4 dicembre 2025 09:15
Non soltanto traffico leisure individuale: Vietnam Airlines ambisce a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel mercato Italia anche nel segmento Mice, particolarmente attivo nel nostro Paese grazie alla presenza di grandi aziende che muovono gruppi anche da 200 o 300 persone.
La compagnia ha già operato charter in passato e si considera pronta a replicare l’esperienza, soprattutto grazie alla disponibilità dell’hotellerie vietnamita, capace di gestire gruppi di grandi dimensioni con strutture moderne e standard qualitativi elevati.
Sul fronte distributivo, Vietnam Airlines opera attraverso una rete completa che include gds, tour operator, ota, agenzie Mice e segmento corporate. Per quanto riguarda il resto d’Italia, Tung conferma la presenza di accordi interline che permettono di collegare città come Roma o Napoli ai voli Vietnam Airlines attraverso hub europei quali Francoforte o Monaco, dove sono previste anche tariffe vantaggiose in alcune configurazioni.
Guardando al futuro, il vettore continua a espandersi anche in Europa: dal 16 dicembre partirà infatti il nuovo collegamento diretto tra Copenaghen e Ho Chi Minh City, ulteriore segnale della volontà della compagnia di rafforzare la propria presenza sul continente.
Comunicazione e ruolo della promozione
La promozione del Vietnam sul mercato italiano resta un elemento chiave. La compagnia punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza sui media, valorizzando il rapporto con la stampa tradizionale, ancora molto letta dagli italiani, e con i media trade, considerati fondamentali per informare il settore e raccontare le novità del prodotto. Sono previsti anche nuovi press tour e iniziative con i tourism board vietnamiti, sia a livello nazionale sia cittadino, con delegazioni provenienti da Hanoi, Ha Long e Ho Chi Minh City pronte a presentarsi al pubblico italiano.
Alla domanda sul motivo per cui un viaggiatore italiano dovrebbe scegliere il Vietnam, Dang Minh Tung, direttore generale della compagnia in Italia, risponde sottolineando la straordinaria combinazione di cultura, patrimonio Unesco, accoglienza e sicurezza che il Paese offre. «È una destinazione che unisce autenticità, qualità dei servizi e grande ospitalità».
(Quirino Falessi)
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Dal 30 marzo al 24 ottobre 2026, la rotta stagionale tra Roma e Hong Kong - operata con Airbus A350-900 - sarà quindi attiva nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato. L’aumento delle frequenze risponde alla crescente domanda da parte dei passeggeri e amplia ulteriormente le opportunità di viaggio sia per chi vola verso l’area Asia-Pacifico, sia per i viaggiatori asiatici desiderosi di scoprire Roma e il ricco patrimonio culturale dell’Italia.
Con questo ampliamento, Cathay Pacific consolida la propria presenza sul mercato italiano, dove opera attualmente voli diretti da Milano Malpensa.
«L’aumento delle frequenze da Roma riflette la forte domanda di viaggi verso Hong Kong e l’intera area Asia-Pacifico - osserva Adrien Ng, area head Southern Europe, Cathay -. Sottolinea inoltre il nostro impegno a offrire ai clienti una gamma di soluzioni di viaggio sempre più ampia e flessibile. L’Italia rappresenta per noi un mercato chiave, non solo per la sua rilevanza turistica a livello globale, ma anche per il suo ruolo strategico nel favorire i legami commerciali e culturali tra Europa e Asia».
I passeggeri in partenza da Roma potranno beneficiare di connessioni verso numerose destinazioni dell’area Asia-Pacifico attraverso l’hub principale di Cathay Pacific a Hong Kong.
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Toscana Aeroporti ha centrato un nuovo record di traffico nel 2025 appena chiuso: la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze ha registrato 9,8 milioni di passeggeri complessivi con una crescita del +8,4% rispetto al 2024. Il risultato è frutto di una solida performance di entrambi i segmenti di traffico: la componente internazionale cresce del +8,8%, mentre quella nazionale segna un +7,4%.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha movimentato 3,8 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +9,4% rispetto al 2024, numeri che fanno del 2025 il miglior anno di sempre.
A trainare l’ottimo andamento il segmento di traffico internazionale (+12,2%), che rappresenta l’87,2% del totale passeggeri. Una percentuale così alta non ha fatto risentire della flessione del segmento domestico: -6,4% rispetto al 2024. I collegamenti più gettonati sono stati Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Monaco.
