8 marzo 2022 09:06
Un software innovativo per creare pacchetti di viaggio dinamici e prodotti turistici sempre più personalizzati, che rispecchiano ed integrano desideri e richieste dei viaggiatori. È stato introdotto sul mercato da Evolution Travel per dare nuovi e più efficaci strumenti ai propri consulenti di viaggio online, nel programmare proposte ed esperienze nel settore turistico.
Evolution Travel, in collaborazione con Travel Compositor, ha lanciato un nuovo CRS (Central Reservation System) – software di prenotazione viaggi utilizzato per aggiornare e conservare le informazioni relative all’inventario e alle tariffe dei vari servizi turistici (hotel, voli, attività ecc…), che permette di gestire in tempo reale le prenotazioni e tutto ciò che le riguarda – che integra tecnologie all’avanguardia con la collaborazione dei più importanti fornitori di servizi travel esistenti sul mercato, per creare uno strumento eclettico che aiuta i consulenti di viaggio online ad assecondare ogni richiesta dei clienti, con la possibilità di integrare voli, hotel e appartamenti, trasferimenti, escursioni, visite guidate ed altre esperienze.
Altro grosso vantaggio ed elemento differenziante, è il modulo Multidestinazione che permette di creare pacchetti dinamici anche multi-tratta, assecondando ogni richiesta del cliente con la possibilità di integrare voli, hotel e appartamenti, trasferimenti, escursioni.
Il software collabora, infatti, con 21 “banche letti” con un’offerta che copre tutte le località turistiche mondiali con una varietà di prodotto che soddisfa ogni target e budget di spesa, 6 fornitori specializzati nel trasporto (voli aerei di linea e low cost, bus, trasporti marittimi e ferroviari), 4 fornitori specializzati nella proposta di escursioni, visite, biglietti per eventi culturali e sportivi, 4 fornitori specializzati nei trasferimenti, che garantiscono transfer da aeroporti, porti, stazioni ferroviarie delle principali città nel mondo, 3 broker specializzati nel noleggio auto che coprono tutti i punti di interesse turistico nel mondo. Ogni richiesta del viaggiatore, qualunque sia l’esperienza di viaggio a cui aspira, diventa così più facile da soddisfare, creando soluzioni personalizzate e organizzate su tutti i livelli.
«Abbiamo portato fino in fondo questo lavoro nonostante il periodo delicato e le ingenti risorse economiche e progettuali che ha richiesto – commenta Carmine Di Meo, responsabile del reparto programmazione prodotti e booking engine di Evolution Travel -. Ma stiamo già raccogliendo i frutti dell’investimento, infatti il CRS è già utilizzato dai nostri consulenti che ogni giorno effettuano prenotazioni per i propri clienti, grazie alla convenienza delle tariffe nette, vantaggio che si somma alla grande disponibilità di prodotto, con un’ampia scelta di hotel, biglietteria aerea, servizi, trasferimenti ed escursioni».
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Distal Gsa Italia torna alla famiglia Pecci con Alessandra Pecci nel ruolo di ceo, affiancata da Salvatore Buellis, co-ceo e nuovo socio dell’azienda. Un nuovo assetto che parte da oltre trent’anni di esperienza nel settore e guarda al futuro con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’azienda e sviluppare nuove opportunità in Italia e sui mercati internazionali.
Per Alessandra Pecci si tratta anche di un ritorno alle origini: il suo percorso professionale è infatti strettamente legato alla storia dell’azienda fondata dal padre: dagli esordi nel booking alle esperienze nel commerciale e nel marketing, fino alle responsabilità manageriali maturate nel corso degli anni.
«Distal è parte della mia storia professionale e personale. Oggi possiamo finalmente guardare avanti forti delle nostre radici e di tutto ciò che abbiamo costruito nel tempo. Vogliamo unire esperienza e nuove competenze, investire nelle persone e nell’innovazione e continuare a crescere al fianco dei clienti e dei partner che hanno creduto in noi. È un nuovo capitolo, ma è soprattutto una storia che continua», dichiara Alessandra Pecci.
Al suo fianco, Salvatore Buellis porta nel progetto una lunga esperienza nel mondo aziendale, nella ristrutturazione e nel rilancio d’impresa e nell’innovation management. «Quando ho conosciuto più da vicino Distal Gsa Italia mi hanno colpito non soltanto la solidità dell’azienda e la sua posizione sul mercato, ma soprattutto le persone, le competenze e il patrimonio di relazioni costruito negli anni - afferma Buellis -. È questo potenziale che mi ha portato a scegliere di investire direttamente nella società. Con Alessandra condividiamo una responsabilità manageriale e imprenditoriale e una visione precisa: innovare processi e servizi, creare nuove opportunità e costruire una Distal Gsa Italia ancora più competitiva, senza perdere il valore e l’esperienza delle persone che ne hanno scritto la storia».
