16 febbraio 2026 10:47

Lo chef Luca Marchini e Cristiano Casa
Tra gli ambasciatori più autorevoli del Made in Italy, il Parmigiano Reggiano si prepara a diventare un’esperienza da vivere in prima persona. Alla Bit Cristiano Casa, destination manager del Parmigiano Reggiano, ha offerto un “assaggio” di un progetto promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano nell’ambito di un più ampio piano di marketing territoriale integrato, che sarà presentato nei dettagli a fine marzo.
Fulcro dell’iniziativa è l’intera area di produzione definita dal disciplinare — le province di Parma, Reggio Emilia e Modena, il territorio bolognese alla sinistra del Reno e quello mantovano alla destra del Po — dove operano 290 caseifici associati, artefici e custodi di ogni forma autentica di Parmigiano Reggiano.
L’obiettivo è trasformare questo territorio in una destinazione enogastronomica riconoscibile a livello internazionale: non solo raccontare un prodotto iconico, ma farne un luogo da visitare. «Così come oggi un viaggiatore può dire “vado in Champagne” o “vado nel Chianti” — spiega Casa — potrà dire “vado a vivere un’esperienza nel Parmigiano Reggiano”».
Il progetto punta su un turismo esperienziale capace di integrare visite ai caseifici, degustazioni, incontri con i maestri casari e scoperta delle tradizioni locali. «Vedere nascere una forma, assistere alla lavorazione del latte, percepire il profumo delle scalere di stagionatura crea un profondo legame emotivo — chiarisce il manager—. Non si tratta solo di assaggiare, ma di comprendere l’anima del prodotto, la fatica e il sapere tramandato nei secoli. È l’esperienza completa — persone, gesti, tempo — a generare un rapporto autentico e duraturo. Raccontare il Parmigiano Reggiano attraverso il territorio significa rafforzarne il posizionamento globale e valorizzare anche il turismo di prossimità».
I caseifici che aderiranno saranno accompagnati nel percorso dal Consorzio. Alcune realtà sono già attrezzate per accogliere i visitatori e sul sito ufficiale del Consorzio è disponibile un primo elenco di strutture aperte al pubblico. L’intento è ampliare progressivamente la rete, coinvolgendo in modo equilibrato l’intera zona di produzione e centralizzando online tutte le informazioni utili per organizzare le visite.
F.D.L
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Il ministro del turismo Mazzi in Parlamento, ribadisco in Parlamento, parlando del lavoro nel turismo ha avuto il coraggio di affermare: "Per rendere il lavoro più attrattivo, siamo intervenuti, in primis, sulle retribuzioni. Per i dipendenti delle strutture turistiche ricettive termali, la legge di bilancio conferma il trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde per il lavoro notturno e lo straordinario festivo. A questo, si aggiunge la detassazione delle mance al 5%".
In pratica il governo ha messo qualche pezza qui e là, senza operare in modo strutturale. Detassare le mance è un modo per rendere più attrattivo il lavoro nel turismo? E in quale libro di economia l'ha letto il ministro? Ce lo indichi coì lo leggiamo anche noi.
Salario basso
La verità è che si tratta di soluzioni che non hanno né capo né coda. Il governo non fa altro che voltare le spalle ai giovani che lavorano nel settore. Settore, per chi non lo sappia, che ha il record del salario più basso rispetto a tutte le altre attività del Paese.
Ora per renderci le cose chiare vediamo i salari minimi (compresi quelli del turismo) in alcuni paesi europei. La Germania si posiziona sopra i 2.300 euro, la Francia intorno a 1.820 euro e la Spagna si attesta sopra i 1.380. E noi? Noi niente. I giovani si arrangino tanto sono giovani.
Il ministro dovrebbe finirla con queste affermazioni e capire che con i provvedimenti del governo non si riesce neanche ad affittare una stanza. Se poi vuole continuare a sognare lo faccia pure, gli auguriamo la buonanotte.
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[post_content] => Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.
