28 luglio 2022 12:15
Ima Italia Assistance, filiale italiana del Gruppo francese Inter Mutuelles Assistance, presenta al mercato italiano il suo nuovo sistema di emissione e gestione delle polizze viaggio per i partner distributivi.
Pensato per trasformare Ima Italia Assistance in una realtà ancora più smart e pronta per il futuro, il nuovo portale risponde all’esigenza di trasmettere la ricchezza dell’offerta di Ima Italia Assistance in maniera semplice, intuitiva e in linea con le esigenze di emissione dei nostri intermediari.
Ciascun partner potrà disporre di un accesso riservato e personalizzare il portale inserendo il proprio logo aziendale, scegliendo l’immagine di sfondo e i colori di preferenza. Potrà gestire in autonomia tutte le funzionalità (creazione, modifica ed eliminazione), effettuare la ricerca di utenti già presenti nel database, modificarne i dati presenti o creare e abilitare nuove schede.
Un’apposita schermata consente la visualizzazione dei report vendite da parte degli utenti e di effettuare i relativi download con la lista delle polizze vendute.
L’emissione della polizza prevede una compilazione dei dati facile ed intuitiva e l’inserimento di uno Sconto Premio Personalizzato applicabile senza incidere sulle provvigioni – concesso a tutta la rete ed in ugual misura. In base alla scelta del distributore, nel contratto sarà inoltre specificato se il pagamento sarà solo con carta di credito/PayPal o solo con anticipo denaro.
Il lancio del portale si inserisce nella strategia di differenziazione dei suoi modelli distributivi e di rafforzamento del segmento viaggi di Ima Italia Assistance. Per ora, infatti, i prodotti Imaway attualmente disponibili sul portale in pronta emissione sono: viaggio singolo, Multitrip-annuale, viaggio annuale studenti, viaggio singolo escursioni. Ciascun prodotto ha la sua scheda di approfondimento e la funzione «Vai al preventivo» per procedere all’acquisto.
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[post_content] => Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante.
Per promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità.
I quartieri di Monaco
«Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés.
Il vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder.
Più a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_title] => Monaco di Baviera: il fascino di una capitale da scoprire attraverso i suoi quartieri
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[post_content] => Airbnb ha stanziato 10 milioni di dollari a favore di oltre 130 organizzazioni non profit in 25 Paesi, supportando realtà impegnate in tutto il mondo. L’iniziativa fa parte del Community Fund, il progetto lanciato nel 2020 pensato per sostenere le comunità locali, che entro il 2030 avrà distribuito complessivamente 100 milioni di dollari.
Gli host di Airbnb sono legati ai propri territori. Ogni anno, la community collabora con l’azienda per individuare le principali aree di intervento e le organizzazioni non profit che riceveranno i fondi. Quest’anno i membri dell’Host Advisory Board hanno selezionato alcuni ambiti: emancipazione economica, turismo sostenibile e rurale, sostenibilità ambientale, contrasto ad abusi e sfruttamento.
In Italia
In Italia, tra le organizzazioni che riceveranno i contributi rientrano l'associazione Friends Of Naples Ets, l'associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, la fondazione Angeli del Bello – Onlus, la fondazione museo Barca Lariana, il Fai, Linaria.
Giorgio Moretti, Presidente dellafondazione Angeli del Bello, ha spiegato: «Anche grazie a questo importante contributo, gli Angeli del Bello potranno continuare a prendersi cura della città di Firenze, rendendola un luogo ancora più piacevole in cui vivere e da visitare».
«Con Friends of Naples uniamo la forza, l’energia e l’entusiasmo di chi ama profondamente questa città straordinaria: persone che credono che Napoli meriti di essere curata, protetta e tramandata — perché il suo patrimonio artistico è davvero unico al mondo. Grazie al contributo di tutti, vogliamo che Napoli continui a splendere in tutta la sua bellezza, raccontando la sua storia e ispirando chi la vive e chi la ama, oggi e in futuro”, ha aggiunto Alberto Sifola di San Martino, presidente di Friends of Naples.
