18 ottobre 2011 09:12
Quest’anno la campagna “Facce da Karambola” si presenta con una novità: la partecipazione infatti sarà aperta a tutti e non solo ai dipendenti del gruppo Alpitour e delle agenzie di viaggio. L’iniziativa servirà ad individuare i nuovi volti per le copertine dei cataloghi Karambola per la stagione estiva 2012 e per quella invernale 2012-2013, grazie alla realizzazione di un vero e proprio casting su scala nazionale. Un tour che toccherà cinque città italiane – Torino, Milano, Bologna, Verona e Roma – servirà a far conoscere l’iniziativa e permetterà di iscriversi direttamente presso i corner Facce da Karambola allestiti in alcuni locali di tendenza. Per partecipare al casting, si può comunque sempre effettuare la registrazione via web, tramite il sito www.faccedakarambola.it: occorre semplicemente caricare una propria foto sul sito e condividere i post su Facebook per farsi votare dai propri amici, in maniera da accumulare punti. Chi riceverà più voti in ciascuna categoria vincerà un viaggio in Messico con soggiorno al Viva Maya di Playacar. Iscrizioni aperte fino al 15 dicembre.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510877
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => A oltre un mese dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, Danilo Curzi, ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, torna a fa sentire la voce del t.o. In una lettera aperta il manager fa il punto sulla situazione e definisce la strategia per il futuro. La riportiamo qui sotto integralmente.
«Abbiamo scelto di osservare in silenzio per oltre un mese - comincia la lettera -. Non per mancanza di argomenti, ma per il rispetto che si deve a un mercato che stava mutando con una velocità disarmante. Abbiamo preferito attendere che la polvere si posasse, per analizzare le evoluzioni reali e non solo le reazioni emotive. Non abbiamo la presunzione di possedere verità assolute, né di parlarne da una cattedra. Tuttavia, avvertiamo la responsabilità di chi opera quotidianamente con grandi volumi e flussi complessi: una responsabilità che ci impone, ora che le criticità sono emerse con nitidezza, di non sottrarci al confronto.
Dopo aver ascoltato e analizzato le frizioni del sistema, riteniamo sia il momento di condividere il nostro pensiero. Diciamolo con realismo e senza falsa modestia: il nostro è un settore complesso e interconnesso, dove dettaglio e organizzatore collaborano per un unico obiettivo; confezionando viaggi, spesso regalano il sogno di una vita con un bel fiocco di seta e una polizza annullamento. Garantiamo organizzazione ed emozioni indelebili, muoviamo enormi capitali, contribuiamo al riempimento di aeroplani e di hotel e, soprattutto, alimentiamo il desiderio di scoperta.
Siamo, semplicemente, importanti, ma c'è un piccolo, minuscolo, fastidiosissimo dettaglio che ogni tanto ci rovina la festa: non siamo necessari. In questo nuovo – ennesimo – scenario, in una fetta specifica di mondo, ma principalmente per il “peso specifico” di tre vettori operanti nell’Area del Golfo, un altro giro di giostra ci sta nuovamente mettendo a nudo. Siamo tutti prestigiosi, certamente: siamo i primi a fiorire quando il mondo sorride e i primissimi a sparire dai radar quando il vento cambia. Non siamo l'acqua, non siamo il pane, non siamo nemmeno il wi fi.
Il turismo organizzato deve oggi percepirsi per quello che è: un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».
Non c'è spazio per il solisti
«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. Non c'è spazio per i solisti quando l'intero comparto è sotto pressione. Se esiste coerenza, rispetto reciproco e la volontà di trovare soluzioni invece di colpevoli, ne usciremo. Magari con qualche ruga in più, ma ne usciremo (di nuovo). Il problema sorge quando uno degli attori agisce in modo isolato. Se qualcuno tenta di scaricare le responsabilità o di ritenersi superiore agli altri, si genera il caos. In questo equilibrio precario, se un elemento tira troppo dalla sua parte, rischia di compromettere l'intera filiera.
O giochiamo di squadra, consapevoli della natura del nostro mercato, o rischiamo di subire passivamente gli eventi. Il nostro mondo vive di reputazione (e di memoria): chi oggi sceglie di dare supporto e di comprendere le difficoltà altrui sta investendo sulla propria credibilità futura. Al contrario, una visione a breve termine rischia di scontrarsi con la memoria lunga del mercato. Guardiamo i vettori, per esempio. Giganti come Emirates e Qatar hanno dimostrato cosa significhi mantenere un dialogo costante con la filiera, pur essendo coinvolti direttamente nelle criticità.
Altri, invece, hanno preferito una linea di rigore assoluto, chiudendo le porte alla flessibilità. Limitarsi a seguire la contrattualistica o le policy aziendali ignorando il contesto straordinario significa dimenticare che, in certi momenti, il buonsenso è lo strumento gestionale più efficace ed è la miglior policy da applicare. C'è poi il tema della gestione dei prezzi. È fisiologico che il mercato risponda a logiche di domanda e offerta, ma tutto ha un limite. C'è una differenza sostanziale tra l'ottimizzare i margini per la sostenibilità aziendale e l'applicare rincari sproporzionati approfittando dell'assenza di alternative per il cliente. In molti casi, vedere quotazioni che salgono vertiginosamente senza una reale giustificazione dei costi operativi lascia l'amaro in bocca e non può essere definita una strategia di lungo periodo.
Lo stesso vale per alcuni fornitori di “servizi a terra” che hanno trattenuto prepagamenti non come garanzia per il futuro, ma come penali per un “non arrivo”, ignorando la realtà dell'emergenza globale. Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. Oltre alla preparazione tecnica, serve la capacità di fare da filtro lucido per le preoccupazioni dei clienti, distinguendo tra timori legittimi e paranoie, per governare il flusso invece di farsi trascinare. Ma deve essere chiaro che non bisogna forzare una partenza».
Riflessione sulla categoria
«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a "vederci" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».
L'attività di Idee per Viaggiare
«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. Lo stiamo facendo con un impegno economico reale, che ha già superato cancellazioni per impossibilità al raggiungimento della destinazione per circa 2 milioni di euro in 3 settimane e siamo coscienti che sarà destinata ad aumentare. A questo dobbiamo aggiungere una cospicua cifra investita per il rimpatrio di clienti nella prima settimana senza domandarci se tali somme sarebbero rientrate.
Per cementare finanziariamente ancora di più la nostra azienda, abbiamo aumentato il capitale sociale trasferendo nello stesso importanti riserve patrimoniali. Non è un vanto, è la nostra risposta concreta a un sistema che troppo spesso si immobilizza. Tuttavia, non intendiamo limitarci alla sola gestione del maltempo. Mentre monitoriamo la crisi, restiamo concentrati su quel 60% del mondo che continua a funzionare regolarmente, impegnandoci al contempo per mettere in sicurezza il restante 40% del nostro prodotto. Questo impegno riguarda sia le destinazioni direttamente colpite, sia — e soprattutto — le criticità derivanti dal peso specifico che i tre vettori coinvolti rappresentano per noi in una vasta area dell’oceano Indiano, dell’Oriente e dell’Africa.
Siamo pronti e convinti che il futuro tornerà a essere sereno. Ma la serenità non cade dal cielo: si costruisce scegliendo con chi stare, supportando chi ha capito il valore del lavoro di squadra e affrontando l'imprevisto con la schiena dritta. In fondo, il nostro mestiere è anche quello di saper gestire l'incertezza con un sorriso professionale, consapevoli che ogni crisi è solo un'occasione per dimostrare quanto siamo solidi. E allora, guardando a tutto quello che abbiamo costruito e a come stiamo reagendo, possiamo permetterci di sorridere citando un grande maestro del paradosso: dopotutto, poteva andare peggio… poteva piovere!».
[post_title] => Idee per Viaggiare: la lettera aperta di Danilo Curzi al settore
[post_date] => 2026-03-31T12:42:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774960920000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510690
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ita Airways è tornata a volare da Roma Fiumicino a Londra Heathrow, con due frequenze giornaliere che garantiscono ai passeggeri massima flessibilità e comodità negli spostamenti.
Un ritorno, quello sul principale hub britannico, reso possibile grazie alla collaborazione con Lufthansa, che ha messo a disposizione di Ita i necessari slot aeroportuali.
