27 June 2026

Il Giappone di Kel 12 supera i livelli pre-pandemia: fatturato 2023 a +20% sul 2019

Il Giappone sarà la Destinazione del 2023, si era detto già alla fiera di Rimini dello scorso ottobre. E in effetti il paese del Sol levante è ripartito di slancio con segnali incoraggianti che provengono da quasi tutti gli operatori provvisti di un’offerta importante sulla destinazione. E’ questo  il caso di Kel 12: “Dopo la chiusura imposta dall’emergenza sanitaria, il Giappone ha riaperto le porte al turismo internazionale nel giugno 2022, mantenendo però fino all’inizio dell’autunno molte restrizioni che hanno rallentato le prenotazioni – spiega la product manager lontano Oriente di Kel 12 e I Viaggi di Maurizio Levi, Rosanna Locati -. Con l’abolizione dello scorso ottobre di ogni barriera all’ingresso la destinazione è però subito ripartita, consentendoci di registrare numeri molto significativi, in termini di prenotazioni, ben al di sopra delle aspettative, facendo intravedere ottimi risultati per il 2023. Se nel 2019 il Giappone di Kel 12 rappresentava la seconda destinazione in ordine di fatturato e passeggeri, preceduta solo dall’India, per quest’anno contiamo di incrementare di un ulteriore 20% i risultati pre-pandemia, grazie al lavoro fatto dal nostro gruppo per ampliare e migliorare l’offerta di prodotto e servizio”.

Oggi Kel 12 vanta in particolare una programmazione composta da 12 itinerari di viaggio con esperti che si affiancano alle proposte  tailor made. I viaggi con esperti si avvalgono di guide parlanti italiano e contano di un massimo di 16 partecipanti; prevedono, inoltre, soggiorni in strutture 4 stelle e l’utilizzo prioritario di mezzi privati per i trasferimenti. Le proposte includono esperienze tra le più classiche, quali pernottamenti in ryokan, relax negli onsen e la partecipazione alla cerimonia del tè, ma anche momenti inusuali come la visita al festival dell’isola di Sado, l’Earth Celebration, famoso per i tamburi taiko del gruppo Kodo, o le soste presso i Jikoku, gli inferni rossi e inferni marini, o ancora esperienze immersive in compagnia dei monaci Zen nel complesso templare di Eihei-ji a Fukui.

Abbiamo implementato la nostra programmazione integrando nuovi itinerari e migliorato, ove possibile, prodotti e servizi di quelli che avevamo già in programmazione – prosegue Rosanna Locati -. Abbiamo per esempio inserito la proposta Hokkaido il grande nord degli Ainu: un tour dedicato a chi desidera vivere un’immersione nella natura immacolata della seconda isola più grande del Giappone. Sono stati poi integrati tour che prevedono la visita di Kyushu e di isole minori o di cittadine rurali poco conosciute ma che rivelano il fascino più autentico di questa terra. Per soddisfare le richieste dei clienti abbiamo strutturato, inoltre, proposte di viaggio più brevi, della durata di dieci giorni”.

I plus dell’offerta sul Giappone di Kel 12 saranno presentati questa sera a Milano presso palazzo Castiglioni, in collaborazione con Jnto Ente nazionale del turismo giapponese, Lufthansa Group e Europ Assistance. La presentazione va ad arricchire i contenuti del roadshow promosso da Jnto in Italia che, dopo due tappe già tenutesi a Roma e Ancona, proseguirà il 24 gennaio a Trento e il 25 gennaio a Modena.

 

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I ricavi hanno toccato i 6,7 ​​miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.\r\n\r\nL'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a  prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.\r\n\r\nIl gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.  \r\nOltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.\r\n\r\nIncognita Europa\r\nLa principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.\r\nLa compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.\r\n\r\nLe previsioni sul 2026\r\nGuardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.\r\n ","post_title":"Gruppo Carnival: secondo trimestre con ricavi e utili record","post_date":"2026-06-25T12:09:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782389356000]}]}}