Il nuovo assetto vede inoltre Paolo Nardi, strategic advisor, a supporto della definizione delle strategie e dei nuovi progetti, e Sandro Botticelli, commercial advisor, con un focus sullo sviluppo delle attività commerciali. L'appuntamento con il trade per scoprire tutte le novità Distal è qui al Ttg Travel Experience, padiglione A5 – stand 214.
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[post_content] => Per le agenzie di viaggio l'estate 2026 si è chiusa sotto i livelli dello scorso anno, ma meglio di quanto si temesse. A marzo, in piena crisi in Medio Oriente, l'84% prevedeva una stagione in calo; a consuntivo ha venduto meno del 2025 il 67%, per lo più con flessioni contenute, mentre un'agenzia su tre ha chiuso stabile o in crescita. È il bilancio dell'Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che tra settembre e ottobre ha interpellato 230 agenzie associate, distribuite sul territorio nazionale.
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«Una stagione in chiaroscuro, con un consuntivo meno grave delle premesse», commenta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit. «La differenza l'ha fatta il lavoro delle agenzie: voli cancellati a cui trovare un'alternativa, clienti da spostare su altre destinazioni, emergenze legate al caldo da risolvere in poche ore. È quando qualcosa va storto che si capisce a cosa serve un agente di viaggio. Oggi il cliente decide tardi e vuole poter cambiare idea: non è un effetto passeggero della crisi, è il mercato con cui dovremo lavorare».
Egitto
Ad aprile il 78% delle agenzie indicava il Nord Africa, Egitto compreso, tra le aree più penalizzate dalla crisi. A fine estate l'Egitto è la destinazione più venduta: lo indica tra le aree più vendute il 68% delle agenzie. Seguono l'Italia (57%), Spagna e Mediterraneo occidentale (56%), quindi Grecia, Croazia e Turchia (39%). Più staccati Giappone e Asia (28%) e il Nord Europa (19%), scelto anche per il clima più fresco. Emirati, Qatar e Oman sono invece l'unica area che non ha recuperato: il 72% delle agenzie la indica come quella con il calo più evidente.
Last minute
Sono cambiati anche i tempi della vacanza: sette agenzie su dieci (70%) hanno visto i clienti prenotare più a ridosso della partenza. Le formule andate meglio sono il mare all'estero nel Mediterraneo (57%) e le crociere (51%), davanti al mare in Italia (48%) e ai viaggi a lungo raggio (38%).
Emergenze dell'estate
Più di un'agenzia su due (52%) ha dovuto gestire cancellazioni di voli e riprotezioni, cioè la ricollocazione dei passeggeri su altri collegamenti. La novità è il clima: il 35% delle agenzie è intervenuto per problemi legati al caldo estremo e ai cambiamenti climatici, la seconda voce dopo i voli. Seguono i disservizi nelle strutture, come l'overbooking, e gli scioperi (21% ciascuno), poi gli adeguamenti carburante, cioè gli aumenti di prezzo applicati dopo la conferma del viaggio (19%). Quasi un'agenzia su cinque segnala anche interventi legati al sovraffollamento delle destinazioni e agli scali negli aeroporti del Golfo. A fine stagione l'82% delle agenzie dà comunque un giudizio molto positivo sulla soddisfazione dei propri clienti.
Inverno e 2027: si riparte con prudenza
Le prime prenotazioni per l'inverno sono in linea con lo scorso anno o migliori per il 46% delle agenzie, ma è presto per consolidare una tendenza. La spesa tiene: per circa metà delle agenzie una prenotazione vale in media più di 2.500 euro, in inverno (52%) come in estate (49%).
Sul 2027 prevale comunque la cautela: oltre quattro agenzie su dieci ritengono prematura ogni previsione, una su tre si aspetta stabilità. Preoccupa soprattutto il quadro geopolitico (75%), seguito dal potere d'acquisto delle famiglie e dal costo dei voli, indicati da circa sette agenzie su dieci.
Le richieste per il prossimo anno guardano al Mediterraneo occidentale e all'Egitto e, sul lungo raggio, a Giappone e Corea del Sud. In crescita i viaggi in solitaria, indicati dal 43% delle agenzie, e le destinazioni dal clima più fresco (36%), dai Paesi nordici all'Islanda; tra le mete emergenti c'è anche Capo Verde.