Cinzia Nadalini, membro dell’host advisory board dall’Italia, che ha candidato la fondazione museo Barca Lariana, ha spiegato: «Sono profondamente impegnata nella tutela del patrimonio della mia regione e la barca è, prima di tutto, uno dei simboli più distintivi della storia, delle tradizioni e dell’identità culturale del lago di Como. Il museo preserva e fa rivivere la tradizione nautica del territorio, celebrando i cantieri e le imbarcazioni costruite qui e che navigano queste acque da secoli. Questo museo può contribuire a redistribuire il turismo lontano dalle aree più sovraffollate e, allo stesso tempo, far conoscere ai visitatori le ricche tradizioni culturali del territorio»
Ad oggi, il Community Fund di Airbnb ha distribuito oltre 46 milioni di dollari a più di 640 organizzazioni in quasi 70 paesi.
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[post_content] => Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente.
Ecco un riepilogo completo di tutte le tasse turistiche di cui i viaggiatori dovrebbero essere a conoscenza in Europa quest’anno.
La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026
Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni.
I visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima.
Bucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio
Nel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio.
L’imposta sarà raccolta dai fornitori di alloggi, dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.com, o dalle agenzie di viaggio.
Secondo i media locali, il mancato pagamento può comportare multe fino a 1.500 lei (circa 294 €) per le persone fisiche o 4.000 lei (circa 785 €) per le imprese. I visitatori giornalieri dovranno pagare la tassa dal venerdì alla domenica nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.
La Norvegia approva una tassa turistica
La Norvegia ha approvato una nuova tassa che permette ai comuni di introdurre un’aliquota del 3% sui soggiorni notturni nelle “aree particolarmente interessate dal turismo”.
La legge consente alle autorità locali di applicare la tassa a loro discrezione, quindi alcune destinazioni potrebbero scegliere di non farlo. La tariffa sarà aggiunta ai costi dell’alloggio, esclusi tende e roulotte.
Tenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti
I turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti.
Un’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €.
L’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi.
I residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta.
Milano aumenta la tassa turistica per il 2026
All’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. L’incremento si applica solo nel 2026 e solo agli alloggi situati entro 30 km dai siti olimpici.
Bruxelles aumenta la tassa turistica
Da gennaio 2026, la tassa turistica esistente a Bruxelles aumenta di 1 € a notte, portando la tariffa per i soggiorni in hotel a 5 € a notte e 4 € per alloggi privati e campeggi.
La tassa si applica a ogni unità di alloggio, definita come “una camera da letto o uno spazio organizzato per dormire”.
Barcellona aumenta la tassa cittadina
La tassa cittadina di Barcellona aumenterà a 5 € ad aprile 2026. Lo scorso anno, il consiglio comunale aveva approvato un piano per aumentare la tassa di 1 € all’anno fino a raggiungere 8 € nel 2029.
I visitatori della città spagnola devono inoltre pagare la tassa regionale catalana, che è anch’essa in aumento.
[post_title] => Nuove tendenze: grandi Paesi e città aumentano le tasse per il turismo
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[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.
«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.
Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.
Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
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Il viaggio, in programma dal 3 all’8 aprile, inizierà con la traversata da Civitavecchia a Barcellona: a bordo della Cruise Barcelona, tante attività per grandi e piccini, spettacoli e notti in discoteca.
Una volta giunti in Spagna la Cruise Barcelona sarà l’hotel galleggiante per gli ospiti. I prezzi includono viaggio a/r da Civitavecchia a Barcellona con sistemazione nella tipologia di cabina prescelta, tre pernottamenti a bordo della nave ferma in porto, cinque colazioni, due pranzi e due cene presso il self-service della nave, programma di animazione, assicurazione per assistenza medica e annullamento viaggio.
E’ possibile prenotare alcune escursioni facoltative alla scoperta di Barcellona con guida in lingua italiana. C’è infine la possibilità di imbarcarsi a Porto Torres il 4 aprile.
Vacanze mediterranee
Con l’arrivo della primavera tornano anche le vacanze mediterranee, con viaggio in nave e soggiorno in strutture selezionate.
Dal 3 al 7 aprile c’è la Pasqua in Sicilia, con partenza dai porti di Livorno e Napoli per Palermo e pernottamento in città o sulla costa: a San Vito Lo Capo, a Cefalù o a Terrasini.
La Pasqua in Sardegna è invece la scelta ideale per chi ama i paesaggi marini in ogni stagione dell’anno, con proposte di vacanza dal 3 all’8 aprile. Si potrà raggiungere l’isola viaggiando sulla tratta Civitavecchia-Porto Torres e scegliendo se soggiornare a Badesi, di fronte all’Asinara, o ad Alghero, la città del corallo. I programmi includono il viaggio in nave, con l’imbarco di un veicolo al seguito, e soggiorno in hotel o residence.
