24 September 2021

Sarà una Bmta all’insegna del turismo esperienziale e sostenibile

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Un’immagine del workshop dell’anno scorso

Il turismo culturale all’insegna dell’esperienza unica e autentica. Ma anche la sostenibilità quale nuovo modo di vivere e proporre il viaggio. Sono questi i leitmotiv del programma di incontri e interventi previsti in occasione della ventiduesima edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico, in calendario a Paestum dal 19 al 22 novembre. L’evento sarà organizzato rispettando le norme di protocolli sanitari stringenti, atti a garantire la massima sicurezza di espositori e visitatori.

Ecco allora che stanno già arrivando le prime conferme dei buyer al workshop realizzato in collaborazione con Enit. Si tratta di operatori britannici: segno, si legge in una nota Bmta, che la domanda europea vuole da subito fortemente l’Italia. Ma anche il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos), nonché Icom Italia (l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali) hanno scelto la Bmta  per svolgere le rispettive assemblee nazionali dei soci 2020, annullate nei mesi del lockdown.

“Paestum è il luogo più naturale in cui ritrovarsi e mai come in questo momento i soci di Icomos Italia e i professionisti museali di Icom Italia desiderano farlo in presenza. In questo anno da dimenticare, Paestum con la sua Bmta rappresenta la ripartenza del turismo archeologico – spiega il fondatore e direttore della manifestazione, Ugo Picarelli -. Occorre riqualificare la nostra offerta, in quanto la consapevolezza dei rischi e del non rispetto del pianeta, a cui ci ha riportato l’attuale pandemia, è motivo per intraprendere da subito l’unica strada possibile: un turismo sostenibile nel segno della unicità, dell’accessibilità, della destagionalizzazione e rispettoso dell’ambiente. Il viaggiatore della società contemporanea, una volta definito turista, è sempre più alla ricerca di emozioni e di soddisfare i propri bisogni di conoscenza, ossia di fare turismo esperienziale alla ricerca di luoghi e momenti, che rispecchino i valori personali. Per i grandi attrattori archeologici è fondamentale ragionare sui flussi turistici: l’approccio sostenibile in questo caso deve essere una modalità per visitare i luoghi nel rispetto del bene culturale. Ma turismo sostenibile significa soprattutto valorizzazione del territorio, riscoperta delle aree interne e conoscenza del patrimonio minore, che comunque è un pezzo della nostra identità. Attraverso il racconto delle destinazioni archeologiche minori si favorirà la scoperta del territorio, puntando su un’economia anche circolare”.

Il programma generale della manifestazione è disponibile sul sito. Per i dettagli delle singole giornate, ecco il calendario di giovedì 19, venerdì 20, sabato 21 e domenica 22.




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