10 ottobre 2024 12:06
L’Unconvention di Idee per Viaggiare si è svolta negli spazi del Gran Hotel di Salsomaggiore, tappa della Via Francigena. Seguendo il claim “less is more”, si è sviluppata proprio a partire dal tema del Cammino. L’evento di incontro e condivisione annuale del tour operator, alla presenza del ceo Danilo Curzi, del team direttivo del tour operator e di 160 agenti di viaggio, si è aperto con la testimonianza di Emirates. Dal 1995 la compagnia aerea e Idee per Viaggiare vivono una partnership unica nel panorama del turismo italiano. Alla Unconvention 2024 Emirates ha presentato la sua premium economy – un prodotto esclusivo con configurazione 2-4-2 e 21 posti – che entro il prossimo mese di marzo sarà disponibile sul nuovissimo A350 in partenza da Bologna per Dubai. Il volo di Emirates, oggi operato 6 giorni la settimana, da gennaio sarà quotidiano e a marzo arriverà il nuovo aeromobile. A Salsomaggiore è poi tornato in primo piano il tema della Unconvention: il cammino fisico, alla scoperta del mondo, ma anche quello interiore, per trovare sé stessi e ciò che ci fa star bene e ci dà gioia. Un Cammino declinato in tre chiavi di lettura, tre esperienze di viaggio diverse. Andrea Curzi, storico, divulgatore e responsabile dei progetti di innovazione di IpV, ha indagato il tema del Cammino ricordando gli spostamenti dei popoli del passato, tra pellegrinaggi e crociate, e la nascita delle prime strutture che davano ospitalità ai viandanti.
Ha poi parlato dei Cammini più famosi della storia: dalla Via Francigena al Cammino di Santiago, alla Via del sale e a quella della Seta. L’idea di Cammino come esperienza di crescita e confronto con sé stessi è emersa poi dall’avvincente racconto di Carla Perrotti: minuta e sorridente, ha percorso in solitaria 2000km in 5 deserti di 5 continenti. Esaltazione, contemplazione, solitudine. E poi fatica e stupore per tanta bellezza. Le forti emozioni emerse dal racconto di Carla e dal suo amore per il deserto hanno conquistato anche Danilo Curzi, che ha voluto condividere questa esperienza con gli ospiti della Unconvention, prima di raccontare il suo cammino personale. Scelte coraggiose, determinazione, un entusiasmo sempre travolgente e visionario e anche l’amore per i propri cari, sono gli ingredienti che hanno portato alla nascita di Idee per Viaggiare. Il sogno di viaggiare è diventato quello di far viaggiare gli altri, con l’aiuto di un team affiatato e capace. L’Unconvention ha poi portato i suoi ospiti alla scoperta del territorio – creando curiosi incontri con viaggiatori del passato – ma ha anche guardato al futuro in modo divertente realizzando il catalogo “2224 Idee per Viaggiare nel futuro”.
Presentato da un curioso personaggio in tuta argentata venuto dal futuro, racconta avventure di viaggio in un mondo dove – si legge – si potrà pattinare sugli anelli di Giove, oppure viaggiare nel sistema circolatorio di una formica. Un’Unconvention da ricordare, dove Curzi ha sottolineato l’importanza di utilizzare la tecnologia e i social per realizzare i cammini nel mondo di oggi, con l’aiuto di chi è cresciuto “digitale”.
«Una delle alchimie di IpV è la condivisione dei saperi e delle personalità di chi fa parte del nostro team». Infine, interpretando l’evoluzione del mondo del turismo, un anno fa IpV ha inserito nella sua proposta il prodotto di Chinasia. «L’Oriente con il Giappone e, soprattutto, la Cina sono le destinazioni del 2025 – ha concluso il ceo Curzi – Oggi la Cina è la nostra quinta destinazione e i tour sono l’unico modo per andarci. Credo che i tour siano una tipologia di prodotto che crescerà moltissimo: permettono di partire senza problemi, per una settimana, dieci giorni di visite culturali».

