14 July 2026

O’Leary su Ita-Lufthansa: «Devono cedere gli slot, sia a Linate sia a Roma Fiumicino»

Ryanair, Michael O'LearyMichael O’Leary, ceo del gruppo Ryanair, torna a sentenziare sull’operazione Ita Airways-Lufthansa al vaglio dell’Unione europea: secondo il ceo «la soluzione (per un via libera equo della Commissione europea, ndr) è semplice: dovrebbe esserci un passaggio di slot  a easyJet a Milano Linate (…) e a Ryanair a Roma Fiumicino».

«Solo così avremo una vera concorrenza» commenta O’Leary, ripreso dall’Ansa, sottolineando che la decisione sull’operazione rappresenta una «sfida per l’Ue». Sempre secondo il numero uno della low cost irlandese la quota di slot da cedere da parte delle due compagnie, dovrebbe essere «del 30%» in entrambi gli aeroporti.

Il manager irlandese ha puntualizzato che al momento non sono in corso trattative con Francoforte per la cessione degli slot a Ryanair. «Lufthansa non ce ne ha parlato e le ultime persone a cui vogliono distribuire gli slot siamo noi (…) Saremmo certamente interessati

«Vogliamo che la fusione» tra Ita e Lufthansa sia «approvata, ma con seri rimedi alla concorrenza» ha concluso O’Leary.

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Sarajevo è una città da visitare in tutti i mesi dell’anno.\r\n\r\nVivace e ricca di esperienze adatte a ogni età, è in continua trasformazione; all’offerta storica, culturale, gastronomica si aggiungono le attività outdoor: dal trekking alla bicicletta, dal rafting allo sci invernale. Nell'alternanza di chiese cattoliche, ortodosse, moschee e sinagoghe si percepisce lo spirito multietnico e multiculturale di una città il cui cuore è Piazza Baščaršija, dove gli ottomani costruirono nel XVIII secolo la fontana chiamata Sebilj - oggi simbolo di Sarajevo. La piazza è circondata da un caratteristico mercato, eppure, poco lontano, si cammina lungo viali affiancati da alti palazzi candidi di matrice austroungarica.\r\n\r\n«Sarajevo ha una storia molto lunga. - sottolinea Faruk Čaluk, senior advisor tourism board del Cantone di Sarajevo - Il territorio ha visto il susseguirsi di diverse egemonie: dalla Bosnia cristiana del Regno dei Kotromanic (XV secolo) alla secolare dominazione ottomana (cc.5 secoli), fino alle importanti trasformazioni della fase asburgica (40anni). A Sarajevo sono successe cose che hanno cambiato il mondo: la Prima Guerra Mondiale è iniziata sul Ponte Latino, quando Francesco Ferdinando d’Austria e la moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip. Poi si ricordano la Federazione Jugoslava guidata da Tito, la tragica guerra iniziata nel 1992 segnata dal violento assedio di Sarajevo che si concluse nel 1995 con l’Accordo di Dayton. Il trattato costruì l’architettura della Bosnia di oggi, dividendo il territorio in due entità, una a maggioranza serba e una a maggioranza croato-bosgnacca. Il 70% della città è stato distrutto, eppure abbiamo ricostruito tutto».\r\n\r\nOggi Sarajevo non dimentica gli orrori di una guerra vicina, che ha lasciato un’impronta indelebile - ogni anno arrivano tante scolaresche, anche dall’Italia, per conoscere e ricordare quanto è successo - ma si propone come una vivace e moderna città balcanica, con percorsi culturali e un’ampia proposta di musei, spettacoli e concerti. Ogni sera nei bar si suona e si balla in allegria e si trova del tempo per bere un delizioso succo di rosa, per fumare un profumato narghilé o per rinnovare la cerimonia del caffè bosniaco: un infuso da gustare assaggiando un tipico lokum, senza fretta.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"518653,518655,518650,518646,518651,518657\"]","post_title":"Una Sarajevo inaspettata, fra storia antica e apertura al mondo del turismo","post_date":"2026-07-10T09:00:05+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783674005000]}]}}