L'intelligenza artificiale è già in agenzia
L'81% delle agenzie dichiara di usare già l'intelligenza artificiale, soprattutto per approfondire le destinazioni, creare contenuti e preparare preventivi. I clienti sono più indietro: gli itinerari costruiti con un assistente di IA restano un'eccezione e la principale fonte di ispirazione sono ancora i social. Due agenzie su tre chiedono ora formazione specifica.
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
Il segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.
Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Riflettori puntati sulla programmazione primavera-estate 2027 per Mayfair Jets, dopo un 2026 dai risultati soddisfacenti. «L’estate ha dato risultati molto positivi e anche l’autunno sta andando bene - commenta Ramon Parisi, business development Italia e Spagna di Mayfair Jets –. Particolarmente significativo è il dato relativo alle festività: le vendite per Natale e Capodanno stanno raggiungendo una percentuale altissima di conferme. È un andamento che ci permette di guardare con fiducia ai prossimi mesi e, soprattutto, alla programmazione del 2027».
La società parteciperà al prossimo Ttg Travel Experience (padiglione A5 - stand 310) dove concentrerà gli incontri col trade su due temi principali: la nuova programmazione 2027, con le soluzioni di volo e le opportunità commerciali che saranno sviluppate per la prossima stagione, e il segmento dei voli con jet privati, un comparto sul quale Mayfair Jets punta a rafforzare la propria presenza e a sviluppare nuove opportunità anche attraverso il canale agenziale.
«La possibilità di organizzare un volo privato consente di costruire il viaggio sulla base delle esigenze del cliente, individuando la soluzione più adatta in termini di aeroporto di partenza, destinazione, date, orari e numero di passeggeri».
Per Mayfair Jets si tratta di un segmento che presenta margini di sviluppo anche attraverso la collaborazione con agenzie di viaggio e operatori, che possono proporre ai propri clienti una soluzione alternativa e altamente personalizzata rispetto al volo tradizionale.
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Lusso sì, ma su basi differenti: si basa su questo presupposto la proposta di Ja Manafaru Maldives, presentata recentemente dal general manager Roberto Garrone.
Non soltanto ville sull’acqua e spiagge bianche. Per Roberto Garrone la sfida è costruire un prodotto riconoscibile in una destinazione dove l’offerta luxury è ormai molto ampia. Una filosofia che il general manager di Ja Manafaru Maldives riassume nel concetto di “servizio intuitivo”: anticipare le esigenze dell’ospite, con un’attenzione che deve apparire naturale e mai artificiale. Un approccio maturato attraverso una lunga esperienza internazionale nell’hotellerie e fondato su un principio preciso: standard elevati e costanti, ma anche attenzione alle persone che quegli standard sono chiamate a garantire.
Destinazione nella destinazione
Situato nell’atollo di Haa Alifu, nell’estremo nord dell’arcipelago, Ja Manafaru conta 84 ville tra spiaggia e acqua, distribuite su un’isola naturale di grandi dimensioni e caratterizzata da una bassa densità di costruzione. La posizione, a circa 60 minuti di idrovolante da Malé, rappresenta una delle caratteristiche distintive del resort. Il trasferimento stesso diventa parte dell’esperienza e contribuisce a creare quella che Garrone definisce una “destinazione nella destinazione”. Spazio, privacy e contatto con la natura sono quindi elementi centrali del posizionamento, insieme a una dimensione più intima rispetto a molte altre proposte luxury dell’arcipelago.
La filosofia di Garrone parte da tre punti fermi: ospite, collaboratore e proprietà. Il risultato deve essere un equilibrio tra qualità dell’esperienza, attenzione alle persone e sostenibilità del business. È in questo contesto che si inserisce il concetto di servizio intuitivo: non una semplice applicazione di procedure, ma la capacità del personale di comprendere le esigenze dell’ospite e, quando possibile, anticiparle. Oggi il resort conta oltre 300 collaboratori, con una forte componente maldiviana e uno staff internazionale che permette di seguire una clientela proveniente da diversi mercati.