I collegamenti tra la capitale britannica e Milano Linate continueranno ad essere operati sull’aeroporto di London City.
«Questo è un grande traguardo: la nostra compagnia torna a Heathrow, l’unico aeroporto hub del Regno Unito e uno dei più importanti al mondo. È un’ulteriore dimostrazione dell’importanza delle sinergie con il gruppo Lufthansa, che ci ha consentito di avere gli slot necessari per operare - ha affermato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea -. Tornare a Heathrow porterà molti vantaggi: grazie alle caratteristiche dell'aeroporto, potremo operare voli con aeromobili più grandi e con maggiore capacità, incrementando passeggeri e ricavi».
Il ritorno a Heathrow costituisce una delle novità più importanti della summer 2026, in cui Ita opererà 72 destinazioni di cui 19 domestiche, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) verso le isole italiane, greche e spagnole.
Dal 1° maggio 2026 inoltre prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. Si tratta del primo collegamento diretto nella storia tra Roma Fiumicino e la città texana, operato con tre voli settimanali, che saliranno a cinque dal mese di giugno.
Il pacchetto di novità estive comprende anche i nuovi voli diretti da Roma Fiumicino verso Malaga, Valencia e Marsiglia e l’incremento di sette voli a settimana da Roma Fiumicino a Tunisi nel periodo compreso tra giugno e settembre. Per l'estate tra i collegamenti stagionali ci saranno anche Olbia–Torino e Olbia–Genova, operativi nel mese di agosto, entrambi con una frequenza settimanale il sabato.
«Questo traguardo riflette lo spirito di collaborazione che ha contribuito a rendere Heathrow l’aeroporto più connesso al mondo e ci supporta nel continuare ad ampliare il nostro network - ha dichiarato Ben Crowley, head of aviation - airline partnerships & engagement -. La nostra partnership con Ita Airwaysoffrirà a passeggeri e aziende ancora più scelta e comodità nei viaggi verso l’Europa e siamo impazienti di sviluppare ulteriormente questa collaborazione nei prossimi mesi».
[post_title] => Ita Airways è tornata a volare su Londra Heathrow, con due frequenze giornaliere
[post_date] => 2026-03-30T09:19:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774862399000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510205
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il mercato italiano continua a dare soddisfazioni al turismo austriaco, confermandosi tra i più importanti a livello europeo. A sottolinearlo è Herwig Kolzer, direttore per Italia e Spagna dell’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo: «Il mercato italiano è in crescita e siamo molto soddisfatti dei risultati».
I numeri parlano chiaro: dopo un +4,1% nel 2024, il 2025 registra un incremento del +2,2%. «È un segnale positivo che conferma il forte interesse degli italiani per l’Austria».
A guidare questa crescita è soprattutto l’interesse per la cultura. «Il segmento culturale è quello che cresce di più: non solo città, ma anche aree rurali». Il pubblico italiano si dimostra sempre più curioso: «C’è grande attenzione sia per la cultura tradizionale sia per quella contemporanea».
Accanto alla cultura, resta centrale il richiamo della montagna. Le Alpi austriache continuano a esercitare un forte fascino, in particolare in regioni come il Tirolo e la Carinzia, ma aumenta l’interesse verso mete meno conosciute. «Vogliamo promuovere anche destinazioni alternative, le cosiddette hidden gems».
Un elemento sempre più determinante è il clima. «Con il caldo crescente in Italia, l’Austria rappresenta un’alternativa ideale per l’estate.In montagna si può godere di temperature piacevoli e dormire bene anche di notte: un grande vantaggio competitivo».
A rafforzare l’attrattività contribuisce lo sviluppo dei collegamenti ferroviari. «Stiamo investendo molto nei treni fra Italia e Austria, con convogli moderni e nuovi collegamenti» spiega Kolzer. In particolare, cresce l’offerta dei treni notturni: «Siamo tra i leader in Europa in questo segmento».
Il mercato Italia
In questo scenario, l’Italia si conferma un mercato chiave: quinto per arrivi e settimo per pernottamenti, con circa 2,8 milioni di notti. “«È uno dei nostri mercati più importanti». Vienna concentra circa il 40% dei flussi, mentre le regioni alpine e meridionali mantengono un ruolo rilevante.
Il 90% dei pernottamenti degli ospiti italiani si concentra su quattro regioni – Vienna, Salisburgo, il Tirolo e la Carinzia – destinazioni molto amate e in cui si torna sempre volentieri. Tuttavia, l’Austria non finisce qui: il Paese custodisce altre cinque regioni di grande fascino, facilmente raggiungibili grazie alle brevi distanze e ideali per chi desidera scoprire un volto più autentico e meno noto del territorio.
In questo contesto, l’Alta Austria è stata al centro di iniziative mirate di promozione: proprio a Linz si è svolto il Travel Trade Summit 2026, organizzato per rafforzare la visibilità della regione sui mercati italiano e spagnolo e incentivare la scoperta di destinazioni meno note.
Un impegno che si riflette anche nei numeri: nel 2025, l’Alta Austria si posiziona al sesto posto sia per arrivi sia per pernottamenti tra gli ospiti italiani, dopo Vienna, Tirolo, Carinzia, Salisburgo e Stiria, con circa 34.400 arrivi e 66.925 pernottamenti.
Non mancano però alcune criticità. «L’aumento dei prezzi ha avuto un impatto, soprattutto sul segmento dei gruppi. Molti operatori fanno fatica a trovare soluzioni competitive». Diversa la situazione per il turismo individuale, che continua a crescere: «Chi viaggia individualmente cerca qualità ed è disposto a riconoscerne il valore».
Guardando al futuro, l’obiettivo è chiaro: una crescita minima del 4% annuo. «Continueremo a investire sia nel b2c sia nelle attività trade e media».
Tra le iniziative in programma figurano la partecipazione a importanti fiere di settore, workshop dedicati agli operatori e fam trip per far conoscere direttamente le diverse regioni austriache. «Vogliamo far scoprire agli italiani un’Austria sempre più ampia e diversificata».
In un contesto internazionale complesso, l’Austria punta dunque su prossimità, qualità e sostenibilità. «Sono elementi sempre più importanti per il viaggiatore italiano», conclude Kolzer.
(Quirino Falessi)
[post_title] => Austria: cresce la domanda italiana tra “hidden gems” e turismo sostenibile
[post_date] => 2026-03-23T12:18:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774268309000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510197
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alpitour stringe un rapporto di collaborazione con Focus Junior e Focus Pico, i magazine punti di riferimento nella divulgazione scientifica a misura di ragazzi e bambini del gruppo Mondadori.
A partire dall’estate 2026, prenderanno il via 30 nuovi laboratori realizzati grazie all’uso di speciali schede educative racchiuse in un cofanetto firmato Focus Junior e Focus Pico che sapranno arricchire le attività nei villaggi Alpiclub, la linea pensata per le famiglie, permettendo ai giovani ospiti di esplorare le meraviglie della scienza, della creatività e della manualità con un occhio al rispetto dell’ambiente, attraverso attività guidate e progettate per favorire autonomia e spirito di scoperta.
Proposte differenziate
Le proposte saranno calibrate in base all’età: quelle sviluppate con Focus Junior accompagneranno ragazzi e ragazze dagli 8 ai 13 anni in esperienze pratiche e sperimentazioni scientifiche, mentre i laboratori realizzati con Focus Pico saranno dedicati ai più piccoli e proporranno un approccio più sensoriale e creativo. Gli animatori dei villaggi, appositamente formati sia sul metodo educativo sia sulla gestione dei gruppi, guideranno i partecipanti in ogni momento del laboratorio, dalla costruzione del castello di sabbia perfetto fino alla realizzazione di semplici oggetti con materiali di riciclo. A supporto dell’esperienza saranno disponibili kit dedicati, che includeranno, oltre alle schede e a un libretto guida con istruzioni e approfondimenti per rendere le attività ancora più intuitive e coinvolgenti, anche tutto il materiale creativo necessario.
La partnership sarà raccontata anche attraverso contenuti editoriali sulle pagine e sul sito di Focus Junior, newsletter e contenuti social.
