alla clientela. Lo standard del livello Travelife Partner è in linea con l’Iso 26000 per i temi della responsabilità sociale d’impresa, incluse l’ambiente, la biodiversità, i diritti umani e le relazioni in ambito lavorativo.
Ecoluxury partecipa inoltre al progetto Sustour finanziato dall’Unione Europea nel periodo 2020-2023, con lo scopo di promuovere la sostenibilità nel settore tour operator e agenzie di viaggi, attraverso un approccio mirato al business. L’iniziativa supporta oltre 600 tra imprese di piccole e medie dimensioni di 35 Paesi europei, affinché migliorino le proprie performance in materia di sostenibilità, attraverso la formazione e opportunità di apprendimento e insegnamento. “Il riconoscimento dello status di Travelife Partner a Ecoluxury è un merito al nostro modello di sviluppo imprenditoriale – sottolinea Enrico Ducrot, ideatore e ceo del laboratorio Ecoluxury -. La filiera coinvolta è impegnata nel perseguire la stessa missione: usare il turismo di alta gamma per la transizione verso una economia più sostenibile. Le aziende del nostro gruppo, il tour operator Viaggi dell’Elefante, le agenzie di viaggi Ecoluxury Travel, la collection Ecoluxury Retreats of the World e l’Ecoluxury Fair, lavorano unite al conseguimento di questo obiettivo”.
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[post_content] => “Grazie al lavoro svolto in questi mesi dal ministero del turismo e dalle associazioni di categoria, la revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici presenta un testo decisamente migliorato rispetto alla proposta iniziale della Commissione. Ma l’impianto resta ancora sbilanciato: continua a concentrare sulle imprese europee del turismo organizzato obblighi, garanzie e responsabilità non equivalenti a quelli previsti per altri operatori e in altri mercati”.
Così Assoviaggi in una nota.
“Il confronto istituzionale — prosegue l’Associazione — ha consentito di correggere alcune delle misure più penalizzanti contenute nella prima versione della direttiva. Sono stati ottenuti risultati importanti: dall’eliminazione dei servizi turistici collegati a una maggiore chiarezza nella definizione di pacchetto turistico, fino a una disciplina più equilibrata sulle circostanze eccezionali, anche alla luce di quanto accaduto durante la pandemia”.
Nuove responsabilità economiche
“Restano però criticità rilevanti. Le nuove responsabilità economiche richieste agli operatori del turismo organizzato restano difficilmente sostenibili: dalle garanzie di insolvenza sempre più onerose alla copertura dei voucher e dei rimborsi anche quando il mancato servizio dipende da terzi, fino all’obbligo di rimborso del viaggiatore entro 14 giorni. Obblighi che gravano soprattutto sugli organizzatori europei, senza un coinvolgimento equivalente degli altri attori della filiera: compagnie aeree, fornitori, piattaforme globali e operatori non soggetti alla normativa europea”.
“Si crea così — evidenzia Assoviaggi — uno squilibrio competitivo che rischia di tradursi in aumento dei costi operativi, pressione sulla liquidità e riduzione della marginalità delle imprese. Un aspetto particolarmente rilevante per l’Italia, che a livello europeo rappresenta il Paese con il più alto numero di piccole imprese attive nel turismo organizzato”.
“La tutela del consumatore resta un valore imprescindibile — conclude Assoviaggi — ma non può tradursi in un carico di responsabilità che finisce per indebolire proprio le imprese che garantiscono ai viaggiatori standard elevati di sicurezza, assistenza e professionalità. Per questo chiediamo che il recepimento nazionale eviti ulteriori appesantimenti burocratici ed economici e l’istituzione di un tavolo permanente con il Ministero del Turismo, per monitorare l’impatto della normativa e individuare eventuali correttivi”.
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[post_content] => Accanto alla sua vocazione di meta culturale, il Marocco afferma anche la sua anima legata al segmento Mice, con la possibilità di organizzare eventi, congressi e programmi incentive di ogni grandezza. In questo contesto, WeMiceYou, che in Italia si avvale della collaborazione con TravelGateway, si propone come partner specializzato di riferimento per agenzie eventi, professional congress organizer, tour operator Mice, congressuale, offrendo una gestione completa e integrata di ogni fase progettuale.
Dalla selezione delle location alla logistica, dalla gestione dei flussi fino alla costruzione di esperienze personalizzate, WeMiceYou garantisce un unico punto di coordinamento, con standard operativi allineati alle esigenze del trade italiano e una conoscenza approfondita del territorio marocchino.