La gastronomia è un altro degli elementi su cui Ja Manafaru costruisce la propria identità. Il resort propone diverse esperienze ristorative, dalla cucina italiana a quella asiatica, fino alle proposte legate al mare. Un dettaglio significativo è la scelta di non utilizzare il buffet: l’obiettivo è privilegiare qualità e preparazione espressa rispetto alla quantità. Per il nostro mercato, particolare rilievo ha il ristorante dedicato alla cucina italiana, con pasta e pizza, mentre tra le esperienze più esclusive figurano le cene sulla spiaggia e nella cantina sotterranea del resort.
Js Manafaru non si rivolge soltanto alle coppie. Una parte dell’offerta è dedicata alle famiglie e al segmento multigenerazionale, con attività per bambini e ragazzi e servizi pensati per permettere anche ai genitori di vivere il soggiorno con maggiore libertà. Completano l’offerta le attività sportive e marine e le escursioni sulle isole vicine, pensate per entrare in contatto con una dimensione più autentica della vita maldiviana.
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Anche sul piano commerciale la struttura cerca una propria collocazione: un resort luxury con un livello di servizio elevato, ma con un rapporto qualità-prezzo competitivo rispetto ai grandi nomi dell’hotellerie maldiviana. È proprio questa combinazione tra unicità del prodotto, servizio e prezzo a rappresentare uno degli argomenti più interessanti per il trade.
(Quirino Falessi)
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La Spagna conquista Torino in occasione di Buonissima, il festival internazionale dell'alta cucina che unisce gastronomia, arte e bellezza.
Dal 23 al 25 ottobre 2026, l’Ente spagnolo del turismo a Milano, in collaborazione con Turismo Navarra, presenta il Tram Buonissimo Navarra: un’esperienza aperta al pubblico che unisce il racconto della destinazione alla degustazione di alcuni dei suoi prodotti più rappresentativi.
Personalizzato all’esterno con grafiche ispirate alla regione, il tram diventerà uno spazio di incontro e scoperta. Ogni appuntamento durerà circa un’ora: durante i primi trenta minuti di percorso, presentazioni, video e momenti di dialogo con i partecipanti racconteranno i paesaggi, la cultura e le possibilità di viaggio in Navarra. Seguirà una sosta di circa trenta minuti in Piazza Carlina, dove si svolgerà la degustazione a bordo, esclusivamente a tram fermo.
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[post_content] => Dal prossimo 15 ottobre, Singapore Airlines ed Air India semplificheranno la prenotazione dei voli tra Singapore e otto città indiane: si tratta della prima attuazione dell'accordo quadro commerciale siglato lo scorso gennaio, che prevede anche nuovi vantaggi reciproci per alcuni membri dei rispettivi programmi fedeltà, nel secondo trimestre del 2027.
La cooperazione rafforzata riguarda 126 voli settimanali che collegano Singapore ad Ahmedabad, Bengaluru, Chennai, Delhi, Hyderabad, Kochi, Kolkata e Mumbai. Finora, un volo idoneo operato da Air India in codeshare e prenotato tramite Singapore Airlines doveva essere abbinato a un volo operato da quest'ultima; lo stesso vincolo valeva in senso inverso. Dal 15 ottobre, invece, tale condizione verrà meno: i passeggeri potranno prenotare separatamente un volo di una delle due compagnie tramite il sito web, l'app mobile o le agenzie di viaggio autorizzate dell'altra.
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[post_content] => Il lavoro di rappresentanza portato avanti da Fiavet-Confcommercio presso le istituzioni porta i suoi frutti. Con il nuovo Regolamento (UE) 2026/2202, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 2 ottobre 2026, l'Unione Europea riscrive, dopo oltre vent'anni, la disciplina sui diritti dei passeggeri aerei, introducendo tutele più forti per i viaggiatori e un ruolo di primissimo piano per gli agenti di viaggi.
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Tra le novità principali spiccano i nuovi obblighi d'informazione, che coinvolgono direttamente sia le compagnie aeree sia le agenzie d'intermediazione. Queste ultime dovranno inserire sui propri siti web e app mobili una nota informativa chiara sui diritti dei passeggeri, inclusa la procedura per la gestione dei reclami. Per rispettare le nuove norme, vettori e intermediari dovranno attivare sistemi trasparenti, veloci e con tempi certi per ricevere e gestire le segnalazioni dei clienti.
Viaggiatori e garanzie
Il regolamento introduce inoltre importanti garanzie per i viaggiatori. Vengono stabilite regole chiare per lo spostamento su voli di classe superiore o inferiore, con diritto al rimborso parziale del biglietto, e si introduce l'obbligo di riproteggere i passeggeri anche tramite voli di altre compagnie. Diventa possibile correggere gratuitamente eventuali errori materiali sul biglietto (ad esempio la modifica del nome) ed è vietato alle compagnie negare l'imbarco a chi utilizza il solo volo di ritorno di un biglietto d'andata e ritorno. Infine, viene garantita la possibilità di presentare la carta d'imbarco in formato cartaceo e non solo digitale.