Con questo progetto, Alpitour insieme a Focus Junior e Focus Pico consolidano un valore condiviso: la convinzione che la curiosità sia l’inizio di ogni viaggio.
[post_title] => Alpitour pensa ai ragazzi: al via la partnership con focus Junior e Pico
[post_date] => 2026-03-23T11:36:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774265799000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510120
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Rimini punta a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali e a sviluppare ulteriormente i segmenti leisure, Mice e wedding, con l’obiettivo di crescere durante tutto l’anno. VisitRimini ha presentato attività, visione e linee strategiche per il 2026, confermando la direzione di un percorso di posizionamento sempre più orientato alla valorizzazione del territorio e alla crescita del brand cittadino.
Il 2025 ha visto il consolidamento della Rimini 4 Seasons Collection, la campagna che ha contribuito a ridefinire l’immagine della città, rendendola più riconoscibile, contemporanea e presente sui mercati nazionali e internazionali. A questa si sono affiancati nuovi format digitali, progetti creativi e una programmazione di comunicazione che ha rafforzato la reputazione della destinazione durante tutto l’anno.
Due macro obiettivi strategici: reputation e business. Il piano 2026 si sviluppa lungo due direttrici centrali: rafforzare il posizionamento di Rimini come destinazione lifestyle e culturale, attiva 365 giorni l’anno, attraverso contenuti, storytelling e prodotti turistici coerenti con l’identità evolutiva del territorio.
Sviluppare i segmenti Leisure, Mice e Wedding per attrarre nuovi target, aumentare il valore della domanda e ampliare la commercializzazione su base annuale, con un approccio sempre più orientato all’esperienzialità e alla personalizzazione del viaggio.
VisitRimini ha confermato l’impegno a rafforzare la presenza della destinazione sui principali mercati internazionali, con focus su Europa di prossimità, Paesi DACH, Europa del Nord e dell’Est. Le strategie comprendono campagne digitali dedicate, attività di co-marketing, presenza a fiere e workshop internazionali, media relations, produzioni di contenuti e la brandizzazione dei principali touchpoint turistici. Oltre il 50% degli investimenti previsti nel piano di marketing 2026 è destinato ai mercati internazionali.
L’efficacia di questo lavoro trova riscontro nei dati positivi del turismo a Rimini nel 2025. La città si conferma in testa alle località balneari italiane per presenze turistiche, con oltre 7 milioni di pernottamenti registrati nell’anno. Il bilancio segna un andamento positivo sia negli arrivi, cresciuti del +3,65% (con +1,7% di turisti italiani e +7,93% di stranieri), sia nei pernottamenti, in aumento del +1,2%.
[post_title] => VisitRimini lancia un nuovo riposizionamento internazionale nel 2026
[post_date] => 2026-03-21T11:32:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774092747000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510094
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_510095" align="alignleft" width="450"] David Pambianco con Paolo Terrinoni[/caption]
Obiettivi ambiziosi e un piano di crescita a tappe che nemmeno la complessa situazione geopolitica riuscirà a rallentare. Paolo Terrinoni, a.d. di Voihotels, mette a fuoco i prossimi step di sviluppo previsti per la catena alberghiera - 27 hotel all'attivo, di cui 18 resort sun&beach e 9 VRetreats- parte del gruppo Alpitour.
Lo sviluppo dei VRetreats
«E' innegabile - spiega il manager intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco - che il fatto di appartenere a un gruppo turistico integrato ci porti benefici nell'ambito delle relazioni con tour operator e canale distributivo - spiega il manager -. Detto questo, uno dei segmenti in maggiore sviluppo è quello relativo ai VRetreats, una collezione di luxury hotel in mete iconiche che procura circa 70 dei 214 milioni complessivamente fatturati dalla catena alberghiera. Un risultato che vorremmo migliorare ulteriormente, partendo da un deciso incremento delle strutture che dovrebbe portarci nel 2027 a contare su una rosa di 15 VRetreats».
In primo piano, le città del Sud, ma anche le città top di tutta Italia, in grado di attrarre una clientela luxury internazionale alla ricerca di location suggestive inserite in contesti iconici.
L'effetto del conflitto in atto, che sicuramente si fa sentire sui numeri del gruppo Alpitour, non sembra per ora condizionare i risultati di casa Voihotels: «Al momento dello scoppio del conflitto ci attestavamo su un +15% rispetto ai volumi del 2025. Un trend positivo, che speriamo di mantenere anche in questo difficile momento».
[post_title] => Espansione Voihotels: entro il 2027 obiettivo 15 VRetreats
[post_date] => 2026-03-20T13:47:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774014420000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510085
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Chapter Chianti aprirà nel giugno 2026 tra le colline del Chianti, in Toscana , a soli 45 minuti da Firenze. La struttura, con le sue 82 camere, è la seconda ad entrare nel portfolio Chapter Italia , dopo il successo di Chapter Roma nel 2019.
Come riporta TravelDailyNews, immersa in un borgo medievale restaurato del XVI secolo, che si estende su oltre 40 ettari, Chapter Chianti ridefinisce l'ospitalità rurale italiana introducendo un audace design contemporaneo.
Lusso contemporaneo
Marco Cilia , ideatore di Chapter Chianti, ha dichiarato: «Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia di Chapter oltre la città e dimostrare che il design contemporaneo e l'autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque. La Toscana offre incredibili resort in campagna, ma molti risultavano troppo tranquilli e prevedibili. Il nostro obiettivo era creare un luogo dove potersi rilassare completamente. Chapter Chianti significa dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro».
A guidare la direzione culinaria è lo chef Vincenzo Martella, stellato Michelin con oltre vent'anni di esperienza nell'ospitalità di lusso. Martella propone un approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell'hotel. La sua filosofia, " Radici e Rami", fonde la tradizione toscana con influenze internazionali, utilizzando erbe selvatiche, fiori e prodotti di stagione provenienti dal territorio circostante.
Gli spazi dedicati alla ristorazione di Chapter Chianti sono pensati per essere vivaci e rilassati. Osso, il ristorante principale, celebra la cucina toscana a base di carne con un tocco contemporaneo. Il Pool Bar Parasole offre spuntini leggeri di ispirazione mediterranea, mentre il Main Bar evoca l'energia di New York. Un tocco di spirito street food è dato da Hey Güey , un food truck messicano che propone tacos ed empanadas.
La Spa Farm Social (Forever A Relaxed Mood) dell'hotel, di 500 metri quadrati, reinventa il benessere come esperienza comunitaria, favorendo la socializzazione oltre al relax. Comprende bagni turchi, saune, piscine di sale, piscine per idroterapia, hammam e una vasca idromassaggio in un'oasi rivestita di travertino.
Oltre al benessere e alla gastronomia, Chapter Chianti immerge gli ospiti nell'autentica vita toscana attraverso attività accuratamente selezionate. Gli ospiti possono esplorare la campagna con esperienze come passeggiate a cavallo, ricerca del tartufo, raccolta delle olive e mountain bike. Lezioni di yoga all'alba, campi da padel e visite alle fattorie locali offrono inoltre interessanti opportunità per entrare in contatto con il paesaggio e la comunità.
Cilia ha aggiunto: «Non stiamo cercando di replicare ciò che esiste già in Toscana. Stiamo scrivendo un nuovo capitolo, che si rivolge a viaggiatori che apprezzano l'autenticità, la creatività e il design come elementi imprescindibili del viaggio. Chapter Chianti rende omaggio al suo presente, mostrando con sicurezza la direzione in cui si sta muovendo».
[post_title] => Chapter Chianti scrive un nuovo capitolo nell'ospitalità di lusso in Toscana
[post_date] => 2026-03-20T12:28:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774009738000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510058
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il gruppo Emma Villas punta su nuovi investimenti tecnologici volti a definire una customer experience che rafforzi il legame con clienti, proprietari e partner, contribuendo allo sviluppo di un modello di ospitalità sempre più innovativo e orientato al cliente.
Il percorso di innovazione tecnologica include un nuovo piano di investimenti dedicato alla digitalizzazione del business, allo sviluppo di nuovi strumenti digitali e al miglioramento dell’esperienza degli utenti sulle piattaforme web e mobile. Il progetto, che ha avuto una forte accelerazione nell’ultimo anno, si inserisce in una strategia di investimento più ampia, che nell’ultimo biennio ha inciso per una quota poco superiore all’1% dei ricavi.