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[post_content] => Un 2025 connotato da significativi «programmi di sviluppo infrastrutturale e tecnologico dei servizi ai passeggeri», che viene archiviato con 16.937.976 passeggeri e 24.531 tonnellate di merci (+6.8%), consolidano la competitività dell’aeroporto di Milano Bergamo, sia a livello nazionale - stabilmente al terzo posto dopo Fiumicino e Malpensa – sia a livello europeo, dove occupa la 41esima posizione nella classifica di Aci Europe.
Sono alcuni dei dati che emergono dal bilancio di esercizio approvato da Sacbo Spa, società di gestione dello scalo orobico, per il 2025. Anno in cui, in linea con il cronoprogramma dei lavori pianificati, e approvati da Enac, sono stati conclusi i lavori di ampliamento delle sale check-in già da maggio e aperta a fine novembre la nuova area partenze, che ha raddoppiato complessivamente la superficie, rilocando e potenziando i controlli di sicurezza con apparecchiature di controllo radiogeno di ultima generazione.
«Il gruppo Sacbo ha confermato la propria capacità di adempiere agli impegni assunti, nel rispetto del Piano di Sviluppo Aeroportuale 2030, portando a termine nei tempi previsti opere essenziali per garantire capacità e standard operativi elevati con il concorso delle tecnologie più avanzate – ha sottolineato il presidente della società, Giovanni Sanga – Gli investimenti di gruppo per oltre 53 milioni effettuati nel 2025, finalizzati al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, vanno considerati come volano per la competitività del nostro scalo nel panorama del trasporto aereo internazionale e leva per la sostenibilità economica e ambientale.
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[post_content] => Il ritorno di Air Seychelles sul mercato europeo passa anche dall’Italia. A spiegarlo è il cco, Charles Johnson, in occasione dell'incontro che ha riunito a Roma Tourism Seychelles, Air Seychelles e Tal Aviation Group, nuovo gsa per l’Italia del vettore. Il manager sottolinea peraltro come fino a poche settimane fa un’operazione di questo tipo fosse difficilmente ipotizzabile, dopo otto anni di assenza dai collegamenti diretti con l’Europa.
Alla base della decisione vi è la necessità di sostenere il turismo, pilastro dell’economia dell’arcipelago. La riduzione dei collegamenti via hub internazionali ha inciso sui flussi verso la destinazione, portando il governo (azionista della compagnia) a richiedere un rapido ripristino delle rotte europee.
Da qui il lancio dei nuovi voli per Parigi (3 frequenze settimanali fino al 31 maggio) e del collegamento con Roma, operativo da questo sabato fino al 30 aprile con 10 rotazioni complessive.
Il mercato italiano si conferma particolarmente dinamico, sostenuto anche dalla domanda legata alle festività pasquali: «In appena una settimana abbiamo venduto circa 1.200 posti», evidenzia Johnson, con un coefficiente di riempimento superiore al 70% sul primo volo.
L’operazione è attualmente temporanea ed è realizzata con Airbus A320. Tuttavia, la compagnia guarda già oltre: allo studio l’introduzione dell’A321Xlr, che consentirebbe voli diretti a lungo raggio verso l’Italia e un possibile ritorno stabile sul mercato europeo.
Italia mercato chiave per le Seychelles
«È sempre un grande piacere tornare in Italia e incontrare partner e professionisti con cui abbiamo costruito relazioni solide nel tempo», afferma Bernadette Willemin, direttrice generale marketing di Tourism Seychelles.
L’Italia rappresenta oggi uno dei mercati più rilevanti per l’arcipelago: «A fine 2025 si è posizionata come 4° mercato internazionale, con 22.524 arrivi e una crescita del +18% rispetto al 2024».
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Secondo Willemin, il turista italiano si distingue per un approccio sempre più consapevole: «È un pubblico curioso, attento alla qualità e alla ricerca di esperienze autentiche. Apprezza la bellezza naturale, la cultura locale e la possibilità di costruire itinerari combinati».
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Le Seychelles puntano su un’offerta in evoluzione che valorizza autenticità, natura e identità culturale. «Non si tratta solo di una vacanza, ma di un’esperienza immersiva: è il momento giusto per rafforzare le partnership e costruire un futuro solido per il turismo verso le Seychelles», conclude Willemin.
