14 January 2026

Club Med smentisce le voci: non siamo in vendita (probabilmente)

Inaugurato nel 2021, il Club Med Quebec è uno degli ultimi arrivati in casa dell'operatore francese

Da qualche giorno si riconcorrono le voci sul futuro di Club Med. La capogruppo Fosun, zavorrata da un debito che le è recentemente costato il declassamento al rating B2 con outlook negativo da parte di Moody’s, si starebbe infatti apprestando a cedere fino a 11 miliardi di dollari di asset non-core. Alcuni voci hanno perciò cominciato a circolare, suggerendo che in vendita ci sarebbe anche la compagnia francese, il cui valore di mercato si aggirerebbe oggi sugli 1,5 miliardi di dollari. E tra i possibili acquirenti, forse come mera suggestione, è spuntato anche il nome della Investindustrial di Andrea Bonomi, che nel 2015 contese il gruppo transalpino proprio a Fosun.

Poche ore fa è però giunta quella che sembra essere una smentita categorica da parte di Club Med su qualsiasi voce di vendita. In una nota ufficiale la compagnia francese conferma in particolare le prospettive di vendita di asset non-core Fosun per 7-11 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, però, il documento specifica che il gruppo cinese avrebbe intenzione di concentrarsi su quelli che considera i propri settori chiave, tra cui compare anche il turismo, oltre alla farmaceutica, alla vendita al dettaglio e alle assicurazioni. Fosun Tourism Group, la divisione della holding cinese dedicata all’industria dei viaggi a cui riferiscono i brand Club Med, Thomas Cook Travel e Atlantis Sanya, avrebbe tra l’altro fatto segnare risultati soddisfacenti per il primo semestre del 2022, almeno dal punto di vista dei margini operativi lordi, con l’ebitda che avrebbe raggiunto quota 169 milioni di dollari, rispetto al rosso da 72 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

Tra le opzioni a disposizione del gruppo cinese rimarrebbero tuttavia ancora quelle del ritorno in Borsa di Club Med e/o dell’entrata nel capitale di eventuali fondi di private equity. Voci, queste ultime, che non sono state ancora smentite. Fatto sta che, secondo quanto riporta recentemente Bloomberg citando fonti vicine a Fosun, le discussioni in merito alla questione cessioni sarebbero ancora in una fase estremamente prematura: nessuna decisione sarebbe quindi ancora stata presa, né sarebbe neppure stata assoldata ancora alcuna società di consulenza per la gestione delle eventuali transazioni.

 

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