I plus garantiti
Il controllo diretto di alcuni aspetti essenziali per il settore come la gestione inhouse della sicurezza, della tecnologia, del catering e con parco di oltre 200 mezzi (bus, minibus e pullman Gt), unito ad una presenza operativa e logistica nelle principali città come Marrakech, Casablanca, Rabat, Agadir, fanno di WeMiceYou un punto di riferimento nel settore mice.
Nel segmento corporate, per associazioni e ordini professionali, il Marocco offre spazi e strutture adeguate a congressi di grandi dimensioni (oltre 800 persone). Per incentive house e tour operator, consente la costruzione di programmi distintivi, capaci di rafforzare il valore percepito del brand e la motivazione dei partecipanti. WeMiceYou interpreta ogni progetto con un approccio tailor made, trasformando la complessità organizzativa in un processo fluido e affidabile. Il risultato è un evento che unisce precisione operativa, varietà di contenuti e autenticità dell’esperienza. Tutti gli eventi sono eco-responsabili: policy concrete, materiali locali e pratiche sostenibili per ridurre l'impatto ambientale.
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Le Terme dell’Emilia-Romagna aprono ufficialmente la stagione del benessere con la presentazione della nuova Guida strategica settoriale e il lancio della 14ª edizione della Notte Celeste, in calendario dal 26 al 28 giugno. I dati dell’Osservatorio Regionale confermano la crescita del comparto. Il 2025 si è chiuso con un +3% di arrivi totali e un +8% nel segmento benessere. Il termalismo emiliano-romagnolo si consolida come risorsa strategica per destagionalizzare i flussi turistici. L’offerta unisce la cura della persona alle eccellenze regionali: cultura, cicloturismo ed enogastronomia, intercettando target che vanno dai bambini agli over 60.
Salute ed economia: la prevenzione al centro del termalismo
L'intervento del presidente del Coter, Lino Gilioli, ha delineato gli indirizzi politici e i piani di sviluppo per le infrastrutture. «Con la nuova Guida 2026-2027 e il lancio de La Notte Celeste 2026, rafforziamo il posizionamento delle Terme dell’Emilia-Romagna come destinazione d’eccellenza per il benessere. L’obiettivo è sviluppare un’offerta integrata, capace di coniugare salute, prevenzione e qualità della vita, valorizzando il territorio e le sue unicità. L’innalzamento dell’età media e i nuovi studi scientifici evidenziano la centralità delle cure preventive. Prevenzione, gestione della cronicità e stili di vita sono interconnessi. Investire oggi nella salute a lungo termine è l'unica via per garantire la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario».
Un ecosistema integrato e l’esperienza del territorio
Aldo Ferruzzi, vicepresidente del Coter, ha lanciato la nuova Guida di settore: un network che unisce i 23 centri termali di 19 località regionali nel segno del turismo esperienziale. Ferruzzi ha messo al centro del discorso il valore del comparto per il territorio: «Parliamo di una forza lavoro di 2.600 addetti diretti, un giro d’affari di 70 milioni e un indotto complessivo che supera i 500 milioni di euro, vitale per i piccoli comuni. I trend vedono una crescita netta degli under 12 (quasi 9 mila utenti) e degli over 60 (oltre 75 mila), a conferma del ruolo chiave delle terme nella prevenzione pediatrica e nella longevità attiva».
Notte Celeste: il format che celebra la terra dello star bene
Roberta Frisoni, assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna, ha presentato la Notte Celeste come un format estivo capace di attivare oltre 60 eventi diffusi tra costa ed entroterra, sintetizzando l’essenza dell’ospitalità regionale: «Nel tempo, gli operatori termali emiliano-romagnoli hanno saputo intercettare la crescente domanda di benessere. Da questa intuizione è nata la Notte Celeste. L’evento, alla sua 14ª edizione guidato dal claim ‘È Festa nella Terra dello Star Bene’, è la perfetta sintesi di una vacanza in Emilia-Romagna, un momento di leggerezza e condivisione, scandito da un'accoglienza sincera, eccellenze gastronomiche ed emozioni autentiche»
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(Anna Morrone)
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[post_content] => La Liguria si conferma prima in Italia con 35 vessilli, tra cui i nuovi ingressi di Andora e Taggia. Al secondo posto a pari merito e molto distanziate la Puglia e la Calabria con 27 bandiere blu. In Liguria il riconoscimento è stato dato a 72 spiagge e a 18 approdi, due in più rispetto allo scorso anno: Marina del Fezzano di Porto Venere e il Porto Carlo Riva a Rapallo.