(Quirino Falessi)
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La città di New York ha archiviato il 2025 con un totale di 65 milioni di visitatori, in lieve crescita (+0,7%) rispetto al 2024: incremento trainato dal turismo domestico. I viaggi internazionali sono leggermente diminuiti «a causa delle criticità globali» con 12,5 milioni di visitatori, pari ad una flessione del 3,2% sul 2024.
I dati sono quelli che emergono dal report annuale firmato da New York City Tourism + Conventions che evidenzia come lo scorso anno il turismo abbia generato un impatto economico totale di 84,7 miliardi di dollari, di cui 55,6 miliardi di dollari in spesa diretta. Questo fermento economico ha supportato 397.000 posti di lavoro.
«Nel 2025, l’economia turistica di New York City si è dimostrata resiliente nonostante lo scenario globale critico, sottolineando il fascino senza tempo dei cinque distretti - ha dichiarato Julie Coker, presidente e ceo di New York City Tourism + Conventions -. Il mercato del turismo internazionale è fondamentale per la nostra economia, poiché rappresenta il 50% della spesa turistica. Nonostante il calo internazionale, abbiamo registrato una crescita in tutti i principali indicatori di impatto economico: la spesa diretta dei visitatori ha superato i 55 miliardi di dollari, generando quasi 85 miliardi di dollari di impatto economico per la città, distribuiti tra hotel, ristoranti, istituzioni culturali, retail e piccole imprese in tutti e cinque i distretti. L’impatto dell’industria turistica rimane cruciale per l’intera città».
In controtendenza con il calo globale dei flussi internazionali, il numero di visitatori dall’Italia è cresciuto (+5,5%); segno più anche dal Messico (+1,8%) e dal Regno Unito (+1,3%).
I viaggi leisure hanno raggiunto quota 52,4 milioni di visitatori, pari al 99% dei livelli record del 2019; i viaggi di lavoro hanno contato 12,6 milioni di visitatori, un dato leggermente inferiore alle cifre record del 2019. Nel 2025, New York City Tourism + Conventions ha organizzato 1.515 incontri ed eventi, portando alla prenotazione di quasi 345.000 stanze d’hotel.
[caption id="attachment_510420" align="alignleft" width="300"] Charles Flateman, Board Chair di New York City Tourism + Conventions; Zohran Mamdani, Sindaco di New York City; Julie Coker, Presidente e CEO di New York City Tourism + Conventions.[/caption]
«Il mercato turistico domestico di New York City ha registrato una crescita accelerata nel 2025, poiché i viaggi interni rimangono la spina dorsale dell’industria turistica nazionale - ha affermato Charles Flateman, Board Chair di New York City Tourism + Conventions e Executive Vice President della Shubert Organization -. Ci aspettiamo che l’anno prossimo il turismo domestico superi le cifre record del 2019. Il mercato interno rappresenta l’80% dei visitatori e le gite fuori porta ne costituiscono il 51%, numeri che rafforzano la posizione di New York City in qualità di prima destinazione nei tassi di occupazione alberghiera all’interno del mercato statunitense».
Le stime 2026
Per l'anno in corso New York City prevede di accogliere 66,3 milioni di visitatori, +2% rispetto al 2025. I viaggi internazionali dovrebbero riprendersi dal calo del 2025, tornando ai livelli del 2024 con 12,9 milioni di visitatori. Si prevede una crescita in tutti i 20 principali mercati internazionali di New York City. Nello specifico, il mercato italiano, che è diventato il terzo mercato di provenienza più grande per New York City con 745.000 arrivi nel 2025, è previsto in crescita di un ulteriore 2,6% nel 2026.
La Fifa World Cup 26™ dovrebbe attrarre 1,2 milioni di visitatori nella regione (New York e New Jersey), generando un impatto economico di 3,3 miliardi di dollari, di cui 1,8 miliardi di euro in spesa diretta, e contribuendo a creare 26.000 posti di lavoro.
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[post_content] => E' stato pubblicato il Decreto del ministero del turismo con le regole attuative per gli aiuti alle imprese del turismo previsti di Legge di Bilancio 2026, che destina 109 milioni di euro al Fondo.
La misura prevede contributi a fondo perduto, fino al 30% delle spese, per un massimo di 4,5 milioni, destinati alle imprese del turismo per potenziare l’offerta turistica nazionale.
