20 luglio 2015 14:29
Secondo posto per Leolandia nella classifica parchi divertimento & acquatici stilata da Tripadvisor. Il portale ha indetto anche per il 2015 la classifica Traveler’s choice attractions, conferendo la “medaglia d’argento” al parco divertimenti bergamasco. Le recensioni degli ospiti hanno rivelato un alto livello di gradimento, per la qualità in generale del parco, la professionalità e la gentilezza dello staff, oltre ai servizi offerti, in particolare per I più piccoli. In questo senso, parte del merito è da imputare alla novità dell’anno, il Mondo di Peppa Pig, area tematica dedicata e amatissima dai bambini. «Siamo soddisfatti e orgogliosi di questo risultato, frutto di lavoro e impegno, ma soprattutto di entusiasmo e passione – afferma Massimiliano Freddi, v.p. strategic development di Leolandia -. Sarà per noi uno stimolo a continuare a impegnarci per migliorare sempre di più il parco che in così tanti apprezzano, a partire dalla proposta di novità accattivanti come quella del Mondo di Peppa Pig, che sicuramente ha contribuito al notevole salto di qualità di Leolandia».
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Consolidamento del network, spinta tecnologica mirata e valorizzazione delle risorse umane. Sono questi i pilastri emersi dalla convention del Gruppo Uvet, tenutasi nella cornice dell'Hotel Palumbalza a Porto Rotondo (uno degli 11 alberghi della Uvet Hotels), con la partecipazione di un centinaio di ospiti tra agenti di viaggio e fornitori. Un evento focalizzato sulla formazione e sull'aggiornamento commerciale, che ha tracciato le linee guida per i prossimi mesi.
Il presidente Luca Patanè ha delineato la rotta del Gruppo, indicando una politica aziendale che rifiuta le risposte standardizzate per un modello ad alto valore aggiunto. Il mantra è strategico: consolidare e non perdere. «In un mercato che ha dimostrato tassi di crescita imprevedibili, come lo straordinario +32% del segmento corporate registrato nel mese di aprile, la priorità di Uvet si concentra sulla fidelizzazione dei clienti. Per un grande player del business travel e del leisure, la vera crescita parte dalla stabilità e dal consolidare la propria posizione», ha dichiarato Patanè.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => La Svezia studia un pacchetto di aiuti a favore del settore del trasporto aereo: un'iniziativa che vuole dare man forte al comparto impegnato a fronteggiare l'impennata dei prezzi del carburante che minaccia di far aumentare le tariffe aeree in tutto il Paese.
Secondo quanto riferito da Travel Mole, che cita media locali, il governo punterebbe a stanziare 500 milioni di corone svedesi (52 milioni di dollari) a sostegno dell'aviazione; l'iniziativa è volta a proteggere la connettività e ad alleviare la pressione sui viaggiatori che devono far fronte all'aumento dei prezzi dei biglietti. Le misure arrivano in un momento in cui i prezzi globali del petrolio rimangono volatili a causa delle tensioni in corso in Medio Oriente.
Il ministro delle infrastrutture Andreas Carlson ha affermato che il pacchetto è destinato a stabilizzare la rete aerea interna della Svezia, garantendo al contempo il proseguimento delle operazioni sulle rotte regionali critiche.
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[post_content] => Usa Experience amplia l'offerta dedicata all'Alaska. Per l’estate 2026 spiccano tre itinerari pensati per scoprire lo Stato più grande e selvaggio degli Stati Uniti. È possibile scegliere tra la formula partenza garantita in gruppo con itinerari già costruiti, oppure tra proposte fly & drive che includono il noleggio auto e i pernottamenti prenotati in anticipo.
I tre itinerari
"Sognando l'Alaska" è un tour di gruppo a partenza garantita il 18 agosto della durata di 10 giorni. Si parte da Anchorage per poi raggiungere il ghiacciaio Matanuska e l'antico sito minerario di Kennicott, nel cuore del Wrangell-St. Elias, raggiungibile a bordo di un bush plane. Tra le esperienze, un'escursione con i ramponi sul Root Glacier e una crociera nel Prince William Sound fino al ghiacciaio Meares, tra balene, orche e puffins. Il viaggio si chiude con il parco nazionale Denali con tour guidato e una visita all'Iditarod Headquarters di Wasilla, tempio delle leggendarie corse con i cani da slitta.