«Siamo orgogliosi che la Liguria si confermi anche nel 2026 la regione italiana con il maggior numero di Bandiere Blu, salite quest’anno a 35 grazie ai nuovi ingressi di Andora e Taggia, così come quelli di Marina del Fezzano a Porto Venere e del Porto Carlo Riva di Rapallo - spiega il presidente della regione Liguria Marco Bucci - È un risultato che premia la qualità delle nostre acque, l’attenzione all’ambiente, la capacità di accoglienza e il grande lavoro portato avanti dai comuni, dagli operatori turistici e dal comparto balneare, insomma la comunità ligure nel suo complesso. Da Ponente a Levante continuiamo a dimostrare che tutela del territorio, sostenibilità e sviluppo turistico possono crescere insieme. Le bandiere blu rappresentano un riconoscimento importante non solo per la bellezza delle nostre coste, ma anche per la qualità dei servizi e per un modello di gestione che rende la Liguria sempre più attrattiva agli occhi di turisti italiani e stranieri».
«Ancora una volta siamo la Regione più blu d'Italia: ottenere la bandiera blu non significa solo avere il mare più pulito d'Italia ma anche avere servizi correlati di ottima qualità quali ad esempio la sicurezza, la gestione dei rifiuti, le aree verdi, la mobilità sostenibile e l'accessibilità alle spiagge - aggiunge l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi - In riferimento a questo ultimo punto, mi preme ricordare che anche quest'anno continueremo a investire sul turismo accessibile e inclusivo con l’aggiornamento della guida Mare accessibile per garantire una fruizione senza barriere del nostro litorale e con la sezione Liguria accessibile del portale lamialiguria.it, punto di riferimento per chi cerca un turismo realmente aperto a tutti: nel 2025 abbiamo censito e verificato circa 300 spiagge e stabilimenti balneari accessibili lungo tutta la costa ligure. Le Bandiere Blu rappresentano quindi non un punto di arrivo ma uno stimolo a continuare a investire sulla qualità complessiva dell’esperienza turistica ligure».
Le bandiere blu ottenute confermano il mare eccellente negli ultimi quattro anni e l’efficienza della depurazione e della gestione del territorio. Le bandiere blu vengono assegnate sulla base di oltre 30 criteri del Programma aggiornati periodicamente.
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[post_content] => AirBaltic raddoppia a Torino con l'annuncio di un nuovo collegamento per Riga, che decollerà il 30 gennaio 2027, con una frequenza settimanale il sabato.
Il nuovo volo verso la capitale lettone si affianca a quello che la compagnia già opera da e per Vilnius, in Lituania, che ripartirà nella prossima stagione invernale dal 19 dicembre 2026 e sarà operato di sabato.
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“Con l’avvio del collegamento diretto Torino-Riga, realizzato in collaborazione con airBaltic, introduciamo una destinazione finora non servita dal nostro scalo, che contribuisce ad ampliare ulteriormente il network e a consolidare il percorso di crescita intrapreso da Torino Airport - ha sottolineato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport La nuova rotta si inserisce nel più ampio trend di sviluppo della connettività a supporto del territorio e rappresenta un’opportunità per sostenere la crescita del turismo invernale in Piemonte, favorendo l’accesso alle Alpi Occidentali da un mercato dei Paesi Baltici fino ad oggi non direttamente collegato”.
"Questo secondo collegamento diretto da Torino a Riga, in Lettonia, che va a completare il servizio già esistente per Vilnius, in Lituania - ha dichiarato Mantas Vrubliauskas, vp network manager di airBaltic -. Torino sta diventando una destinazione sempre più popolare per i viaggiatori dei Paesi baltici, offrendo ottime opportunità per le vacanze sulla neve e contribuendo al turismo incoming. L'Italia è uno dei principali mercati che serviamo dai Paesi Baltici e l'aggiunta della rotta Torino-Riga rafforza ulteriormente i legami tra le due regioni.”
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[post_content] => Le Green Fare debuttano in casa Ita Airways, in linea con il più ampio processo di armonizzazione della customer experience con il gruppo Lufthansa. Con un solo clic, le tariffe Economy Green, Premium Economy Green e Business Green, disponibili sulle rotte domestiche, europee e su selezionate destinazioni intercontinentali, consentono ai passeggeri di Ita di sostenere progetti certificati di protezione ambientale, e favorire l’adozione di Saf sui voli futuri.
