27 gennaio 2022 09:45
Mancano pochi giorni alla chiusura delle candidature per il Travel Investor Day. L’evento organizzato dall’Associazione Startup Turismo, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra startup e scaleup e investitori professionali e aziende innovative, accetta candidature fino al 31 gennaio.
Entro metà febbraio saranno selezionate le realtà più convincenti in base a criteri di scalabilità, qualità del team e grado di innovazione tecnologica del modello di business. L’obiettivo è quello di portare le migliori startup dei settori turismo e cultura davanti a un’importante platea di investitori, ribadendo così il loro ruolo quale leva per affrontare il cambiamento del settore in maniera costruttiva.
«In un momento storico molto particolare, l’Associazione si fa ‘acceleratore verticale’ – spiega Karin Venneri, presidente dell’associazione – e porta gli imprenditori del settore turismo e cultura sul palco, aiutandoli nella ricerca di capitali. Al contrario di quanto accade in altri comparti, infatti, in Italia manca un acceleratore specializzato nel turismo, sebbene il comparto rappresenti il 13% del Pil».
L’evento di matching prevede anche una fase in cui i team selezionati incontreranno mentor ed esperti del settore per lavorare alla valorizzazione della proposta di business, al perfezionamento delle tecniche di presentazione e alla realizzazione di un pitch efficace per convincere pool di investitori e
business angel profilati.
Tra i partner dell’iniziativa Italian Tech Alliance, InnovUp e Lazio Innova, soggetti attivi nel mondo dell’innovazione e con uno sguardo sempre attento alle startup, mentre Associazione3040 e Open Campus Tiscali sono i media partner.
Per candidarsi e per tutte le informazioni: TRAVEL INVESTOR DAY Associazione Startup Turismo
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[post_content] => Gnv, compagnia di traghetti del Gruppo MSC, annuncia l'apertura di una terza linea verso l'Algeria: un collegamento diretto tra l'Italia e il porto di Annaba, che si affianca alle rotte già attive da Sète (Francia) verso Algeri e Bejaia.
La nuova linea Civitavecchia–Annaba sarà attiva per l’estate a partire dal prossimo sabato 8 agosto, con due rotazioni settimanali - il martedì e il sabato - operate dalla nave Cristal. A bordo, i passeggeri troveranno servizi pensati su misura per le esigenze del mercato nordafricano: cucina halal, una sala dedicata alla preghiera e aree pensate per le famiglie in viaggio.
Grazie alla sua posizione geografica strategica, la nuova rotta è in grado di servire non solo il mercato algerino, ma anche una più ampia area del Maghreb orientale attraverso i collegamenti via terra, ampliando così il bacino d'utenza raggiungibile con un unico collegamento marittimo e rendendo Annaba un vero e proprio hub per i flussi passeggeri e merci dell'intera regione.
In Algeria, Gnv opera in collaborazione con AFLT Maritime, agente generale ufficiale e partner della Compagnia per la gestione e il supporto delle linee marittime tra l'Algeria e l'Europa, a supporto dello sviluppo delle attività nel Paese.
L’amministratore delegato di Gnv, Matteo Catani, ha commentato: "Con l'apertura della linea Civitavecchia–Annaba diamo continuità al percorso di crescita avviato in Algeria lo scorso anno, un mercato che si è confermato in linea con le nostre aspettative in termini di traffico passeggeri e merci. Abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno con un nuovo collegamento diretto perché crediamo nel potenziale di lungo periodo di questo Paese, e continueremo a investire in flotta, frequenze e servizi dedicati per rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze del mercato nordafricano."
La nuova linea rappresenta infatti un ulteriore passo dell'investimento che Gnv ha scelto di dedicare al mercato algerino: dopo l'ingresso nel 2025 con le rotte Sète – Algeri e Sète – Bejaia, la Compagnia rafforza ora il trade con dei collegamenti diretti con l'Italia, ampliando capacità, frequenze e porti serviti. Una scelta che conferma la volontà di consolidare stabilmente la propria presenza nel Paese, non limitandosi a un primo test di mercato ma costruendo un'offerta strutturata e continuativa nel tempo.
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Il governo francese e Groupe ADP – la società che gestisce, tra gli altri, gli aeroporti di Parigi – hanno raggiunto un accordo fondamentale su un nuovo Accordo di regolazione economica, che apre la strada a un programma di investimenti record da 8,2 miliardi di euro per gli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle e Parigi-Orly nei prossimi otto anni.