"Il meglio dell'Alaska" è una proposta fly & drive di 10 giorni che attraversa in autonomia alcune delle destinazioni più spettacolari dell'Alaska. Da Anchorage si scende verso Seward e i Kenai Fjords, si risale verso Talkeetna e si attraversa il parco nazionale Denali. Il percorso prosegue verso Copper Center, nel Wrangell-St. Elias, e si conclude a Valdez prima del rientro lungo la Richardson Highway e il Keystone Canyon. L’itinerario è disponibile da giugno a settembre 2026
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[post_content] => A quasi trent’anni dalle prime sperimentazioni, le tourist card continuano a rappresentare uno strumento strategico per la valorizzazione delle destinazioni italiane, ma con modelli gestionali e formule commerciali ancora estremamente eterogenei. È quanto emerge dalla mappatura realizzata da Risposte Turismo, che fotografa un ecosistema in evoluzione, sempre più orientato alla diversificazione dell’offerta e alla fidelizzazione dei visitatori.
Nel dettaglio, il 47% delle card censite propone formule con durate differenti, accompagnate da variazioni di prezzo e, spesso, da servizi inclusi diversificati. Cresce anche l’attenzione verso il mercato domestico: il 41% delle card offre infatti soluzioni dedicate ai residenti, attraverso abbonamenti di lunga durata – da sei a dodici mesi – oppure formule dedicate a tariffa agevolata. Ancora limitata, invece, la diffusione delle card tematiche ispirate a itinerari o personaggi specifici, ferme al 6% del totale.
Sul fronte della governance, prevale il modello pubblico, che rappresenta il 60% delle gestioni analizzate. Seguono le formule miste pubblico-private (34%), considerate spesso più articolate dal punto di vista dell’offerta e dell’integrazione dei servizi. Residuale, ma presente, la quota di card gestite interamente da operatori privati (6%), generalmente strutturate come prodotti commerciali con livelli differenti di integrazione territoriale.
«La grande eterogeneità che caratterizza il panorama italiano – osserva Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – riflette la versatilità di uno strumento costruito in funzione dell’offerta disponibile e degli obiettivi del soggetto promotore. Le card turistiche possono facilitare la fruizione dell’offerta, migliorare l’esperienza di visita e rafforzare il branding territoriale. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla capacità di inserirle in una strategia più ampia di sviluppo e coordinamento della destinazione».
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[post_content] => Istanbul e la Turchia rinsaldano il proprio posizionamento nel mercato Mice: secondo i dati Icca 2025, Istanbul ha registrato un +10% nel numero di congressi internazionali ospitati rispetto all’anno precedente, mentre nel a livello complessivo di Paese la crescita è stata del 16%.
A sostenere questa crescita contribuiranno anche due tra i principali appuntamenti geopolitici: il summit Nato, in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara, e la Cop31 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prevista ad Antalya dal 9 al 20 novembre. Due eventi destinati a portare in Turchia delegazioni istituzionali, aziende, stakeholder e media da tutto il mondo.
In questo contesto, la destinazione continua a investire in connettività internazionale, infrastrutture congressuali e ospitalità, con una strategia sempre più orientata all’integrazione tra business travel ed esperienze leisure.
Cuore della strategia Mice turca resta İstanbul, tra le città più connesse al mondo grazie ai due hub internazionali İGA İstanbul Airport e Sabiha Gökçen Airport, collegati con centinaia di destinazioni globali. Nel 2026 la città ospiterà inoltre due importanti congressi medici internazionali, previsti rispettivamente a giugno e settembre, che porteranno complessivamente circa 13.500 partecipanti internazionali.
Un plus del Paese è sicuramente quello di integrare meeting ed esperienze urbane: siti Unesco, arte contemporanea, ristorazione premiata dalla Guida Michelin, shopping di fascia alta e format incentive tailor made stanno contribuendo a rafforzare il profilo internazionale di İstanbul come destinazione business e lifestyle.
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La strategia della Turchia guarda però anche oltre İstanbul e Antalya. Bodrum si sta consolidando nel segmento luxury incentive grazie a resort di alta gamma, blue cruise e collegamenti diretti con le principali città europee. İzmir punta invece sul connubio tra lifestyle mediterraneo, infrastrutture moderne ed esperienze enogastronomiche, mentre la Cappadocia si posiziona nel mercato boutique incentive e corporate retreat grazie ai suoi paesaggi iconici, agli hotel-grotta e ai voli in mongolfiera.
