3 gennaio 2024 12:04
Alla fine il colosso degli affitti brevi ha dovuto cedere. A partire da quest’anno, Airbnb agirà da sostituto d’imposta, trattenendo direttamente alla fonte la ritenuta fiscale del 21% sui compensi degli host non professionali (la cosiddetta cedolare secca), così come previsto dall’ormai lontano 2017. “La legge italiana – si legge in una mail inviata dal portale agli stessi host –impone a Airbnb di applicare una ritenuta fiscale del 21% sui guadagni degli host non professionali derivanti da locazioni brevi (fino a 30 notti). Esempi di host non professionali comprendono host che non sono dotati di partita Iva e che concedono in locazione meno di cinque alloggi”. Con la medesima comunicazione, l’operatore invita quindi i locatori a comunicare la propria adesione al regime della cedolare secca entro il 14 gennaio, altrimenti il portale applicherà automaticamente la ritenuta del 21%.
Si conclude in questo modo una vicenda lunga quasi sette anni, con Airbnb che ha provato in tutte le sedi a contestare la normativa italiana, vedendo tuttavia respingere le proprie richieste sia dai tribunali nazionali, sia da quelli europei. La svolta peraltro si è avuta solo lo scorso autunno, quando la procura di Milano ha ordinato il sequestro di 779 milioni di euro contro il portale. Una cifra corrispondente alle tasse non raccolte dall’operatore tra gli anni 2017 e 2021. A tale iniziativa ha quindi fatto seguito, a fine 2023, un accordo con l’Agenzia delle entrate, tramite il quale Airbnb ha accettato di versare all’erario 576 milioni di euro: una somma ricalcolata in base al valore di quanto già versato autonomamente in quegli anni dagli host. Rimane tuttavia scoperta la questione relativa al biennio 2022 – 2023. A tal riguardo, racconta La Repubblica, il portale ha invitato gli host a servirsi del ravvedimento operoso entro il prossimo 28 febbraio. Per il 2023, invece, si attende la dichiarazione dei redditi di quest’anno.
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[post_content] => Punta allo sviluppo internazionale il 2027 di Aeroitalia, con l'avanzamento del piano di sviluppo della flotta che vedrà la consegna di nuovi Boeing 737-8.
Proprio l'ampliamento della flotta darà impulso alla crescita oltre i confini italiani, dopo un periodo di consolidamento della propria presenza sul mercato domestico: a spiegarlo, in occasione di Routes Europe 2026 a Rimini, il direttore commerciale Massimo Di Perna, ripreso da Aviation Week.
«Il prossimo anno sarà l'anno dell'espansione internazionale in modo organico. Stiamo già sviluppando una strategia di network. Siamo qui (al Routes Europe) per incontrare gli aeroporti al fine di comprendere le opportunità».
Il vettore opera attualmente con una flotta mista composta da 737-800, Atr 72-600 ed Embraer 175/195 e prevede di prendere in consegna cinque B737-8 da Air Lease Corporation, con la prima consegna prevista per marzo 2027 e le restanti a seguire, tra giugno e luglio.
«Nel picco estivo di quest'anno avremo 20 aeromobili, ma a partire da marzo del 2027 arriveranno i nuovi 737 Max. Ciò significa che dobbiamo crescere organicamente al di fuori dell’Italia».
La compagnia aerea ha già avviato la propria espansione internazionale: questo maggio ha inaugurato la nuova base a Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento e durante la summer offrirà voli per Ibiza, Palma di Maiorca, Mykonos e Santorini.
Di Perna ha sottolineato che Aeroitalia si considera ora una network airline, focalizzata sulla connettività, ricordando le partnership di interline con Air France, Delta Air Lines, Klm, Etihad Airways e Qatar Airways: in pratica, «è possibile volare da Palermo via Roma con Delta fino a New York».
Tuttavia, nonostante le ambizioni di crescita, ha riconosciuto la crescente pressione derivante dall'aumento dei costi del carburante in tutto il settore e i rischi associati all'espansione oltre i confini italiani in mercati sempre più competitivi.