L’obiettivo al centro della strategia di Emma Villas è costruire una piattaforma digitale sempre più evoluta, capace di semplificare il percorso di prenotazione, supportare la massima flessibilità permettendo al cliente di scegliere tariffe e termini e condizioni di prenotazione, migliorare la qualità del servizio avvicinandolo all’hotellerie e rafforzare il legame con ospiti, proprietari e partner, contribuendo allo sviluppo di un modello di ospitalità sempre più innovativo e orientato al cliente.
«L’innovazione tecnologica è oggi uno dei principali fattori di crescita del settore del vacation rental - commenta Giammarco Bisogno, ceo di Emma Villas - Con questo piano di investimenti Emma Villas conferma la volontà di rafforzare il proprio posizionamento nel settore del vacation rental di fascia alta, puntando su digitalizzazione, automazione dei processi, maggiore flessibilità e personalizzazione delle tariffe e dei soggiorni e miglioramento continuo dell’esperienza dell’utente. Vogliamo rendere l’esperienza dei nostri ospiti sempre più semplice, fluida e personalizzata, rafforzando al tempo stesso il rapporto digitale con proprietari e partner. La tecnologia ci consente di automatizzare molti processi, ridurre i tempi di risposta e sviluppare nuovi servizi a valore aggiunto, mantenendo al centro la professionalità del nostro team e l’eccellenza dell’ospitalità nelle nostre proprietà, elementi che caratterizzano Emma Villas».
L’obiettivo degli investimenti è quello di automatizzare i processi aziendali e favorire l’incontro tra domanda e offerta sulle piattaforme web e mobile.
Una parte degli investimenti tecnologici degli ultimi mesi ha riguardato la realizzazione della nuova piattaforma proprietaria di Customer Service, EV Customer Plus, sviluppata in collaborazione con un partner tecnologico, con l’obiettivo di confermare un livello altissimo di reattività agli input e richieste di assistenza di ospiti (oltre 55.000 all’anno) e proprietari (di oltre 600 strutture) e trasformare il servizio clienti di Emma Villas strutturato con un team interno di 7 operatori di grande esperienza (più 5 persone esterne), in un modello omnicanale avanzato, in grado di combinare automazione tecnologica e supporto umano, 7 giorni su 7.
Un secondo ambito di investimento ha riguardato lo sviluppo del nuovo e-commerce integrato per l’acquisto di servizi comfort in villa, polizze assicurative opzionali e altri extra esclusivi, per rendere l’esperienza di acquisto più intuitiva e flessibile.
Dal punto di vista gestionale, il progetto introduce anche una struttura più evoluta lato back office, con una nuova anagrafica dei servizi, strumenti dedicati alla gestione dei fornitori, calendari operativi e sistemi di controllo che consentono una gestione più efficiente dell’offerta. Il cliente ha poi la possibilità di integrare le proprie coperture assicurative per il soggiorno, oltre alla polizza di annullamento del soggiorno già inclusa, con altre assicurazioni by EuropAssistance, come ad esempio la polizza annullamento all risk, la polizza sanitaria durante il viaggio o la polizza “pet” per tutelare i compagni di viaggio a 4 zampe.
Il sistema consente di presidiare al meglio un trend molto chiaro: la crescita della domanda di massima flessibilità, non solo per quanto riguarda arrivi e partenze in qualsiasi giorno della settimana — esigenza che aveva già portato all’introduzione di un calendario flessibile — ma anche in relazione alle tariffe turistiche. Questo avanzamento tecnologico supporta la nuova campagna digitale “EV Flexi” già on air per la stagione 2026. Ad oggi il 14% delle prenotazioni dirette (B2C) utilizza la tariffa Flexi, un dato in costante crescita.
[post_title] => Emma Villas investe sul digitale per migliorare e personalizzare l'esperienza del cliente
[post_date] => 2026-03-20T11:58:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774007929000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 510070
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ponant Explorations torna nel grande Nord con la rompighiaccio da spedizione Le Commandant Charcot. Dopo aver esplorato alcune delle regioni più remote, la nave tornerà da novembre 2026 a solcare le rotte artiche offrendo agli ospiti un’esperienza unica nel cuore dei paesaggi polari.
La nave da crociera di lusso rompighiaccio a propulsione ibrida elettrica alimentata a gas naturale liquefatto rappresenta un’eccellenza tecnologica e ambientale, progettata da Ponant Explorations per navigare in sicurezza anche nelle zone più estreme, riducendo al minimo l’impatto sull’ecosistema.
A partire da novembre 2026 si potrà rivivere la magia dell’inverno artico, con spedizioni esclusive accompagnate da esperti naturalisti e guide specializzate nel mar Baltico e nel golfo di Botnia.
Le proposte
Tra gli itinerari più particolari nel grande Nord, le coste del golfo di Botnia offrono un’immersione totale nel fenomeno del Kaamos, la notte polare che regala poche ore di luce crepuscolare e atmosfere sospese. Il tour Il golfo di Botnia alle porte dell’Artico prevede itinerario di 8 notti da Helsinki a Kemi o viceversa con 4 partenze tra dicembre 2026 e gennaio 2027, di cui 2 a tema: il 22 dicembre crociera family con il Kid Explorers Club e il 15 gennaio in collaborazione con Le Club des Chefs des Chefs.
La proposta Dal Mare del Nord al Baltico porta dal Lysefjorden fino alle sponde del Baltico in un viaggio tra Norvegia, Scandinavia e Paesi Baltici tra fiordi, cultura millenaria e il calore dell’ospitalità nordica. Itinerario di 10 notti da Bergen a Helsinki o viceversa con 2 partenze, il 14 novembre e il 23 gennaio 2027, quest’ultima in collaborazione con il Marseille Jazz des Cinq Continents Festival, con la presenza del direttore artistico Hughes Kieffer.
Nel periodo che precede le festività, le città baltiche si accendono di luci e atmosfere fiabesche che si possono scoprire nel viaggio che in 9 notti prevede itinerario ad anello da Helsinki. La crociera Baltic Bliss & Winter Wonders prevede 3 partenze tra novembre e dicembre 2026: 24 novembre, 3 dicembre, 12 dicembre con ospite speciale sulla prima partenza che vede la partecipazione di Lech Wałęsa, premio Nobel per la pace e sulla partenza del 3 dicembre collaborazione con Radio Classique e partecipazione del violoncellista Gautier Capuçon.
«Il ritorno di Le Commandant Charcot nel Grande Nord per la prossima stagione invernale rappresenta un’opportunità importante anche per il mercato italiano, sempre più interessato ad itinerari di spedizione ad alto contenuto esperienziale – commenta Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi che commercializza in Italia la compagnia –. L’obiettivo di Ponant Explorations è coniugare l’esplorazione di destinazioni estreme con la massima sicurezza operativa, un comfort di altissimo livello ed un forte impegno verso la sostenibilità e la conoscenza dei territori più fragili del nostro pianeta».
