13 May 2026

Luca Patanè e Uvet premiati al Summit dei Numeri Uno d’Italia

PATANELuca Patanè, presidente Gruppo Uvet, è stato riconosciuto imprenditore numero uno a capo di un gruppo che si conferma leader nel proprio comparto. L’8 febbraio si è tenuto, presso l’Hangar Bicocca di Milano, il primo Summit dei Numeri Uno d’Italia, con la partecipazione di 100 imprenditori che con le loro attività qualificano il Made in Italy e sostengono il prestigio del sistema imprenditoriale italiano nel mondo. All’evento, organizzato da Class Editori, hanno partecipato i leader delle grandi imprese, ma anche di quelle di piccole e medie dimensioni che sono numeri uno nel loro settore, tra cui il Gruppo Uvet. Il Summit, alla sua prima edizione, è nato con l’intenzione di creare tra i leader italiani uno scambio d’idee, conoscenze e progetti al fine di rispondere alle domande più pressanti di questo momento storico. Si è discusso in merito al futuro dell’economia italiana ma anche di innovazione, big data e intelligenza artificiale. «Sono molto orgoglioso di essere stato selezionato come uno dei 100 imprenditori italiani più importanti – ha dichiarato Luca Patanè – e ringrazio Class Editori per aver riconosciuto il rilievo che la nostra azienda riveste da sempre nel turismo, un settore particolarmente significativo per il nostro Paese. La partecipazione a questo importante Summit è per me l’ennesimo stimolo a fare sempre meglio, l’eccellenza delle nostre imprese e del Made in Italy va salvaguardato e continuamente incentivato». Al presidente del Gruppo Uvet, la rivista Capital del gruppo Class Editori dedicherà quattro pagine all’interno di un numero speciale di 560 pagine che verrà distribuito nelle edicole delle principali capitali finanziarie europee, sul sito internazionale del magazine Global Finance e anche sul sito cinese del magazine Eccellenza Italia. Sono state inoltre organizzate, a sostegno dell’iniziativa, due mostre interattive a Pechino e New York.

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Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».\r\nNell'era TikTok\r\nGiuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]}]}}