6 February 2026

Carella, panel filiera integrata: iniziato il dialogo con le istituzioni

Il turismo è un ecosistema complesso, entro cui operano moltissime realtà e professionisti strettamente interconnessi e parti essenziali per il funzionamento del motore dell’industria dei viaggi. Peccato che il governo, nei suoi vari interventi per il sostegno al settore, pare non se ne sia accorto. Almeno fino a oggi, visto che un’iniziativa spontanea, promossa da oltre 150 imprese e da migliaia di professionisti, sta finalmente portando all’attenzione delle istituzioni le esigenze di questa parte tanto poco conosciuta quanto vitale del comparto.

In questi giorni siamo riusciti finalmente a entrare in contatto con alcuni rappresentanti della politica – racconta  Enzo Carella, portavoce del panel filiera integrata e lui stesso imprenditore nel mondo del turismo -. Ci hanno ascoltati con attenzione. Ora speriamo che si muova finalmente qualcosa. I codici Ateco con i quali operiamo risultano generici e questo non ha favorito l’interlocuzione a livello istituzionale: non esiste, infatti, la possibilità di registrare le rispettive attività in seno a una nomenclatura esclusiva per il settore turismo Una vacatio normativa che sta generando un pregiudizio per una parte fondamentale del comparto, esclusa da qualsiasi tipo di riconoscimento e di sostegno”.

Si tratta di società di consulenza, start-up e compagnie It, commerciali con partita Iva, esperti di marketing, società specializzate nell’outsourcing, liberi professionisti, broker, ma anche delle stesse società editrici specializzate come noi di Travel Quotidiano…: “Una vera costellazione di attività che gravita attorno a to, adv e alberghi, garantendo a questi ultimi prodotti, servizi e finanche la stessa operatività“, sottolinea sempre Carella.

Un intero comparto, che in tempi normali vanta un giro d’affari complessivo superiore ai 15 miliardi di euro, cifra pari al 7% dell’intero turismo italiano, ma che sembra non comparire nei radar di alcuna istituzione. “E’ anche per questo che è vitale riconoscere la filiera nel proprio complesso – conclude Carella -. Perché si possa misurare con precisione un’industria che oggi si dice spannometricamente valga il 12%-13% del pil nazionale, ma il cui peso in realtà, proprio in virtù del suo ecosistema integrato, potrebbe essere ancora più rilevante. Non solo: è anche fondamentale che vengano finalmente riconosciute competenze e capacità di professionisti in grado produrre una visione del settore moderna e di lungo termine. Operatori che con il loro lavoro quotidiano dimostrano di sapersi confrontare con i più agguerriti competitor internazionali, senza alcun appoggio istituzionale. Un vero patrimonio che rischia di disperdersi, se non si interverrà tempestivamente, riconoscendo il lavoro delle imprese coinvolte e fornendo supporti concreti per affrontare una crisi senza precedenti”.

 

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]}]}}