Nel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.
Al centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore.
Una storia antica
«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».
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(Chiara Ambrosioni)
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Si alza il sipario sulla nona edizione dell’evento itinerante di riferimento in Italia su questo segmento della macro-industria turistica ideato e organizzato da Risposte Turismo.
Al centro del forum, il presente e il futuro dello shopping tourism in Italia
Lo stato dell'arte dello shopping tourism in Italia e le sue prospettive di crescita, l’acquisto di prodotti enogastronomici locali come leva per lo sviluppo dello shopping tourism e per la valorizzazione dei territori, gli shopping tourist provenienti dall’India, le strategie per attrarre i turisti appartenenti alla GEN.Z e il peso dello shopping tourism nelle strategie e nelle politiche di promozione turistica territoriali.
Questi i temi della nona edizione di Shopping Tourism – il forum italiano, l’appuntamento itinerante di riferimento in Italia su un importante segmento della macro-industria turistica ideato e organizzato da Risposte Turismo, in programma a Parma il prossimo venerdì 18 settembre.
Il forum, organizzato quest’anno con il sostegno di Ministero del Turismo, Apt Emilia-Romagna e Fondazione Parma Welcome e a cui è attesa la partecipazione di operatori provenienti da tutta Italia, si terrà all’interno della suggestiva cornice dell’Auditorium Paganini (Via Toscana 5, Spazi Ipogei) e sarà ancora una volta l’occasione di incontro, dibattito e business networking per tutti coloro che sono interessati a conoscere dinamiche, opportunità di business e prospettive future del turismo dello shopping in Italia.
Obiettivo della giornata di studio e confronto, individuare le direttrici di crescita di un fenomeno turistico già affermato in Italia che presenta ulteriori grandi potenzialità e coinvolge numerosi operatori e realtà: dalle piccole attività del commercio locale ai grandi gruppi internazionali, dagli Enti di promozione turistica alle amministrazioni pubbliche fino alle associazioni di categoria, alle aziende turistico-ricettive e agli operatori del trasporto, solo per citarne alcuni.
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«Anche quest'anno, Shopping Tourism - il forum italiano sarà un'importante occasione di confronto e analisi per individuare le direttrici di sviluppo dell'offerta che il nostro Paese, pur con le differenze che caratterizzano i diversi territori, mette a disposizione degli shopping tourist provenienti da tutto il mondo», ha affermato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo. «Quando, ormai dieci anni fa, abbiamo deciso di avviare un cantiere di ricerca dedicato allo shopping tourism – ha proseguito di Cesare – il tema ha suscitato fin da subito l'interesse degli operatori e dei media. Siamo orgogliosi che questo lavoro di sensibilizzazione abbia contribuito a diffondere una maggiore conoscenza di un segmento della macro-industria turistica che oggi trova sempre più spazio nei piani strategici dei territori e nelle strategie di marketing di molti operatori del settore. Un aspetto sul quale vogliamo continuare a richiamare l'attenzione di imprenditori, manager e amministratori pubblici – ha concluso di Cesare – è la necessità di una maggiore collaborazione tra il mondo del turismo e quello del retail, due settori che ancora troppo spesso dialogano poco, ma che potrebbero ottenere benefici significativi da strategie condivise. Allo stesso tempo, è fondamentale dare continuità agli investimenti: sviluppare una destinazione attrattiva per lo shopping tourism richiede tempo, visione e la capacità di confermare nel tempo una scelta strategica».