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[post_content] => Quando MSC Crociere lanciò MSC Fantasia nel 2008, il mercato europeo delle crociere era dominato dalle grandi navi pensate per il turismo di massa. Fu in quel momento che la compagnia capitanata dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte - oggi uno dei protagonisti dell’industria crocieristica mondiale - decise di rompere gli schemi introducendo un prodotto allora quasi inedito per il settore: l’MSC Yacht Club.
L’idea era tanto semplice quanto efficace: creare una “ship within a ship”, una nave nella nave capace di offrire privacy, servizi personalizzati e ambienti esclusivi all’interno di unità da migliaia di passeggeri. Non si sarebbe dovuto trattare di un marchio separato né una compagnia luxury autonoma - che, per la cronaca, è poi arrivata: Explora Journeys - ma di un’area premium integrata nelle ammiraglie MSC, un’enclave pensata per intercettare quella clientela con a disposizione un budget più basso di quello indispensabile per salire a bordo di navi di lusso ma più generoso di quello richiesto per prenotare una cabina vista mare su una grande nave.
A quasi vent’anni dal debutto quell’intuizione si è consolidata, trasformandosi in uno dei prodotti più redditizi e strategici non solo per la compagnia italo-svizzera ma anche per Ticketcrociere - la più cliccata piattaforma italiana di vendita crociere, primo seller nazionale di biglietti per lo Yacht Club.
Dove è disponibile l’MSC Yacht Club e che servizi offre
Lo Yacht Club rappresenta dunque uno dei segmenti su cui MSC Crociere sta investendo maggiormente, soprattutto con l’arrivo delle nuove navi World Class. Il format è al momento disponibile su 19 delle 23 navi che compongono la flotta; gli esemplari di punta che ospitano il prodotto sono MSC World Europa, MSC World America, MSC Euribia, MSC Seashore e MSC Seascape, che offrono circa 670 posti Yacht Club complessivi, circa il 2 percento della capienza passeggeri totale di queste navi.
In particolare, MSC World Europa - l’attuale ammiraglia del gruppo, entrata in servizio nel 2025 - ospita l’evoluzione più moderna, spaziosa e scenografica del concept Yacht Club. L’area esclusiva si sviluppa sui sette ponti superiori di prua e comprende 152 suite, oltre a lounge privata, ristorante gourmet dedicato, piscina riservata e solarium panoramico. Anche la futura MSC World Asia, il cui battesimo d’acqua avverrà entro la fine dell’anno, offrirà una versione “elevata” dello Yacht Club, con una novità: la Royal Duplex Suite su due livelli e con jacuzzi privata sul balcone.
Al contempo, MSC Crociere ha introdotto il format Yacht Club su navi “pre-smart”. La prima è stata MSC Magnifica, esemplare operativo dal 2010, sottoposta nel 2025 a un importante refit che l’ha dotata di un’enclave dotata di 63 suite. Quest’anno è stato il turno di MSC Poesia, rinnovata in vista del debutto della compagnia in Alaska, lo scorso maggio. La nave, uno dei cavalli di battaglia storici di MSC Crociere, dispone ora di una nuova sezione con suite dedicate, lounge privata e servizio maggiordomo, segnando l’ingresso del format premium su una delle rotte più redditizie del mercato crocieristico nordamericano.
Secondo le anticipazioni circolate nel settore e confermate dalle prenotazioni già aperte, MSC Crociere introdurrà lo Yacht Club anche su MSC Musica e MSC Orchestra: con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica saranno dotate entro il 2027 della propria “nave nella nave”. L’obiettivo resta il medesimo: intercettare la domanda luxury senza rinunciare al mercato contemporaneo, estendendo il format anche sulle unità impegnate in itinerari lunghi e destinate al giro del mondo.
A prescindere dalle classi su cui è operativo, il successo dello Yacht Club si basa - come già accennato - sui servizi inclusi. Gli ospiti hanno accesso prioritario all’imbarco e allo sbarco, concierge disponibile 24 ore su 24, pacchetto bevande premium, Wi‑Fi e aree riservate lontane dalle zone più affollate della nave. A bordo sono presenti un ristorante dedicato, la Top Sail Lounge e un solarium privato con piscina e servizio bar.
