3 March 2024

Battifora: Gastaldi su cifre pre-Covid, Sardinia 360 conquista market share

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Crescita in doppia cifra percentuale confermata per i due brand tour operating del gruppo sardo Bhtm, Gastaldi Holidays e Sardinia 360. Una tendenza già evidenziata lo scorso giugno dall’amministratore delegato e managing director, Luca Battifora, che non è cambiata nel bimestre più caldo dell’anno, nonostante un mercato 2023 un po’ sulle montagne russe. «Abbiamo registrato un forte early booking nel primo trimestre, superiore alle aspettative, seguito da una fase di stagnazione della domanda ad aprile e maggio, per poi ripartire con prenotazioni più sotto data negli ultimi mesi», racconta infatti lo stesso Battifora.

Per i due operatori gli incrementi sono però di natura differenti: «Nel caso di Gastaldi si tratta di un normale ritorno ai livelli pre-pandemia. Per la nostra dmc, invece, parliamo di una crescita reale delle quote di mercato del marchio sulla destinazione Sardegna», sottolinea l’a.d. Un successo frutto anche di una politica dei prezzi attenta che, in particolare per Sardinia 360 e gli hotel in esclusiva, ha puntato a mantenere i livelli tariffari dell’anno precedente, per calmierare l’effetto caro trasporti. «Una decisione che ci ha ripagato, nonostante un agosto complicato per tutti», conclude Battifora.

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Si tratta in altre parole di una domanda alto-spendente, che spesso prenota anche con 50 giorni di anticipo\".\r\n\r\n[caption id=\"attachment_462372\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Alina Minut[/caption]\r\n\r\nLa ripartenza del mercato Usa è confermato anche dalle cifre Str sull'intero continente europeo: \"Solo nel mese di giugno - ha osservato la senior account manager Italy di Str CoStar, Alina Minut - abbiamo registrato qualcosa come 3 milioni di arrivi dagli Stati Uniti nel Vecchio Continente\". Ciò detto in molte destinazioni europee gli hotel non sono ancora riusciti a recuperare i livelli di occupazione pre-Covid: Milano, seppur di poco, è per esempio rimasta sotto di due punti percentuali rispetto a quattro anni prima; Roma è a meno uno, Londra a meno quattro, Amsterdam a meno otto, Berlino e Vienna addirittura a meno dieci. A pesare è stata soprattutto la debolezza della domanda gruppi. In parte anche l'assenza del mercato cinese, così come una certa fragilità dell'economia globale. La contrazione dell'occupazione è stata però controbilanciata da una contemporanea, sensibile crescita delle tariffe (trainate pure dall'inflazione, ndr): A Roma nel giro di un anno sono per esempio salite del 20%, a Milano del 14%. Altrove, in Europa, si parla di un +14% a Parigi, +16% a Bruxellese, +15% a Berlino, +12% a Vienna e +11% ad Amsterdam.\r\n\r\n\"I prezzi camera sono cresciuti talmente tanto in Italia - ha proseguito Alina Minut - che per quest'anno le nostre previsioni a livello di revpar sono piatte per le strutture di Milano e Roma. In forte ripresa saranno invece con ogni probabilità le destinazioni di lingua tedesca, i cosiddetti paesi Dach, che al contrario hanno fino a oggi faticato a riprendersi dopo il biennio pandemico. Infine una piccola notazione competitiva. Se infatti la Spagna continua a essere il paese con più pernottamenti in Europa (452 milioni), seguito dall'Italia (431 milioni), va tenuto però in considerazione che nella destinazione tricolore i prezzi per camera sono mediamente superiori di circa 30 euro rispetto al paese iberico\".","post_title":"Aica - Enit: nel 2023 nuovo sorpasso degli arrivi internazionali sui domestici","post_date":"2024-02-28T10:09:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1709114982000]}]}}

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