9 June 2026

Ipk – Itb: raddoppia l’outbound ma non raggiunge ancora i livelli pre-Covid

Sono stati 700 milioni gli arrivi internazionali a livello globale nel 2022. Lo rivela una recente ricerca realizzata dall’Ipk World Travel Monitor per conto dell’Itb di Berlino. Si tratta di una cifra ragguardevole, che segna un rimbalzo importante rispetto al 2021 (+90%) ma che resta ancora lontana dai livelli pre-Covid, rappresentando il 66% dei volumi toccati nel 2019. In Europa, in particolare, i viaggi internazionali sono cresciuti, anno su anno, del 92%, in Nord America dell’87%, mentre nella parte meridionale del Nuovo mondo l’incremento è stato più contenuto (+70%). Diverso il discorso relativo all’Asia che, pur beneficiando di un aumento degli arrivi internazionali del 90%, ha visto il proprio turismo outbound rimanere molto al di sotto dei livelli pre-Covid. Un dato, quest’ultimo, chiaramente condizionato dalle politiche particolarmente restrittive della Cina. A trainare, al contrario, le performance globali sono stati soprattutto gli Stati Uniti, seguiti da Germana e Regno Unito.

Spagna e Turchia sugli scudi

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Aumenta la domanda di vacanze. Bene anche il mice, ristagnano invece i viaggi business

A livello di motivazione del viaggio, la vacanza è rimasta quella predominante (per il 73% dei viaggiatori), crescendo per di più a ritmi più sostenuti delle altre. In calo invece lo share del comparto business travel (13%), anche se il segmento mice ha fatto segnare un incremento sensibile. Le destinazioni sun & beach sono state poi quelle a beneficiare maggiormente dal rimbalzo della domanda internazionale (+90%, per un market share del 35%), seguite dai city break e dai tour organizzati. Dopo il boom del periodo pandemia, risulta inoltre ancora popolare la vacanza in mezzo alla natura.

L’inflazione spinge la spesa media

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