22 luglio 2026 12:35
Airidea promuove i collegamenti tra la Liguria e la Sardegna: per tutta la stagione estiva saranno disponibili le rotte Genova-Olbia e Olbia-Genova a 99 euro a tratta e Genova-Alghero e Alghero-Genova a 119 euro a tratta.
I voli di andata e ritorno sulla tratta Genova-Olbia operano nelle giornate di lunedì e venerdì mentre i collegamenti di andata e ritorno tra Genova e Alghero sono operativi la domenica.
Il prezzo del biglietto include bagaglio a mano fino a 8 kg, borsa personale, scelta del posto e snack a bordo. Per chi desidera viaggiare con un bagaglio più grande è disponibile anche il servizio di bagaglio in stiva con un supplemento di 22 euro per persona a tratta. I collegamenti vengono operati con Saab 340 da 34 posti.
«La scelta di sviluppare i collegamenti Genova–Olbia e Genova–Alghero nasce dall’analisi della domanda e dal confronto con gli operatori turistici e le realtà locali, che hanno evidenziato una forte esigenza di connessione tra la Liguria, con l’aeroporto di Genova, e la Sardegna – spiega il ceo della compagnia aerea, Gian Marco Vivado -. I dati confermano la presenza di una domanda particolarmente concentrata nel periodo estivo: per la tratta Genova–Olbia, nel 2025 circa il 54% del traffico annuale si è concentrato tra giugno e ottobre, con il solo mese di luglio che ha registrato circa 811.000 passeggeri rispetto ai circa 220 mila di aprile.
«Su questa base abbiamo costruito un’offerta pensata per rispondere alle esigenze dei passeggeri e partner. La tratta Genova–Olbia ha registrato fin dall’avvio un significativo riscontro, anche grazie alle collaborazioni e alle convenzioni sviluppate con operatori del settore hospitality. Un modello che stiamo replicando anche su Alghero».
Formula volo più appartamento
In questa direzione nasce la collaborazione dedicata alla formula volo da Genova + appartamento nel Golfo degli Aranci, con tariffe convenzionate pensate per semplificare l’organizzazione della vacanza. «Un’iniziativa sviluppata insieme agli operatori del territorio che conferma l’approccio di Airidea: costruire i collegamenti a partire dalle richieste del mercato e sviluppare partnership capaci di generare valore anche per il comparto turistico».
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Il Marocco intende aggiungere almeno 60.000 posti letto alla capacità ricettiva del Paese, pari a circa un quinto del totale attuale, in vista dei Mondiali di calcio 2030.
Lo ha spiegato la ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor, mentre la destinazione nordafricana cavalca l’onda della popolarità derivante dal raggiungimento dei quarti di finale nell’ultima edizione dei Mondiali.
Le autorità intendono sfruttare questa rinnovata attenzione per ottenere benefici duraturi per il settore turistico del Paese, che dà lavoro a centinaia di migliaia di marocchini e contribuisce per circa il 7% al Pil nazionale.
«Consideriamo la Coppa del Mondo Fifa del 2030 come un acceleratore, non come un traguardo», ha dichiarato a Reuters la ministra del turismo. Il governo sta investendo oltre 190 miliardi di dirham (circa 20 miliardi di dollari) per costruire e potenziare la rete ferroviaria, stradale, aeroportuale, gli stadi e altre infrastrutture urbane in vista della competizione del 2030, di cui il Marocco è uno dei tre principali co-organizzatori insieme a Portogallo e Spagna.
Anche l’aumento delle rotte aeree dall’Europa ha dato impulso al settore. La «prossima fase di crescita» si concentrerà sull’aumento degli arrivi dalla Cina, dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente attraverso una migliore connettività aerea, ha affermato Ammor.
Tra le priorità del Paese c'è anche quella di diversificare le destinazioni turistiche oltre quelle tradizionali, come Marrakech e Agadir. Ciò significa, ad esempio, trasformare la capitale Rabat - con i suoi monumenti secolari, i musei e gli impianti sportivi - in un polo per eventi culturali, manifestazioni sportive e viaggi d’affari, ha sottolineato Ammor. «Dobbiamo realizzare investimenti che creino valore duraturo per il turismo marocchino».
