5 February 2026

Governare con la felicità: la lezione del Bhutan all’Ecoluxury Fair

Ospite d’onore durante l’Ecoluxury Fair, Neytrul Rinpoche, presidente e fondatore della Neyphug Foundation è riconosciuto come una delle voci più autorevoli del buddhismo internazionale. Con parole di profonda ispirazione, ha condiviso la filosofia spirituale che guida il suo Paese, il Bhutan, offrendo una prospettiva unica sul rapporto tra felicità, governance e valori umani.

«Sono molto felice di condividere con voi una filosofia speciale – ha esordito Neytrul Rinpoche – una filosofia che ha guidato il mio Paese, il Bhutan». Spesso definito come un piccolo stato “sandwich” tra due grandi nazioni — l’India e la Cina — il Bhutan è un Paese antico, conosciuto nei secoli anche come Druk Yul, “la Terra del drago del tuono”. Nel XVII secolo fu unificato e da allora ha saputo preservare la propria identità e indipendenza, senza mai essere coinvolto in guerre o sottomesso da potenze straniere.

«Siamo un Paese piccolo, con circa 700.000 abitanti, ma profondamente felice – ha proseguito -. Forse è proprio grazie alla nostra storia di pace che abbiamo sviluppato una cultura fondata sulla compassione e sulla saggezza».

La storia

Nel corso della sua storia, il Bhutan ha avuto cinque re. A differenza di quanto accade in molte altre monarchie, le transizioni di potere non sono mai state segnate da conflitti o rivalità. Nel 2006, il quarto re stupì il mondo intero annunciando la sua abdicazione volontaria in favore del figlio. «Fu un momento di grande tristezza per il popolo. Non eravamo pronti a lasciarlo andare. Non eravamo stanchi di lui, né del suo governo». Due anni dopo, nel 2008, lo stesso sovrano introdusse la monarchia costituzionale democratica, donando ai cittadini la responsabilità politica del Paese. «All’inizio molti non erano pronti per questo cambiamento. Eravamo abituati a essere guidati dal re. Ma egli ci ha insegnato che la vera leadership è quella che prepara il popolo a governarsi da sé».

La “felicità nazionale lorda”

Il Bhutan è oggi universalmente conosciuto per un concetto che lo distingue da ogni altra nazione: la felicità nazionale lorda (gross national happiness). Introdotta negli anni ’70 dal quarto re,  nasce da una riflessione semplice ma rivoluzionaria: «Il prodotto interno lordo non può misurare la felicità del popolo. Ciò che conta davvero è la felicità collettiva». Secondo questa visione, la felicità non deriva dalla sola ricchezza materiale, ma dall’equilibrio armonioso tra diversi aspetti della vita individuale e collettiva.

La felicità nazionale lorda si fonda su quattro pilastri, paragonabili alle gambe di una sedia: tutte devono essere solide affinché il sistema resti in equilibrio: buon governo, conservazione e promozione della cultura e dell’identità, sviluppo socioeconomico sostenibile ed equo, tutela dell’ambiente naturale. Questi quattro elementi costituiscono le fondamenta della stabilità e del benessere del Bhutan. Non si tratta di un semplice modello politico, ma di una filosofia di vita, profondamente radicata nella spiritualità buddhista, che pone al centro la compassione, la gentilezza e l’armonia con la natura.

