21 September 2021

Completato il 40% di inNova: il progetto Alpitour di change management da 20 mln di euro

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Un investimento pluriennale da 20 milioni di euro. A tanto ammonta l’impegno di Alpitour nel progetto inNova, lanciato a fine 2019 e poi proseguito anche per tutto il 2020 e in questo inizio di 2021, nonostante la forte battuta d’arresto per il settore del turismo, raggiungendo all’incirca il 40% del percorso previsto. Molto più di una sequenza di progetti, inNova intende essere un modello di evoluzione generale: business e It sono quindi chiamati a lavorare insieme per ridisegnare i flussi interni ed esterni, le infrastrutture, le applicazioni e i touchpoint b2b e b2c, al fine di rendere la compagnia più efficiente, veloce e competitiva, anche a livello internazionale.

Un processo che vede coinvolti oltre 100 professionisti di aree differenti, per convogliare competenze e idee, secondo logiche di lavoro agile, ottimizzando e valorizzando i processi e gli strumenti dell’area commerciale, operativa e tecnologica. Il programma consta, infatti, di sei stream di lavoro che agiscono rispettivamente su prodotto, revenue & capacity management, sales & booking, customer experience, data platform e automation & artificial intelligence.

La trasformazione è orientata in primis alla divisione tour operating, ma corre lungo tutta la filiera del gruppo, per assorbirne contaminazioni positive, tramite un approccio omnichannel, pensato per portare maggiore efficienza in ambito trade, nonché al consumatore e ai dipendenti. Gli stream relativi alla data platform e all’automation & artificial intelligence sono per esempio trasversali all’azienda e volti a renderne più efficiente l’organizzazione, attraverso la riduzione degli errori e una maggiore velocità operativa, ad automatizzare i processi e a raccogliere, catalogare e valorizzare i dati per obiettivi di business. Tra gli altri cantieri, vi sono quelli relativi all’armonizzazione e all’integrazione dei fattori produttivi, delle dinamiche di pricing & capacity, oltre all’evoluzione e alla personalizzazione dei touchpoint b2c e b2b, come per esempio il rinnovamento dei siti per una migliore user experience, sempre più personalizzata, e una maggiore disponibilità e scalabilità dell’offerta di viaggi ed esperienze.

“Un’occasione importante, quasi storica, per la nostra azienda, che vede in questo progetto un rinnovamento non solo tecnologico ma anche organizzativo, in un contesto dove le competenze classiche sono fondamentali, così come quelle più innovative e trasversali – spiega il direttore organizzazione e hr di Alpitour, Christian Catiello -. In questo scenario, le persone sono poste al centro e si confrontano con una nuova modalità di lavoro, basata su gruppi interfunzionali che hanno portato alla creazione di nuovi ruoli professionali, legati sia all’ambito digitale sia alla gestione dei singoli progetti. Un cambiamento culturale dell’azienda verso il change management”.




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