22 January 2026

Il ceo Fritz Joussen lascia Tui. Al suo posto il cfo, Sebastian Ebel

Fritz Joussen

Colpo di scena in casa Tui. Dopo quasi dieci anni al timone del più grande gruppo europeo del turismo, l’attuale ceo Fritz Joussen ha deciso di lasciare l’incarico a partire dalla fine del corrente anno finanziario, che si chiuderà il prossimo 30 settembre. Al suo posto, il ruolo di amministratore delegato della compagnia sarà assunto da Sebastian Ebel, attuale chief financial officer della società, mentre cfo diventerà Mathias Kiep, che oggi è group director controlling, corporate finance and investor relations del gruppo.

Quando nel 2020 scoppiò la pandemia, noi ci trovammo senza business praticamente dal giorno alla notte – sottolinea lo stesso Joussen -. Tutta la nostra attenzione si è quindi subito concentrata su un unico obiettivo: salvare Tui. La fase di crisis management, dedicata alla sopravvivenza del gruppo, si può dire ormai conclusa. Al momento beneficiamo di alti livelli di liquidità, non abbiamo più linee di credito di capitale pubblico attive e siamo tornati all’operatività piena. Ci aspettiamo un’ottima estate, praticamente sui livelli del 2019. Con il nuovo management, il gruppo si prepara ora a un nuovo capitolo della propria storia, caratterizzato dal ritorno a una crescita capace di garantire adeguate marginalità. E’ perciò il momento più giusto per un cambiamento ai vertici. Sono felicissimo che Sebastian Ebel, con cui ho condiviso una lunga e sincera relazione professionale, prenderà il mio posto. Tui è davvero in buone mani”.

Ma quella del Covid non è l’unica crisi che Joussen ha saputo affrontare con successo durante la sua permanenza alla guida dell’operatore tedesco. Quando assunse la carica di ceo nel 2013, “la compagnia correva infatti il serio rischio di essere smembrata – ricorda il presidente del consiglio di sorveglianza della società, Dieter Zetsche -. Joussen ha saputo ristrutturarla, dando al gruppo la sua attuale configurazione di azienda a prova di futuro”.

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La sua esperienza include ruoli in aziende come Amazon, Europcar e Ubeeqo, oltre a una fase di successo alla guida della strategia di prodotto e tecnologia di Civitatis.\r\n\r\nA differenza di molte aziende tecnologiche del settore travel ad alta crescita, Civitatis ha mantenuto un flusso di cassa positivo in modo costante fin dalla sua fondazione nel 2008. L’azienda è stata sviluppata dal suo fondatore senza capitale esterno fino all’investimento di Vitruvian Partners nell’aprile 2022.\r\nL'espansione\r\nNegli ultimi anni, con il supporto dell’azionista di maggioranza Vitruvian Partners, Civitatis ha continuato a concentrarsi su una selezione di prodotti di alta qualità e a rafforzare la propria leadership in America Latina, dove l’azienda cresce a un ritmo superiore al 40%.\r\n\r\nEnrique Espinel, direttore operativo fin dai primi anni dell’azienda, continuerà nel suo ruolo. In questa nuova fase, Enrique Espinel rafforzerà ulteriormente l’attenzione sull’espansione internazionale, in particolare in America Latina, con l’obiettivo di accelerare ulteriormente la presenza globale dell’azienda.\r\n\r\n«Avviare Civitatis 18 anni fa è stato un sogno - commenta Gutiérrez -; vedere come si sia trasformata nel leader globale che è oggi in tutti i nostri mercati è un privilegio. Questa è una decisione personale presa in un momento in cui l’azienda è più forte che mai. Lascio le redini con assoluta fiducia. Andrés Spitzer ha la visione, l’esperienza tecnologica e la determinazione necessarie per portare Civitatis a livelli che non abbiamo ancora nemmeno immaginato».\r\n\r\n«È un onore assumere questo ruolo e costruire sulle straordinarie fondamenta che Alberto Gutiérrez ha creato - aggiunge Spitzer-. Civitatis è una gemma rara nell’ecosistema tecnologico: un’azienda redditizia, in crescita e amata sia dai clienti che dai partner. 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