Sulle tratte europee e domestiche la quota stimata delle emissioni per passeggero viene compensata come segue: l’80% tramite il contributo a progetti di alta qualità per la tutela del clima e il 20% per l’adozione dei Saf sui voli futuri. Le Green Fare sono disponibili anche su numerose tratte intercontinentali di Ita: su queste rotte, il modello prevede una diversa ripartizione della compensazione: 10% a sostegno dell’adozione di Saf e 90% a supporto di progetti climatici. Le Green Fare non sono disponibili sui voli da/per Giappone, Stati Uniti e Canada.
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Raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 è uno degli obiettivi strategici di Ita Airways. Questo impegno si concretizza attraverso diverse iniziative, tra cui il rinnovo della flotta, con aeromobili più efficienti, che attualmente conta il 74% di nuova generazione, l’utilizzo crescente di carburanti sostenibili per l’aviazione e il continuo miglioramento dell’efficienza operativa.
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[post_content] => Adalte continua a potenziare la propria offerta di provider seguendo la strategia annunciata nei mesi scorsi: una differenziazione dei partner basata sulle modalità di interazione con la piattaforma di distribuzione tour.
Nell’ultimo mese si sono aggiunti nella categoria Premium, che contraddistingue gli operatori che si affidano ad Adalte per migliorare l’esposizione del prodotto, svariati fornitori, tra cui la Dmc portoghese Quasar, e il Dmc argentino De la Paz Tur, specializzati entrambi nel mercato Italiano.
“La scelta di collaborare con Adalte nasce dalla nostra costante ricerca di innovazione e precisione tecnologica”, spiega Dafne Lemos, Direttore Operativo di Quasar -. Tra i loro principali punti di forza spiccano senza dubbio l’efficienza delle loro soluzioni digitali e la capacità di semplificare i processi complessi, permettendoci di focalizzarci su ciò che facciamo meglio: creare esperienze su misura in Portogallo. Il mercato italiano, che serviamo con dedizione da decenni, apprezza particolarmente la nostra capacità di unire una profonda conoscenza del territorio a soluzioni innovative”.
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Nel frattempo, continuano a fare il loro ingresso nel sistema anche i fornitori Affiliate i quali, a differenza dei partner Premium che beneficiano del servizio di controllo qualità, agiscono in totale autonomia per distribuire i propri prodotti. Gli ultimi in ordine di tempo sono I Grandi Viaggi, che mette in vendita su Adalte le sue partenze esclusive con accompagnatore, e Sailing Greece, operatore greco interamente dedicato alle crociere in barca a vela. Questi nuovi ingressi si aggiungono a realtà già consolidate come Travel Friends, il cui catalogo di tour è in costante crescita, e Volonline, presente con il marchio per la distribuzione internazionale etourxml; quest'ultimo opera su Adalte anche in qualità di consolidatore per tutti coloro che desiderano vendere online migliaia di tour nel mondo, attraverso un unico interlocutore affidabile con fatturazione in euro.
La varietà dell’offerta che questi fornitori apportano nel loro complesso, conferma come l'ecosistema Adalte sia diventato un marketplace di tour e pacchetti a 360 gradi, capace di accogliere e dare spazio a qualsiasi tipologia di venditore: dai marchi storici del tour operating italiano di qualità agli operatori stranieri di nicchia.
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Human Company inaugura la stagione 2026 con la riapertura di tutte le sue strutture in Toscana, Veneto, Lazio e Lussemburgo targate hu openair. «Apriamo la nuova stagione con un importante piano di investimenti, oltre 21 milioni di euro destinati all’evoluzione delle nostre strutture, dal rinnovamento case mobili all’ampliamento dei servizi - afferma Valentina Fioravanti, chief marketing & communication officer Human Company ., Oggi il turismo open air è guidato da nuove priorità: personalizzazione, libertà di scelta e attenzione all’impatto sociale e ambientale. Offrire esperienze su misura, dare agli ospiti maggiore libertà nel vivere il proprio soggiorno e generare un contributo positivo per persone e territori sono elementi sempre più centrali nella creazione di valore. In questo scenario, ascoltare gli ospiti e interpretarne i bisogni è per noi un elemento strategico. Per questo, abbiamo lavorato anche al disegno di un nuovo modello di ascolto, capace di cogliere i cambiamenti nelle abitudini e nelle aspettative dei viaggiatori e di trasformarli in insight utili per migliorare l’esperienza, con il supporto di competenze verticali, digitalizzazione e intelligenza artificiale, senza perdere il valore della relazione umana. In un comparto che conferma la propria centralità nel turismo italiano, con 68,1 milioni di presenze registrate nel 2025 nei campeggi e villaggi del Paese, guardiamo con fiducia alla stagione 2026, pronti ad accogliere una domanda sempre più dinamica e consapevole».
