23 maggio 2024 08:00
Informazione PR
Secondo la legge, i professionisti soggetti all’iscrizione a un ordine oppure a un albo professionale sono tenuti a sottoscrivere delle assicurazioni a tutela del cliente, per coprire i rischi legati alla loro attività professionale, come ad esempio danni, errori, controversie di diverso tipo.
Le clausole claims made
Prima di spiegare cosa sono le polizze Rc professionali, è bene chiarire fin da subito cosa sono le clausole claims made. Queste sono una caratteristica di tali polizze, ma di cosa si tratta esattamente? Letteralmente significa “a richiesta fatta”, oppure a “prima richiesta” ed è un termine usato per individuare la clausola di estensione della garanzia assicurativa.
La norma di riferimento è chiaramente la Legge Gelli Bianco (ex art. 11) la quale prevede che le polizze in questione debbano prevedere un’operatività temporale anche per gli eventi accaduti nei dieci anni antecedenti la conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati all’impresa di assicurazione durante la vigenza delle polizze. Se si vuole approfondire l’argomento, è possibile leggere qui maggiori informazioni sulla clausola claims made delle polizze professionali e capire qual è la loro reale importanza
Cos’è la polizza Rc Professionale?
Come anticipato, determinati professionisti sono tenuti per legge a sottoscrivere la polizza RC per poter svolgere correttamente la propria attività. Più precisamente, lo scopo della suddetta polizza è quella di coprire eventuali danni che derivano dall’attività professionale causati da negligenza, omissioni, distrazioni o intenzionalmente da collaboratori poco fedeli.
Tale assicurazione, dunque, permette di tutelarsi da possibili responsabilità civili e richieste di risarcimento danni derivate da disattenzioni o errori propri o altrui.
Chiaramente va sottoscritta non appena il professionista entra a far parte di un albo professionale e da allora andrà sempre rinnovata.
Cosa copre una polizza Rc professionale?
La polizza in esame copre, entro un preciso massimale, tutte le responsabilità professionali che sono previste dalla legge. Ad esempio, copre i danni materiali e patrimoniali, garantendo la sicurezza finanziaria del professionista, ancora, protegge in caso di dolo dei propri dipendenti oppure dei propri collaboratori, in modo da ridurre le preoccupazioni.
La polizza in esame copre sia la colpa lieve che grave, poiché nessuno è immune da errori, pertanto, è necessario mettere in conto che qualche piccolo errore potrebbe verificarsi ed è proprio in questi casi che la polizza Rc torna molto utile.
Infine, offre sicurezza contro le interruzioni dell’attività, perdita accidentale di documenti importanti per la propria attività e persino in caso di violazione della privacy dei clienti.
Quanto costa l’assicurazione professionale?
Il costo di un’assicurazione professionale dipende da molteplici fattori. In genere, varia principalmente a seconda dell’attività svolta dall’assicurato e dal suo fatturato.
Infatti, attività ad alto rischio possono comportare premi più elevati, mentre aziende con un alto fatturato potrebbero pagare di più per coperture più estese. Inoltre, bisogna considerare il massimale e la franchigia.
Il primo termine indica la somma massima per la quale la polizza fornisce la copertura all’assicurato. Più è alto questo valore, maggiore è il premio da corrispondere. La franchigia, invece, è l’importo fisso che in caso di sinistro l’assicurato deve pagare. La compagnia assicurativa paga solo le somme eccedenti la franchigia. In questo caso, più è alta la franchigia minore è il premio assicurativo. Ovviamente, bisogna considerare che ogni compagnia assicurativa pratica un prezzo differente.
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Adalte diventa una piattaforma unica, superando la precedente distinzione tra sito istituzionale e community.travel. I partner possono quindi accedere direttamente ad Adalte.com per reperire informazioni, gestire le proprie connessioni professionali e le prenotazioni di circuiti e pacchetti, accedendo progressivamente a tutti gli strumenti e ai servizi che fanno parte dell’ecosistema Adalte.
La console dedicata ai tour operator non ha subito modifiche, e gli utenti possono continuare ad accedere alle informazioni, gestire le proprie connessioni e operare sulle prenotazioni direttamente su Adalte.com, esattamente come facevano prima su Community.Travel.
L’obiettivo è quello di rendere sempre più semplici ed efficienti i processi operativi legati alla costruzione, distribuzione e gestione di tour e pacchetti, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti digitali su misura e un ambiente unico nel quale far crescere il proprio business.
Il nuovo portale
Il nuovo portale Adalte.com è pensato per accompagnare l’evoluzione del settore e rispondere alle esigenze di un mercato sempre più internazionale e interconnesso; a rafforzare ulteriormente questa vocazione internazionale contribuisce anche l’introduzione di nuove lingue, i cui contenuti saranno progressivamente arricchiti e ampliati, con l’obiettivo di aumentare la diffusione della piattaforma e rendere Adalte sempre più accessibile ai diversi mercati.
L’evoluzione si accompagna a una crescita anche sul fronte prodotto. Sono numerosi i nuovi fornitori che hanno scelto la piattaforma nelle ultime settimane, con l’obiettivo di sfruttare già la prossima stagione autunnale e arrivare al 2026 a pieno regime all’interno dell’ecosistema. Tra le realtà più recenti spicca Julia Tour, dmc spagnolo che ha scelto a fine giugno Adalte come motore di prenotazione per i propri circuiti destinati ai partner ed era già pubblicato nella seconda metà di luglio. Senza dimenticare Sense of Africa gruppo Tourvest, storicao dmc particolarmente apprezzata dal mercato italiano per i programmi alla scoperta del Sud Africa.