(Quirino Falessi)

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506541 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa. L’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni. La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri. «Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni». «La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio». I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze. Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola. Attorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente. Saranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival.  Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303. Come anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione. [post_title] => Velaria – Scalo alla Spezia, dal 20 al 22 marzo il Festival internazionale marittimo [post_date] => 2026-02-04T12:12:24+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770207144000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506529 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_454125" align="alignleft" width="300"] Michele Zucchi[/caption] Il tool di intelligenza artificiale sviluppato da Lab Travel Euphemia, raccoglie oggi il riconoscimento degli addetti ai lavori per il suo impatto concreto sull’organizzazione dei processi operativi. La piattaforma, progettata per supportare in modo strutturato l’attività dei Personal Voyager, consente l’accesso in tempo reale a procedure operative, documentazione di viaggio, informazioni assicurative, visti, vaccinazioni e aggiornamenti sulla sicurezza delle destinazioni. Questo percorso ha portato Lab Travel Euphemia a essere coinvolta in momenti di confronto qualificati sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al business. Tra questi, l’evento “AI Compass 2025: rotte strategiche per creare valore”, ospitato presso la sede Ducati di Bologna, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui principali trend di mercato, sui modelli di governance e sugli aspetti normativi e legali legati allo sviluppo dell’AI. All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione. Nel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore.  Supporto concreto [caption id="attachment_506531" align="alignleft" width="243"] Giulia Barroero[/caption] “La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero. Alla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi. Attraverso l’adozione di soluzioni già operative e la partecipazione a momenti di confronto qualificati, Lab Travel Euphemia consolida un approccio all’innovazione fondato sulla concretezza, in cui l’intelligenza artificiale si configura come leva strategica per accompagnare la crescita della rete e interpretare con lucidità le trasformazioni del mercato turistico. [post_title] => Arriva il riconoscimento degli addetti ai lavori per Lab travel Euphemia [post_date] => 2026-02-04T11:25:58+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770204358000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506515 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Qantas e Japan Airlines hanno firmato un protocollo d'intesa volto a organizzare la transizione di Jetstar Japan verso una struttura “guidata da capitali giapponesi”. Il progetto prevede che Qantas venda l'intera partecipazione del 33,32% nella compagnia, con l'accordo definitivo previsto per luglio 2026 e il completamento della transizione per giugno 2027. Il gruppo australiano sottolinea che “non ci saranno cambiamenti” nell'azionariato né nella governance di Jetstar Japan fino a quando l'accordo definitivo non sarà stato firmato e l'operazione non sarà stata completata. Secondo i due gruppi, questa sequenza dovrebbe consentire un'uscita ordinata di Qantas, fornendo al contempo alla compagnia low cost i mezzi per affrontare una nuova fase di sviluppo sul mercato nazionale e regionale. Il futuro tavolo delle trattative sarà organizzato attorno a Japan Airlines, alla Development Bank of Japan e alla società di servizi finanziari Tokyo Century. Jal, già azionista principale, rimarrà il primo partner di Jetstar Japan, mentre la Dbj entrerà nel capitale e Tokyo Century dovrebbe mantenere la sua attuale partecipazione, stimata intorno al 16,7%. In un comunicato congiunto, i partner spiegano che questa evoluzione ha lo scopo di «sostenere la prossima fase di crescita, sviluppo sostenibile e successo» di Jetstar Japan, avvalendosi dell'esperienza settoriale e dei legami istituzionali della Dbj con gli attori del turismo nazionale e regionale. Il vettore continuerà a operare come compagnia low cost separata, con una propria governance, ma in linea con le priorità dei suoi azionisti giapponesi. [post_title] => Qantas cede le quote detenute in Jetstar Japan, che passa sotto l'egida giapponese [post_date] => 2026-02-04T10:52:44+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770202364000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506481 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi. Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile. Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale». Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale. Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”. A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.  La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne. Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori». Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni. A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi. Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio». [gallery ids="506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492"] [post_title] => Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore [post_date] => 2026-02-04T09:40:19+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => palazzo-di-varignana [1] => sostenibilita ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Palazzo di Varignana [1] => sostenibilità ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770198019000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506440 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Marjan Rintel è stata riconfermata alla guida di Klm Royal Dutch Airlines - in qualità di presidente e ceo - per un secondo mandato quadriennale, su proposta del Consiglio di sorveglianza di Klm e del ceo del Gruppo Air France-Klm, Benjamin Smith.    L'approvazione definitiva è prevista per l'assemblea degli azionisti di Klm, in calendario nel maggio 2026. La continuazione della leadership di Rintel arriva in un momento cruciale per la compagnia aerea: la sua priorità assoluta sarà quella di accelerare la trasformazione in corso di Klm con l'obiettivo di costruire una base operativa e finanziaria più solida e stabile per un successo a lungo termine. Per raggiungere questo obiettivo, il vettore prevede importanti cambiamenti nella sua struttura e governance: questi adeguamenti mirano a renderla più resiliente e pronta ad affrontare le sfide future in un mercato dell'aviazione difficile. Con il nuovo approccio, il Consiglio di amministrazione della compagnia olandese, insieme ai leader delle più grandi unità operative, assumerà un ruolo più attivo nella gestione delle operazioni quotidiane. [post_title] => Klm: Marjan Rintel confermata alla guida della compagnia per altri 4 anni [post_date] => 2026-02-03T12:03:01+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770120181000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506133 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Korea Tourism Organization ospiterà numerosi eventi a Milano durante le olimpiadi, rivolti a un pubblico appassionato della Corea e dell’Hallyu, l’onda culturale in crescente popolarità a livello mondiale. Il mercato italiano è in ncrescita: nel 2025 (da gennaio a novembre), un totale di 74.514 turisti italiani ha visitato la Corea, registrando un incremento del 25% rispetto al 2024. K-Travel Week – Korea House, in programma a Milano dal 7 all’11 febbraio (Villa Necchi Campiglio) è un evento esperienziale di una settimana dedicato alla promozione della Corea del Sud come destinazione turistica unica, ricca e altamente appetibile. La K-Travel Week offrirà una vasta gamma di attività gratuite ed esperienze immersive per agenti di viaggio e visitatori italiani. Le lezioni di K-Pop Cover Dance, le esperienze di K-Beauty e le performance di musica tradizionale coreana saranno i momenti clou della settimana. Per gli appassionati di cultura coreana, speciali lezioni di K-Pop Cover Dance si terranno dal 7 febbraio alle 14:00 fino all’11 febbraio, accompagnate da esposizioni ed esperienze di K-Beauty e da performance di musica tradizionale coreana. Korea House sarà aperta dal 5 al 22 febbraio. Durante questo periodo, la KTO presenterà anche una serie di mostre dedicate al turismo regionale e al dailycation, esperienze autentiche in Corea che invitano i viaggiatori di tutto il mondo a vivere la quotidianità dei locali. L’ingresso a Korea House è gratuito previa registrazione obbligatoria. La Kto parteciperà anche alla prossima Bit, insieme a operatori turistici coreani, compagnie aeree e organizzazioni turistiche regionali, supportando i professionisti del turismo nel proporre la Corea come destinazione attraente e facilmente vendibile all’interno dei loro portafogli di viaggio. [post_title] => La Corea Milano: dal 7 all’11 febbraio a Villa Necchi Campiglio la K-Travel Week [post_date] => 2026-01-30T09:47:18+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769766438000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506029 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Club Med South Africa Beach & Safari, sulla Dolphin Coast, in Sudafrica. Il resort risulta ad oggi come top seller nell’ambito dell’apertura vendite per l’estate 2026, e rientra tra le destinazioni prenotabili con la promo saldi primavera–estate, che