6 October 2026

“Ma quale turismo”: Di Cesare ripensa il settore partendo dal turista

Francesco di Cesare

Francesco di Cesare

Destagionalizzazione, overtourism, sostenibilità, intelligenza artificiale, governance delle destinazioni. Sono alcuni dei temi affrontati in “Ma quale turismo. Riflessioni, considerazioni e qualche informazione su un fenomeno amato (e qualche volta odiato) da tutti”, il nuovo libro di Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, pubblicato da McGraw Hill.

Turista al centro

Il volume propone una riflessione sul turismo contemporaneo, invitando a superare slogan e letture semplificate di un comparto sempre più al centro del dibattito pubblico. Al centro dell’analisi di Di Cesare c’è una tesi precisa: riportare il turista al centro delle strategie di progettazione, gestione e promozione delle destinazioni, fino a definirlo il vero “destination manager”. «Molte delle criticità oggi attribuite al turismo – osserva l’autore – non derivano dal fenomeno stesso, ma dalle difficoltà di governarne la crescita attraverso politiche gestionali e strumenti operativi adeguati».

Frutto di oltre trent’anni di attività nel settore, il saggio affronta alcune delle principali sfide che interessano destinazioni, imprese e istituzioni: dalla destagionalizzazione alla delocalizzazione dei flussi, dal rapporto tra numero e qualità dei visitatori alla sostenibilità ambientale, passando per capacità di spesa, nicchie di mercato, applicazioni dell’intelligenza artificiale e formazione.

Organizzato in tredici capitoli, il libro punta a riportare il confronto su dati, analisi e strumenti di lettura, con l’obiettivo di favorire decisioni più consapevoli in un’industria turistica chiamata a governare fenomeni sempre più complessi.

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A Coyoacán, quartiere di Città del Messico, si trova Casa Azul: la casa in cui visse, oggi museo a lei dedicato.\r\nRisposta positiva\r\n«La risposta delle agenzie e l’entusiasmo con cui hanno partecipato ci rendono molto soddisfatti - spiega Bruno Normanno, direttore commerciale di Tour2000AmericaLatina -. Abbiamo voluto raccontare il Messico partendo da Frida Kahlo, una figura che continua ad affascinare i viaggiatori e che ci ha dato l’occasione di parlare della ricchezza culturale del Paese. Tour2000AmericaLatina è stato tra i primi tour operator in Italia a portare i viaggiatori alla scoperta di un Messico che va oltre la Riviera Maya: dalla navigazione nel Canyon del Sumidero alle stradine coloniali di San Cristóbal de las Casas, dalle cascate di Agua Azul al sito archeologico di Palenque».\r\n\r\n«Siamo felici di aver condiviso questa serata con Tour2000AmericaLatina e con gli agenti di viaggio - aggiunge Stefano Benelli, key account trade Italy di Air France Klm -. Dall’Italia è possibile raggiungere Città del Messico via Parigi con 14 voli settimanali o via Amsterdam con un volo al giorno ai quali si aggiungono 3 voli settimanali stagionali da entrambi gli hub per Cancun. Le tariffe permettono anche 2 stop over volati con Aeromexico, ampliando le possibilità di costruire itinerari in Messico su misura per i clienti».\r\n\r\nDurante la serata è stato presentato anche il nuovo catalogo Tour2000AmericaLatina 2026–2027 con i Viaggi Imperdibili: partenze garantite con voli inclusi a conferma immediata con minimo di due partecipanti con date in programmazione fino al 2027 e i nuovi Viaggi Slow Travel, i tour con soggiorno mare sulle spiagge più belle dell’America Latina.","post_title":"Tour2000 AmericaLatina, la figura di Frida Kahlo per scoprire il Messico","post_date":"2026-09-29T12:16:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1790684167000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522958","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Al termine dell’estate più calda di sempre percepita in gran parte d’Italia, la Fiavet Toscana lancia l’allarme: lo shock termico rischia di penalizzare pesantemente l’incoming nella regione per il prossimo anno.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_522961\" align=\"alignleft\" width=\"210\"] Cinzia Chiaramonte[/caption]\r\n\r\nL’emergenza climatica e la sua incidenza sul turismo è  infatti suffragata da studi e ricerche di mercato: tra le più attendibili c’è la recente analisi basata sui dati di uno studio pubblicato sul Journal of Sustainable Tourism, infatti, il “dividendo climatico” del Mediterraneo si sta esaurendo, poiché oltre i 33 gradi la probabilità di un ritorno turistico crolla drasticamente.\r\n\r\nLa letteratura scientifica, infatti, pone come temperatura ottimale percepita dai turisti i 33 gradi centigradi; superata questa soglia, la probabilità di ritornare nella stessa località l’anno successivo cala sensibilmente.\r\n\r\nLo studio ha tracciato i pagamenti elettronici effettuati dalle carte straniere nel paese preso a campione, la Spagna, nell’estate 2022, l’estate più calda nel paese, prima di quella del 2026, incrociandoli con quelli metereologici. È stato così possibile dimostrare la presenza o l’assenza di una stessa carta bancaria nel Paese l’anno successivo. Il risultato è stato fin troppo esplicito: la probabilità di tornare è inversamente proporzionale alla temperatura massima percepita.\r\n\r\n“I primi consuntivi della stagione estiva  – osserva la presidente di Fiavet Toscana, Cinzia Chiaramonti – confermano purtroppo che da giugno e agosto gli arrivi sono diminuiti del -1%, passando da circa 1,36 a 1,35 milioni, anche se è aumentata la permanenza media. Ma il vero allarme scatta per le ricadute che il caldo record di questi ultimi mesi potranno esserci in termini di flussi per il prossimo anno. 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