Un 2025 da incorniciare anche per lo scalo di Pisa, che ha visto una crescita del traffico in ogni mese dell’anno rispetto al 2024: complessivamente il Galilei ha registrato quasi 6 milioni di passeggeri, il 7,8% in più rispetto all'anno precedente. E anche in questo caso si tratta del miglior risultato di sempre per lo scalo pisano. Come per Firenze, anche a Pisa le percentuali più alte le ha registrate il segmento di traffico internazionale, cresciuto del 6,3% (rispetto al 2024), rappresentando il 74,7% del totale.
«Chiudere il 2025 con il risultato record di 9,8 milioni di passeggeri è la dimostrazione più evidente della vitalità e della centralità strategica del Sistema Aeroportuale Toscano - ha dichiarato il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai -. Questo risultato record, ottenuto con una crescita in ogni singolo mese dell’anno sia a Firenze che a Pisa, valida definitivamente la nostra visione industriale. Il 2026 si apre con una prospettiva chiara: trasformare questi volumi di traffico in valore strutturale. L’urgenza di portare a compimento gli investimenti infrastrutturali pianificati, dall’ampliamento del terminal di Pisa alla realizzazione del Masterplan di Firenze, non è più solo un obiettivo strategico, ma una risposta doverosa a una domanda di mobilità che il nostro territorio esprime con forza e che noi siamo pronti a soddisfare con efficienza e sostenibilità, generando al contempo un concreto impatto positivo per il territorio».
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[post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.
Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.
Sul fronte dell’analisi di mercato, l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha ampliato il proprio raggio d’azione. Accanto alla ricerca B2C Family Trend, realizzata con Area 38 e dedicata a desideri e comportamenti delle famiglie italiane, nel 2025 ha debuttato anche una lettura B2B del comparto: Family Trend, primo report italiano interamente focalizzato sul mercato dell’ospitalità family. Un lavoro sviluppato con Thrends che fotografa numeri, modelli di business, benchmark e traiettorie evolutive di un segmento sempre più rilevante nell’industria turistica.
Le previsioni e gli investimenti per il 2026
Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
Nel nuovo anno proseguiranno i progetti avviati nel 2025, dal restyling del portale al potenziamento dei servizi digitali, fino al rafforzamento della community e delle attività di fidelizzazione. Tra le novità in cantiere, l’introduzione di un sistema di recensioni proprietario, un’ulteriore apertura ai mercati internazionali – che comporterà anche un’evoluzione del modello di ospitalità – e un nuovo viaggio studio dedicato agli operatori, pensato come strumento di formazione esperienziale e networking.
Una nuova governance
Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.
«Entriamo in una nuova fase dell’ospitalità family, in cui cambiano i modelli, le aspettative e gli strumenti – sottolinea Zaffi – L’obiettivo è dare continuità allo spirito del consorzio, ampliando il network, esplorando nuovi mercati e valorizzando le opportunità offerte dalle tecnologie».
Con investimenti mirati, una governance rinnovata e una chiara visione internazionale, Italy Family Hotels si prepara così ad affrontare il 2026 come un anno chiave per il rafforzamento competitivo di un segmento che continua a dimostrare solidità e potenziale di crescita.
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[post_content] => Ethiopian Airlines ha dato il via ai lavori per la costruzione del futuro aeroporto internazionale di Bishoftu, un progetto del valore di 12,5 miliardi di dollari che entro il 2030 porterà alla creazione del più grande hub aeroportuale dell'Africa.
Progettato per accogliere fino a 110 milioni di passeggeri all'anno, questo nuovo scalo sostituirà l'attuale hub di Addis Abeba-Bole, ormai prossimo alla saturazione, e rafforzerà la posizione della compagnia etiope nel panorama dei grandi collegamenti intercontinentali.
Situato vicino alla città di Bishoftu, a circa 40-45 km a sud-est di Addis Abeba nella regione di Oromia, il nuovo aeroporto fa parte di una strategia a lungo termine volta a dotare l'Etiopia di un'infrastruttura di livello mondiale. Il sito, a oltre 1.900 metri di altitudine, deve offrire condizioni operative ottimizzate pur rimanendo sufficientemente vicino alla capitale per facilitare i trasferimenti e l'accesso dei viaggiatori.
Secondo il piano generale, il Bishoftu International Airport disporrà una volta completato di quattro piste parallele e di aree di stazionamento in grado di accogliere fino a 270 aerei, un livello oggi riservato solo ad alcuni grandi hub mondiali.
L'aeroporto di Addis Abeba-Bole, attuale hub di Ethiopian Airlines, gestisce oggi circa 25 milioni di passeggeri all'anno e, secondo le autorità etiopi, dovrebbe raggiungere i propri limiti operativi nei prossimi due o tre anni.