terminerà il 3 febbraio 2026. Esperienza da vivere L’esperienza in resort è un mix di momenti da vivere senza fretta, dove comfort e natura convivono in modo naturale e ogni giornata trova il suo equilibrio. La colazione si consuma all’aperto, mentre l’oceano accompagna i primi momenti della mattina presso lo spazio Exclusive Collection Ilanga, con suite affacciate sull’oceano. La giornata può iniziare con una camminata lungo la spiaggia, o con una lezione di surf. . Con il passare delle ore, le piscine diventano punti di incontro, i giardini spazi da attraversare senza una meta precisa. Il soggiorno può proseguire o alternarsi con l’esperienza al Vikela Safari Lodge, una riserva privata immersa nel cuore dello Zululand e dimora dei Big Five della savana. È un’immersione totale, pensata per vivere la magia dell’Africa in modo autentico. La sera, le cene diventano momenti da condividere, i sapori raccontano il territorio.     [post_title] => Club Med South Africa Beach, top seller dell’estate 2026 [post_date] => 2026-01-30T09:33:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769765637000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505993 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_453824" align="alignleft" width="300"] Fulvio Avataneo, presidenter Aiav[/caption] Aiav  entra nella discussione innescata dal Forum Internazionale del Turismo di Milano sul riconoscimento del turismo come industria: una scelta azzardata secondo alcuni osservatori, per un settore basato sull’esperienza e sulla personalizzazione, intrinsecamente legato al mondo dei servizi. Secondo Fulvio Avataneo, presidente Aiav: “L’Italia è riconosciuta come una delle destinazioni più amate e apprezzate al mondo: esercita un fascino profondo, emotivo, duraturo. Eppure, oggi questo consenso non si traduce automaticamente in una presenza stabile ai vertici delle classifiche internazionali dei Paesi più visitati. Le difficoltà nel governare i flussi, la concentrazione eccessiva della domanda, la perdita di qualità dell’esperienza e gli ostacoli strutturali alla destagionalizzazione sono il segnale di un sistema che non può più affidarsi solo all’eccellenza spontanea”. Al contrario, occorrono metodo, organizzazione e responsabilità condivisa, elementi tipici dell’approccio industriale, che non può e non deve essere ridotto ad un’immagine di serialità e standardizzazione dell’offerta. Riferirsi al turismo come industria, significa descrivere un sistema in grado di facilitare il lavoro di tutti gli attori della filiera, garantire standard qualitativi elevati e migliorare la capacità di comprendere, monitorare e anticipare la domanda. In questo quadro la formazione diventa un elemento centrale e non più rinviabile, a partire da percorsi scolastici e professionali realmente aderenti alle esigenze del settore e in grado di preparare competenze operative e strategiche adeguate. Competenza “Gli eventi recenti hanno mostrato con chiarezza come la carenza di formazione e di competenze, a ogni livello operativo e decisionale, non produca effetti circoscritti. Quando mancano metodo, preparazione e consapevolezza, a essere esposto non è un singolo operatore o una destinazione, ma l’intero Paese, nella sua reputazione, nella sua affidabilità e nella qualità dell’esperienza offerta” – prosegue Avataneo. Allo stesso tempo, Aiav sottolinea come la capacità di fare industria e filiera debba essere coerente con un’idea di sviluppo rispettosa delle differenze, dell’identità, del valore dei territori e del principio che nel turismo italiano il “piccolo è bello”, evitando derive che in altri contesti hanno prodotto effetti irreversibili, come dimostrano alcuni modelli di crescita basati su cementificazione e consumo indiscriminato del suolo. “L’Italia è il Paese dell’haute couture e del prêt-à-porter, in grado di offrire tanto l’eccellenza sartoriale quanto un prodotto più accessibile e standardizzato ma sempre riconoscibile per stile, qualità ed eleganza” conclude Avataneo.   [post_title] => Avataneo (Aiav): «Il turismo come industria? ma le specificità devono rimanere» [post_date] => 2026-01-28T12:43:38+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769604218000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505806 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => All’interno della partnership già in essere, Emirates e Air Peace hanno attivato un nuovo accordo di interlinea bilaterale che amplierà la connettività aerea tra l’Africa, gli Emirati Arabi Uniti e Londra. L'accordo offre ai passeggeri di entrambe le compagnie un'esperienza di viaggio fluida su rotte selezionate, con l'utilizzo di un unico biglietto e il check-in del bagaglio fino alla destinazione finale, garantendo maggiore comfort e praticità. Oltre alle 13 città in Nigeria già accessibili ai passeggeri Emirates tramite la rete di Air Peace, il nuovo accordo di interlinea consentirà ai viaggiatori di raggiungere Banjul in