21 July 2026

L’impasse di Cuba: Melià e Barcelò alla finestra

Le sanzioni statunitensi contro il ministero del turismo cubano e la proroga del decreto esecutivstanno aumentando la pressione sulle catene alberghiere spagnole che operano sull’isola, come riportato da Hosteltur. A tal proposito, Melià Hotels International avrebbe ammesso che diversi suoi hotel potrebbero essere colpiti a causa dei  legami con il ministero del turismo e Cubanacan. Nel frattempo, il gruppo Barcelò Hotel mantiene aperto solo il Barcelò Solymar a causa del calo della domanda.

Diversi scenari possibili

Melià indica che al momento non ci sono nuovi sviluppi oltre alla proroga del decreto esecutivo, pur ammettendo che alcune strutture saranno interessate dalla sua attuazione. La catena afferma che, “in quanto società quotata in borsa e responsabile “, agirà per tutelare i propri interessi e quelli dei suoi azionisti e altri stakeholder, e che ha già stimato diversi scenari di impatto a seconda dell’evoluzione della situazione. Di fatto, ha già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando la gestione di 15 dei suoi hotel.

Da parte sua, Barcelò ha fatto notare che, sebbene gestisca due hotel Gran Caribe sull’isola , solo uno rimane operativo a causa del calo della domanda. «Come società di gestione alberghiera, manteniamo i nostri team dedicati a Cuba, adattandoci alla situazione attuale».

 

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