Pacchetti turistici
Importante anche il chiarimento sul rapporto tra i diritti dei passeggeri e la disciplina dei pacchetti turistici. La normativa stabilisce la prevalenza delle tutele del pacchetto di viaggio su quelle del singolo volo. Per evitare doppi rimborsi, le somme già versate dalla compagnia o dall'organizzatore del viaggio per un disservizio subìto sul volo verranno detratte da eventuali ulteriori indennizzi.
Il comment0 di Pileri
«Abbiamo seguito da vicino per anni l’iter di questa importante revisione legislativa – commenta il presidente di Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri – partecipando alle audizioni parlamentari e veicolando le istanze delle agenzie attraverso i vari canali istituzionali italiani ed europei, in stretto raccordo con il ministero del turismo e la confederazione. Questo costante lavoro di confronto ha permesso di raggiungere risultati fondamentali a tutela del comparto e dei clienti. Questo aggiornamento fornisce indicazioni utili che chiariscono molti dubbi e faciliteranno il lavoro degli agenti nei rapporti con le compagnie aeree e con i viaggiatori. Ora attendiamo che si concretizzi anche la garanzia obbligatoria contro l'insolvenza dei vettori nell'ambito della revisione della normativa di settore, come già auspicato nel testo europeo».
«La nuova normativa, inoltre, invia un messaggio molto forte al nostro comparto – conclude Pileri – riconoscendo un ruolo di centrale importanza all'agenzia intermediaria nella vendita della biglietteria aerea. Si tratta di un'evoluzione che richiede più qualificazione e maggiore responsabilità, imponendo un cambio radicale nel rapporto tra compagnie aeree e agenti di viaggi. Non siamo più meri distributori di biglietti da compensare solo in base ai volumi di vendita, ma partner commerciali che prestano un servizio professionale di prenotazione e assistenza che va riconosciuto e valorizzato con un equo compenso».
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[post_content] => Iberostar Hotels & Resorts ha esaminato i risultati dei primi nove mesi dell'anno, durante i quali ha registrato un aumento del 7% delle vendite globali, trainato da una crescita del 7% della tariffa media giornaliera. I risultati confermano, tra l'altro, la ripresa del turismo in uscita dalla Germania, il crescente interesse per le isole Canarie e Baleari e la solidità del mercato delle Americhe e dei Caraibi, con la Repubblica Dominicana e il Brasile che hanno registrato una crescita delle vendite rispettivamente dell'8% e del 10%.
«Finora quest'anno Iberostar ha mantenuto un volume d'affari positivo grazie alla stabilità della domanda in Europa, influenzata dalla ripresa della Germania, e alla crescita registrata in America, trainata da paesi di provenienza come Brasile e Canada» sottolinea l'azienda in un comunicato riportato da Hosteltur.
A livello regionale , la catena evidenzia le vendite nelle isole Canarie e Baleari nell'area Emea, con una crescita superiore al 10% per i soggiorni nel 2026 e un aumento del 6% della tariffa media giornaliera ( nella regione. I mercati britannico e tedesco (con incrementi prossimi al 10%) hanno registrato le performance migliori, mentre Svizzera e Belgio hanno raggiunto una crescita a doppia cifra.
Le previsioni
L'azienda prevede una significativa crescita della domanda globale nel 2026, con incrementi sostenuti nei mercati di origine tradizionali e una crescita delle vendite superiore al 10% verso destinazioni chiave come le isole Canarie e le Isole Baleari in Europa, e il Brasile e la Repubblica Dominicana nelle Americhe. Anche il mercato interno spagnolo mantiene un trend positivo, soprattutto verso le isole Canarie (dove ha registrato una ripresa di oltre il 10%). Altre destinazioni della regione, come Tunisia e Marocco, stanno registrando performance favorevoli, consolidando il trend degli ultimi anni.
Nelle Americhe, dove la crescita media dell'Adr è stata dell'8%, il Messico continua a essere la principale destinazione per la compagnia nella regione, mentre la Repubblica Dominicana e il Brasile hanno incrementato le vendite rispettivamente dell'8% e del 10%. Nel frattempo, Stati Uniti, Argentina e Canada rimangono i principali mercati di provenienza della domanda, ma il Brasile, con un aumento cumulativo del 17%, e il Messico, con il 23%, mostrano una crescita molto positiva della domanda locale.