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L’Albania si afferma come estensione ideale a conclusione di un viaggio tra Europa centrale, Balcani o Mediterraneo orientale: una destinazione autentica, ancora lontana dai grandi flussi del turismo di massa, ma sempre più connessa grazie ai voli diretti su Tirana dai principali hub europei.
Un Paese compatto, intenso e sorprendente, capace di completare un itinerario culturale o naturalistico con una combinazione rara di storia millenaria, paesaggi incontaminati e ospitalità calorosa.
Dall’Europa classica all’anima balcanica
Dopo le capitali imperiali come Vienna o Budapest, o le città d’arte italiane, l’Albania rappresenta un passaggio naturale verso un’Europa meno raccontata ma profondamente affascinante. Tirana accoglie con la sua energia creativa, tra architetture razionaliste, musei contemporanei come il Bunk’Art e piazze ridisegnate che testimoniano una trasformazione urbana dinamica.
Il viaggio può proseguire verso Berat e Gjirokastër, entrambe patrimonio UNESCO, dove le case ottomane in pietra e le cittadelle fortificate raccontano secoli di dominazioni e scambi culturali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra bazar tradizionali e panorami che si aprono sulle vallate meridionali.
Dal Mediterraneo alla Riviera Albanese
Per chi arriva da Grecia o Croazia, l’Albania diventa una naturale estensione balneare ma con un carattere più selvaggio. La Riviera Albanese si snoda tra scogliere drammatiche e acque cristalline, da Dhërmi a Himarë fino alle spiagge iconiche di Ksamil.
Il Parco Nazionale di Butrinto, sito archeologico tra i più importanti dei Balcani, racconta una stratificazione unica di civiltà greche, romane e bizantine. Poco distante, il Parco Nazionale di Llogara offre un contrasto spettacolare tra montagne e mare, ideale per chi ama i panorami panoramici e i percorsi naturalistici.
Per esplorare in libertà coste, borghi e parchi naturali, la soluzione più pratica è scegliere un servizio di noleggio auto a Tirana Aeroporto, che consente di costruire un itinerario su misura e raggiungere anche le zone più autentiche e meno servite dai trasporti pubblici.
Tra Balcani e Alpi Dinariche
Chi proviene da un viaggio nei Balcani occidentali – Montenegro, Bosnia o Serbia – trova nel nord dell’Albania una dimensione alpina inaspettata. Le Alpi Albanesi, nella regione di Theth e Valbona, offrono trekking spettacolari e villaggi incastonati tra vette imponenti.
Il Parco Nazionale della Valle di Valbona è oggi una delle mete emergenti per l’escursionismo europeo: natura pura, ospitalità familiare e un senso di isolamento rigenerante che completa perfettamente un itinerario culturale urbano.
Un ponte tra Oriente e Occidente
L’Albania è anche un crocevia spirituale e culturale. Moschee ottomane, chiese ortodosse e monasteri cattolici convivono a pochi chilometri di distanza, raccontando una tradizione di convivenza religiosa riconosciuta a livello internazionale. Questa armonia è parte integrante dell’identità nazionale e contribuisce a rendere il viaggio un’esperienza non solo paesaggistica ma anche profondamente umana.
Un’estensione strategica e autentica
Compatta, accessibile e ancora genuina, l’Albania funziona come naturale completamento di un viaggio europeo o mediterraneo: un Paese che unisce patrimonio culturale, biodiversità e un costo della vita competitivo rispetto ad altre destinazioni del Sud Europa.
Che si arrivi dopo un tour nelle capitali europee o dopo un itinerario balcanico, l’Albania rappresenta una pausa autentica: un luogo dove la lentezza diventa valore, i paesaggi sorprendono a ogni curva e l’esperienza si costruisce chilometro dopo chilometro.
Un’estensione che non è solo geografica, ma emotiva.
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I viaggi di lavoro rappresentano una componente fondamentale dell’operatività delle aziende. In un contesto internazionale sempre più complesso, la sicurezza del personale in trasferta assume un ruolo centrale: il 55% delle imprese italiane la indica tra le principali leve per migliorare i viaggi d’affari. Allo stesso tempo, permane un divario di consapevolezza sul tema del Duty of Care: il 45% delle aziende dichiara una conoscenza parziale o nulla degli obblighi legati alla tutela dei dipendenti in trasferta. A questo si aggiunge l’aumento delle trasferte verso destinazioni caratterizzate da fattori di criticità (+36%), che incrementa ulteriormente l’esposizione al rischio. In questo scenario, proteggere chi viaggia per lavoro è una priorità per tutelare aziende e dipendenti.