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Lorusso (Ticketcrociere): “Sulle navi le prenotazioni dell’ultimo minuto non esistono quasi più: sia le compagnie che i passeggeri vogliono certezze”
I dati estratti a luglio 2026 da Ticketcrociere, la principale piattaforma italiana di vendita crociere, evidenziano una netta prevalenza delle prenotazioni anticipate rispetto a quelle dell'ultimo minuto. In particolare, nei primi sei mesi dell'anno, gli acquisti early booking (partenza oltre nove mesi) sono stati più del doppio rispetto ai last minute (partenza entro 30 giorni): su un totale di 3.409 prenotazioni, le prime rappresentano il 21,06% contro il 9,33% delle seconde. Più di due prenotazioni su dieci sono dunque state programmate con larghissimo anticipo, mentre meno di una su dieci è stata effettuata all’ultimo momento.
“Nel 2026 ci aspettavamo un lieve incremento della quota del last minute ma, anche guardando ai dati degli anni precedenti, questo canale di vendita rappresenta ormai una quota marginale del mercato” spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, la società madre a cui fanno capo i marchi Ticketcrociere, Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com. “Da una parte per noi è una buona notizia, perché l’early booking permette una migliore pianificazione delle strategie commerciali. Il last minute però garantisce quasi sempre che la prenotazione si finalizzi, una variabile non di poco conto in un periodo storico in cui uno scossone internazionale può far partire raffiche di cancellazioni su centinaia di prenotazioni a medio e lungo termine”.
Alla base della progressiva erosione della formula che ha rivoluzionato il mondo del turismo non vi è soltanto l’incertezza del momento internazionale, ma una serie di fattori che hanno modificato le abitudini dei viaggiatori.
I tre motivi alla base del crollo del last minute nelle crociere
Il modello delle crociere si sta progressivamente allineando a quello dei voli di linea, un meccanismo a cui di recente si è adeguato anche il settore dell’alta velocità ferroviaria con i treni Frecciarossa. Le compagnie dispongono di navi sempre più grandi, che devono raggiungere livelli di riempimento molto elevati per “guadagnare” il punto di pareggio in ogni singola crociera: gli algoritmi di dynamic pricing tendono a premiare chi prenota in anticipo, garantendo alle compagnie una maggiore certezza nella pianificazione delle vendite.
Oggi, inoltre, la crociera non è più soltanto “una cabina qualunque”. Le famiglie cercano camere comunicanti, suite o cabine in posizioni specifiche della nave; chi prenota last minute deve scegliere tra le soluzioni rimaste disponibili, spesso cabine garantite o prive di vista. Questo cambiamento è influenzato, tra le altre cose, dalle strategie di marketing delle compagnie, da MSC Crociere a Costa Crociere, da NCL a Royal Caribbean: promuovendo servizi accessori sempre più personalizzati, la cabina viene trasformata da semplice alloggio a elemento distintivo dell’esperienza di viaggio.
C’è infine il capitolo prezzi. I dati estratti da Ticketcrociere mostrano che nei primi sei mesi del 2026 il costo medio per persona di una crociera è stato di 1.490 euro (819 euro nel 2021, +82%), mentre la spesa media per prenotazione ha raggiunto i 3.611 euro (2.076 euro nel 2021, +74%; 3.093 euro nel 2025, +16,8%). Prenotare con 8-12 mesi di anticipo consente quindi alle famiglie non solo di pianificare meglio la spesa, ma anche di dilazionare il pagamento del viaggio o di gestire con maggiore flessibilità il rimborso di un eventuale prestito richiesto attraverso strumenti Buy Now Pay Later.
“In un periodo storico altamente imprevedibile si potrebbe pensare che le persone rimandino la decisione all'ultimo, invece accade il contrario” conclude Lorusso. “L'anticipo diventa una forma di protezione non solo economica ma anche emotiva. Chi prenota sotto data spesso non lo fa per risparmiare ma per necessità improvvise, accettando o di pagare tariffe più alte o di approfittare di offerte estemporanee che di solito non includono una serie di privilegi a bordo”.