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Interventi finanziabili
Sia il bonus a fondo perduto che i finanziamenti potranno essere richiesti per gli interventi di riqualificazione energetica, per lavori volti a integrare sistemi di digitalizzazione e automazione finalizzata al risparmio energetico, ma anche per l’acquisto o lo sviluppo di software, brevetti e licenze in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.
La domanda dovrà essere trasmessa tramite il portale che verrà predisposto da Invitalia, Soggetto Gestore della misura, sulla base della modulistica che verrà resa disponibile dal MiTur.
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[post_content] => Grande successo alla Spezia per il Festival internazionale marittimo Velarìa che ha fatto registrare i soli 3 giorni oltre 20 mila visitatori.
«Un successo storico per “Velarìa – Scalo alla Spezia”: la manifestazione, durata da venerdì 20 a domenica 22, si conclude con un risultato straordinario – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - In particolare, la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare il picco massimo di affluenza, a testimonianza di un entusiasmo crescente e diffuso.
Questo successo dimostra come Velarìa non sia soltanto un evento, ma un progetto strutturato e coerente con il percorso che La Spezia sta portando avanti: valorizzare la propria identità marittima, rafforzare le relazioni internazionali e costruire nuove opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico. La presenza dei velieri storici, l’incontro tra culture diverse e la straordinaria partecipazione di cittadini e visitatori hanno reso concreto quel dialogo mediterraneo che è al centro della nostra visione».
Velarìa lascia un segno importante e pone le basi per un appuntamento destinato a crescere, consolidando sempre di più il ruolo della Spezia nel panorama nazionale e internazionale.
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[post_content] => C'è un filo invisibile che attraversa generazioni di albergatori italiani: non è fatto di numeri o di performance, ma di scelte, sacrifici, visioni. È questo filo che Bwh Hotels ha deciso di raccogliere e trasformare in un libro, un'opera editoriale inedita nel panorama dell'hotellerie tricolore.
Si intitola "Cuore d'albergo. Storie di donne e uomini. Racconti d'impresa e d'Italia", è il primo volume pubblicato dal gruppo alberghiero internazionale e racconta, non con dati e slide, ma con la forza della narrazione, dieci storie di impresa che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, con tutto il carico umano che questo significa.
C'è la famiglia Ratti, il cui percorso inizia agli inizi del '900 con Carmelita e un negozio di tessuti a Milano chiamato "La Babilonia", poi trasformato nel tempo in un vero e proprio impero alberghiero. C'è Pio Cancro, che a 26 anni perse tutto e ricominciò da un hotel fatiscente a Massafra, oggi struttura affiliata Bwh. C'è la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell'occupazione nazifascista trasformò il proprio albergo in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane.
E ancora: i Roscioli che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni; la famiglia Borio, con un'affiliazione Best Western che dura ininterrotta dal 1989; le due donne, Gilda e Luisita della famiglia Ciana, che guidarono la struttura sulla Riviera Ligure tra le due guerre, anticipando una leadership femminile che il settore sta ancora imparando a valorizzare.
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Un racconto fedele
Le storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni. Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.
«Questo libro esprime grande rispetto e riconoscenza verso chi ha scelto di crescere con noi. - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe - Ciò che ci contraddistingue è la straordinaria varietà di storie, percorsi e vocazioni che i nostri albergatori portano con sé: radici profonde, capaci di attraversare generazioni e reinventarsi senza mai smettere di fare ospitalità».
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(Alessandra Favaro)
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Bluserena Hotels & Resorts si evidenzia come azienda ideale in ambito lavorativo. La catena alberghiera è infatti stata premiata fra i Best Workplaces Italia 2026 in base alla classifica stilata da Great Place to Work.
Il riconoscimento si basa sui risultati della survey anonima Great Place to Work, somministrata ai dipendenti Bluserena e condotta dalla società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
Al sondaggio ha partecipato oltre l’89% dei circa 2.100 dipendenti, e l’84% ha definito Bluserena un eccellente luogo di lavoro, sottolineando la possibilità di esprimere il proprio potenziale, crescere professionalmente e costruire il proprio futuro all’interno dell’azienda.