Restyling
Per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione, Europ Assistance presenta una versione rinnovata di Business Pass, la polizza dedicata alle aziende che desiderano proteggere il proprio personale in trasferta con coperture complete e modulabili.
Il prodotto si presenta in una nuova veste nelle tre versioni già disponibili – Flat Solution 2.0, Forfait Solution 2.1 e Identity Solution 2.0 – mantenendo invariate le garanzie obbligatorie quali assistenza in viaggio e spese mediche, oltre alle tutele legate alle situazioni di crisi, all’annullamento e al ritardo volo. Restano disponibili anche le garanzie opzionali, come bagaglio, responsabilità civile, tutela legale e infortuni in viaggio.
Al centro del restyling: estensione del target market con l’apertura del prodotto agli enti giuridici e per la versione Identity Solution 2.0 anche ai lavoratori autonomi con partita Iva. Revisione dei premi con la riduzione delle tariffe del 15% . Estensione della copertura per singola trasferta di lavoro a 365 giorni consecutivi per Flat Solution 2.0 e Forfait Solution 2.1
Nuove soluzioni
Comprese nell’offerta di tutte e tre le soluzioni anche MyClinic, la piattaforma digitale per la salute che consente di accedere a servizi e supporto medico in modalità digitale, e Quick Assistance, che permette di richiedere assistenza medica direttamente da smartphone, rispondendo a poche domande e geolocalizzando la propria posizione per inviare una richiesta in tempo reale e ricevere supporto dalla Centrale operativa.
“Nel business travel, la tutela dei dipendenti è oggi parte integrante della responsabilità aziendale. In uno scenario in continua evoluzione, la sicurezza del personale in trasferta richiede strumenti di protezione sempre più adeguati. È in questa direzione che abbiamo lavorato al rinnovo di Business Pass, rafforzando un’offerta pensata per essere ancora più vicina alle aziende, al personale viaggiante e ai liberi professionisti, con soluzioni complete e modulabili in grado di rispondere a esigenze operative diverse, mantenendo al tempo invariata la solidità delle garanzie già esistenti”, dichiara Erika Delmastro, chief commercial officer di Europ Assistance.
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[post_content] => La Val Casies (Gsiesertal), laterale della Val Pusteria e compresa tra Monguelfo e il confine con l’Austria, è una destinazione particolarmente adatta a chi cerca una vacanza invernale caratterizzata da tranquillità, paesaggi aperti e un rapporto diretto con la natura.
La valle, meno affollata rispetto alle località dolomitiche più note, conserva un carattere rurale fatto di masi in legno, piccoli nuclei abitati e ampi prati che in inverno si trasformano in distese bianche ideali per attività all’aria aperta.
Il contesto della Val Casies è quindi particolarmente indicato per lo sci di fondo, per ciaspolate e le escursioni invernali lungo percorsi battuti.
Anche durante l’alta stagione si respira un’atmosfera meno frenetica rispetto a quella che si avverte nei grandi comprensori.
La scelta della struttura di soggiorno
Anche se la Val Casies non è particolarmente estesa (circa 22 km) non mancano le strutture ricettive di qualità. Per esempio, in questo hotel in Val di Casies a Santa Maddalena, il Magdalenahof, gli ospiti hanno a disposizione una piscina panoramica interna riscaldata con vasca idromassaggio e zona nuoto controcorrente integrate, una piscina esterna riscaldata tutto l’anno, un giardino con vista sul paesaggio della valle, un’area saune, una zona relax e un’area per il fitness. A richiesta sono disponibili trattamenti benessere. Per quanto riguarda l’offerta gastronomica, il Magdalenahof, gestito dalla famiglia Burger, propone una cucina gourmet con prodotti regionali e di stagione.
Lo sci di fondo in Val Casies e la Granfondo
Come accennato, la Val Casies è una destinazione ideale per chi pratica lo sci di fondo. Qui gli appassionati hanno a disposizione circa 42 km di piste perfettamente preparate, dove si possono praticare sia la tecnica classica che lo skating.
