24 September 2026

Gruppo Uvet: Luca Patanè anticipa «risultati da record nel 2025»

Luca Patanè

Non si nasconde dietro a un dito e non esita a definire il periodo di “sofferenza” lasciato alle spalle, che ha tuttavia consentito al gruppo Uvet di riprogettare le proprie attività per tornare a parlare di «risultati record raggiunti nel 2025». Nel corso della presentazione del progetto Optimus Travel Intelligence dedicato alle adv, il presidente del gruppo Uvet, Luca Patanè, traccia un bilancio dell’evoluzione degli ultimi anni, resa necessaria da un mercato profondamente cambiato. «A settembre presenteremo i dati finanziari del 2025 e l’andamento del 2026, ma posso fin d’ora anticipare che si tratta di numeri record per il gruppo, che indicano come la strada intrapresa sia quella giusta».

Una strada che ha visto il peso del segmento leisure ridursi a vantaggio del business travel, e che sul fronte distributivo ha comportato il passaggio dalle circa mille agenzie del periodo pre pandemia alle 250 attuali. «Un’evoluzione necessaria – spiega il manager – alla luce dei nostri nuovi obiettivi, che ci hanno portato anche a rivedere il concetto di tour operating in un’ottica che sia per noi sostenibile, improntata a proposte tailor made e ad hoc per il singolo cliente».

Cambio di passo nella distribuzione

A cambiare, secondo Patanè, è ciò che i punti vendita oggi chiedono: «Non torneremo ai volumi del pre pandemia – commenta il presidente – ma il fatto di aver registrato quest’anno una cinquantina di nuove adesioni di agenzie di viaggio al gruppo, indica che la via percorsa, improntata alla realizzazione di nuovi progetti come Optimus, è quella corretta».

Patanè menziona anche l’importanza dell’attività alberghiera, con all’attivo un gruppo di 11 proprietà sotto il brand Uvet Hotels: «Un asset importante, nel quale credo fortemente e che non ha bisogno di essere finanziato esternamente per crescere».

Intanto, il 2026 si delinea come un’annata complessa per la situazione geopolitica internazionale, ma «senza la necessità di fare drammi. Sul fronte leisure, la flessione registrata al momento dalle nostre adv è quantificabile in un 8%, ma il calo tende a diminuire mese dopo mese e luglio si sta muovendo positivamente. Il tutto compensato dal buon andamento del business travel, che al momento  mette a segno un incremento anno su anno del 10-15%».

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