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Essere riconosciuti da Great Place to Work tra le migliori aziende italiane in cui lavorare ci riempie di orgoglio. È la conferma concreta che il percorso di crescita e trasformazione intrapreso da Bluserena negli ultimi tre anni sta andando nella direzione giusta. Questo risultato è il frutto del lavoro quotidiano di oltre duemila persone che, con professionalità e passione, contribuiscono ogni giorno a costruire la nostra azienda. In Bluserena crediamo che una grande azienda nasca prima di tutto dal sentirsi parte di una Community: un ambiente in cui le persone possano crescere, esprimere il proprio talento e sentirsi parte di un progetto comune, fondato su valori ed etica realmente praticati. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone e nella qualità del nostro ambiente di lavoro».
Talent center crew
Il riconoscimento conferma il percorso che Bluserena sta portando avanti negli ultimi anni per rafforzare la propria cultura aziendale e costruire un ambiente di lavoro sempre più solido, partecipativo e orientato allo sviluppo delle persone.
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Nel 2025 oltre 2.400 collaboratori hanno partecipato ai programmi formativi, confermando la formazione come leva strategica per mantenere elevati e coerenti gli standard di accoglienza e servizio.
«I Best Workplaces mettono costantemente le proprie persone al centro - aggiunge Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work Italia - È ampiamente dimostrato che persone soddisfatte hanno un impatto positivo sul business e sono in grado di offrire esperienze di maggiore valore anche ai clienti. Ci auguriamo che aziende come Bluserena possano ispirare altri leader nel costruire organizzazioni sempre migliori».
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Obiettivi ambiziosi e un piano di crescita a tappe che nemmeno la complessa situazione geopolitica riuscirà a rallentare. Paolo Terrinoni, a.d. di Voihotels, mette a fuoco i prossimi step di sviluppo previsti per la catena alberghiera - 27 hotel all'attivo, di cui 18 resort sun&beach e 9 VRetreats- parte del gruppo Alpitour.
Lo sviluppo dei VRetreats
«E' innegabile - spiega il manager intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco - che il fatto di appartenere a un gruppo turistico integrato ci porti benefici nell'ambito delle relazioni con tour operator e canale distributivo - spiega il manager -. Detto questo, uno dei segmenti in maggiore sviluppo è quello relativo ai VRetreats, una collezione di luxury hotel in mete iconiche che procura circa 70 dei 214 milioni complessivamente fatturati dalla catena alberghiera. Un risultato che vorremmo migliorare ulteriormente, partendo da un deciso incremento delle strutture che dovrebbe portarci nel 2027 a contare su una rosa di 15 VRetreats».
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[post_content] => Un settore che in Italia è stato «dormiente per decine di anni, ma che nell’epoca post pandemia, anche a causa delle profonde trasformazioni sociali in atto, è ripartito e vive oggi un boom unico nella storia di questa industria». A introdurre l’analisi delle principali novità che interessano il mondo alberghiero è David Pambianco, ceo di Pambianco, che nel corso della quarta edizione del summit dedicato all’hotellerie ha annunciato una nuova edizione del convegno, che si svolgerà a novembre a Roma.
I dati
L’analisi del comparto parte dai dati della ricerca di Bip presentati dalla global head of strategy Simona Dossena. «Innanzitutto, i pernottamenti in Europa nel corso del 2025, pari a 3,1 miliardi, hanno raggiunto un valore record che conferma il pieno recupero post Covid. In questo quadro, non è un mistero che l’extralberghiero abbia compiuto un balzo in avanti, con le strutture di questa tipologia che superano un terzo della domanda europea (37,5%) spingendo i player tradizionali verso format ibridi e più flessibili». In generale, la crescita alberghiera in Europa è guidata dall’area mediterranea e a fine 2025 si contavano 16.000 strutture in pipeline.
La situazione italiana
L’Italia non fa eccezione, con una più marcata dinamica di crescita dell’extralberghiero, di circa otto volte superiore a quella del comparto alberghiero. In totale, il mercato ricettivo italiano ha superato il pre pandemia con 476 milioni di notti, il 61% delle quali ascrivibili al settore alberghiero.
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