22 July 2026

Il Marocco punta ad un +20% di capacità ricettiva in vista del Mondiali 2030

Il Marocco intende aggiungere almeno 60.000 posti letto alla capacità ricettiva del Paese, pari a circa un quinto del totale attuale, in vista dei Mondiali di calcio 2030.
Lo ha spiegato la ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor, mentre la destinazione nordafricana cavalca l’onda della popolarità derivante dal raggiungimento dei quarti di finale nell’ultima edizione dei Mondiali.

Le autorità intendono sfruttare questa rinnovata attenzione per ottenere benefici duraturi per il settore turistico del Paese, che dà lavoro a centinaia di migliaia di marocchini e contribuisce per circa il 7% al Pil nazionale.

«Consideriamo la Coppa del Mondo Fifa del 2030 come un acceleratore, non come un traguardo», ha dichiarato a Reuters la ministra del turismo. Il governo sta investendo oltre 190 miliardi di dirham (circa 20 miliardi di dollari) per costruire e potenziare la rete ferroviaria, stradale, aeroportuale, gli stadi e altre infrastrutture urbane in vista della competizione del 2030, di cui il Marocco è uno dei tre principali co-organizzatori insieme a Portogallo e Spagna.

Anche l’aumento delle rotte aeree dall’Europa ha dato impulso al settore. La «prossima fase di crescita» si concentrerà sull’aumento degli arrivi dalla Cina, dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente attraverso una migliore connettività aerea, ha affermato Ammor.

Tra le priorità del Paese c’è anche quella di diversificare le destinazioni turistiche oltre quelle tradizionali, come Marrakech e Agadir. Ciò significa, ad esempio, trasformare la capitale Rabat – con i suoi monumenti secolari, i musei e gli impianti sportivi – in un polo per eventi culturali, manifestazioni sportive e viaggi d’affari, ha sottolineato Ammor. «Dobbiamo realizzare investimenti che creino valore duraturo per il turismo marocchino».

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