[post_title] => Ponant Explorations: Le Commandant Charcot torna sulle rotte artiche
[post_date] => 2026-03-20T11:31:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1774006314000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "alpitour torna la campagna facce da karambola"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":41,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1100,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510877","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"A oltre un mese dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, Danilo Curzi, ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, torna a fa sentire la voce del t.o. In una lettera aperta il manager fa il punto sulla situazione e definisce la strategia per il futuro. La riportiamo qui sotto integralmente.\r\n\r\n«Abbiamo scelto di osservare in silenzio per oltre un mese - comincia la lettera -. Non per mancanza di argomenti, ma per il rispetto che si deve a un mercato che stava mutando con una velocità disarmante. Abbiamo preferito attendere che la polvere si posasse, per analizzare le evoluzioni reali e non solo le reazioni emotive. Non abbiamo la presunzione di possedere verità assolute, né di parlarne da una cattedra. Tuttavia, avvertiamo la responsabilità di chi opera quotidianamente con grandi volumi e flussi complessi: una responsabilità che ci impone, ora che le criticità sono emerse con nitidezza, di non sottrarci al confronto.\r\n\r\nDopo aver ascoltato e analizzato le frizioni del sistema, riteniamo sia il momento di condividere il nostro pensiero. Diciamolo con realismo e senza falsa modestia: il nostro è un settore complesso e interconnesso, dove dettaglio e organizzatore collaborano per un unico obiettivo; confezionando viaggi, spesso regalano il sogno di una vita con un bel fiocco di seta e una polizza annullamento. Garantiamo organizzazione ed emozioni indelebili, muoviamo enormi capitali, contribuiamo al riempimento di aeroplani e di hotel e, soprattutto, alimentiamo il desiderio di scoperta.\r\n\r\nSiamo, semplicemente, importanti, ma c'è un piccolo, minuscolo, fastidiosissimo dettaglio che ogni tanto ci rovina la festa: non siamo necessari. In questo nuovo – ennesimo – scenario, in una fetta specifica di mondo, ma principalmente per il “peso specifico” di tre vettori operanti nell’Area del Golfo, un altro giro di giostra ci sta nuovamente mettendo a nudo. Siamo tutti prestigiosi, certamente: siamo i primi a fiorire quando il mondo sorride e i primissimi a sparire dai radar quando il vento cambia. Non siamo l'acqua, non siamo il pane, non siamo nemmeno il wi fi.\r\n\r\nIl turismo organizzato deve oggi percepirsi per quello che è: un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Siamo un desiderio dell’anima, la volontà di conoscere “l'altrove” e, proprio perché il nostro lavoro si basa sulle emozioni e non solo su processi meccanici, restiamo strutturalmente fragili di fronte alle crisi naturali importanti, figurarsi quelle geopolitiche. Siamo un meccanismo di precisione che deve gestire un inventario di imprevisti e, a essere onesti, in questo momento la situazione è estremamente complessa per tutti. Dalla coppia che conferma in agenzia, al tour operator che lavora intensamente dietro le quinte, ai vettori “ingarbugliati” nella matassa, fino ai fornitori dall'altra parte del mondo: ognuno ha le proprie ragioni, ma a volte manca la necessaria flessibilità commerciale».\r\nNon c'è spazio per il solisti\r\n«L’esperienza accumulata tra emergenze e criticità - prosegue Curzi - ci ha insegnato una lezione: che sia per un evento naturale o per la follia umana, o ci muoviamo in modo coeso o il sistema rischia di bloccarsi. Non c'è spazio per i solisti quando l'intero comparto è sotto pressione. Se esiste coerenza, rispetto reciproco e la volontà di trovare soluzioni invece di colpevoli, ne usciremo. Magari con qualche ruga in più, ma ne usciremo (di nuovo). Il problema sorge quando uno degli attori agisce in modo isolato. Se qualcuno tenta di scaricare le responsabilità o di ritenersi superiore agli altri, si genera il caos. In questo equilibrio precario, se un elemento tira troppo dalla sua parte, rischia di compromettere l'intera filiera.\r\n\r\nO giochiamo di squadra, consapevoli della natura del nostro mercato, o rischiamo di subire passivamente gli eventi. Il nostro mondo vive di reputazione (e di memoria): chi oggi sceglie di dare supporto e di comprendere le difficoltà altrui sta investendo sulla propria credibilità futura. Al contrario, una visione a breve termine rischia di scontrarsi con la memoria lunga del mercato. Guardiamo i vettori, per esempio. Giganti come Emirates e Qatar hanno dimostrato cosa significhi mantenere un dialogo costante con la filiera, pur essendo coinvolti direttamente nelle criticità.\r\n\r\nAltri, invece, hanno preferito una linea di rigore assoluto, chiudendo le porte alla flessibilità. Limitarsi a seguire la contrattualistica o le policy aziendali ignorando il contesto straordinario significa dimenticare che, in certi momenti, il buonsenso è lo strumento gestionale più efficace ed è la miglior policy da applicare. C'è poi il tema della gestione dei prezzi. È fisiologico che il mercato risponda a logiche di domanda e offerta, ma tutto ha un limite. C'è una differenza sostanziale tra l'ottimizzare i margini per la sostenibilità aziendale e l'applicare rincari sproporzionati approfittando dell'assenza di alternative per il cliente. In molti casi, vedere quotazioni che salgono vertiginosamente senza una reale giustificazione dei costi operativi lascia l'amaro in bocca e non può essere definita una strategia di lungo periodo.\r\n\r\nLo stesso vale per alcuni fornitori di “servizi a terra” che hanno trattenuto prepagamenti non come garanzia per il futuro, ma come penali per un “non arrivo”, ignorando la realtà dell'emergenza globale. Parliamo di destinazioni non coinvolte direttamente, ma che hanno subito anch’esse il contraccolpo del parziale blocco aeronautico commerciale. “… Ma qui funziona tutto” non può essere accettato. Abbiamo dovuto sottolineare con fermezza che non si può gestire una crisi di questa portata basandosi esclusivamente su tabelle di rendimento, dimenticando il fattore umano e professionale. Anche per le agenzie di viaggio la sfida oggi è gestire il carico emotivo. Oltre alla preparazione tecnica, serve la capacità di fare da filtro lucido per le preoccupazioni dei clienti, distinguendo tra timori legittimi e paranoie, per governare il flusso invece di farsi trascinare. Ma deve essere chiaro che non bisogna forzare una partenza».\r\nRiflessione sulla categoria\r\n«C’è però una riflessione, forse la più amara, che dobbiamo avere il coraggio di fare come categoria: siamo spesso i primi responsabili del nostro isolamento. Viviamo arroccati nei nostri fortini, troppo occupati a guardarci come concorrenti da superare invece che come colleghi di una filiera da proteggere. Non troviamo mai il tempo — o forse la volontà — per consolidarci davvero e darci una mano quando il mare si fa grosso, convinti che la difficoltà di un competitor possa tradursi in un nostro vantaggio. È anch’essa una miopia strategica che paghiamo cara. Se non riusciamo a \"vederci\" oltre la logica del preventivo, resteremo sempre singoli atomi in balia degli scenari, invece di essere quella massa critica capace di, se non proprio dettare regole, quantomeno a pretendere rispetto».\r\nL'attività di Idee per Viaggiare\r\n«In questo scenario, il nostro ruolo in Idee per Viaggiare è quello di mantenere i nervi saldi e garantire la logistica. Dal 28 febbraio abbiamo riorganizzato l'operatività su tre team distinti: uno per l'emergenza immediata, uno per la programmazione estiva e uno per il resto del mondo. Lo stiamo facendo con un impegno economico reale, che ha già superato cancellazioni per impossibilità al raggiungimento della destinazione per circa 2 milioni di euro in 3 settimane e siamo coscienti che sarà destinata ad aumentare. A questo dobbiamo aggiungere una cospicua cifra investita per il rimpatrio di clienti nella prima settimana senza domandarci se tali somme sarebbero rientrate.\r\n\r\nPer cementare finanziariamente ancora di più la nostra azienda, abbiamo aumentato il capitale sociale trasferendo nello stesso importanti riserve patrimoniali. Non è un vanto, è la nostra risposta concreta a un sistema che troppo spesso si immobilizza. Tuttavia, non intendiamo limitarci alla sola gestione del maltempo. Mentre monitoriamo la crisi, restiamo concentrati su quel 60% del mondo che continua a funzionare regolarmente, impegnandoci al contempo per mettere in sicurezza il restante 40% del nostro prodotto. Questo impegno riguarda sia le destinazioni direttamente colpite, sia — e soprattutto — le criticità derivanti dal peso specifico che i tre vettori coinvolti rappresentano per noi in una vasta area dell’oceano Indiano, dell’Oriente e dell’Africa.