Gambia e Dakar in Senegal (entrambe via Abidjan), nonché Freetown in Sierra Leone e Monrovia in Liberia (entrambe via Accra). Questi ulteriori gateway consentono a un numero sempre maggiore di passeggeri in Africa di accedere ai servizi di eccellenza di Emirates e alla sua vasta rete globale. L'intesa consente inoltre ad Air Peace di collegare il suo esteso sistema di rotte nell'Africa occidentale e centrale con l'hub di Emirates a Dubai e verso altre destinazioni strategiche quali Londra Heathrow, Londra Gatwick e Londra Stansted, Abidjan, Accra e, naturalmente, Lagos. «La nostra partnership di interlinea con Air Peace si sta rafforzando, il che ci permette di espandere la nostra presenza in una sezione più estesa dell'Africa – spiega Adnan Kazim, vicepresidente e chief commercial officer di Emirates - Allo stesso tempo, aiutiamo i turisti internazionali a esplorare maggiormente la regione passando per Lagos. Restiamo impegnati a collaborare con partner strategici come Air Peace per rafforzare ulteriormente i settori dell'aviazione, del turismo e del commercio in Nigeria». «Questo accordo di interlinea con Emirates – aggiunge Nowel Ngala, chief commercial officer di Air Peace -  rappresenta un passo fondamentale nella visione di Air Peace di connettere l'Africa ai mercati globali in modo più efficiente. Combinando la nostra forte presenza regionale con la vasta rete internazionale di Emirates, offriamo ai viaggiatori africani una connettività senza interruzioni, un'esperienza di viaggio ottimale e un accesso più ampio alle principali destinazioni mondiali. Questa partnership rafforza ulteriormente il ruolo di Air Peace come ponte fondamentale tra l'Africa e l'ecosistema dell'aviazione globale». Sulla rotta Dubai-Lagos, Emirates opera con un Boeing 777-300ER, offrendo ai passeggeri una delle migliori esperienze di volo al mondo. I viaggiatori possono gustare menu di ispirazione regionale, creati da team di chef pluripremiati, e accompagnati da un'ampia selezione di bevande premium. A bordo, i passeggeri possono scegliere tra oltre 6.500 canali di intrattenimento globale, inclusi i classici di Nollywood, tramite ice, il pluripremiato sistema di intrattenimento a bordo. Con una flotta di oltre 50 aeromobili, tra cui Boeing 777, Boeing 737 ed Embraer, Air Peace è impegnata a rafforzare la connettività intra-africana, sostenendo il commercio e il turismo e contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico di tutto il continente. [post_title] => Emirates ed Air Peace rafforzano la partnership: maggiore connettività tra Africa, Emirati e Londra [post_date] => 2026-01-27T10:23:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769509399000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "governare con la felicita la lezione del bhutan allecoluxury fair" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":145,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":442,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506541","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.\r\n\r\nL’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.\r\n\r\nLa Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.\r\n\r\n«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».\r\n\r\n«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».\r\n\r\nI grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.\r\n\r\nTra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.\r\n\r\nAttorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente.\r\n\r\nSaranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival.  Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.\r\n\r\nCome anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione.","post_title":"Velaria – Scalo alla Spezia, dal 20 al 22 marzo il Festival internazionale marittimo","post_date":"2026-02-04T12:12:24+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770207144000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506529","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_454125\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Michele Zucchi[/caption]\r\n\r\nIl tool di intelligenza artificiale sviluppato da Lab Travel Euphemia, raccoglie oggi il riconoscimento degli addetti ai lavori per il suo impatto concreto sull’organizzazione dei processi operativi. La piattaforma, progettata per supportare in modo strutturato l’attività dei Personal Voyager, consente l’accesso in tempo reale a procedure operative, documentazione di viaggio, informazioni assicurative, visti, vaccinazioni e aggiornamenti sulla sicurezza delle destinazioni.\r\nQuesto percorso ha portato Lab Travel Euphemia a essere coinvolta in momenti di confronto qualificati sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al business. Tra questi, l’evento “AI Compass 2025: rotte strategiche per creare valore”, ospitato presso la sede Ducati di Bologna, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui principali trend di mercato, sui modelli di governance e sugli aspetti normativi e legali legati allo sviluppo dell’AI. All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione.\r\nNel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore. \r\n\r\nSupporto concreto\r\n[caption id=\"attachment_506531\" align=\"alignleft\" width=\"243\"] Giulia Barroero[/caption]\r\n“La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero.\r\nAlla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi.\r\nAttraverso l’adozione di soluzioni già operative e la partecipazione a momenti di confronto qualificati, Lab Travel Euphemia consolida un approccio all’innovazione fondato sulla concretezza, in cui l’intelligenza artificiale si configura come leva strategica per accompagnare la crescita della rete e interpretare con lucidità le trasformazioni del mercato turistico.","post_title":"Arriva il riconoscimento degli addetti ai lavori per Lab travel Euphemia","post_date":"2026-02-04T11:25:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1770204358000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506515","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Qantas e Japan Airlines hanno firmato un protocollo d'intesa volto a organizzare la transizione di Jetstar Japan verso una struttura “guidata da capitali giapponesi”. Il progetto prevede che Qantas venda l'intera partecipazione del 33,32% nella compagnia, con l'accordo definitivo previsto per luglio 2026 e il completamento della transizione per giugno 2027.\r\n\r\nIl gruppo australiano sottolinea che “non ci saranno cambiamenti” nell'azionariato né nella governance di Jetstar Japan fino a quando l'accordo definitivo non sarà stato firmato e l'operazione non sarà stata completata. Secondo i due gruppi, questa sequenza dovrebbe consentire un'uscita ordinata di Qantas, fornendo al contempo alla compagnia low cost i mezzi per affrontare una nuova fase di sviluppo sul mercato nazionale e regionale.\r\n\r\nIl futuro tavolo delle trattative sarà organizzato attorno a Japan Airlines, alla Development Bank of Japan e alla società di servizi finanziari Tokyo Century. Jal, già azionista principale, rimarrà il primo partner di Jetstar Japan, mentre la Dbj entrerà nel capitale e Tokyo Century dovrebbe mantenere la sua attuale partecipazione, stimata intorno al 16,7%.\r\n\r\nIn un comunicato congiunto, i partner spiegano che questa evoluzione ha lo scopo di «sostenere la prossima fase di crescita, sviluppo sostenibile e successo» di Jetstar Japan, avvalendosi dell'esperienza settoriale e dei legami istituzionali della Dbj con gli attori del turismo nazionale e regionale. Il vettore continuerà a operare come compagnia low cost separata, con una propria governance, ma in linea con le priorità dei suoi azionisti giapponesi.","post_title":"Qantas cede le quote detenute in Jetstar Japan, che passa sotto l'egida giapponese","post_date":"2026-02-04T10:52:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770202364000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.\r\n\r\nUn appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.\r\n\r\nUn approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506440","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Marjan Rintel è stata riconfermata alla guida di Klm Royal Dutch Airlines - in qualità di presidente e ceo - per un secondo mandato quadriennale, su proposta del Consiglio di sorveglianza di Klm e del ceo del Gruppo Air France-Klm, Benjamin Smith. \r\n\r\n \r\n\r\nL'approvazione definitiva è prevista per l'assemblea degli azionisti di Klm, in calendario nel maggio 2026.\r\n\r\nLa continuazione della leadership di Rintel arriva in un momento cruciale per la compagnia aerea: la sua priorità assoluta sarà quella di accelerare la trasformazione in corso di Klm con l'obiettivo di costruire una base operativa e finanziaria più solida e stabile per un successo a lungo termine.\r\n\r\nPer raggiungere questo obiettivo, il vettore prevede importanti cambiamenti nella sua struttura e governance: questi adeguamenti mirano a renderla più resiliente e pronta ad affrontare le sfide future in un mercato dell'aviazione difficile.\r\n\r\nCon il nuovo approccio, il Consiglio di amministrazione della compagnia olandese, insieme ai leader delle più grandi unità operative, assumerà un ruolo più attivo nella gestione delle operazioni quotidiane.","post_title":"Klm: Marjan Rintel confermata alla guida della compagnia per altri 4 anni","post_date":"2026-02-03T12:03:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770120181000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506133","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Korea Tourism Organization ospiterà numerosi eventi a Milano durante le olimpiadi, rivolti a un pubblico appassionato della Corea e dell’Hallyu, l’onda culturale in crescente popolarità a livello mondiale.