L'accordo, che richiede ancora l'approvazione delle autorità competenti prima di entrare in vigore il 1° gennaio 2027, mira a rafforzare la competitività dei due principali scali internazionali francesi, mantenendo al contempo sotto controllo le tariffe aeroportuali.
Il piano di investimenti
Il piano di investimenti è il più ingente mai proposto per gli aeroporti parigini e giunge al termine di mesi di negoziati che hanno coinvolto il Ministero francese dell'Aviazione Civile, i rappresentanti delle compagnie aeree e l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). L'amministratore delegato di Groupe ADP, Philippe Pascal, ha dichiarato che il pacchetto trova un equilibrio tra investimenti, competitività e sostenibilità finanziaria.
Ha inoltre affermato che il programma da 8,2 miliardi di euro rafforzerà il ruolo degli aeroporti di Parigi come infrastrutture strategiche a sostegno dell'economia e dell'attrattiva internazionale della Francia, consentendo al contempo alla società di continuare a investire nella crescita futura.
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Giunta alla V edizione, la manifestazione aprirà gratuitamente al pubblico archivi e biblioteche private in tutta Italia, offrendo un viaggio tra carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa, un patrimonio spesso poco conosciuto, ma fondamentale per raccontare l’evoluzione delle comunità, dei territori e della vita culturale del Paese.
Patrocinata dal ministero della cultura, dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco e da Anci, l'edizione 2026 coinvolgerà dimore storiche, fondazioni, Musei pubblici e privati, trasformando la memoria storica in una risorsa viva per comprendere il passato e immaginare il futuro.
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La Regione Lombardia continua a investire nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio. La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (cultura) e Debora Massari (turismo, marketing territoriale e moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria. Il provvedimento incrementa dunque la dotazione finanziaria iniziale, che ammontava a 1.392.000 milioni di euro.
La misura consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto alle aziende che intendono realizzare o riqualificare il proprio museo di impresa, sostenendo dunque sia la creazione di nuovi allestimenti, anche digitali, sia la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.
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“I musei di impresa – evidenzia l’assessore Massari - rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, perché arricchiscono l'offerta turistica con esperienze autentiche capaci di raccontare l'identità produttiva delle nostre comunità.
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[post_content] => Contro Booking. La causa collettiva intentata dagli hotel presso il Tribunale distrettuale di Amsterdam ha raggiunto quota 10.783 strutture e il termine per l'adesione non è ancora scaduto.
Il procedimento legale è stato avviato da un'alleanza di albergatori, sostenuta dall'Associazione europea dei datori di lavoro e da altre 30 associazioni nazionali. Il processo è iniziato il 30 gennaio e mira a ottenere un risarcimento da Booking.com, principalmente per le clausole di parità di prezzo che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha dichiarato illegali e contrarie al diritto della concorrenza.
Booking.com imponeva a ogni hotel registrato sul suo sito web di non offrire mai un prezzo inferiore altrove o ad altri clienti. Ciò significava che, per il cliente finale, rivolgersi all'agenzia di viaggi online garantiva di trovare il prezzo più basso e che non aveva senso cercare altrove.
Gli organizzatori dell'iniziativa non si accontentano dei quasi 11.000 hotel partecipanti e lanceranno un'altra campagna in autunno con l'obiettivo di raggiungere quota 18.000. L'Italia ha registrato la maggiore partecipazione, con circa 3.000 hotel.
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[post_content] => Sarebbe atteso a breve l'annuncio da parte del governo della Cambogia per la revisione delle condizioni relative ai visti per i viaggiatori stranieri.
Lo riferisce Travel Mole, citando la dichiarazione di Thourn Sinan, presidente della sezione cambogiana della Pacific Asia Travel Association e presidente della B2B Cambodia Co., Ltd.
La Cambogia sta affrontando una forte contrazione dell’attività turistica, con una sensibile flessione degli arrivi dall’inizio dell’anno, che nei primi sei mesi 2026 ha segnato un meno 47,9%, con 1.751.886 visitatori stranieri. Si tratta del risultato peggiore tra tutti i paesi dell’Asean. Ciascuno dei primi 10 mercati di provenienza dei turisti in Cambogia ha registrato una diminuzione, che va dal -96% della Thailandia al -10,7% dell’Australia.
La flessione è legata alla chiusura del confine terrestre tra Cambogia e Thailandia, alla pubblicità negativa sulle truffe online e all’impatto del conflitto in Medio Oriente. I voli settimanali tra la Cambogia e il Medio Oriente sono scesi di fatto a 44 dai circa 52 registrati tra febbraio e luglio.
