28 May 2026

Conservazione, comunità, commercio: le 3 C dell’offerta africana del Diamante.

Massimo D’Eredità

Conservazione, comunità, commercio. Sono le 3 C su cui poggia l’offerta africana del Diamante. “Il nostro to ha dal 1982 come missione lo sviluppo del turismo in Africa, seguendo coordinate rispettose dell’ambiente e delle persone – ha raccontato nelle serata milanese organizzata dal to del gruppo Quality il general manager Massimo D’Eredità -. La passione, la conoscenza diretta, gli investimenti continui, i valori aziendali hanno portato alle performance positive. Dalla proprietà ai product manager nella sede torinese, fino agli staff africani, tutti sono consapevoli che dietro la commercializzazione siano imprescindibili un atteggiamento di sensibilità verso l’ambiente, il legame con le comunità, l’attenzione allo sviluppo culturale e sociale legato allo scambio con il turismo”.

Coerentemente con tale visione, Il Diamante ha quindi investito prima nella conservazione di intere aree e successivamente nella costruzione di glamping e campi di proprietà. Una conservazione attiva, dunque, come la dotazione di equipaggiamenti alle unità ranger anti bracconaggio in Namibia, Sudafrica e Botswana. Ma anche una conservazione e una tutela che passa dall’energia pulita, grazie all’installazione di pannelli solari nelle proprietà e ai fuoristrada elettrici per i fotosafari. Il tutto accompagnato, non da ultimo, dall’accantonamento di una green fee per sostenere gli stessi progetti.

Relativamente alle comunità, l’operatore torinese ha inoltre plasmato intorno al supporto delle popolazioni più bisognose programmi di viaggio e investimenti per realizzare lodge e glamping. In Namibia, il personale del glamping in Damaraland è rimasto tutelato anche durante lo stop legato alla pandemia e nel Mdluli Safari Lodge, dove nel 2023 hanno soggiornato oltre 1.200 italiani, 95 membri dello staff su 110 sono donne. Oltre a garantire lavoro e dignità sociale, Il Diamante agisce sulla scolarizzazione delle generazioni future, sostenendo il futuro di oltre 600 bambini; in Sudafrica la scuola primaria di Makoko è stata riparata, è stata creata un’aula informatica e rifornita la cucina per garantire un vero pasto quotidiano. In Namibia la piccola scuola sul fiume Ugab, con 40 bambini di cui molti orfani, può contare sull’erogazione regolare di pasti caldi. In Botswana è stato acquisito un terzo minivan da adibire al progetto Elephant Express, per condurre in sicurezza alla scuola i bambini dei villaggi periferici della zona nord del delta dell’Okavango, che avevano rinunciato a frequentare perché la presenza degli elefanti lungo le strade ha in passato creato vittime e conflitti.

Parlando di commercializzazione, infine, il responsabile sviluppo progetti speciali in Africa, Davide Bomben, figlio dei fondatori del Diamante, sottolinea che l’attività di vendita rappresenta la chiave per sostenere tutti questi progetti di sviluppo. I viaggi esperienziali, veicolati attraverso la rete di agenzie di viaggio che individuano in Quality Group il partner ideale a cui affidare i propri clienti, si trasformano infatti in risorse anche per i territori; “Sentiamo di fare la differenza. Ci occupiamo della formazione delle guide locali, di garantire posti di lavoro, di non sfruttare le risorse del territorio, e parallelamente di offrire a chi ci sceglie dall’Italia esperienze che siano un valore aggiunto. Se i viaggiatori toccano con mano le nostre iniziative, si tratti di entrare in un orfanotrofio o di ammirare gli arredi scolpiti dagli artigiani locali, diventano più consapevoli. Il nostro progetto è ora di creare un quinto lodge: dopo i tre in Namibia e uno in Sudafrica, puntiamo a un glamping nel delta dell’Okavango in Botswana”.

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