\r\n\r\nSiamo pronti e convinti che il futuro tornerà a essere sereno. Ma la serenità non cade dal cielo: si costruisce scegliendo con chi stare, supportando chi ha capito il valore del lavoro di squadra e affrontando l'imprevisto con la schiena dritta. In fondo, il nostro mestiere è anche quello di saper gestire l'incertezza con un sorriso professionale, consapevoli che ogni crisi è solo un'occasione per dimostrare quanto siamo solidi. E allora, guardando a tutto quello che abbiamo costruito e a come stiamo reagendo, possiamo permetterci di sorridere citando un grande maestro del paradosso: dopotutto, poteva andare peggio… poteva piovere!».","post_title":"Idee per Viaggiare: la lettera aperta di Danilo Curzi al settore","post_date":"2026-03-31T12:42:00+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774960920000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510690","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways è tornata a volare da Roma Fiumicino a Londra Heathrow, con due frequenze giornaliere che garantiscono ai passeggeri massima flessibilità e comodità negli spostamenti.\r\n\r\nUn ritorno, quello sul principale hub britannico, reso possibile grazie alla collaborazione con Lufthansa, che ha messo a disposizione di Ita i necessari slot aeroportuali.\r\n\r\nI collegamenti tra la capitale britannica e Milano Linate continueranno ad essere operati sull’aeroporto di London City.\r\n\r\n«Questo è un grande traguardo: la nostra compagnia torna a Heathrow, l’unico aeroporto hub del Regno Unito e uno dei più importanti al mondo. È un’ulteriore dimostrazione dell’importanza delle sinergie con il gruppo Lufthansa, che ci ha consentito di avere gli slot necessari per operare - ha affermato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea -. Tornare a Heathrow porterà molti vantaggi: grazie alle caratteristiche dell'aeroporto, potremo operare voli con aeromobili più grandi e con maggiore capacità, incrementando passeggeri e ricavi».\r\nIl ritorno a Heathrow costituisce una delle novità più importanti della summer 2026, in cui Ita opererà 72 destinazioni di cui 19 domestiche, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) verso le isole italiane, greche e spagnole.\r\nDal 1° maggio 2026 inoltre prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. Si tratta del primo collegamento diretto nella storia tra Roma Fiumicino e la città texana, operato con tre voli settimanali, che saliranno a cinque dal mese di giugno.\r\nIl pacchetto di novità estive comprende anche i nuovi voli diretti da Roma Fiumicino verso Malaga, Valencia e Marsiglia e l’incremento di sette voli a settimana da Roma Fiumicino a Tunisi nel periodo compreso tra giugno e settembre. Per l'estate tra i collegamenti stagionali ci saranno anche Olbia–Torino e Olbia–Genova, operativi nel mese di agosto, entrambi con una frequenza settimanale il sabato.\r\n«Questo traguardo riflette lo spirito di collaborazione che ha contribuito a rendere Heathrow l’aeroporto più connesso al mondo e ci supporta nel continuare ad ampliare il nostro network - ha dichiarato Ben Crowley, head of aviation - airline partnerships & engagement -. La nostra partnership con Ita Airwaysoffrirà a passeggeri e aziende ancora più scelta e comodità nei viaggi verso l’Europa e siamo impazienti di sviluppare ulteriormente questa collaborazione nei prossimi mesi».","post_title":"Ita Airways è tornata a volare su Londra Heathrow, con due frequenze giornaliere","post_date":"2026-03-30T09:19:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1774862399000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510205","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mercato italiano continua a dare soddisfazioni al turismo austriaco, confermandosi tra i più importanti a livello europeo. A sottolinearlo è Herwig Kolzer, direttore per Italia e Spagna dell’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo: «Il mercato italiano è in crescita e siamo molto soddisfatti dei risultati».\r\nI numeri parlano chiaro: dopo un +4,1% nel 2024, il 2025 registra un incremento del +2,2%. «È un segnale positivo che conferma il forte interesse degli italiani per l’Austria».\r\nA guidare questa crescita è soprattutto l’interesse per la cultura. «Il segmento culturale è quello che cresce di più: non solo città, ma anche aree rurali». Il pubblico italiano si dimostra sempre più curioso: «C’è grande attenzione sia per la cultura tradizionale sia per quella contemporanea».\r\nAccanto alla cultura, resta centrale il richiamo della montagna. Le Alpi austriache continuano a esercitare un forte fascino, in particolare in regioni come il Tirolo e la Carinzia, ma aumenta l’interesse verso mete meno conosciute. «Vogliamo promuovere anche destinazioni alternative, le cosiddette hidden gems».\r\nUn elemento sempre più determinante è il clima. «Con il caldo crescente in Italia, l’Austria rappresenta un’alternativa ideale per l’estate.In montagna si può godere di temperature piacevoli e dormire bene anche di notte: un grande vantaggio competitivo».\r\nA rafforzare l’attrattività contribuisce lo sviluppo dei collegamenti ferroviari. «Stiamo investendo molto nei treni fra Italia e Austria, con convogli moderni e nuovi collegamenti» spiega Kolzer. In particolare, cresce l’offerta dei treni notturni: «Siamo tra i leader in Europa in questo segmento».\r\n\r\nIl mercato Italia\r\nIn questo scenario, l’Italia si conferma un mercato chiave: quinto per arrivi e settimo per pernottamenti, con circa 2,8 milioni di notti. “«È uno dei nostri mercati più importanti». Vienna concentra circa il 40% dei flussi, mentre le regioni alpine e meridionali mantengono un ruolo rilevante.\r\nIl 90% dei pernottamenti degli ospiti italiani si concentra su quattro regioni – Vienna, Salisburgo, il Tirolo e la Carinzia – destinazioni molto amate e in cui si torna sempre volentieri. Tuttavia, l’Austria non finisce qui: il Paese custodisce altre cinque regioni di grande fascino, facilmente raggiungibili grazie alle brevi distanze e ideali per chi desidera scoprire un volto più autentico e meno noto del territorio.\r\nIn questo contesto, l’Alta Austria è stata al centro di iniziative mirate di promozione: proprio a Linz si è svolto il Travel Trade Summit 2026, organizzato per rafforzare la visibilità della regione sui mercati italiano e spagnolo e incentivare la scoperta di destinazioni meno note.\r\nUn impegno che si riflette anche nei numeri: nel 2025, l’Alta Austria si posiziona al sesto posto sia per arrivi sia per pernottamenti tra gli ospiti italiani, dopo Vienna, Tirolo, Carinzia, Salisburgo e Stiria, con circa 34.400 arrivi e 66.925 pernottamenti.\r\nNon mancano però alcune criticità. «L’aumento dei prezzi ha avuto un impatto, soprattutto sul segmento dei gruppi. Molti operatori fanno fatica a trovare soluzioni competitive». Diversa la situazione per il turismo individuale, che continua a crescere: «Chi viaggia individualmente cerca qualità ed è disposto a riconoscerne il valore».\r\nGuardando al futuro, l’obiettivo è chiaro: una crescita minima del 4% annuo. «Continueremo a investire sia nel b2c sia nelle attività trade e media».\r\nTra le iniziative in programma figurano la partecipazione a importanti fiere di settore, workshop dedicati agli operatori e fam trip per far conoscere direttamente le diverse regioni austriache. «Vogliamo far scoprire agli italiani un’Austria sempre più ampia e diversificata».\r\nIn un contesto internazionale complesso, l’Austria punta dunque su prossimità, qualità e sostenibilità. «Sono elementi sempre più importanti per il viaggiatore italiano», conclude Kolzer.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Austria: cresce la domanda italiana tra “hidden gems” e turismo sostenibile","post_date":"2026-03-23T12:18:29+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774268309000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510197","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alpitour stringe un rapporto di collaborazione con Focus Junior e Focus Pico, i magazine punti di riferimento nella divulgazione scientifica a misura di ragazzi e bambini del gruppo Mondadori.\r\nA partire dall’estate 2026, prenderanno il via 30 nuovi laboratori realizzati grazie all’uso di speciali schede educative racchiuse in un cofanetto firmato Focus Junior e Focus Pico che sapranno arricchire le attività nei villaggi Alpiclub, la linea pensata per le famiglie, permettendo ai giovani ospiti di esplorare le meraviglie della scienza, della creatività e della manualità con un occhio al rispetto dell’ambiente, attraverso attività guidate e progettate per favorire autonomia e spirito di scoperta.