27 March 2026

Mandarin Oriental: i piani del nuovo ceo, Laurent Kleitman

Un trio di boutique hotel a Setouchi, in Giappone; il restauro e il rebranding dell’hotel Gellért, storica proprietà di Budapest con le sue terme; un complesso di dieci ville a Roma, ospitate in strutture del diciannovesimo secolo, circondate da rigogliosi giardini e poste a pochi passi dalle principali attrazioni e siti archeologici della città; un resort con residenze private situato sulla costa meridionale di Bali, nella penisola di Bukit; un resort sulla riviera Maya del Messico, nella penisola dello Yucatan, progettato per rispettare la diversità dell’ambiente e riflettere la cultura locale. Sono gli investimenti in pipeline annunciati negli ultimi 12 mesi dal gruppo Mandarin Oriental, sotto la guida del nuovo chief executive Laurent Kleitman, in carica appunto da un anno.

I piani di espansione della compagnia si concentrano in regioni chiave  come il Medio Oriente, il Giappone, il Nord America e in capitali chiave in Europa, con l’impegno di raddoppiare il portfolio nei prossimi dieci anni, concentrandosi anche sulla creazione di hub di destinazione quali Zurigo, Ginevra e Lucerna, Milano e Como, Abu Dhabi e Dubai.

Tra le altre novità in arrivo una nuova app, che sarà lanciata il prossimo anno, ed è stata progettata per agevolare l’esperienza di soggiorno degli ospiti migliorando la gestione dei dati e la loro privacy, consentendo loro di rimanere in contatto in modo efficiente e discreto con il team dell’hotel. Mandarin Oriental, inoltre, gruppo che vanta una delle maggiori densità di stelle Michelin al mondo, porterà le sue pasticcerie negli hotel in tutto il mondo, mirando a fornire un’offerta dolciaria sofisticata ed elegante. Verrà inoltre sviluppato un nuovo concetto wellness 2.0, basato su 25 anni di esperienza: l’offerta fornirà un servizio olistico potenziato che combina elementi fisici, spirituali e medici.

“La nostra strategia di crescita ci consentirà di stringere nuove e più consolidate partnership, di pianificare a lungo termine e di dare un contributo significativo alle comunità in cui possiamo avere il massimo impatto: tutti principi essenziali di un’ospitalità di livello”, conclude Kleitman.

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Non è raro che un marinaio ti spieghi come si issa una randa  o che il comandante racconti la rotta della notte mentre il sole scende sul mare.\r\n\r\nIn particolare, di base a Venezia sarà l’ammiraglia Royal Clipper, un cinque alberi ispirato al leggendario Preussen. Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo.\r\n\r\nDalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia.\r\nLe rotte\r\nL’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità.  A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.\r\n\r\nE se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.\r\n\r\nDall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino   di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave.\r\n\r\nUndici notti, questa la durata della crociera sulla rotta inversa, che vedrà il quattro alberi Star Clipper muovere da Civitavecchia alla volta della Serenissima. Dopo Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, in questa occasione la compagnia approderà per la prima volta assoluta a Crotone, porto con 2800 anni di storia. Si rientra poi nell’Adriatico con ben tre scali in Puglia: oltre Otranto, Monopoli e  Barletta. Prima di rientrare a Venezia, una tappa nell’Istria croata a Rovigno.","post_title":"Star Clippers in crociera lungo le rotte della Serenissima","post_date":"2026-03-23T09:36:19+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774258579000]}]}}