Le suite rappresentano uno degli elementi centrali dell’esperienza Yacht Club. Alla base della gerarchia ci sono le Interior o Deluxe Suite; seguono le Deluxe Balcony, con balcone privato. Top di gamma sono le Royal Suite - con terrazza ampia e jacuzzi - e le Owner’s Suite, su due livelli e con servizi e spazi da vero appartamento.
Negli ultimi anni il prodotto ha raccolto recensioni molto positive tra i crocieristi abituali, soprattutto per la qualità del servizio “tailor made” e per il rapporto tra costo e livello dell’esperienza offerta. In molti casi, l’MSC Yacht Club viene ormai considerato il principale concorrente di formule come The Haven di Norwegian Cruise Line o The Retreat di Celebrity Cruises.
Dove acquistare i biglietti per l’MSC Yacht Club
I biglietti per salire a bordo degli MSC Yacht Club sono acquistabili su Ticketcrociere. La piattaforma, di proprietà del gruppo genovese Taoticket, offre supporto costante e assistenza personalizzata in tutte le fasi della prenotazione, dalla scelta della crociera più adatta fino alla gestione delle richieste a bordo. Grazie a un team specializzato e a un’ampia disponibilità di itinerari e partenze, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera organizzare una vacanza in crociera con servizi premium e un’esperienza su misura.
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Primo semestre positivo per Hnh Hospitality: da novembre 2025 a aprile 2026, il gruppo ha registrato ricavi pari a 42,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al primo semestre dell’anno passato (34,2 milioni).
I dati
Alla chiusura del primo semestre, Hnh Hospitality ha registrato un tasso di occupazione delle camere del 70%, mentre l’Adr registra un incremento attestandosi a 129,4 euro (nel primo semestre del 2025 erano rispettivamente pari al 72% e a 124,5 euro).
L’Ebitda degli ultimi dodici mesi, da maggio 2025 ad aprile 2026, che meglio descrive l’andamento della società al netto dell’effetto stagionale, risulta pari a 17,9 milioni di euro, in crescita rispetto a 14,5 milioni di euro registrati sullo stesso periodo nel 2025.
«In un contesto di mercato complesso e influenzato da fattori che impattano gli equilibri geopolitici, i risultati del primo semestre e attesi per la fine del 2026 si confermano in linea o superiori alle previsioni di budget, con ricavi complessivi nell’ordine dei 139-140 milioni e un Ebitda atteso intorno ai 21 milioni. L’avvio del 2026 evidenzia un andamento positivo, con una crescita dei ricavi accompagnata da un buon livello sia del tasso di occupazione sia del prezzo medio delle camere, a conferma della solidità del modello operativo e della capacità di tenuta del portafoglio anche in fasi di normalizzazione e stagionalità. Il 2026 si presenta inoltre come un anno di ulteriore consolidamento e sviluppo, con il rafforzamento della presenza sul mercato e l’avanzamento di nuovi progetti, che speriamo di poter annunciare presto, coerenti con la strategia di crescita e diversificazione. Guardiamo al prosieguo dell’anno con fiducia, puntando a mantenere un trend positivo sostenuto dall’incremento del fatturato e dal miglioramento dei livelli di occupazione. Confermiamo le nostre stime per la chiusura dell’esercizio previste ad inizio anno, con un fatturato vicino ai 140 milioni ed un Ebitda in crescita a poco meno di 21 milioni» ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality.
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[post_content] => Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.
Oltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un’esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.
In questo scenario, la Rete mondiale del turismo religioso rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l’istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all’interno del sistema turistico nazionale ed europeo.
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Secondo il Coordinatore per l’Italia Biagio Maimone, in un intervento rilasciato nel corso di una conferenza dedicata al ruolo del turismo nel sistema delle imprese turistiche e produttive del Paese, tenutasi a Milano presso la sede dell’impresa sociale MilanoPerCorsi e moderata dal presidente, il commercialista Marcello Guadalupi, il settore rappresenta una risorsa importante per la crescita economica, sociale e occupazionale del Paese, con un potenziale ancora in parte inespresso che, se adeguatamente sostenuto, può generare nuove opportunità di lavoro, soprattutto giovanile, rafforzare l’imprenditorialità locale e contribuire alla rigenerazione economica delle aree interne e dei piccoli centri.