I dati
Nei primi quattro mesi del 2026, il gruppo ha registrato un andamento positivo delle prenotazioni, a conferma del crescente interesse verso l’offerta en plein air, evidenziando una crescita del 5% nei ricavi e un incremento significativo dei volumi pari al 10%; i primi dati evidenziano anche un aumento della durata media del soggiorno degli ospiti del 3%.
All’interno dell'investimento di 21,1 milioni previsto, il t.o. ha destinato una quota significativa pari a 6 milioni di euro al parco accommodation. L’intervento ha previsto l’installazione di 108 nuove case mobili, progettate con particolare attenzione al design, al comfort abitativo e alla selezione di materiali sostenibili. Le nuove unità sono state realizzate con dimensioni più ampie, per rispondere a una domanda crescente di standard qualitativi e livelli di comfort sempre più elevati. Tra le soluzioni adottate, spicca l’utilizzo di rivestimenti in fibrocemento ecologico, scelti per garantire durabilità, efficienza e un ridotto impatto ambientale.
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Il gruppo ha poi deciso di consolidare ulteriormente l’offerta di servizi pet-friendly. Per la nuova stagione sono stati ampliati i servizi dedicati, con l’obiettivo di garantire un’esperienza di soggiorno sempre più confortevole e inclusiva. In quest’ottica, particolare attenzione è stata riservata al “Love Pet Pack” disponibile in tutte le strutture, pensato per accogliere gli animali da compagnia come parte integrante della vacanza e offrire agli ospiti soluzioni pratiche per vivere il soggiorno insieme al proprio pet con maggiore comfort e serenità. Parallelamente, è proseguito il potenziamento delle aree e delle dotazioni dedicate agli animali domestici presenti nei village e nei camping in town. Continuano a crescere nel 2026 anche i Nature Hub, gli spazi interattivi dedicati alla scoperta dell’ambiente e della biodiversità. Il progetto, già presente presso lo hu Altomincio village, lo hu Montescudaio village e lo hu Park Albatros village, approda quest’anno anche allo hu Birkelt village.
Si riconfermano tra i temi centrali dell’ospitalità di hu openair anche la relazione con il territorio, il coinvolgimento delle realtà locali e la valorizzazione delle destinazioni. In questo contesto si sviluppa il palinsesto degli eventi della stagione 2026. Tra le iniziative tornano i “local days”, appuntamenti ospitati nei village che anticipano e raccontano gli eventi delle destinazioni vicine, portando atmosfere, tradizioni e sapori direttamente in struttura. La nuova stagione vedrà, ad esempio, l’esordio del Carnevale del Mare allo hu Park Albatros village di San Vincenzo e una giornata interamente dedicata al tortellino valeggiano, simbolo del territorio in cui si trova hu Altomincio village. Accanto a queste occasioni, sono confermati anche gli “special days”, giornate tematiche distribuite lungo tutta la stagione, durante le quali le strutture aprono le porte alla comunità locale.
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È in questo contesto che Lab Travel Euphemia conferma il proprio posizionamento come una delle realtà più solide e strutturate del panorama italiano della consulenza turistica. Con un fatturato pari a 70 milioni di euro nel 2025 e una rete composta da 146 Personal Voyager altamente selezionati, Euphemia rappresenta oggi un modello distintivo nel settore: una rete numericamente più contenuta rispetto ad altri operatori, ma caratterizzata da livelli di produttività, specializzazione e presidio commerciale significativamente superiori alla media del mercato.
L’andamento registrato nel primo quadrimestre del 2026 riflette il contesto delineato dai principali osservatori internazionali. In questo scenario, Euphemia registra una flessione contenuta, pari a circa il 6%, sostenuta dalla tenuta del comparto gruppi, dalla crescita del business travel e dalla capacità consulenziale della rete.
“In una fase di mercato come quella attuale, la differenza non la fa il numero dei consulenti, ma la loro capacità di generare valore e gestire la complessità – dichiara Ezio Barroero, presidente Lab Travel – Il nostro modello si fonda su agenti di viaggio che vivono realmente di questo lavoro e che ogni giorno gestiscono clienti, marginalità, criticità operative e dinamiche commerciali. Professionisti veri, non figure occasionali o complementari. È una differenza sostanziale, soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza, rapidità decisionale e capacità di rassicurare il cliente”.