\r\nProposte differenziate\r\nLe proposte saranno calibrate in base all’età: quelle sviluppate con Focus Junior accompagneranno ragazzi e ragazze dagli 8 ai 13 anni in esperienze pratiche e sperimentazioni scientifiche, mentre i laboratori realizzati con Focus Pico saranno dedicati ai più piccoli e proporranno un approccio più sensoriale e creativo. Gli animatori dei villaggi, appositamente formati sia sul metodo educativo sia sulla gestione dei gruppi, guideranno i partecipanti in ogni momento del laboratorio, dalla costruzione del castello di sabbia perfetto fino alla realizzazione di semplici oggetti con materiali di riciclo. A supporto dell’esperienza saranno disponibili kit dedicati, che includeranno, oltre alle schede e a un libretto guida con istruzioni e approfondimenti per rendere le attività ancora più intuitive e coinvolgenti, anche tutto il materiale creativo necessario.\r\nLa partnership sarà raccontata anche attraverso contenuti editoriali sulle pagine e sul sito di Focus Junior, newsletter e contenuti social.\r\nCon questo progetto, Alpitour insieme a Focus Junior e Focus Pico consolidano un valore condiviso: la convinzione che la curiosità sia l’inizio di ogni viaggio.","post_title":"Alpitour pensa ai ragazzi: al via la partnership con focus Junior e Pico","post_date":"2026-03-23T11:36:39+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774265799000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510120","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Rimini punta a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali e a sviluppare ulteriormente i segmenti leisure, Mice e wedding, con l’obiettivo di crescere durante tutto l’anno. VisitRimini ha presentato attività, visione e linee strategiche per il 2026, confermando la direzione di un percorso di posizionamento sempre più orientato alla valorizzazione del territorio e alla crescita del brand cittadino.\r\n\r\nIl 2025 ha visto il consolidamento della Rimini 4 Seasons Collection, la campagna che ha contribuito a ridefinire l’immagine della città, rendendola più riconoscibile, contemporanea e presente sui mercati nazionali e internazionali. A questa si sono affiancati nuovi format digitali, progetti creativi e una programmazione di comunicazione che ha rafforzato la reputazione della destinazione durante tutto l’anno.\r\n\r\nDue macro obiettivi strategici: reputation e business. Il piano 2026 si sviluppa lungo due direttrici centrali: rafforzare il posizionamento di Rimini come destinazione lifestyle e culturale, attiva 365 giorni l’anno, attraverso contenuti, storytelling e prodotti turistici coerenti con l’identità evolutiva del territorio.\r\n\r\nSviluppare i segmenti Leisure, Mice e Wedding per attrarre nuovi target, aumentare il valore della domanda e ampliare la commercializzazione su base annuale, con un approccio sempre più orientato all’esperienzialità e alla personalizzazione del viaggio.\r\n \r\n\r\nVisitRimini ha confermato l’impegno a rafforzare la presenza della destinazione sui principali mercati internazionali, con focus su Europa di prossimità, Paesi DACH, Europa del Nord e dell’Est. Le strategie comprendono campagne digitali dedicate, attività di co-marketing, presenza a fiere e workshop internazionali, media relations, produzioni di contenuti e la brandizzazione dei principali touchpoint turistici. Oltre il 50% degli investimenti previsti nel piano di marketing 2026 è destinato ai mercati internazionali.\r\n\r\nL’efficacia di questo lavoro trova riscontro nei dati positivi del turismo a Rimini nel 2025. La città si conferma in testa alle località balneari italiane per presenze turistiche, con oltre 7 milioni di pernottamenti registrati nell’anno. Il bilancio segna un andamento positivo sia negli arrivi, cresciuti del +3,65% (con +1,7% di turisti italiani e +7,93% di stranieri), sia nei pernottamenti, in aumento del +1,2%.","post_title":"VisitRimini lancia un nuovo riposizionamento internazionale nel 2026","post_date":"2026-03-21T11:32:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1774092747000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510094","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510095\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] David Pambianco con Paolo Terrinoni[/caption]\r\n\r\nObiettivi ambiziosi e un piano di crescita a tappe che nemmeno la complessa situazione geopolitica riuscirà a rallentare. Paolo Terrinoni, a.d. di Voihotels, mette a fuoco i prossimi step di sviluppo previsti per la catena alberghiera - 27 hotel all'attivo, di cui 18 resort sun&beach e 9 VRetreats- parte del gruppo Alpitour.\r\nLo sviluppo dei VRetreats\r\n«E' innegabile - spiega il manager intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco - che il fatto di appartenere a un gruppo turistico integrato ci porti benefici nell'ambito delle relazioni con tour operator e canale distributivo - spiega il manager -. Detto questo, uno dei segmenti in maggiore sviluppo è quello relativo ai VRetreats, una collezione di luxury hotel in mete iconiche che procura circa 70 dei 214 milioni complessivamente fatturati dalla catena alberghiera. Un risultato che vorremmo migliorare ulteriormente, partendo da un deciso incremento delle strutture che dovrebbe portarci nel 2027 a contare su una rosa di 15 VRetreats».\r\n\r\nIn primo piano, le città del Sud, ma anche le città top di tutta Italia, in grado di attrarre una clientela luxury internazionale alla ricerca di location suggestive inserite in contesti iconici.\r\n\r\nL'effetto del conflitto in atto, che sicuramente si fa sentire sui numeri del gruppo Alpitour, non sembra per ora condizionare i risultati di casa Voihotels: «Al momento dello scoppio del conflitto ci attestavamo su un +15% rispetto ai volumi del 2025. Un trend positivo, che speriamo di mantenere anche in questo difficile momento».\r\n\r\n ","post_title":"Espansione Voihotels: entro il 2027 obiettivo 15 VRetreats","post_date":"2026-03-20T13:47:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774014420000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510085","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Chapter Chianti aprirà nel giugno 2026 tra le colline del Chianti, in Toscana , a soli 45 minuti da Firenze. La struttura, con le sue 82 camere, è la seconda ad entrare nel portfolio Chapter Italia , dopo il successo di Chapter Roma nel 2019. \r\n\r\nCome riporta TravelDailyNews, immersa in un borgo medievale restaurato del XVI secolo, che si estende su oltre 40 ettari, Chapter Chianti ridefinisce l'ospitalità rurale italiana introducendo un audace design contemporaneo.\r\nLusso contemporaneo\r\nMarco Cilia , ideatore di Chapter Chianti, ha dichiarato: «Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia di Chapter oltre la città e dimostrare che il design contemporaneo e l'autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque. La Toscana offre incredibili resort in campagna, ma molti risultavano troppo tranquilli e prevedibili. Il nostro obiettivo era creare un luogo dove potersi rilassare completamente. Chapter Chianti significa dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro».\r\n\r\nA guidare la direzione culinaria è lo chef Vincenzo Martella, stellato Michelin con oltre vent'anni di esperienza nell'ospitalità di lusso. Martella propone un approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell'hotel. La sua filosofia, \" Radici e Rami\", fonde la tradizione toscana con influenze internazionali, utilizzando erbe selvatiche, fiori e prodotti di stagione provenienti dal territorio circostante.\r\n\r\nGli spazi dedicati alla ristorazione di Chapter Chianti sono pensati per essere vivaci e rilassati. Osso, il ristorante principale, celebra la cucina toscana a base di carne con un tocco contemporaneo. Il Pool Bar Parasole offre spuntini leggeri di ispirazione mediterranea, mentre il Main Bar evoca l'energia di New York. Un tocco di spirito street food è dato da Hey Güey , un food truck messicano che propone tacos ed empanadas.\r\n\r\nLa Spa Farm Social (Forever A Relaxed Mood) dell'hotel, di 500 metri quadrati, reinventa il benessere come esperienza comunitaria, favorendo la socializzazione oltre al relax. Comprende bagni turchi, saune, piscine di sale, piscine per idroterapia, hammam e una vasca idromassaggio in un'oasi rivestita di travertino.\r\n\r\nOltre al benessere e alla gastronomia, Chapter Chianti immerge gli ospiti nell'autentica vita toscana attraverso attività accuratamente selezionate. Gli ospiti possono esplorare la campagna con esperienze come passeggiate a cavallo, ricerca del tartufo, raccolta delle olive e mountain bike. Lezioni di yoga all'alba, campi da padel e visite alle fattorie locali offrono inoltre interessanti opportunità per entrare in contatto con il paesaggio e la comunità.