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[post_content] => Prima destinazione francese e settima al mondo nel Global Destination Sustainability Index: Lione non è più un’alternativa ma una scelta consapevole. Lo ha ribadito la serata Lyoncomotive, il roadshow di OnlyLyon organizzato a Milano, settima tappa europea, seconda in Italia dopo Torino nel 2023.
All’inizio della serata Sandrine Buffenoir, direttrice di Atout France Italia, e il console generale di Francia a Milano, François Bonet, hanno inquadrato l’evento nel solco della collaborazione tra i due Paesi. Bonet ha ricordato come Lombardia e Auvergne-Rhône-Alpes collaborino nell’ambito dei Quattro Motori per l’Europa e ha citato il posizionamento lionese nel Gds Index come prova concreta di un impegno che va oltre le dichiarazioni d’intento.
È stato poi Robert Revat, presidente di OnlyLyon, a tracciare l’identità della destinazione: «Lione e Milano parlano lo stesso linguaggio: quello del gusto, dello stile, della creazione». Sul modello di viaggio, il messaggio è altrettanto netto: «A Lione il lusso è il tempo, quello di scoprire un hotel di charme, di perdersi nella città, di vivere un’esperienza autentica». Una visione coerente con le tendenze più attuali, dallo slow tourism all’immersione territoriale, resa sempre più accessibile dalla connessione ferroviaria con Trenitalia.
La sostenibilità non è solo posizionamento: il 50% delle strutture ricettive dell’area metropolitana ha ottenuto un marchio di qualità ecologica. OnlyLyon si impegna su quattro pilastri: turismo rispettoso dei cittadini, inclusivo, attento ai prodotti locali e orientato alla mobilità dolce. Dal 2025 è attivo il Navigône, il servizio di trasporto pubblico fluviale elettrico sul Rodano.
I punti di forza
La gastronomia resta il motore principale: un’offerta esperienziale che spazia dai workshop con chef stellati ai mercati locali. Lione è inoltre tappa centrale della Valle de la Gastronomie, l’itinerario enogastronomico da Digione a Marsiglia, mentre i vigneti del Beaujolais — presenti alla serata di OnlyLyon — completano un’offerta ideale per pacchetti che coniughino città e territorio.
Emblematico in questo senso il format della serata stessa: la cena è stata affidata ad Antoine Bonnet, chef stellato del Cour des Loges, il Radisson di Lione presente all’evento, in un percorso a quattro mani che ha messo in dialogo cucina francese e italiana.
Sul fronte culturale, il Musée des Beaux-Arts porta in autunno alla Reggia di Venaria la mostra Les Modernes. Da Matisse a Bacon, curata da Sylvie Ramond: un’ulteriore prova del legame profondo tra le due culture e un’occasione di promozione incrociata per il trade italiano. Buffenoir ha inoltre fornito indicazioni strategiche per gli operatori: «Giugno e settembre sono i mesi ideali, con temperature piacevoli e città più vivibile». Il flusso principale arriva dal Nord Italia, con Milano come snodo centrale affiancato dalle regioni per cui Lione è raggiungibile in auto. «Stiamo lavorando per ampliare il mercato e per valorizzare i dintorni di Lione come proposta integrata». Ed è proprio qui che la destinazione rivela la sua dimensione più completa. Il centro storico — patrimonio Unesco per 500 ettari, attraversato da una delle zone pedonali più estese d’Europa — si esplora in tre giorni a piedi o in bicicletta. «Tre giorni bastano per innamorarsi di Lione», conferma Mathilde Carpentier, promotion manager di OnlyLyon. Ma per chi prolunga il soggiorno, l’Auvergne-Rhône-Alpes apre un secondo livello: vulcani, Beaujolais, Alpi e Chamonix a due ore. Una regione che trasforma Lione da city break a porta d’accesso ad uno dei comprensori più vari d’Europa.
(Micol Rossi)
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[post_content] => La partecipazione alle principali fiere di settore rappresenta per una società editrice specializzata nel turismo un’importante occasione di crescita, aggiornamento professionale e consolidamento della propria presenza nel mercato internazionale. Eventi di rilievo come la BIT Milano, il TTG Travel Experience di Rimini o il World Travel Market di Londra costituiscono infatti luoghi privilegiati di incontro tra operatori, enti del turismo, destinazioni, compagnie e stakeholder provenienti da tutto il mondo.