\r\n\r\nIl mercato italiano è in ncrescita: nel 2025 (da gennaio a novembre), un totale di 74.514 turisti italiani ha visitato la Corea, registrando un incremento del 25% rispetto al 2024.\r\n\r\nK-Travel Week – Korea House, in programma a Milano dal 7 all’11 febbraio (Villa Necchi Campiglio) è un evento esperienziale di una settimana dedicato alla promozione della Corea del Sud come destinazione turistica unica, ricca e altamente appetibile.\r\n\r\nLa K-Travel Week offrirà una vasta gamma di attività gratuite ed esperienze immersive per agenti di viaggio e visitatori italiani. Le lezioni di K-Pop Cover Dance, le esperienze di K-Beauty e le performance di musica tradizionale coreana saranno i momenti clou della settimana.\r\n\r\nPer gli appassionati di cultura coreana, speciali lezioni di K-Pop Cover Dance si terranno dal 7 febbraio alle 14:00 fino all’11 febbraio, accompagnate da esposizioni ed esperienze di K-Beauty e da performance di musica tradizionale coreana.\r\n\r\nKorea House sarà aperta dal 5 al 22 febbraio. Durante questo periodo, la KTO presenterà anche una serie di mostre dedicate al turismo regionale e al dailycation, esperienze autentiche in Corea che invitano i viaggiatori di tutto il mondo a vivere la quotidianità dei locali. L’ingresso a Korea House è gratuito previa registrazione obbligatoria.\r\n\r\nLa Kto parteciperà anche alla prossima Bit, insieme a operatori turistici coreani, compagnie aeree e organizzazioni turistiche regionali, supportando i professionisti del turismo nel proporre la Corea come destinazione attraente e facilmente vendibile all’interno dei loro portafogli di viaggio.","post_title":"La Corea Milano: dal 7 all’11 febbraio a Villa Necchi Campiglio la K-Travel Week","post_date":"2026-01-30T09:47:18+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1769766438000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506029","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Club Med South Africa Beach & Safari, sulla Dolphin Coast, in Sudafrica. Il resort risulta ad oggi come top seller nell’ambito dell’apertura vendite per l’estate 2026, e rientra tra le destinazioni prenotabili con la promo saldi primavera–estate, che terminerà il 3 febbraio 2026.\r\nEsperienza da vivere\r\nL’esperienza in resort è un mix di momenti da vivere senza fretta, dove comfort e natura convivono in modo naturale e ogni giornata trova il suo equilibrio. La colazione si consuma all’aperto, mentre l’oceano accompagna i primi momenti della mattina presso lo spazio Exclusive Collection Ilanga, con suite affacciate sull’oceano. La giornata può iniziare con una camminata lungo la spiaggia, o con una lezione di surf. . Con il passare delle ore, le piscine diventano punti di incontro, i giardini spazi da attraversare senza una meta precisa.\r\n\r\nIl soggiorno può proseguire o alternarsi con l’esperienza al Vikela Safari Lodge, una riserva privata immersa nel cuore dello Zululand e dimora dei Big Five della savana. È un’immersione totale, pensata per vivere la magia dell’Africa in modo autentico. La sera, le cene diventano momenti da condividere, i sapori raccontano il territorio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Club Med South Africa Beach, top seller dell’estate 2026","post_date":"2026-01-30T09:33:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1769765637000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505993","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_453824\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Fulvio Avataneo, presidenter Aiav[/caption]\r\n\r\nAiav  entra nella discussione innescata dal Forum Internazionale del Turismo di Milano sul riconoscimento del turismo come industria: una scelta azzardata secondo alcuni osservatori, per un settore basato sull’esperienza e sulla personalizzazione, intrinsecamente legato al mondo dei servizi.\r\nSecondo Fulvio Avataneo, presidente Aiav: “L’Italia è riconosciuta come una delle destinazioni più amate e apprezzate al mondo: esercita un fascino profondo, emotivo, duraturo. Eppure, oggi questo consenso non si traduce automaticamente in una presenza stabile ai vertici delle classifiche internazionali dei Paesi più visitati. Le difficoltà nel governare i flussi, la concentrazione eccessiva della domanda, la perdita di qualità dell’esperienza e gli ostacoli strutturali alla destagionalizzazione sono il segnale di un sistema che non può più affidarsi solo all’eccellenza spontanea”.\r\nAl contrario, occorrono metodo, organizzazione e responsabilità condivisa, elementi tipici dell’approccio industriale, che non può e non deve essere ridotto ad un’immagine di serialità e standardizzazione dell’offerta.\r\nRiferirsi al turismo come industria, significa descrivere un sistema in grado di facilitare il lavoro di tutti gli attori della filiera, garantire standard qualitativi elevati e migliorare la capacità di comprendere, monitorare e anticipare la domanda. In questo quadro la formazione diventa un elemento centrale e non più rinviabile, a partire da percorsi scolastici e professionali realmente aderenti alle esigenze del settore e in grado di preparare competenze operative e strategiche adeguate.