La panoramica sulle destinazioni aggiunge un ultimo elemento significativo a questo scenario: contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, l’early booking degli italiani non è trainato dalle mete esotiche o dai grandi viaggi a lungo raggio ma dal Mediterraneo. Nei primi sei mesi dell’anno il 45% delle prenotazioni effettuate con largo anticipo ha riguardato crociere nel Mare Nostrum, mentre i Caraibi si sono fermati al 18,21%.
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[post_content] => Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.
Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
Ma i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.
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[post_content] => Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, non ha dubbi nel commentare - negativamente - la proposta della Commissione europea di riforma del sistema europeo di scambio delle quote di emissione, il famigerato Ets.
«Quella approvata è, purtroppo, una riforma incompleta: ancora una volta ci troviamo di fronte a una normativa che penalizza, principalmente, le compagnie aeree europee in tema di emissioni. Non è accettabile che le quote Ets abbiano un valore di mercato opaco, di cui nessuno conosce a fondo i criteri di formazione, né tantomeno si comprende come l’Unione europea utilizzi i consistenti fondi che tutte le compagnie sono obbligate a versare nell’ambito di questa normativa».
«Sarebbe doveroso - osserva Intrieri - attendersi maggiore trasparenza, specie considerando che si tratta di risorse cospicue raccolte a nome della salvaguardia ambientale. Il sistema Ets deve essere profondamente riformato, soprattutto per quanto riguarda il settore del trasporto aereo, e non possiamo permettere che le politiche ambientali, in teoria condivisibili, penalizzino nella pratica le compagnie europee, rafforzando, invece, la competitività di quelle extraeuropee che spesso non sono soggette agli stessi vincoli.
«Ritengo, quindi, indispensabile introdurre una forma di dazio ambientale non solo sulle tratte intercontinentali ma su tutte le rotte, garantendo condizioni di mercato eque per tutti gli operatori. In parallelo, occorre assicurare che la quotazione delle quote Ets sia gestita da mercati trasparenti e accessibili a chiunque, con regole chiare sulle modalità di determinazione dei prezzi.
«Senza queste garanzie - conclude l'ad di Aeroitalia - si rischia di mettere in seria difficoltà le nostre compagnie aeree, offrendo un ingiustificato vantaggio competitivo alle compagnie non europee, con pesanti ricadute su tutto il settore e, in ultima analisi, su milioni di passeggeri e lavoratori europei. È il momento di richiedere un confronto più aperto e costruttivo a livello europeo per soluzioni realmente efficaci e giuste per tutti».
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[post_content] => Boeing e Uganda Airlines hanno annunciato a Farnborough la firma di un contratto per l'acquisto di quattro 737-8 e quattro 787-9: si tratta del primo acquisto diretto di aeromobili Boeing da parte della compagnia aerea ugandese. Una nota precisa che questi velivoli serviranno a «modernizzare e potenziare la flotta» per rispondere all’aumento della domanda sul network regionale e internazionale della compagnia.
In una dichiarazione diffusa a Farnborough, l’amministratore delegato di Uganda Airlines, Ato Girma Wake, sottolinea la dimensione strategica dell’accordo: «Questo ordine presso Boeing segna una tappa determinante nel percorso di crescita di Uganda Airlines e nella nostra più ampia ambizione di posizionare Entebbe come hub aereo strategico per la regione». Aggiunge inoltre che i nuovi aeromobili «rafforzeranno la nostra capacità di collegare in modo più efficiente l’Uganda ai mercati regionali, continentali e internazionali, sostenendo al contempo il commercio, il turismo, gli investimenti e lo sviluppo del trasporto merci».
Nello specifico, Uganda Airlines ha scelto la versione 737-8 del 737 Max, in grado di trasportare circa 160-180 passeggeri in configurazione a due classi su una distanza che può raggiungere i 6.480 km. Queste caratteristiche lo rendono uno strumento adatto alle rotte interne africane ad elevata domanda, nonché alle estensioni verso il Medio Oriente e l’India, segmenti che la compagnia identifica già come futuri assi di crescita.
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[post_content] => Busitalia è al fianco degli European Universities Games 2026, l’appuntamento internazionale che dallo scorso 18 luglio e fino al prossimo 1° agosto porta Salerno e la Campania al centro dello sport universitario europeo.