«Tra le tipicità enogastronomiche uniche della Food Valley, il fashion, la Motor Valley, il relax delle vacanze al mare e in montagna, le bellezze dei nostri borghi e centri storici - sottolinea Roberta Frisoni, Assessora a Turismo, Sport e Commercio Regione Emilia-Romagna- il soggiorno in Emilia-Romagna diventa quasi sempre un’esperienza unica. In questo contesto lo shopping tourism è una preziosa risorsa per i territori e un importante tassello di promozione e fidelizzazione turistica. ll legame tra turismo e retail è inoltre un importante elemento delle politiche che stiamo portando avanti: dalle strategie rivolte ai negozi di vicinato, alla promozione della qualità e del valore dell’esperienza dello shopping nella nostra regione. Siamo lieti quindi di ospitare per la seconda volta -dopo l’esperienza del “tour” con tappa a Bologna del 2022- il Forum italiano dedicato a questa tendenza. E di farlo in una città come Parma, da sempre capace di proporre al turista un’offerta merceologica di prestigio».
«La neonata Fondazione Parma Welcome Dmo ha lo scopo di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale, storico e gastronomico della città di Parma e del territorio provinciale, migliorando l'esperienza dei visitatori attraverso servizi di alta qualità ed iniziative innovative: non potevamo che accogliere con entusiasmo la proposta di realizzare nella nostra città un evento così rilevante e consolidato come è il Forum italiano sullo Shopping tourism, un’occasione per ragionare e lavorare su un settore spesso sottovaluto, ma di grande valore e di potenziale sviluppo per Parma e provincia» ha commentato Flora Raffa - Presidente "Parma Welcome" Dmo.
Attesa per la nuova edizione di Shopping Tourism Italian Monitor
Come ogni anno, anche l’edizione 2026 di Shopping Tourism – il forum italiano si aprirà con la presentazione in anteprima da parte di Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo della nuova edizione di Shopping Tourism Italian Monitor, il cantiere di ricerca condotto da Risposte Turismo che dal 2016 offre informazioni aggiornate, risultati di indagini ad hoc, esami di casi di studio, ricognizioni di esperienze italiane ed estere di particolare interesse.
L'evento è a numero chiuso e solo in presenza, per richieste di accredito: www.shoppingtourismforum.it.
Main Sponsor dell’edizione 2026 di Shopping Tourism – il forum italiano sono Global Blue, Mastercard e Fidenza Village parte di The Bicester Collection. È sponsor il Consorzio del Parmigiano Reggiano. La nona edizione del forum è realizzata con la collaborazione di ASCOM Parma e con il patrocinio del Comune di Parma.
Info e approfondimenti sul sito dell’evento e sulle sue pagine ufficiali X e LinkedIn.
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[post_content] => Lo shopping tourism torna al centro del confronto tra operatori con la nona edizione di Shopping Tourism – il forum italiano, l’appuntamento ideato e organizzato da Risposte Turismo che quest’anno farà tappa a Parma, venerdì 18 settembre.
Il Forum, in programma all’Auditorium Paganini, riunirà operatori e stakeholder del comparto per fare il punto sull’evoluzione del segmento e sulle opportunità di sviluppo per destinazioni e imprese. Tra i temi in agenda, il ruolo degli acquisti di prodotti enogastronomici locali nella valorizzazione dei territori, il mercato dei turisti provenienti dall’India, le strategie per intercettare la Gen Z e il peso dello shopping tourism nelle politiche di promozione turistica.
Un confronto che coinvolge una filiera trasversale, dal retail agli operatori turistici, dagli enti di promozione alle amministrazioni pubbliche, fino a ricettività, trasporti e associazioni di categoria. Al centro, la necessità di rafforzare il dialogo tra turismo e commercio e di costruire strategie condivise in grado di trasformare lo shopping in una componente sempre più strutturata dell’esperienza di viaggio.
«La collaborazione tra il mondo del turismo e quello del retail è ancora troppo spesso insufficiente, mentre strategie condivise potrebbero generare benefici significativi», sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando anche la necessità di dare continuità agli investimenti. «Sviluppare una destinazione attrattiva per lo shopping tourism richiede tempo, visione e la capacità di confermare nel tempo una scelta strategica».