\r\n\r\nCompetenza\r\n“Gli eventi recenti hanno mostrato con chiarezza come la carenza di formazione e di competenze, a ogni livello operativo e decisionale, non produca effetti circoscritti. Quando mancano metodo, preparazione e consapevolezza, a essere esposto non è un singolo operatore o una destinazione, ma l’intero Paese, nella sua reputazione, nella sua affidabilità e nella qualità dell’esperienza offerta” – prosegue Avataneo.\r\nAllo stesso tempo, Aiav sottolinea come la capacità di fare industria e filiera debba essere coerente con un’idea di sviluppo rispettosa delle differenze, dell’identità, del valore dei territori e del principio che nel turismo italiano il “piccolo è bello”, evitando derive che in altri contesti hanno prodotto effetti irreversibili, come dimostrano alcuni modelli di crescita basati su cementificazione e consumo indiscriminato del suolo.\r\n“L’Italia è il Paese dell’haute couture e del prêt-à-porter, in grado di offrire tanto l’eccellenza sartoriale quanto un prodotto più accessibile e standardizzato ma sempre riconoscibile per stile, qualità ed eleganza” conclude Avataneo.  ","post_title":"Avataneo (Aiav): «Il turismo come industria? ma le specificità devono rimanere»","post_date":"2026-01-28T12:43:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1769604218000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505806","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All’interno della partnership già in essere, Emirates e Air Peace hanno attivato un nuovo accordo di interlinea bilaterale che amplierà la connettività aerea tra l’Africa, gli Emirati Arabi Uniti e Londra.\r\n\r\nL'accordo offre ai passeggeri di entrambe le compagnie un'esperienza di viaggio fluida su rotte selezionate, con l'utilizzo di un unico biglietto e il check-in del bagaglio fino alla destinazione finale, garantendo maggiore comfort e praticità.\r\n\r\nOltre alle 13 città in Nigeria già accessibili ai passeggeri Emirates tramite la rete di Air Peace, il nuovo accordo di interlinea consentirà ai viaggiatori di raggiungere Banjul in Gambia e Dakar in Senegal (entrambe via Abidjan), nonché Freetown in Sierra Leone e Monrovia in Liberia (entrambe via Accra). Questi ulteriori gateway consentono a un numero sempre maggiore di passeggeri in Africa di accedere ai servizi di eccellenza di Emirates e alla sua vasta rete globale.\r\n\r\nL'intesa consente inoltre ad Air Peace di collegare il suo esteso sistema di rotte nell'Africa occidentale e centrale con l'hub di Emirates a Dubai e verso altre destinazioni strategiche quali Londra Heathrow, Londra Gatwick e Londra Stansted, Abidjan, Accra e, naturalmente, Lagos.\r\n\r\n«La nostra partnership di interlinea con Air Peace si sta rafforzando, il che ci permette di espandere la nostra presenza in una sezione più estesa dell'Africa – spiega Adnan Kazim, vicepresidente e chief commercial officer di Emirates - Allo stesso tempo, aiutiamo i turisti internazionali a esplorare maggiormente la regione passando per Lagos. Restiamo impegnati a collaborare con partner strategici come Air Peace per rafforzare ulteriormente i settori dell'aviazione, del turismo e del commercio in Nigeria».\r\n\r\n«Questo accordo di interlinea con Emirates – aggiunge Nowel Ngala, chief commercial officer di Air Peace -  rappresenta un passo fondamentale nella visione di Air Peace di connettere l'Africa ai mercati globali in modo più efficiente. Combinando la nostra forte presenza regionale con la vasta rete internazionale di Emirates, offriamo ai viaggiatori africani una connettività senza interruzioni, un'esperienza di viaggio ottimale e un accesso più ampio alle principali destinazioni mondiali. Questa partnership rafforza ulteriormente il ruolo di Air Peace come ponte fondamentale tra l'Africa e l'ecosistema dell'aviazione globale».\r\n\r\nSulla rotta Dubai-Lagos, Emirates opera con un Boeing 777-300ER, offrendo ai passeggeri una delle migliori esperienze di volo al mondo. I viaggiatori possono gustare menu di ispirazione regionale, creati da team di chef pluripremiati, e accompagnati da un'ampia selezione di bevande premium. A bordo, i passeggeri possono scegliere tra oltre 6.500 canali di intrattenimento globale, inclusi i classici di Nollywood, tramite ice, il pluripremiato sistema di intrattenimento a bordo.\r\n\r\nCon una flotta di oltre 50 aeromobili, tra cui Boeing 777, Boeing 737 ed Embraer, Air Peace è impegnata a rafforzare la connettività intra-africana, sostenendo il commercio e il turismo e contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico di tutto il continente.","post_title":"Emirates ed Air Peace rafforzano la partnership: maggiore connettività tra Africa, Emirati e Londra","post_date":"2026-01-27T10:23:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769509399000]}]}}