13 May 2026

Quasi 90 mila viaggi saltati a causa dei ritardi burocratici sui passaporti

Allarme passaporti: saltano 88.000 viaggi organizzati, con una conseguenza di 158,4 milioni di euro di mancate vendite per il sistema italiano delle agenzie di viaggio. A snocciolare i dati è Vamonos-Vacanze.it, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo, che ha commissionato un approfondimento all’Istituto di Ricerca IRCM.

Nove viaggiatori su 10 hanno visto lievitare a 5 settimane ed oltre (92% del campione intervistato) il tempo necessario per ottenere un appuntamento per il rilascio del passaporto.

E così sono saltati in media 10 viaggi per ciascuna agenzia, ad un prezzo medio —trattandosi di viaggi fuori dall’Ue — di 1.800 euro a viaggio. Complessivamente quindi ciascuna agenzia ha accusato mediamente 18 mila euro di vendite non effettuate.

«Ma per le grandi ota  il danno è stato maggiore: la media è di 50 viaggi in fumo per circa 90 mila euro di vendite non effettuate per ciascun operatore» sottolinea Emma Lenoci, ideatrice e ceo della piattaforma Vamonos-Vacanze.it.

Complessivamente a causa della burocrazia sono quindi andati in fumo 158,4 milioni di euro. Gli Uffici Passaporto delle Questure non si aspettavano di ricevere un numero così elevato di richieste.

«D’altra parte è anche vero che molti viaggiatori “pigri” durante il Covid hanno preferito rimandare il rinnovo del loro passaporto e le pratiche si sono accumulate negli ultimi due anni. A complicare ulteriormente le cose, poi, anche l’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito, meta frequentatissima dagli italiani che però dopo la Brexit non possono più intraprendere questo breve viaggio con la sola carta di identità» commenta Lenoci.

 

 

 

 

 

 

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