Per l’Emilia-Romagna, che ospita per la seconda volta il Forum dopo la tappa di Bologna del 2022, lo shopping tourism rappresenta invece uno strumento per rafforzare la capacità di attrazione e fidelizzazione dei visitatori. «Il legame tra turismo e retail è un importante elemento delle politiche che stiamo portando avanti», commenta Roberta Frisoni, assessora al Turismo, Sport e Commercio della Regione Emilia-Romagna.
Attesa per lo Shopping Tourism Italian Monitor
Come nelle precedenti edizioni, uno dei momenti centrali della giornata sarà la presentazione in anteprima dello Shopping Tourism Italian Monitor 2026, il progetto di ricerca di Risposte Turismo che dal 2016 monitora l’evoluzione del segmento attraverso dati, indagini, casi studio ed esperienze italiane e internazionali.
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Secondo l'Ong Transport & Environment, che si sta impegnando per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'impronta di carbonio delle piattaforme e sui piani di incremento del traffico aereo, l'aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle è tra i maggiori emettitori di CO₂ al mondo.
Secondo la rivista T&E, l'aeroporto di Parigi-CDG si posiziona al settimo posto tra gli scali aerei più inquinanti al mondo, sulla base di dati internazionali raccolti dal think tank Overseas Development Institute (ODI) e dall'organizzazione indipendente International Council on Clean Transportation (ICCT). L'Ong sottolinea che i voli da e per Parigi-CDG hanno generato quasi 14,7 milioni di tonnellate di CO₂ nel 2023, un livello che colloca l'aeroporto parigino al secondo posto nella classifica dei 5 scali aerei europei più inquinanti.
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[post_content] => Troppo caldo. Anche per una visita al museo. Ecco allora che in Francia il museo per eccellenza, il Louvre, ha deciso di anticipare l'orario di chiusura alle ore 16: il nuovo orario sarà in vigore da oggi e fino a sabato.
L'annuncio, ripreso dall'Ansa, arriva direttamente dalla direzione del grande museo parigino. La capitale di Francia è in allerta rossa per caldo, con temperature oltre i 35 gradi. Il Louvre ha dunque deciso di anticipare l'orario di chiusura di due ore per il caldo torrido che interessa in questi giorni la città.
Una situazione, prosegue la direzione del Louvre, che rende «le condizioni di visita e di lavoro difficili nelle ore più calde» della gioranta. Il grande edificio nel cuore di Parigi che dove ha sede il museo più visitato al mondo «resta fragile e non è abbastanza adatto al cambiamento climatico», prosegue la nota del Louvre, sottolineando che è a «fine giornata che l'accumularsi del caldo si fa sentire più fortemente, accentuato dalla densità e dalla frequentazione».
La Tour Eiffel
Giornate sfidanti anche per un altro dei simboli di Parigi: ieri la Tour Eiffel ha chiuso dalle 16 a causa dell'afa, e così è previsto anche per oggi. La chiusura della torre avviene normalmente un quarto d'ora prima dell'una di notte, ma con le temperature attorno ai 40 gradi la struttura di acciaio subisce delle modifiche, allungandosi fino a 15 cm.
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[post_content] => "Montenegro, l’ultima grande sorpresa dell’Adriatico" è il nuovo Reportage di Travel Quotidiano.
Il Montenegro è una delle destinazioni emergenti d’Europa, capace di offrire in un territorio di appena 13.800 chilometri quadrati una straordinaria varietà di paesaggi e attrazioni. Con 290 chilometri di costa adriatica, montagne che superano i 2.500 metri e foreste primordiali, il Paese si presta a essere visitato in ogni stagione, anche se primavera ed estate rappresentano i momenti ideali per scoprirne le bellezze. Grazie ai collegamenti aerei con l’Italia e ai traghetti che collegano la costa montenegrina ad Ancona e Bari, raggiungerlo è semplice.