Per tutta la durata della manifestazione, la società del Gruppo Fs garantirà servizi di trasporto dedicati per accompagnare negli spostamenti studenti-atleti, delegazioni, staff e volontari, contribuendo alla gestione coordinata dei flussi tra i principali punti di arrivo, il campus universitario e le sedi dell’evento.
L’ottava edizione degli European Universities Games, ospitata dall’Università degli Studi di Salerno, coinvolge oltre 4.500 atleti e tecnici in rappresentanza di 400 università provenienti da 40 Paesi europei. Numeri che trasformano il territorio salernitano in una vetrina internazionale e in un luogo di incontro tra sport, inclusione e cooperazione.
Il servizio di mobilità affidato a Busitalia nasce per rispondere a una delle esigenze più rilevanti dell’organizzazione: assicurare collegamenti efficienti e programmati per tutti i partecipanti. I mezzi saranno impiegati sia per la gestione degli arrivi e delle partenze sia per i collegamenti continuativi tra Salerno e il campus di Fisciano, punto nevralgico della manifestazione.
In particolare, il piano prevede collegamenti tra l’aeroporto di Napoli, la Stazione Fs di Salerno e il Campus di Fisciano, oltre a un servizio navetta a frequenza programmata tra la città e l’ateneo.
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Fino al prossimo 28 agosto il viaggio in treno fra Milano e Genova durerà fino a 60 minuti in più: da ieri, 20 luglio, sono infatti partite una serie di modifiche e deviazioni per consentire l’avanzamento dei lavori tra Voghera e Pavia.
L’intervento rientra nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale, articolato per fasi dal 3 giugno al 30 settembre 2026, che riguarda uno degli assi ferroviari strategici per i collegamenti tra Lombardia, Piemonte e Liguria.
Nel periodo dell’interruzione, i collegamenti tra Milano, Genova e le località delle riviere liguri saranno garantiti su itinerari alternativi e con servizi bus dedicati. Le modifiche coinvolgeranno sia i treni del Regionale sia i collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, con variazioni di orario, fermate e tempi di viaggio già inserite nei sistemi di vendita.
Gli Intercity Milano-Ventimiglia, Milano-La Spezia, Milano-Livorno e Milano-Grosseto percorreranno l’itinerario alternativo via Piacenza-Voghera, con variazioni di fermate e orari e un allungamento medio dei tempi di viaggio di circa 60 minuti. Alcuni collegamenti non circoleranno nella tratta Milano-Voghera e viceversa, dove sarà attivato un servizio sostitutivo con autobus. Non circoleranno inoltre gli Intercity periodici 1539 e 1549 Milano-Savona.
In accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, le associazioni dei consumatori e i comitati pendolari, l’offerta sarà potenziata con cinque autobus aggiuntivi no-stop tra Genova e Milano nelle fasce orarie pendolari.
Per i clienti Intercity Trenitalia mette a disposizione 100.000 posti con tariffe Economy e Super Economy, con sconti medi del 20% sul singolo biglietto. Agli abbonati sarà riconosciuto il 25% di indennizzo e la gratuità della Carta Tutto Treno.
I Frecciarossa Genova Brignole-Venezia Santa Lucia 9744 e 9710 saranno limitati a Milano Centrale. I Frecciabianca Roma-Genova Piazza Principe-Milano Centrale saranno limitati a Genova Piazza Principe.
I collegamenti del Regionale percorreranno l’itinerario alternativo via Novara/Alessandria-Mortara, con origine o termine corsa a Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi e allungamenti medi dei tempi di viaggio di circa 45 minuti.
Saranno inoltre garantiti alcuni collegamenti tra Genova e Voghera, con possibilità di proseguire o raggiungere le destinazioni tramite bus dedicati. Previsti anche autobus tra Arquata e Voghera in coincidenza con i treni deviati via Alessandria e un collegamento bus diretto Genova-Milano.
Per informare i viaggiatori, Trenitalia invierà sms ed e-mail ai passeggeri del Regionale in possesso di biglietto digitale, acquistabile anche nelle biglietterie di stazione. Dall’app Trenitalia sarà inoltre possibile attivare le notifiche Smart Caring. Nelle stazioni di Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Voghera e Milano Centrale sarà presente personale Trenitalia, riconoscibile dalla pettorina rossa, dedicato all’assistenza e alle informazioni per facilitare gli spostamenti.
