27 March 2026

Burgio, Alpitour: abbiamo ricevuto 225 mln di crediti Sace ma nessun ristoro

Ristori, quarantena al rientro dalle Canarie, prestiti Sace e prospettive per l’estate. Spazia a tutto campo Gabriele Burgio in un’intervista recente apparsa su Panorama. Tema principale della chiacchierata, l’assenza completa di ristori da parte dello Stato, nonostante 4 mila persone in cassa integrazione, alberghi chiusi, frontiere sbarrate e un fatturato crollato dai quasi 2 miliardi di euro del 2019 ai 775 milioni dell’anno scorso, ha sottolineato l’amministratore delegato di Alpitour.

Unica boccata di ossigeno, 225 milioni di prestiti ricevuti da Sace, che però dovranno essere restituiti “a caro prezzo”, ha ribadito sempre Burgio. Per il resto, appunto, nulla, anche se gli avvocati della compagnia sarebbero al momento all’opera per capire se esiste la possibilità di “portare a casa qualcosa”.

Strascichi sono rimasti anche dalla vicende Canarie. La denuncia di Federalberghi sui presunti privilegi in capo al turismo outgoing ha infatti portato il governo a imporre la quarantena per i viaggiatori di ritorno a Pasqua dalle mete estere. “Questo non ha bloccato i clienti italiani, ma ha fermato quelli stranieri”, ha commentato Burgio.

Infine, un parola sull’estate in arrivo che finalmente sta aprendo spiragli di ripresa. Non appena si sono palesati segnali di allentamento del lockdown, “i telefoni hanno cominciato a squillare come non accadeva da tempo“, ha sostenuto Burgio.

In vista della ripresa, il gruppo Alpitour continua quindi a investire. Per il momento il focus è soprattutto sulla compagnia alberghiera, che starebbe attivamente selezionando indirizzi di charme nelle principali città d’arte della Penisola, nonché sul vettore Neos, che ha da poco acquistato quattro nuovi Boeing, incrementato la propria offerta di trasporto merci (una novità introdotta durante la pandemia) e annunciato i primi voli di linea verso gli Stati Uniti. Per il tour operating, soprattutto sul lungo raggio, occorre evidentemente ancora attendere. Ma con la ripresa finalmente alle porte non è probabilmente lontano il momento in cui si tornerà a parlare anche di nuove prospettive outgoing.

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L’operazione, chiusa nel mese di marzo, ha coinvolto Swiss Life Asset Managers France. L’accordo si inserisce in una strategia di riallocazione del capitale finalizzata ad accelerare sviluppo, acquisizioni e partnership, mantenendo invariata la gestione operativa e garantendo piena continuità di servizio per ospiti, territori e collaboratori. L’operazione arriva in una fase di forte sviluppo del gruppo, che registra una crescita a doppia cifra dei ricavi rispetto all’anno precedente.\r\nL’accordo prevede la cessione della componente real estate di 5 villaggi del gruppo, per un totale di oltre 2800 unità abitative, mantenendo integralmente la gestione operativa in capo a Club del Sole attraverso un contratto di operating lease back di lungo periodo. L’operazione riguarda esclusivamente la proprietà di alcuni asset real estate e non ha alcun impatto sull’operatività. Modello gestionale, posizionamento e standard qualitativi di Club del Sole restano invariati.\r\n\r\nLa strategia\r\nL’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo di Club del Sole e rafforza il modello industriale del gruppo, favorendo un maggiore equilibrio tra proprietà immobiliare e gestione operativa. La liberazione di capitale generata dall’operazione consente di accelerare il percorso di crescita già avviato, aumentando le risorse disponibili per nuove acquisizioni, partnership strategiche e una maggiore diversificazione geografica. Allo stesso tempo, il gruppo può concentrarsi sulle proprie competenze distintive: gestione industriale dei villaggi, riqualificazione degli asset, integrazione delle nuove strutture e sviluppo di standard operativi scalabili.\r\n«Questa operazione segna un passaggio importante per il turismo open Aair italiano - dichiara Riccardo Giondi, presidente di Club del Sole -. Per la prima volta la finanza istituzionale entra nel comparto anche sul fronte degli asset real estate, riconoscendone la maturità industriale. Per Club del Sole rappresenta una tappa naturale del percorso intrapreso negli ultimi anni e, allo stesso tempo, un precedente virtuoso per l’intero settore. Desidero inoltre ringraziare i partner e i consulenti che ci hanno affiancato in questo percorso, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’operazione». Il coinvolgimento di advisor finanziari e legali di primario standing, insieme alla natura istituzionale dell’investitore, contribuisce a rafforzare la credibilità del turismo open air agli occhi della finanza.\r\n«Da quasi 15 anni crediamo nel potenziale del settore dell’ospitalità e, in particolare, dell’ospitalità outdoor, che sviluppiamo attivamente dal 2018. Si tratta di una asset class fondata su destinazioni concrete, profondamente radicate nei territori e ricche di identità. Per Swiss Life Asset Managers France, poter contare sull’esperienza di Club del Sole, operatore di riferimento in Italia, rafforza la nostra ambizione di sviluppare questa strategia su asset rari e ad alto valore» aggiunge Johanna Capoani, head of hospitality portfolio management di Swiss Life Asset Managers France.\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Club del Sole aumenta la liquidità: chiusa un'operazione con Swiss Life Asset Managers","post_date":"2026-03-24T14:43:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774363389000]}]}}