Il viaggio prende avvio da Bar, principale porto del Montenegro meridionale. Oltre al suo ruolo strategico, la città custodisce alcuni dei simboli più importanti del Paese, come la Stara Maslina, considerata uno degli ulivi più antichi d’Europa. Nelle vicinanze sorgono le rovine di Stari Bar, antica città fortificata che conserva testimonianze delle dominazioni illirica, romana, veneziana e ottomana. Poco distante si estende il Lago di Scutari, il più grande dei Balcani, celebre per le sue zone umide, le escursioni in barca, il birdwatching e le spettacolari distese di ninfee.
Proseguendo lungo la costa si incontrano spiagge, promontori e villaggi di pescatori fino a raggiungere Sveti Stefan, uno dei luoghi più iconici del Montenegro. L’antico borgo fortificato costruito su un isolotto roccioso fu trasformato negli anni Cinquanta in un esclusivo complesso alberghiero e successivamente rilanciato come destinazione di lusso. Poco oltre si trova Budva, considerata la capitale turistica del Paese. Il suo centro storico racchiuso dalle mura medievali conserva vicoli in pietra, piazze e chiese di influenza veneziana. Tra i luoghi più rappresentativi figurano la Cittadella, la Chiesa della Santissima Trinità e il Museo Civico, mentre il lungomare si anima al tramonto con ristoranti, wine bar, locali e casinò.
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Il viaggio continua verso le Bocche di Cattaro, una profonda insenatura che rappresenta uno degli scenari più spettacolari dell’Adriatico. Qui sorge Kotor, patrimonio mondiale UNESCO e autentico gioiello veneziano. Le sue mura si sviluppano per oltre quattro chilometri lungo la montagna e racchiudono un centro storico dove si intrecciano le testimonianze delle diverse dominazioni. La Cattedrale di San Trifone, la Chiesa di San Luca, la Piazza delle Armi e la Torre dell’Orologio raccontano secoli di storia, mentre la Fortezza di San Giovanni offre una vista panoramica sulle Bocche di Cattaro.
Sulla sponda opposta della baia, a Tivat, si scopre il volto più moderno e internazionale del Montenegro. Porto Montenegro ospita superyacht, hotel di lusso, residenze esclusive, boutique, gallerie d’arte, beach club e ristoranti gourmet. Nelle vicinanze, il resort One&Only Portonovi contribuisce a rafforzare l’offerta dedicata all’ospitalità di alta gamma.
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L’itinerario si conclude a Podgorica, capitale del Montenegro. Ricostruita quasi interamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città alterna edifici moderni e quartieri residenziali al nucleo storico di Stara Varoš, caratterizzato da moschee, viuzze e testimonianze del periodo ottomano. Nei pressi dell’aeroporto si estende infine Ćemovsko Polje, uno dei più grandi vigneti continui d’Europa, dove nasce il Vranac, vino simbolo dell’enologia montenegrina.
Scopri di più
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[post_content] => I politici hanno l'abitudine di cambiare il nome della cosa, affinché la cosa si cambi. Naturalmente non va così, ogni cosa è quella che è, anche se le cambi il nome.
Questa premessa vale anche per il ministro Mazzi che continua a fare battaglie fonetiche per sostenere che il turismo è un'industria. No il turismo è un complesso sistema di servizi, e lo è ovunque. Non solo in Italia. E come se non bastasse ieri ha annunciato che il 27 settembre ci sarà un'iniziativa «dove tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire perché il turismo è un’industria. E questa diventerà la mia bibbia».
Due valutazioni su questa frase. La Bibbia. Ma il ministro sa cosa è la Bibbia? Perché tirare in ballo la Bibbia quando abbiamo problemi seri che non riusciamo a risolvere.
3 minuti
Secondo. La frase: tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire che il turismo è un'industria. 3 minuti? E chi è questo "diointerra" che riesce in 3 minuti a dire che un sistema non industriale, in effetti lo è? Demostene o Cicerone? Chi ha questa arte retorica? Mah!
Poi c'è l'altro aspetto: il relatore salirà sul palco non per dire quello che vuole, non presentare la difficoltà in cui vive il nostro turismo. No, deve dire che è un'industria. Mi piace questa libertà concessa ai relatori.