La partecipazione a tali appuntamenti consente alla Travel Open Day S.r.l. di ampliare e rafforzare la propria rete di relazioni con operatori internazionali e partner strategici, favorendo nuove collaborazioni nell’ambito della promozione delle realtà turistiche internazionali. Allo stesso tempo, la presenza in fiera offre l’opportunità di raccogliere contenuti giornalistici esclusivi, approfondimenti e testimonianze dirette sui trend emergenti del comparto, contribuendo così ad arricchire l’attività editoriale e informativa della società.
Attraverso queste partecipazioni, Travel Open Day S.r.l. promuove le proprie pubblicazioni e presenta al pubblico professionale tutte le novità editoriali, i prossimi eventi in programma e i fam trip in calendario, rafforzando ulteriormente la visibilità del brand e il proprio posizionamento quale punto di riferimento nell’informazione turistica professionale.
Le fiere internazionali rappresentano inoltre un contesto qualificato per sviluppare nuove opportunità commerciali, avviare accordi di collaborazione e sostenere concretamente la promozione e la valorizzazione del turismo internazionale, favorendo il dialogo tra i diversi attori della filiera e contribuendo alla diffusione di informazioni aggiornate sull’evoluzione del mercato turistico globale.
La partecipazione di Travel Open Day S.r.l., società titolare del marchio Travel Quotidiano e di ItaliAbsolutely, alla BIT 2026 e alle prossime edizioni di TTG Travel Experience e World Travel Market, è resa possibile grazie al contributo di € 15.240,00 erogato per ciascuna fiera dalla Regione Lazio nell’ambito del Voucher Internazionalizzazione PMI 2026 di cui alla Det.n.G13369 del 15 ottobre 2025, iniziativa del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027 a sostegno della partecipazione delle PMI regionali a fiere internazionali, favorendo così l’accesso ai mercati esteri e la promozione dei relativi processi di internazionalizzazione.
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[post_content] => Si è chiusa al Litta Palace Hotel di Lainate l'edizione 2026 di Skill Up! With Naar, il format ideato dal tour operator b2b per consolidare il dialogo con il trade.
Quattro tappe che hanno coinvolto 40 partner tra compagnie aeree, hotel, enti del turismo, assicurazioni e fornitori di servizi, e 300 agenti di viaggio da tutta Italia. Il feedback delle agenzie, come ha sottolineato il managing director Luca Battifora, è più che positivo e dimostra quanto i momenti di relazione e confronto umano tra agenti, to e fornitori siano importanti: «La conferma di quanto oggi il trade abbia bisogno non solo di formazione ma anche di confronto diretto e relazioni solide, valori in cui noi crediamo molto». Una visione che si appoggia su una storia solida: 30 anni di attività, oltre 95 destinazioni in portafoglio e più di 350mila viaggiatori serviti nei tre decenni di programmazione.
Lo confermano i numeri: nel primo semestre Naar ha realizzato 14 eventi tematici con i partner, 11 momenti formativi in presenza e oltre 30 webinar di prodotto, per un totale di 900 agenti coinvolti. Sommando tutte le iniziative – tra Skill Up, lanci di nuove strutture, incontri di prodotto e di destinazione – si arriva a circa 30 attività nel primo semestre, con un target di 50 entro fine anno e 80 webinar complessivi nell'arco dei dodici mesi; le sessioni online sulle mete più richieste, come il Canada, stanno raccogliendo fino a un centinaio di partecipanti ciascuna. «Investiamo nelle relazioni, nella formazione e nella presenza sul territorio – ha aggiunto Battifora –, per supportare sempre più da vicino le agenzie». E sull'AI: «Siamo un'azienda tecnologica che vive con l'intelligenza artificiale integrata in diversi comparti, ma la differenza la farà sempre la persona. Il cliente si rivolge a un consulente perché si aspetta un servizio che l'AI non potrà mai dare».