\r\n\r\n \r\n\r\nCilia ha aggiunto: «Non stiamo cercando di replicare ciò che esiste già in Toscana. Stiamo scrivendo un nuovo capitolo, che si rivolge a viaggiatori che apprezzano l'autenticità, la creatività e il design come elementi imprescindibili del viaggio. Chapter Chianti rende omaggio al suo presente, mostrando con sicurezza la direzione in cui si sta muovendo».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Chapter Chianti scrive un nuovo capitolo nell'ospitalità di lusso in Toscana","post_date":"2026-03-20T12:28:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774009738000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510058","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Emma Villas punta su nuovi investimenti tecnologici volti a definire una customer experience che rafforzi il legame con clienti, proprietari e partner, contribuendo allo sviluppo di un modello di ospitalità sempre più innovativo e orientato al cliente. \r\n\r\nIl percorso di innovazione tecnologica include un nuovo piano di investimenti dedicato alla digitalizzazione del business, allo sviluppo di nuovi strumenti digitali e al miglioramento dell’esperienza degli utenti sulle piattaforme web e mobile. Il progetto, che ha avuto una forte accelerazione nell’ultimo anno, si inserisce in una strategia di investimento più ampia, che nell’ultimo biennio ha inciso per una quota poco superiore all’1% dei ricavi.\r\n\r\nL’obiettivo al centro della strategia di Emma Villas è costruire una piattaforma digitale sempre più evoluta, capace di semplificare il percorso di prenotazione, supportare la massima flessibilità permettendo al cliente di scegliere tariffe e termini e condizioni di prenotazione, migliorare la qualità del servizio avvicinandolo all’hotellerie e rafforzare il legame con ospiti, proprietari e partner, contribuendo allo sviluppo di un modello di ospitalità sempre più innovativo e orientato al cliente.\r\n\r\n«L’innovazione tecnologica è oggi uno dei principali fattori di crescita del settore del vacation rental - commenta Giammarco Bisogno, ceo di Emma Villas - Con questo piano di investimenti Emma Villas conferma la volontà di rafforzare il proprio posizionamento nel settore del vacation rental di fascia alta, puntando su digitalizzazione, automazione dei processi, maggiore flessibilità e personalizzazione delle tariffe e dei soggiorni e miglioramento continuo dell’esperienza dell’utente. Vogliamo rendere l’esperienza dei nostri ospiti sempre più semplice, fluida e personalizzata, rafforzando al tempo stesso il rapporto digitale con proprietari e partner. La tecnologia ci consente di automatizzare molti processi, ridurre i tempi di risposta e sviluppare nuovi servizi a valore aggiunto, mantenendo al centro la professionalità del nostro team e l’eccellenza dell’ospitalità nelle nostre proprietà, elementi che caratterizzano Emma Villas».\r\n\r\nL’obiettivo degli investimenti è quello di automatizzare i processi aziendali e favorire l’incontro tra domanda e offerta sulle piattaforme web e mobile.\r\n\r\nUna parte degli investimenti tecnologici degli ultimi mesi ha riguardato la realizzazione della nuova piattaforma proprietaria di Customer Service, EV Customer Plus, sviluppata in collaborazione con un partner tecnologico, con l’obiettivo di confermare un livello altissimo di reattività agli input e richieste di assistenza di ospiti (oltre 55.000 all’anno) e proprietari (di oltre 600 strutture) e trasformare il servizio clienti di Emma Villas strutturato con un team interno di 7 operatori di grande esperienza (più 5 persone esterne), in un modello omnicanale avanzato, in grado di combinare automazione tecnologica e supporto umano, 7 giorni su 7.\r\n\r\n \r\n\r\nUn secondo ambito di investimento ha riguardato lo sviluppo del nuovo e-commerce integrato per l’acquisto di servizi comfort in villa, polizze assicurative opzionali e altri extra esclusivi, per rendere l’esperienza di acquisto più intuitiva e flessibile.\r\n\r\nDal punto di vista gestionale, il progetto introduce anche una struttura più evoluta lato back office, con una nuova anagrafica dei servizi, strumenti dedicati alla gestione dei fornitori, calendari operativi e sistemi di controllo che consentono una gestione più efficiente dell’offerta. Il cliente ha poi la possibilità di integrare le proprie coperture assicurative per il soggiorno, oltre alla polizza di annullamento del soggiorno già inclusa, con altre assicurazioni by EuropAssistance, come ad esempio la polizza annullamento all risk, la polizza sanitaria durante il viaggio o la polizza “pet” per tutelare i compagni di viaggio a 4 zampe.\r\n\r\nIl sistema consente di presidiare al meglio un trend molto chiaro: la crescita della domanda di massima flessibilità, non solo per quanto riguarda arrivi e partenze in qualsiasi giorno della settimana — esigenza che aveva già portato all’introduzione di un calendario flessibile — ma anche in relazione alle tariffe turistiche. Questo avanzamento tecnologico supporta la nuova campagna digitale “EV Flexi” già on air per la stagione 2026. Ad oggi il 14% delle prenotazioni dirette (B2C) utilizza la tariffa Flexi, un dato in costante crescita.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Emma Villas investe sul digitale per migliorare e personalizzare l'esperienza del cliente","post_date":"2026-03-20T11:58:49+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774007929000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510070","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ponant Explorations torna nel grande Nord con la rompighiaccio da spedizione Le Commandant Charcot. Dopo aver esplorato alcune delle regioni più remote, la nave tornerà da novembre 2026 a solcare le rotte artiche offrendo agli ospiti un’esperienza unica nel cuore dei paesaggi polari.\r\nLa nave da crociera di lusso rompighiaccio a propulsione ibrida elettrica alimentata a gas naturale liquefatto rappresenta un’eccellenza tecnologica e ambientale, progettata da Ponant Explorations per navigare in sicurezza anche nelle zone più estreme, riducendo al minimo l’impatto sull’ecosistema.\r\nA partire da novembre 2026 si potrà rivivere la magia dell’inverno artico, con spedizioni esclusive accompagnate da esperti naturalisti e guide specializzate nel mar Baltico e nel golfo di Botnia.\r\n\r\nLe proposte\r\nTra gli itinerari più particolari nel grande Nord, le coste del golfo di Botnia offrono un’immersione totale nel fenomeno del Kaamos, la notte polare che regala poche ore di luce crepuscolare e atmosfere sospese. Il tour Il golfo di Botnia alle porte dell’Artico prevede itinerario di 8 notti da Helsinki a Kemi o viceversa con 4 partenze tra dicembre 2026 e gennaio 2027, di cui 2 a tema: il 22 dicembre crociera family con il Kid Explorers Club e il 15 gennaio in collaborazione con Le Club des Chefs des Chefs. \r\nLa proposta Dal Mare del Nord al Baltico porta dal Lysefjorden fino alle sponde del Baltico in un viaggio tra Norvegia, Scandinavia e Paesi Baltici tra fiordi, cultura millenaria e il calore dell’ospitalità nordica. Itinerario di 10 notti da Bergen a Helsinki o viceversa con 2 partenze, il 14 novembre e il 23 gennaio 2027, quest’ultima in collaborazione con il Marseille Jazz des Cinq Continents Festival, con la presenza del direttore artistico Hughes Kieffer.\r\nNel periodo che precede le festività, le città baltiche si accendono di luci e atmosfere fiabesche che si possono scoprire nel viaggio che in 9 notti prevede itinerario ad anello da Helsinki. La crociera Baltic Bliss & Winter Wonders prevede 3 partenze tra novembre e dicembre 2026: 24 novembre, 3 dicembre, 12 dicembre con ospite speciale sulla prima partenza che vede la partecipazione di Lech Wałęsa, premio Nobel per la pace e sulla partenza del 3 dicembre collaborazione con Radio Classique e partecipazione del violoncellista Gautier Capuçon.\r\n«Il ritorno di Le Commandant Charcot nel Grande Nord per la prossima stagione invernale rappresenta un’opportunità importante anche per il mercato italiano, sempre più interessato ad itinerari di spedizione ad alto contenuto esperienziale – commenta Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi che commercializza in Italia la compagnia –. L’obiettivo di Ponant Explorations è coniugare l’esplorazione di destinazioni estreme con la massima sicurezza operativa, un comfort di altissimo livello ed un forte impegno verso la sostenibilità e la conoscenza dei territori più fragili del nostro pianeta».","post_title":"Ponant Explorations: Le Commandant Charcot torna sulle rotte artiche","post_date":"2026-03-20T11:31:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1774006314000]}]}}