Poi. Ieri sempre durante l'Assemblea di Federturismo Confindustria, ha preso la parola il neo presidente, Massimo Caputi che si è messo in evidenza per alcune espressioni gentili e per una prospettiva allarmante. Ma andiamo per ordine.
La sensibilità di Caputi
Sentiamolo. «Noi siamo malati di nanismo». Ma vi sembra una modo adeguato di esporre un concetto? Nanismo? La frase ci sembra leggermente forte per le migliaia di persone che soffrono di quella patologia. Ma come si fa?
E inoltre: «l'80% degli alberghi è di proprietà di singoli soggetti. Non reggiamo la concorrenza internazionale». Allora delle due una: o il turismo italiano non è concorrenziale con quello estero e quindi va male, oppure (come sostiene il ministero e la Banca d'Italia ecc) va bene e allora vuol dire che questa forma capillare di alberghi di proprietà famigliare, funziona.
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Per “trasportare” subito grandi e piccini in questo mondo straordinario, il Tgv Inoui è stato rivestito con grafiche e colori ispirate alle storie e alle ambientazioni di Frozen, offrendo una vera e propria anticipazione dell’esperienza presso il Parco.
«Siamo lieti di rinnovare per il terzo anno consecutivo la collaborazione con Disneyland Paris, espressione di una visione condivisa che punta a trasformare il viaggio in una parte integrante dell’esperienza di intrattenimento - ha dichiarato Caroline Chabrol, direttrice generale di Sncf Voyages Italia -. Il treno diventa così non solo il mezzo per raggiungere una destinazione, ma un’anteprima della destinazione stessa, rendendo l’esperienza di viaggio più piacevole soprattutto per le famiglie con bambini, grazie anche ai servizi pensati espressamente per loro».
Il Tgv Inoui è il mezzo ideale per cominciare il viaggio in modo piacevole, grazie al comfort degli ambienti e agli spazi dedicati alle famiglie. Il servizio a bordo include wi-fi gratuito e un portale di intrattenimento multilingue; l’esperienza gastronomica a bordo è affidata alla vettura bar Caffè Centrale, che offre un menù italo-francese e include opzioni vegetariane, vegane e bio, con il 70% dei prodotti provenienti da fornitori locali. Completano l’offerta aree family-friendly, come la nursery e spazi pensati per accogliere i più piccoli.
Le famiglie beneficiano di tariffe agevolate tutto l’anno: la Carta Avantage, disponibile nelle versioni Jeune, Adulte e Senior, permette di ottenere sconti fino al 30% e riduzioni fino al 60% per i bambini dai 4 agli 11 anni.
I collegamenti si articolano in tre corse giornaliere tra Milano, Torino e Parigi con partenze da Milano Porta Garibaldi alle 6.00, 12.10 e 16.10, e da Parigi Gare de Lyon alle 6.46, 9.46 e 14.48.
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Il nanismo, gli alberghi e altro","post_date":"2026-06-12T11:54:23+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1781265263000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516357","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tgv Inoui e Disneyland Paris fanno di nuovo coppia, quest'anno all'insegna di World of Frozen: la partnership, nata nel 2022 con l’obiettivo di promuovere una mobilità accessibile e sostenibile per raggiungere il parco parigino, celebra quest’anno la recente apertura dell'area tematica immersiva interamente dedicata al Regno di Arendelle.\r\n\r\nPer “trasportare” subito grandi e piccini in questo mondo straordinario, il Tgv Inoui è stato rivestito con grafiche e colori ispirate alle storie e alle ambientazioni di Frozen, offrendo una vera e propria anticipazione dell’esperienza presso il Parco.\r\n\r\n«Siamo lieti di rinnovare per il terzo anno consecutivo la collaborazione con Disneyland Paris, espressione di una visione condivisa che punta a trasformare il viaggio in una parte integrante dell’esperienza di intrattenimento - ha dichiarato Caroline Chabrol, direttrice generale di Sncf Voyages Italia -. 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