Struttura centrale
A sostenere la rete vi è inoltre una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing aereo, supporto operativo, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione costruita per alleggerire il lavoro dei Personal Voyager da ogni complessità gestionale, consentendo loro di concentrarsi interamente sulla consulenza e sulla relazione con il cliente.
Accanto alla struttura centrale, Euphemia può contare anche su una rete di 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale, un investimento strategico che rappresenta un elemento di forte differenziazione rispetto a molti modelli di business presenti sul mercato. Non semplici punti operativi, ma veri luoghi di relazione, confronto e rappresentanza, pensati per offrire ai Personal Voyager uno spazio professionale stabile dove incontrare i clienti e consolidare il rapporto fiduciario.
“In un mercato attraversato da forte instabilità, la presenza fisica continua ad avere un valore enorme – aggiunge Michele Zucchi, ad Euphemia – Le filiali trasmettono immediatamente solidità, continuità e affidabilità. Per i Personal Voyager significa poter contare su luoghi di incontro e supporto; per il cliente finale significa affidarsi a un’organizzazione reale, strutturata e presente. È un investimento importante che non tutti scelgono di sostenere, ma che per noi rappresenta una precisa visione industriale del futuro della consulenza di viaggio”.
“Il mercato sta attraversando una fase di selezione naturale – conclude Barroero – Nei momenti espansivi quasi tutti i modelli sembrano sostenibili. È nelle fasi più delicate che emergono invece la tenuta finanziaria, la qualità organizzativa e la reale competenza delle reti. Oggi più che mai i professionisti cercano aziende solide, strutturate e capaci di garantire continuità, investimenti e supporto operativo concreto. È esattamente ciò che Euphemia rappresenta”.
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Con un fatturato pari a 70 milioni di euro nel 2025 e una rete composta da 146 Personal Voyager altamente selezionati, Euphemia rappresenta oggi un modello distintivo nel settore: una rete numericamente più contenuta rispetto ad altri operatori, ma caratterizzata da livelli di produttività, specializzazione e presidio commerciale significativamente superiori alla media del mercato. \r\n\r\nL’andamento registrato nel primo quadrimestre del 2026 riflette il contesto delineato dai principali osservatori internazionali. In questo scenario, Euphemia registra una flessione contenuta, pari a circa il 6%, sostenuta dalla tenuta del comparto gruppi, dalla crescita del business travel e dalla capacità consulenziale della rete.\r\n\r\n“In una fase di mercato come quella attuale, la differenza non la fa il numero dei consulenti, ma la loro capacità di generare valore e gestire la complessità – dichiara Ezio Barroero, presidente Lab Travel – Il nostro modello si fonda su agenti di viaggio che vivono realmente di questo lavoro e che ogni giorno gestiscono clienti, marginalità, criticità operative e dinamiche commerciali. Professionisti veri, non figure occasionali o complementari. È una differenza sostanziale, soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza, rapidità decisionale e capacità di rassicurare il cliente”.\r\nStruttura centrale\r\nA sostenere la rete vi è inoltre una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing aereo, supporto operativo, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione costruita per alleggerire il lavoro dei Personal Voyager da ogni complessità gestionale, consentendo loro di concentrarsi interamente sulla consulenza e sulla relazione con il cliente.\r\n\r\nAccanto alla struttura centrale, Euphemia può contare anche su una rete di 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale, un investimento strategico che rappresenta un elemento di forte differenziazione rispetto a molti modelli di business presenti sul mercato. Non semplici punti operativi, ma veri luoghi di relazione, confronto e rappresentanza, pensati per offrire ai Personal Voyager uno spazio professionale stabile dove incontrare i clienti e consolidare il rapporto fiduciario.\r\n\r\n“In un mercato attraversato da forte instabilità, la presenza fisica continua ad avere un valore enorme – aggiunge Michele Zucchi, ad Euphemia – Le filiali trasmettono immediatamente solidità, continuità e affidabilità. Per i Personal Voyager significa poter contare su luoghi di incontro e supporto; per il cliente finale significa affidarsi a un’organizzazione reale, strutturata e presente. È un investimento importante che non tutti scelgono di sostenere, ma che per noi rappresenta una precisa visione industriale del futuro della consulenza di viaggio”.\r\n\r\n“Il mercato sta attraversando una fase di selezione naturale – conclude Barroero – Nei momenti espansivi quasi tutti i modelli sembrano sostenibili. 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