25 August 2026

Uvet, Patanè: «Le agenzie devono saper tornare al passato»

Luca Patanè

«Le agenzie di viaggio devono imparare a tornare a fare quel che facevano con i clienti»: il messaggio del presidente del gruppo Uvet, Luca Patanè, vuole essere un invito a recuperare quella personalizzazione e quella cura sartoriale del cliente che rappresentano l’unica leva in grado di accompagnarle nella nuova era dei viaggi. Un’epoca che è stata radiografata nel corso del BizTravel Forum, evento durante il quale le sfide del turismo di oggi hanno fornito strumenti e analisi per prepararsi a quelle del 2026.

A tenere banco durante l’evento, il ruolo della Cina nello scenario geopolitico mondiale e i rapporti di equilibrio fra Stati Uniti ed Europa, che influenzano tutti i comparti economici e quindi anche quello turistico.

Uomo al centro

«Le guerre frenano lo sviluppo del settore, questo è un dato innegabile – ha ammesso Patanè -. In uno scenario così complesso è necessario sapersi reinventare: le nuove generaizoni devono prendere spunto dalle novità e dalla rivoluzione tecnologica per mettere in atto un cambiamento che abbia sempre al centro l’uomo».

Di estrema importanza anche una corretta analisi dei dati: «Quest’anno abbiamo assistito anche nel business travel a un andamento altalenante. Il gruppo Uvet ha totalizzato una crescita di circa il 5% quanto a valori e viaggi. All’interno di questo dato tuttavia abbiamo notato alcuni trend del tutto nuovi, come quello che vede aumentare la prenotazione di appartamenti, triplicata rispetto a quella delle camere in hotel».

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Il Nepal ha accolto 620.453 visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L'India è rimasta il principale mercato di provenienza dei turisti, seguita da Stati Uniti, Cina e Bangladesh.\r\nL'ingresso di Marriott\r\n \r\n\r\nL'annuncio più importante è arrivato a giugno, quando Marriott International e la nepalese Cg Hospitality Global hanno svelato i piani per lo sviluppo del Ritz-Carlton Kathmandu e del Westin Kathmandu, entrambi con apertura prevista nel 2031. I due hotel introdurranno per la prima volta in Nepal i marchi Ritz-Carlton e Westin, aggiungendo quasi 300 camere di lusso all'offerta ricettiva di alto livello di Kathmandu.  Il Ritz-Carlton sarà spettacolare, con 150 camere, ristoranti, il primo casinò di lusso del Nepal ed esclusive residenze Ritz-Carlton. L'ente del Tturismo del Nepal ha descritto l'investimento come una forte conferma delle prospettive turistiche a lungo termine del Paese, affermando che i marchi di lusso riconosciuti a livello internazionale rafforzeranno l'attrattiva del Nepal tra i viaggiatori internazionali di fascia alta, creando al contempo opportunità di lavoro qualificato.\r\n\r\nPrima del debutto di Ritz-Carlton e Westin, Marriott introdurrà un altro marchio di lusso di punta. Il Luxury Collection Kathmandu, con 225 camere, dovrebbe aprire a ottobre 2026, diventando il primo hotel Luxury Collection gestito da Marriott in Asia meridionale. Marriott gestisce già diversi marchi in Nepal, tra cui Marriott Kathmandu, Aloft Kathmandu e Fairfield by Marriott, il che conferisce al gruppo uno dei più ampi portafogli di hotel internazionali del Paese.\r\nIl piano globale\r\nI progetti di Marriott fanno parte di un più ampio piano di sviluppo di hotel di lusso. Le future strutture andranno ad aggiungersi ai 222 hotel stellati del Paese (con 26.285 posti letto), di cui 28 a cinque stelle, secondo i dati del ministero del turismo.\r\n\r\nTra gli operatori internazionali già presenti in Nepal figurano Hyatt, Hilton, Sheraton, Aloft, Fairfield by Marriott e Best Western, mentre si prevedono ulteriori investimenti da parte di Ihg Hotels & Resorts, i cui marchi includono InterContinental, Crowne Plaza e Hotel Indigo. Gran parte delle attività di sviluppo si concentrano a Kathmandu, Pokhara, Chitwan e Lumbini.\r\n\r\nIl progetto di costruzione di hotel di lusso si allinea alla strategia turistica a lungo termine del Nepal, volta ad attrarre visitatori che soggiornino più a lungo e spendano di più. L'apertura dell'aeroporto internazionale di Pokhara, i continui lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tribhuvan e il miglioramento delle infrastrutture stradali contribuiscono ad aumentare la fiducia degli investitori. Sebbene il trekking e l'alpinismo rimangano le principali attrazioni turistiche del Nepal, le autorità considerano sempre più l'ospitalità di lusso come un importante motore di crescita economica.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Nepal, spinta al lusso: l'avanzata delle catene alberghiere internazionali","post_date":"2026-07-30T10:59:36+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785409176000]}]}}