25 August 2026

Cerved: è allarme infiltrazioni criminali nel turismo

Gli effetti della pandemia hanno quadruplicato e più che triplicato il numero di agenzie e hotel potenzialmente esposti a fenomeni di infiltrazioni criminali e riciclaggio. Il fenomeno era stato denunciato già qualche settimana fa dallo scrittore Roberto Saviano durante un suo intervento televisivo. Ma ora arrivano anche i numeri reali. Una recente indagine Cerved – Hawk ha infatti analizzato le società del comparto dei viaggi sulla base dei dati relativi ai problemi di liquidità e alle variazioni anomale delle strutture societarie, portando al contempo avanti verifiche sul titolare effettivo dell’azienda e sulla presenza di persone segnalate dalle autorità giudiziarie (il panel riguardava esclusivamente le società di capitali).

E le cifre emerse dello studio sono davvero impressionanti: stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore, infatti, il numero di ristoranti con forti tensioni finanziarie è passato dai 5.805 di inizio anno agli attuali 15.262 (pari al 47% del totale), quello delle agenzie di viaggio da 506 a 2.316 (54%) e quello degli alberghi da 917 a 2.872 (36%). Tutte realtà potenzialmente a rischio, visto che, stando ai rapporti del centro di ricerca interuniversitario Transcrime, proprio ristoranti, adv e in generale tutte le aziende legate al mondo dell’ospitalità e dei viaggi sono già realtà tradizionalmente esposte al pericolo di infiltrazioni criminali.

A fotografare il momento di estrema difficoltà che sta vivendo il comparto ci sono peraltro anche le cifre sui mancati pagamenti: a dicembre di un anno fa le fatture inevase da parte di agenzie, hotel e ristoranti erano rispettivamente il 49,5%, il 43% e il 36% del totale. Una quota già rilevante, visto che la media per le pmi italiane era del 33,7%, ma ancora sensibilmente più bassa rispetto a quella registrata a maggio, quando le percentuali erano salite, nell’ordine, all’84,8%, al 78,8% e al 72,6% (media pmi: 44,7%).

A livello geografico le aree a maggior rischio riciclaggio sono quelle del Sud. In particolare la Calabria, dove il 40% dei ristoranti e il 50% delle strutture ricettive soffrono oggi problemi di liquidità e dove più frequenti sono le segnalazioni di operazioni sospette e le variazioni anomale delle strutture societarie. Ma è la Puglia la regione in cui le agenzie hanno accusato maggiormente il colpo dal punto di vista finanziario, mentre il pericolo riciclaggio è forte specialmente in Sardegna e Basilicata.

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