Gli arrivi dall’estero via aerea sono diminuiti del 22,8%, mentre quelli via terra e via acqua sono crollati del 66,4%. Secondo i dati riportati, gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti al Parco Archeologico di Angkor sono scesi del 29,8%, attestandosi a 18,5 milioni di dollari.
“Vediamo chiaramente che il governo sta affrontando la questione della crisi del turismo, poiché questo settore rappresenta la quarta fonte più importante di reddito e di posti di lavoro per la Cambogia - ha dichiarato Thourn Sinan -. Le misure vengono messe in atto, ma ci vuole tempo. Accolgo con favore, ad esempio, il giro di vite del governo sulle reti di truffe online, poiché contribuisce a ripristinare l’immagine della Cambogia. Tuttavia, permangono ancora dei punti deboli che il governo deve affrontare rapidamente».
Secondo il manager sarebbe necessario "potenziare il marketing delle destinazioni e la trasformazione digitale. Dobbiamo inoltre ideare itinerari o prodotti specifici per mercati di nicchia quali il turismo per i senior, il turismo nel Golfo, il trekking nella giungla e in montagna. La comunicazione digitale è quindi fondamentale e dobbiamo investire di più per svilupparla".
Altro capitolo delicato quello della connettività aerea, che "è essenziale e continuiamo a registrare una carenza di voli. La situazione è addirittura peggiorata di recente a causa del conflitto nel Golfo. L’aumento dei prezzi del carburante per aerei ha costretto alcune compagnie aeree a sospendere temporaneamente i propri servizi verso Phnom Penh o Siem Reap. Dobbiamo fornire maggiori incentivi per attrarre i vettori aerei e moltiplicare le possibilità di collegarci a nuovi hub e offrire nuovi servizi aerei diretti. Poiché la situazione con la Thailandia rimane incerta, dobbiamo ottenere più voli con Cina, India, Malesia, Singapore e Vietnam per potenziare la connettività aerea”.
Infine, la questione visti: sebbene la Cambogia offra condizioni di ingresso relativamente semplici, con il visto gratuito concesso ad alcuni paesi e il visto elettronico disponibile per gli altri, la mancanza di flessibilità nella tipologia di visto sta diventando un problema. La maggior parte dei turisti può entrare solo con un visto per ingresso singolo, del costo di 30 dollari.
"L’obbligo di acquistare un visto ogni volta che un turista entra in Cambogia può rappresentare un fattore dissuasivo. Per questa Green Season il governo sta sperimentando il visto gratuito all’arrivo per i viaggiatori cinesi. Non conosciamo ancora l’esito di questa politica, ma posso affermare che il governo estenderà sicuramente questa opzione ad altri paesi. Il cambiamento della politica sui visti includerebbe anche alcuni mercati di provenienza a lungo raggio, come la Francia…".
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Grazie alla nuova scala mobile che collega il livello dei gate con il livello superiore partenze, l’aeroporto si presenta con un’area retail più ampia oltre i controlli di sicurezza e con spazi più funzionali per i servizi. Il nuovo collegamento verticale ha inoltre offerto l’opportunità di ridisegnare l’ultimo tratto dell’area retail, rendendo i punti vendita più visibili, consecutivi e meglio inseriti nei flussi dei passeggeri.
Il progetto si inserisce nel percorso di evoluzione dell’aerostazione avviato per accompagnare la crescita del traffico e migliorare la qualità dell’esperienza in partenza. La nuova configurazione permette infatti l’apertura al pubblico di aree finora non utilizzate.
Ecco allora il nuovo punto di ristorazione Eataly, realizzato al livello superiore partenze in collaborazione con Avolta in un’area di circa 530 metri quadrati. Il nuovo store è progettato per offrire un’esperienza che unisce ristorazione e retail.
Gli spazi comprendono un mercato di circa 30 metri quadrati con una selezione di prodotti della linea a marchio Eataly, un corner grab & go refrigerato e un’area pick & mix dedicata ai cioccolatini Eataly, oltre a un’ampia area di 310 metri quadrati dedicata al counter quick service e alla sala ristorante, per un totale di 156 posti a sedere complessivi.
“Il rinnovo della sala imbarchi si inserisce nel quadro degli interventi di sviluppo e adeguamento infrastrutturale previsti da Sagat, che accompagna il percorso di ammodernamento dello scalo anche in funzione della crescita del traffico - ha dichiarato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. I risultati registrati nella prima parte del 2026 confermano la necessità di proseguire in questa direzione: nei primi sei mesi dell’anno Torino Airport ha accolto quasi 2,9 milioni di passeggeri, con un incremento del +17,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, e tutti i mesi da gennaio a giugno sono stati i migliori di sempre per la rispettiva mensilità. In questo contesto, investire sulla qualità degli spazi, sulla funzionalità dei percorsi e sull’ampliamento dei servizi significa rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei passeggeri e accompagnare lo sviluppo dello scalo con un’esperienza sempre più efficiente, accogliente e riconoscibile”.