Lo sviluppo del sito avverrà in più fasi, con un primo step previsto per accogliere circa 60 milioni di passeggeri all'anno. I lavori di infrastruttura di base (movimentazione terra, urbanizzazione) sono già oggetto di un impegno di circa 610 milioni di dollari, con l'obiettivo di completamento entro l'anno. I lavori di costruzione principali dovrebbero iniziare nell'agosto 2026, con la messa in servizio della prima fase prevista intorno al 2030, subordinatamente al completamento del finanziamento e all'avanzamento del progetto.
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[post_content] => SkyAlps amplia il network delle destinazioni servite dall'aeroporto di Bolzano per l'estate 2026. L'operativo, che entrerà in vigore da metà maggio, prevede l’introduzione di nuovi collegamenti verso Preveza e Salonicco, portando a 11 il numero complessivo di mete balneari raggiungibili con volo diretto dal capoluogo altoatesino. Oltre al potenziamento dell’area ellenica, che comprende anche le confermate Corfù e Cefalonia, l’offerta internazionale mantiene stabili i collegamenti con la Spagna, attraverso le tratte per Ibiza e Minorca, e con il Nord Europa.
La programmazione estiva conferma inoltre la rotta verso la Sassonia con la tratta Bolzano-Dresda, finalizzata a sostenere i flussi turistici tra le due regioni. In ambito domestico, restano operativi i voli verso i principali scali costieri di Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia.
«La Grecia è una delle destinazioni estive più amate dai viaggiatori del Nord e del Sud Tirolo - ha commentato Josef Gostner, presidente di SkyAlps, ripreso da l'Alto Adige -. Con queste nuove rotte rispondiamo in modo mirato alla domanda dei nostri clienti».
La strategia operativa per l’anno in corso prevede una revisione delle tariffe e l’introduzione di agevolazioni per le famiglie, come spiegato da Maximilian Alber, head of sales della compagnia aerea: «Abbiamo ulteriormente ridotto le tariffe di partenza dei nostri voli. Chi prenota in anticipo può così beneficiare di prezzi più vantaggiosi rispetto allo scorso anno. Anche le famiglie continuano a godere di condizioni particolarmente interessanti: i bambini dai due ai dodici anni viaggiano con uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto (tasse escluse) direttamente da Bolzano verso il mare, mentre i bambini sotto i due anni volano gratuitamente». L’attuale volume di collegamenti rappresenta un traguardo per l’aeroporto: «É un nuovo record. Undici destinazioni balneari non erano mai state raggiungibili direttamente da Bolzano».
Sul piano tecnologico e della sostenibilità, i voli continueranno a essere operati con aeromobili Dash-8 Q-400.
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[post_content] => Turkish Airlines archivia il 2025 con un totale di 92,6 milioni di passeggeri trasportati, pari ad una crescita dell’8,8%. Il numero di passeggeri trasportati da voli internazionali è aumentato del 12,8%, passando da 31,7 milioni nello stesso periodo del 2024, a 35,7 milioni.
Il load totale è stato dell’83,2%. Il coefficiente di load internazionale è stato dell’82,9%, mentre quello nazionale dell’86%.
Alla fine di dicembre 2025, il numero di aeromobili della flotta era pari a 516.
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Il Castello, gioiello quattrocentesco immerso nella campagna della Bassa Bresciana, è un luogo dove il passato non è semplicemente memoria, ma presenza viva.
Quest'anno le visite guidate al maniero si arricchiscono di nuove rivelazioni e della possibilità di accedere ad ambienti restaurati che non hanno mai aperto le loro porte al pubblico.
L'esperienza ha inizio sul ponte levatoio originale, che si apre sul fossato per accogliere i visitatori come faceva con nobili e cavalieri. La visita guidata conduce attraverso gli ambienti che il restauro iniziato nel 2006 ha riportato alla luce: guardando in alto appaiono soffitti affrescati che rappresentano motivi decorativi della famiglia Martinengo, e poi le antiche cucine quattro-cinquecentesche dove si preparavano banchetti sontuosi, la sala da pranzo di gusto ottocentesco con il suo elegante scalone. Un momento particolare del percorso è la visita alle sale del Ciclo di Padernello, dove si ammirano le riproduzioni ad altissima risoluzione delle opere di Giacomo Ceruti, detto il "Pitocchetto". I 15 dipinti del pittore tardo barocco, che ritraggono con inedita umanità mendicanti, portaroli, filatrici e orfane in dimensioni reali, sono tornati idealmente nel luogo dove erano raccolti nell'Ottocento: la sala da ballo del castello e alcune stanze adiacenti.
Per la prima volta, i visitatori potranno, inoltre, accedere agli spazi che conducono alle prime stanze del mastio, la torre più alta e misteriosa del castello, l'ultimo baluardo che per secoli ha vegliato sulla pianura. Qui antiche scalette, consumate dal passaggio del tempo, si inerpicano verso l'alto. La seconda stanza del mastio è stata allestita come una camera cinquecentesca, dove oggetti d'epoca ricreano un’atmosfera sospesa.