Questi risultati si accompagnano all'attuazione del piano di investimenti da 1 miliardo di euro entro il 2028 annunciato dalla società, incentrato sull'ammodernamento del proprio portfolio.
«Questi risultati riaffermano la solidità del nostro modello di business in un contesto internazionale in continua evoluzione e riflettono il sostegno dei nostri clienti a una proposta di valore basata sulla qualità. Il nostro arrivo nella prima destinazione in Africa orientale apre un capitolo decisivo nella nostra strategia di crescita selettiva, volta a generare valore duraturo per il nostro team, i nostri clienti e le destinazioni in cui operiamo» ha dichiarato Phil McAveety, ceo di Iberostar Hotels & Resorts.
A dicembre, Iberostar riaprirà il resort Joia Rose Hall in Giamaica e gli hotel Iberostar Waves Tucán e Iberostar Waves Quetzal in Messico, tutti dopo una completa ristrutturazione.
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I risultati confermano, tra l'altro, la ripresa del turismo in uscita dalla Germania, il crescente interesse per le isole Canarie e Baleari e la solidità del mercato delle Americhe e dei Caraibi, con la Repubblica Dominicana e il Brasile che hanno registrato una crescita delle vendite rispettivamente dell'8% e del 10%.\r\n\r\n«Finora quest'anno Iberostar ha mantenuto un volume d'affari positivo grazie alla stabilità della domanda in Europa, influenzata dalla ripresa della Germania, e alla crescita registrata in America, trainata da paesi di provenienza come Brasile e Canada» sottolinea l'azienda in un comunicato riportato da Hosteltur.\r\n\r\nA livello regionale , la catena evidenzia le vendite nelle isole Canarie e Baleari nell'area Emea, con una crescita superiore al 10% per i soggiorni nel 2026 e un aumento del 6% della tariffa media giornaliera ( nella regione. I mercati britannico e tedesco (con incrementi prossimi al 10%) hanno registrato le performance migliori, mentre Svizzera e Belgio hanno raggiunto una crescita a doppia cifra.\r\nLe previsioni\r\nL'azienda prevede una significativa crescita della domanda globale nel 2026, con incrementi sostenuti nei mercati di origine tradizionali e una crescita delle vendite superiore al 10% verso destinazioni chiave come le isole Canarie e le Isole Baleari in Europa, e il Brasile e la Repubblica Dominicana nelle Americhe. Anche il mercato interno spagnolo mantiene un trend positivo, soprattutto verso le isole Canarie (dove ha registrato una ripresa di oltre il 10%). Altre destinazioni della regione, come Tunisia e Marocco, stanno registrando performance favorevoli, consolidando il trend degli ultimi anni.\r\n\r\nNelle Americhe, dove la crescita media dell'Adr è stata dell'8%, il Messico continua a essere la principale destinazione per la compagnia nella regione, mentre la Repubblica Dominicana e il Brasile hanno incrementato le vendite rispettivamente dell'8% e del 10%. Nel frattempo, Stati Uniti, Argentina e Canada rimangono i principali mercati di provenienza della domanda, ma il Brasile, con un aumento cumulativo del 17%, e il Messico, con il 23%, mostrano una crescita molto positiva della domanda locale.\r\n\r\nQuesti risultati si accompagnano all'attuazione del piano di investimenti da 1 miliardo di euro entro il 2028 annunciato dalla società, incentrato sull'ammodernamento del proprio portfolio.\r\n\r\n«Questi risultati riaffermano la solidità del nostro modello di business in un contesto internazionale in continua evoluzione e riflettono il sostegno dei nostri clienti a una proposta di valore basata sulla qualità. Il nostro arrivo nella prima destinazione in Africa orientale apre un capitolo decisivo nella nostra strategia di crescita selettiva, volta a generare valore duraturo per il nostro team, i nostri clienti e le destinazioni in cui operiamo» ha dichiarato Phil McAveety, ceo di Iberostar Hotels & Resorts.\r\n\r\nA dicembre, Iberostar riaprirà il resort Joia Rose Hall in Giamaica e gli hotel Iberostar Waves Tucán e Iberostar Waves Quetzal in Messico, tutti dopo una completa ristrutturazione.\r\n\r\n ","post_title":"Iberostar, nei primi 9 mesi dell'anno adr e vendite in aumento del 7%","post_date":"2026-10-08T10:43:29+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791456209000]}]}}