13 May 2026

Alidays: 2024 positivo, dalla “sorpresa” Giappone alla nuova concezione del lusso

Davide Catania

«Abbiamo ripreso i livelli 2019 già nel 2023 e quest’anno, ad oggi, registriamo una piccola crescita: c’è stata una buona anticipazione nelle prenotazioni e, benché queste settimane siano più tranquille, una discreta crescita è comunque tangibile. E speriamo prosegua»: Davide Catania, ceo di Alidays, traccia i contorni della stagione in corso.

Un 2024 che ha messo in luce – a margine degli Stati Uniti, storica destinazione di punta del to «che performa bene e continua a farlo» – la «sorpresa dell’Oriente e del Giappone in particolare: quest’ultimo, che ha riaperto post-Covid un anno dopo rispetto agli altri, si è presentato con un migliore rapporto qualità-prezzo, grazie al cambio favorevole dello yen». Una domanda decisamente forte quella per il Giappone, che sembra destinata a confermarsi nel tempo, malgrado «vediamo sin d’ora aumenti dei prezzi a due cifre per il 2025», aumenti che possono essere letti anche come un tentativo di contenere il dilagante overtourism.

Più in generale, a mostrare segnali positivi è «tutto l’Oriente, ma risponde bene anche il Sudafrica come pure l’oceano Indiano, che mantiene buoni numeri».

Glance

Sempre più apprezzata Glance, la linea di viaggio high-end che ha debuttato in casa Alidays nel 2018: «L’incidenza di Glance è ancora relativa in termini puramente numerici, ma la linea costituisce una sorta di stella cometa per l’azienda, un vero e proprio punto di riferimento qualitativo nell’ottica di creazione di un viaggio luxury. Un viaggio che debba far stare bene, al quale è necessario aggiungere valore: per questo ci piace sorprendere il cliente, spesso con una vera e propria sorpresa in loco, un’experience – che nasce dalla collaborazione con il consulente di viaggio -, cui si aggiungono chicche inaspettate, che alcune volte non sono materiali ma più di relazione».

“Stare Bene”

Il viaggio che diventa elemento fondamentale per star bene, un’opportunità di crescita personale: “Un bene che fa stare bene”. Questo il tema al centro della giornata di formazione che ieri Alidays ha dedicato ad una selezione di agenzie di viaggio partner, con la partecipazione di diversi relatori tra i quali Emilio Bellini, professor of leadership and innovation School of Management del Politecnico di Milano e Claudia D’Arpizio, senior partner Bain & Company.

Osservato speciale quindi il lusso, che abbandona la sua accezione più immediata legata all’eccessivo, al superfluo, al sovrabbondante, per avvicinarsi sempre più al significato dell’aggettivo ‘luxos’ inteso come ‘slogato’ e dunque che si stacca, si allontana dal quotidiano, come ricerca di una eccezione. Insomma, il vero lusso diventa la creazione di un benessere più ampiom legato al fare qualcosa di discontinuo e distante rispetto alla quotidianità.

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