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L'esperienza non si conclude all'uscita dal maniero. Un sentiero conduce al Ponte San Vigilio, opera d'arte in natura creata dall'artista Giuliano Mauri intrecciando polloni di castagno.
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Il turismo italiano prova a guardarsi allo specchio e a immaginare il proprio domani. Si terrà infatti a Roma il 13 gennaio, nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, una giornata di confronto dedicata alle strategie e alle prospettive del turismo italiano. L’iniziativa è promossa dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, e riunirà istituzioni, operatori, esperti e mondo accademico.
Ad aprire i lavori saranno Gian Marco Centinaio e il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il ministro del turismo Daniela Santanchè porterà il saluto istituzionale.
Le cinque sessioni
Il programma prevede cinque sessioni di approfondimento sui principali temi del turismo contemporaneo.
Il primo panel sarà dedicato alle politiche di incoming e alle strategie per rafforzare l’attrattività del Sistema Italia, con gli interventi del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del ceo di Egnazia Ospitalità Italiana Aldo Melpignano, della presidente di Confindustria Alberghi Elisabetta Fabri, del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e dell’hospitality development advisor Giorgio Palmucci.
Seguirà un focus su turismo outgoing e distribuzione organizzata, con il contributo del presidente Astoi Pier Ezhaya, del presidente Fto Franco Gattinoni, del vice president Southern Europe Cruise Division di Msc Leonardo Massa, della group brand manager di Italian Exhibition Group Gloria Armiri e del country manager di Emirates per l’Italia Marco D’Ilario.
Il tema della geopolitica e dei suoi impatti sul turismo sarà affrontato da Germano Dottori, con un’analisi dei principali scenari internazionali e delle ricadute sui flussi turistici.
Il confronto politico vedrà la partecipazione del presidente della 6ª Commissione permanente del Senato Massimo Garavaglia, della vicepresidente della 9ª Commissione permanente Silvia Fregolent, del deputato della X Commissione della Camera Riccardo Zucconi, del senatore della 5ª Commissione permanente Stefano Patuanelli e del Responsabile del dipartimento turismo di Forza Italia Carlo De Romanis.
L’ultima sessione sarà dedicata a formazione e capitale umano, con gli interventi del ministro dell’Iistruzione e del merito Giuseppe Valditara, del direttore generale della Scuola italiana di ospitalità Giulio Contini, di Fernando Martinez de Carnero Calzada della Sapienza Università di Roma, di Carmen Bizzarri dell’Università Europea di Roma e del presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality Palmiro Noschese.
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(Enzo Scudieri)
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Aries Group cresce. Il gruppo alberghiero indipendente italiano ha messo a segno nel 2025 un incremento dei ricavi pari all'11% rispetto al 2024, accompagnato da un tasso di occupazione delle camere dell’85%. I risultati positivi si riflettono anche sulla redditività: per il 2025 è previsto un Ebitda pari al 21% del fatturato, con una crescita di 2 punti percentuali rispetto al 2024. Inoltre, le presenze complessive nelle strutture del gruppo sono stimate in 1.149.518, con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente.
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I progetti futuri
Nel 2026 prosegue l’intervento di upcycling del Quark Hotel Milano. Sempre nel 2026, presso il Living Place Bologna è previsto un piano di rinnovo delle aree esterne e dell’offerta f&b, con ammodernamenti del bordo della piscina olimpionica, del pool bar e delle ampie aree verdi, e l’ottimizzazione degli spazi ristorativi e servizi food & beverage.
Parallelamente proseguirà il percorso Esg avviato lo scorso anno, con l’obiettivo di integrare in modo strutturale i principi di sostenibilità e responsabilità sociale nelle attività del gruppo. Sul fronte delle risorse umane, Aries Group conferma inoltre anche per il 2026 un approccio orientato alla continuità e allo sviluppo. Prosegue infatti l’impegno sul welfare aziendale, con il rinnovo dell’accordo che prevede l’assegnazione di un credito dedicato.
«I risultati attesi per il 2025 confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità del gruppo di crescere in modo equilibrato, mantenendo elevati standard operativi e di servizio - commenta Stefano de Santis, ceo di Aries Group -. In un contesto in cui le esigenze degli ospiti evolvono rapidamente, continuiamo a investire in una gestione alberghiera di qualità, capace di rispondere sia al segmento business sia a quello leisure. Guardiamo al 2026 con un approccio pragmatico: crescita selettiva, attenzione alle persone e integrazione della sostenibilità ambientale e sociale nelle scelte strategiche».
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