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Forte dei Marmi, una tra le destinazioni balneari di fascia alta più eleganti del Mediterraneo, amplia la propria offerta ricettiva con l’apertura di Villa Costanza, boutique hotel inaugurato a Pasqua dagli imprenditori immobiliari Gian Luca Conti e Laura Cardella. La struttura nasce dal recupero di una storica villa, reinterpretata come una residenza privata e propone un’ospitalità contemporanea e raffinata.
Con 16 camere, un’esclusiva suite e una terrazza panoramica affacciata sulle Alpi Apuane, è pensata come uno spazio dedicato al relax con interni firmati dal designer Michele Vitaloni e dall’architetto Marco Bernacca. Valorizzando materiali locali come il marmo di Carrara, accostato a ottone spazzolato, velluti e opere d’arte contemporanea, sono stati creati ambienti luminosi dove artigianalità, design e comfort, offrono un’interpretazione contemporanea dell'eleganza d'altri tempi di Forte dei Marmi.
Il legame con la storia locale ne rappresenta uno degli elementi distintivi, ed è lo storico ed ex sindaco Umberto Buratti, a raccontare che la villa fu costruita per l’ammiraglio Costantino Morin per passare successivamente nelle mani della famiglia Agnelli. Mentre Forte dei Marmi deve le proprie origini al commercio del marmo e fu proprio da queste montagne che Michelangelo selezionò i blocchi destinati ad alcune delle sue opere, nel corso dei secoli il borgo si è trasformato da porto commerciale a una delle località balneari più eleganti d’Italia, meta di aristocratici, artisti, scrittori e imprenditori.
Cuore della proposta gastronomica di Villa Costanza è Maison Bistrot, immerso nel rigoglioso giardino tropicale dove colazione, pranzo, aperitivo e cena si susseguono in un’atmosfera rilassata. La cucina dello chef Jonni Bertolacci celebra il Mediterraneo con un’attenzione particolare al pescato locale, ai prodotti stagionali dell’entroterra toscano e alle erbe aromatiche, creando un dialogo tra mare e montagna. L’esperienza si completa con l’accesso al vicino Federico II Beach Club, con le tradizionali cabine in tela e le iconiche sedie da regista che richiamano l’eleganza senza tempo di questa famosa spiaggia.
Grazie alla vicinanza con Pietrasanta, Lucca, Genova e Pisa (con il suo aeroporto internazionale) Villa Costanza si propone come un nuovo indirizzo di riferimento per il turismo luxury nella Toscana settentrionale.
(Pamela McCourt Francescone)
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[post_content] => La flotta commerciale globale aumenterà di quasi l’80%, superando i 50.000 aeromobili entro il 2045: questo il dato principe che emerge dal Commercial Market Outlook 2026 che Boeing ha presentato in vista del Farnborough International Airshow.
La casa costruttrice di Seattle prevede che le attuali criticità del settore non avranno un impatto significativo sulla crescita di lungo periodo dell’aviazione, con una domanda di trasporto aereo destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni.
Boeing stima un fabbisogno di quasi 44.000 nuovi aeromobili nei prossimi vent’anni per sostenere la crescita della domanda di trasporto passeggeri e merci. Circa la metà delle consegne servirà a sostituire velivoli di precedente generazione con modelli più efficienti nei consumi, contribuendo anche agli obiettivi di sostenibilità.
«Le compagnie aeree si stanno adattando rapidamente per gestire le difficoltà del settore nel breve periodo, mentre la domanda di trasporto aereo continua a dimostrarsi resiliente - ha dichiarato Brad McMullen, senior vice president commercial sales and marketing di Boeing -. Questa domanda alimenta la necessità di espandere e rinnovare la flotta mondiale, confermando l’importanza dei nuovi aeromobili a maggiore efficienza energetica, che svolgeranno un ruolo sempre più fondamentale nel collegare persone ed economie in tutto il mondo».
Secondo il report le economie mature (Nord America, Eurasia, Oceania e Asia nord-orientale) rappresenteranno circa il 45% delle nuove consegne. I mercati emergenti e in transizione (Cina, Medio Oriente, America Latina, Asia meridionale e sud-orientale e Africa) copriranno il 55%.
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