I percorsi attraversano boschi e prati innevati, passando per antichi masi e offrendo panorami davvero unici.
Su queste piste, dal 28 febbraio al 1° marzo 2026, si terrà l’ormai tradizionale Granfondo Val Casies, la granfondo più nota del Sudtirolo. Gli iscritti alla gara potranno scegliere tra due distanze: 30 e 42 km. Il sabato è prevista anche la Mini Val Casies, un evento dedicato ai bambini.
Gli sport invernali in Val Casies
In Val Casies ci sono impianti sciistici non troppo grandi, a misura di famiglia. Lo skilift di Colle ha una pista dedicata ai più piccoli, una pista facile (blu), una pista per gli sciatori esperti (nera) e un piccolo snowpark.
Lo skilift di Santa Maddalena si trova in fondo alla valle e mette a disposizione due piste, una scuola di sci e un servizio di noleggio attrezzature.
C’è anche lo skilift Guggenberg di Tesido, dotato di due piste e di una scuola di sci. Una volta a settimana si può praticare lo sci in notturna.
Se si cerca un’alternativa più grande, a circa un’ora d’auto dall’Hotel Magdalenahof si trova il comprensorio sciistico del Plan de Corones (Kronplatz), che dispone di circa 120 km di piste.
Ci sono ottime opportunità anche per chi pratica lo scialpinismo: sul Monte Alto, sul Monte Lavinarossa, sulla Cima Ochsenfelderspitze, sul Monte Croce, sul Monte Regola ecc.
Infine, la Val Casies offre diverse possibilità di piacevoli escursioni invernali e ciaspolate.
In sintesi, la Val Casies è una meta adatta a chi desidera una vacanza invernale attiva, ma allo stesso tempo tranquilla: sci di fondo, piccoli impianti a misura di famiglia, escursioni nella natura e strutture accoglienti con servizi wellness. Una soluzione equilibrata per chi cerca sport, relax e ritmi più lenti, lontano dai grandi flussi turistici.
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Ima Italia Assistance amplia il proprio ecosistema di partner digitali grazie a una nuova collaborazione con Clikki, piattaforma assicurativa digitale di Spencer & Carter, broker assicurativo internazionale indipendente specializzato in soluzioni per il settore travel.
Progettata per supportare la distribuzione di coperture assicurative di viaggio, Clikki semplifica la ricerca, il confronto e la vendita dei prodotti, combinando tecnologia intuitiva e strumenti digitali a supporto di agenzie di viaggio e tour operator nella gestione delle polizze, dall’emissione alla gestione delle coperture e dei sinistri . L’accordo prevede la distribuzione sul portale Clikki della polizza viaggio Medico-Bagaglio di Ima Italia Assistance, progettata in esclusiva con Spencer&Carter e inserita nel portafoglio dell’Azienda.
La partnership conferma la strategia di sviluppo del canale B2B di Ima Italia Assistance, che punta a rendere sempre più accessibili le proprie coperture viaggio attraverso player digitali qualificati, capaci di raggiungere il consumatore in modo immediato e integrato nei momenti chiave della customer journey.
Polizza
Grazie a questa collaborazione, la polizza – che offre coperture per spese mediche, assistenza sanitaria e protezione del bagaglio – diventa acquistabile direttamente su Clikki al momento della prenotazione dei servizi, semplificando l’esperienza d’acquisto e garantendo al viaggiatore una tutela essenziale.
“La collaborazione con Clikki rappresenta un passo ulteriore nel potenziamento del nostro canale B2B, grazie a un operatore giovane, ma già riconosciuto per la capacità di innovare la customer experience digitale nel mondo dei viaggi — dichiara Andrea Pappalardo, head of sales tourism di Ima Italia Assistance —. Essere presenti su piattaforme come Clikki significa intercettare nuovi segmenti di clientela e garantire soluzioni semplici e immediate per viaggiare in sicurezza”.
“Questa partnership rappresenta un ulteriore passo nella strategia di sviluppo di soluzioni assicurative integrate ad alto valore per il canale travel — commenta Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter —. L’integrazione della polizza IMA Italia Assistance in una piattaforma digitale come Clikki risponde all’esigenza degli operatori di offrire strumenti semplici e immediatamente fruibili, perfettamente inseriti nel flusso di prenotazione. Un modello che consente ai partner di coniugare tutela del viaggiatore, qualità dell’offerta ed efficienza commerciale”.
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