L'evento è stato l'occasione per fare il punto su un anno complicato ma importante. Sul piano commerciale, dopo le tensioni in Medio Oriente – che hanno richiesto al tour operator un investimento di 150.000 euro in 9 giorni per il rientro dei passeggeri «maggio si chiuderà leggermente sopra al 2025 – precisa Battifora –, per agosto è ancora presto, ma abbiamo un buon portafoglio». Lo scontrino medio di pratica si attesta sui 10.000 euro, con la fascia europea più contenuta tra i 7 e gli 8mila. A confermare la solidità operativa, anche il dato sull'1,3% di problemi registrati sul totale dei passeggeri movimentati. Stati Uniti, Giappone e Polinesia restano gli asset principali per volumi; crescono a doppia cifra Australia e Nuova Zelanda, Canada, Sud America (Perù, Argentina, Cile, Colombia e debutto sul Brasile) e Caraibi. «La Cina sarà protagonista dei prossimi 3 anni – sottolinea il manager –: la offriamo su base individuale con logiche simili al Giappone».
I mercati esteri
Buone notizie anche sul fronte dei mercati esteri, dove Naar opera con uffici a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo, affiancati all’headquarter milanese e alle filiali di Roma e Napoli. La Svizzera, mercato recentemente attivato, sta dando i primi riscontri positivi in uno scenario che si sta ridisegnando dopo l'acquisizione di Hotelplan da parte di Dertour. In Germania, mercato complesso che ha richiesto una revisione dell'organizzazione interna, è stato inserito un nuovo country manager e si sta lavorando ai primi passi sul territorio. Il Belgio – che lo scorso anno ha registrato un ottimo risultato d'esordio, esteso anche al Lussemburgo – consolida la crescita e si sta espandendo sull'Olanda, seguita sempre dall'ufficio di Bruxelles. Prosegue infine il lavoro in Francia, alle prese con un anno complicato a livello di mercato locale ma in crescita, seppure a velocità più ridotta.
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(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Focus su lentezza positiva, contemporaneità riflessiva, sostenibilità ambientale al centro dell’Assemblea generale di Cittaslow International, in programma dal 19 al 21 giugno 2026 a Greve in Chianti.
«Sicuro di interpretare lo spirito comune di tutti gli oltre trecento sindaci di Cittaslow da 33 paesi – dichiara Mauro Migliorini, presidente di Cittaslow International – sono onorato quest’anno di ritornare con la nostra assemblea generale di Cittaslow International là dove tutto ebbe inizio con il sindaco Paolo Saturnini che nel 1999 con altri tre sindaci di piccole città italiane diede vita al movimento. Oggi Cittaslow è una realtà davvero importante, un punto fermo per tutte le comunità associate e oltre, capace di offrire concreti strumenti e progetti per la costruzione di “futuro di buon vivere per tutti” in un periodo di fragilità per istituzioni e incertezza globale. Greve saprà senz’altro ospitare al meglio i delegati da tutto il mondo e offrire a partire dalla magnifica piazza Matteotti il migliore esempio dell’essere Cittaslow».
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«Siamo onorati di ospitare l'Assemblea internazionale di Cittaslow per la prima volta dopo tanti anni – afferma Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti– Per noi essere parte attiva della rete Cittaslow è un impegno quotidiano e un grande orgoglio. A distanza di 27 anni l'intuizione lungimirante vive ancora nelle tante città associate da tutto il pianeta, che siamo pronti a ospitare nel nostro territorio. Sarà come sempre una bella occasione per condividere buone pratiche amministrative e rinnovare il legame tra Greve e la rete delle città del buon vivere».
L’assemblea generale sarà l’occasione per parlare del contesto dinamico contemporaneo dove riemergono prepotenti i conflitti, riflettere sulle nuove forme di produzione in Europa e nel mondo attraverso scambi interculturali, confrontarsi sul piano politico e sociale a proposito di dinamiche e strategie di trasformazione del paesaggio e di infrastrutture. “
La piattaforma Cittaslow Tourism crea pacchetti per vivere i territori in Italia e nel mondo all’insegna della lentezza e della sostenibilità, in piena armonia con i valori fondanti del movimento. Tra le destinazioni non poteva mancare Greve in Chianti con la proposta di un long weekend tra i vini pregiati e la natura incontaminata delle dolci colline toscane.
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