Gabriele Belsito, general manager Europe di Eataly ha aggiunto: "L’apertura presso l’Aeroporto di Torino riveste per noi un significato particolarmente speciale: Eataly è nata a Torino, una città che da sempre rappresenta la nostra casa e il luogo in cui affondano le nostre radici. Essere presenti qui significa rafforzare il legame con il territorio da cui ha avuto origine il nostro percorso, accogliendo i viaggiatori con un’esperienza autentica prima della partenza".
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“Sette idee”, l’iniziativa de L’Espresso che premia le startup più innovative d’Italia, vede una gran mole di candidature riferite a turismo, enogastronomia e ospitalità. L'evento, in programma il 17 e 18 settembre a Milano, presso Step FuturAbility District, vede in giuria anche Alpitour World, che porta l’esperienza di un operatore integrato lungo tutta la filiera del viaggio.
Le 14 startup preselezionate della categoria “Turismo, enogastronomia e ospitalità” concorreranno non solo alla vittoria finale, insieme alle 98 startup in gara negli altri settori, ma anche al premio Alisei, il riconoscimento promosso da L’Espresso e Alpitour World che prende il nome dai venti che per secoli hanno accompagnato i velieri lungo le rotte verso l’oceano Indiano. Soffiano costanti, sempre nella stessa direzione, e per questo i navigatori li hanno sempre cercati come alleati. Con lo stesso spirito nasce il premio, pensato come una spinta favorevole e continua per l’idea più promettente del turismo italiano secondo il gruppo. Sarà assegnato alla startup che meglio incarna i valori di innovazione sostenibile nel turismo, responsabilità ambientale e sviluppo locale, e consiste in un soggiorno per due persone al Bravo Premium Andilana Beach di Nosy Be in Madagascar, tra le mete distintive di Alpitour World.
Il percorso
Tra ottobre e dicembre 2026, Alpitour World ospiterà inoltre, presso una delle proprie sedi, una giornata di incubazione e validation workshop dedicata ad alcune realtà selezionate della categoria, con sessioni operative e di confronto.
«Le startup rappresentano uno straordinario laboratorio di innovazione e un osservatorio privilegiato sui cambiamenti che stanno facendo evolvere il mercato. Per Alpitour World partecipare a ‘Sette Idee’ significa sostenere e valorizzare progettualità capaci di introdurre nuovi approcci, tecnologie e modelli di relazione con il viaggiatore. È lo stesso spirito che guida da sempre il percorso di innovazione del gruppo, impegnato a sviluppare costantemente la propria offerta e i propri processi per anticipare i bisogni di un settore in continua trasformazione» dichiara Tommaso Bertini, chief corporate & tour operating marketing officer Alpitour World.
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A causa delle tensioni geopolitiche, Royal Caribbean Group ha continuato quest'estate a registrare prenotazioni in Europa inferiori alle aspettative. Allo stesso tempo, la compagnia ha registrato una domanda più elevata del previsto per le crociere nei Caraibi a ridosso della partenza e un volume di prenotazioni storicamente alto per il 2027, come ha evidenziato l'amministratore delegato Jason Liberty in un intervento riportato da TravelWeekly.
L'azienda ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per azione per l'intero anno e ha leggermente ridotto le previsioni di crescita del fatturato, stimate tra il 10% e il 9%.
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«La domanda in Europa è forte - ha dichiarato il cfo Naftali Holtz -. Tuttavia, abbiamo riscontrato un impatto modesto e di breve durata sulle prenotazioni per il 2026, principalmente a causa della prolungata crisi geopolitica». Liberty ha dichiarato che la spesa a bordo è stata superiore rispetto ai periodi precedenti, citando come esempi le bevande e le escursioni a terra.
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Perfect Day Mexico
A maggio, le autorità messicane hanno bloccato la realizzazione di Perfect Day Mexico, la destinazione privata che Royal Caribbean intendeva aprire a Costa Maya, in Messico, in seguito alle proteste degli ambientalisti. Liberty ha affermato che Royal Caribbean ha continuato "a mantenere un dialogo costruttivo con i leader della comunità e i funzionari pubblici, mentre lavora per sviluppare una destinazione turistica che crei opportunità a lungo termine per la regione, per il Messico e per i nostri ospiti».
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