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Eduard Bogatyr lascia Avoris dopo due anni come direttore commerciale per l'espansione dei tour operator nella regione Emea. Secondo Preferente, si tratta di una decisione personale del dirigente, che intraprenderà una nuova avventura imprenditoriale al di fuori del settore turistico.
La strategia del gruppo
Bogatyr è entrato a far parte di Ávoris dopo aver lavorato presso Hertz, Compass Group e Tui. In Tui, ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato per Spagna e Portogallo. Negli ultimi due anni, il suo compito è stato quello di guidare le iniziative di espansione commerciale nella regione Emea, in linea con la strategia del gruppo turistico volta a rafforzare ed espandere la propria presenza internazionale.
«Ringrazio tutti coloro con cui ho condiviso questo percorso. Vi ricorderò con grande affetto, mi mancherete e vi auguro sinceramente tutto il meglio per il futuro» si legge nel messaggio di addio di Bogatyr, che ha ringraziato anche Javier Castillo, direttore generale delle operazioni tour, e Juan Carlos González, direttore generale del gruppo, «per avermi dato l'opportunità di far parte di Ávoris e per fiducia, pazienza e costante supporto in questo progetto».
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[post_content] => Al decollo l'estate firmata BiHoliday in Italia e Croazia. Al centro del progetto per il 2026 ci sono le nuove aree premium in spiaggia, i servizi dedicati agli ospiti che viaggiano con animali domestici e un calendario di eventi pensato per regalare qualità del tempo vissuto alla vacanza di ciascuno, secondo le diverse esigenze.
Nei due villaggi del gruppo BiHoliday in Italia e in Croazia, Villaggio San Francesco di Caorle e BiVillage di Fazana in Istria, il mare si trasforma nel cuore della vacanza grazie al rinnovamento delle aree spiaggia: la novità della stagione è rappresentata dalle nuove zone premium, create per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più esclusiva tra gazebo vista mare, comfort elevato e servizi personalizzati direttamente sulla sabbia. In queste aree è possibile anche godere del servizio ristorazione direttamente all’ombrellone. Rimane centrale anche il valore della libertà, grazie alle spiagge libere presenti in entrambi i villaggi, dedicate a chi preferisce un’esperienza più spontanea, naturale e informale del mare.
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Gli appuntamenti in calendario
Tra gli appuntamenti simbolo dell’estate torna anche BauWatch, il format dedicato alla vacanza condivisa con il proprio cane, in programma il 6 e 7 giugno al Villaggio San Francesco di Caorle e il 5 e 6 settembre al BiVillage di Fazana. Arrivato alla sua nona edizione, l’evento è diventato negli anni uno dei progetti più rappresentativi della filosofia pet-friendly di BiHoliday attirando grande partecipazione e attenzione: attività in spiaggia, agility dog, passeggiate guidate, dimostrazioni di salvataggio in acqua con unità cinofile, lezioni di primo soccorso coinvolgono grandi e piccini.
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[post_content] => Il turismo di lusso, pur essendo relativamente piccolo in termini di volume, ha un impatto significativo sulla spesa e sulla creazione di valore nell'arcipelago delle Baleari. Nello specifico, come riporta Hosteltur, nella sola Palma, l'8% dei turisti che soggiornano in hotel a 5 stelle rappresenta il 27% della spesa totale, secondo i risultati dello "Studio sull'impatto economico del segmento del lusso nelle isole Baleari ", realizzato dall'Università delle isole Baleari. L'analisi stima che il segmento del lusso abbia generato 2,3 miliardi di euro per l'economia delle isole nel 2025.
I dati
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[post_content] => L'aeroporto di Palermo archivia il primo quadrimestre del 2026 con risultati in forte miglioramento sia sul fronte del traffico passeggeri sia sotto il profilo economico-finanziario.
Nei primi quattro mesi dell’anno, secondo i dati della società di gestione, Gesap, lo scalo ha superato i 2,5 milioni di passeggeri, registrando una crescita del +6,73% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainata in particolare dalla forte espansione del traffico internazionale.
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