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In questo modo il vesttore islandese sta ottenendo l'accesso a una struttura europea che opera all'interno di un quadro normativo maltese. Questa è una distinzione significativa in un settore in cui il Certificato di Operatore Aereo è la base giuridica che consente a un vettore di operare voli commerciali.
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Chiuso cinque ore
L'aeroporto principale della Norvegia, Oslo-Gardermoen, è stato chiuso al traffico aereo di linea domenica mattina tra le 6:30 e le 11:30, conseguenza diretta dello sciopero iniziato venerdì dai controllori del traffico aereo norvegesi. Il provvedimento ha interessato i voli commerciali. Le missioni mediche, di ricerca e soccorso, di polizia e militari sono rimaste prioritarie, mentre la capacità di controllo del traffico aereo disponibile è stata dedicata alle operazioni ritenute essenziali.
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[post_content] => Sarà la Sala turismo di Confcommercio a Milano, a Palazzo Castiglioni, a ospitare lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 15.00, il convegno “Il Capitale spirituale dell’Italia – Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese”, promosso dal Coordinamento italiano della World religious tourism Network – Wrtn, dall’Impresa sociale MilanoPerCorsi, da Italia professioni e dall’Associazione ospitalità religiosa italiana, con la collaborazione di Viator Media e PilgriMaps.
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[post_content] => Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi.
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Nonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro.
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[post_content] => Non si riesce a capire perché all'Enac debba andare un commissario e non un presidente. Sono le cose curiose della politica italiana. Comunque al di là di queste note personali c'è da dire che Matteo Salvini, avrebbe annunciato durante il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi un prossimo decreto ministeriale per la nomina del commissario straordinario dell’Enac, e ha fatto il nome di Carlo Mearelli. Secondo quanto appreso da Aerospazionews
Dall’1 luglio, infatti, l’Enac è senza presidente dopo che si è concluso il mandato quinquennale di Pierluigi Di Palma. Mearelli ha ricoperto ruoli apicali nell’impresa pubblica e privata nei settori dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. Presidente di Assologistica e della Federazione Internazionale della Logistica, nel settembre 2024 era stato nominato presidente della FICT, la Federazione europea dei manager dei trasporti.
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Il ministro del turismo Mazzi in Parlamento, ribadisco in Parlamento, parlando del lavoro nel turismo ha avuto il coraggio di affermare: "Per rendere il lavoro più attrattivo, siamo intervenuti, in primis, sulle retribuzioni. Per i dipendenti delle strutture turistiche ricettive termali, la legge di bilancio conferma il trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde per il lavoro notturno e lo straordinario festivo. A questo, si aggiunge la detassazione delle mance al 5%".
In pratica il governo ha messo qualche pezza qui e là, senza operare in modo strutturale. Detassare le mance è un modo per rendere più attrattivo il lavoro nel turismo? E in quale libro di economia l'ha letto il ministro? Ce lo indichi coì lo leggiamo anche noi.
Salario basso
La verità è che si tratta di soluzioni che non hanno né capo né coda. Il governo non fa altro che voltare le spalle ai giovani che lavorano nel settore. Settore, per chi non lo sappia, che ha il record del salario più basso rispetto a tutte le altre attività del Paese.
Ora per renderci le cose chiare vediamo i salari minimi (compresi quelli del turismo) in alcuni paesi europei. La Germania si posiziona sopra i 2.300 euro, la Francia intorno a 1.820 euro e la Spagna si attesta sopra i 1.380. E noi? Noi niente. I giovani si arrangino tanto sono giovani.
Il ministro dovrebbe finirla con queste affermazioni e capire che con i provvedimenti del governo non si riesce neanche ad affittare una stanza. Se poi vuole continuare a sognare lo faccia pure, gli auguriamo la buonanotte.
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La Regione Sardegna avvia "L'Isola che accoglie", un'iniziativa dedicata al turismo accessibile e inclusivo. Il progetto racconta gli interventi di accessibilità realizzati in alcune spiagge pilota della Sardegna, con l'obiettivo di far conoscere le informazioni e i servizi disponibili per una fruizione più semplice, sicura e autonoma.
L'iniziativa è cofinanziata dalla presidenza del consiglio dei ministri. "L'accessibilità rappresenta un elemento importante per una fruizione più ampia e consapevole del patrimonio balneare sardo - dichiara Franco Cuccureddu, assessore del turismo, artigianato e commercio della regione autonoma della Sardegna - Con 'L'Isola che accoglie' raccontiamo un'esperienza realizzata in quattro destinazioni turistiche rilevanti e affermate, replicabile nel breve periodo in tanti altri Comuni costieri. Il progetto valorizza sia il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali coinvolte che il contributo diretto delle persone con disabilità coinvolte".
Territori pilota
Il progetto coinvolge quattro territori pilota - Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei - e mette al centro la partecipazione. Le persone con disabilità contribuiscono allo sviluppo dell'iniziativa attraverso le loro esperienze, i loro suggerimenti e il loro punto di vista. Questo contributo è fondamentale per migliorare i servizi e rendere le spiagge e le informazioni turistiche più vicine alle esigenze di tutti. Il progetto promuove anche nuove opportunità di inclusione e crescita professionale.
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