9 maggio 2022 13:19

Sergio Bosio
Nonostante i tanti proclami di un’estate che pare poter far finalmente dimenticare i due anni di una crisi mai vista prima, il mercato è ancora permeato di dubbi, incertezze, preoccupazioni. Lo sanno bene gli operatori di settore: gli hotel, i tour operator, le dmc… Ma anche, se non soprattutto, le agenzie che ancora non possono dire di essere completamente fuori dal tunnel. Lo si capisce dalle tante saracinesche tuttora chiuse, dall’aumento costante del numero dei consulenti che, pur di continuare a svolgere la propria professione, scelgono di rinunciare ai punti vendita fisici in modo da abbattere i costi fissi. E pure trai non pochi che hanno ripreso l’attività da dove la avevano lasciata un biennio fa le preoccupazioni non mancano: perché i to stentano a rivelare bilanci chiusi a fine ottobre? Che fine hanno fatto i voucher? E soprattutto come si fa a lavorare con commissioni sempre più risicate?
Fatturati to e voucher: si sa troppo poco
Dei dubbi e delle criticità del mondo della distribuzione ci parla Sergio Bosio. Dopo il J’Accuse di una settimana fa contro il ministro Garavaglia, l’amministratore del gruppo Facebook Unione agenzie di viaggi italiane (oltre 1.650 titolari/responsabili di adv iscritti) torna sui temi caldi del momento, portando la voce delle adv: “Perché non si vedono molti dei bilanci dei tour operator che di prassi chiudono l’esercizio al 31 ottobre? Quanti voucher sono ancora in carico? E quanto impattano sulle finanze dei vari to (e pure dei vettori)? – si domanda infatti Bosio -. Sarebbe utile capire la solidità finanziaria degli operatori, visto che alle adv vengono imposte condizioni piuttosto rigide sui pagamenti”.
Spesso la commissione reale è attorno al 5% – 7% del valore pratica totale
Altro punto focale è poi rappresentato dalla riduzione della marginalità: “Le adv procacciano i clienti – spiega sempre Bosio -, fanno tutto il lavoro di consulenza, ma con i prezzi online il loro guadagno viene stabilito, e spesso appiattito, dagli operatori. Capita frequentemente che le condizioni appaiono vantaggiose sulla carta, ma togliendo le parti commissionabili alla fine si arriva a un 5% – 7% del valore pratica totale. E’ così che su una vendita di poco più di 1.600 euro, non di rado la fee agenziale si applica su poco più di mille, per una marginalità appena superiore ai 100 euro (con l’Iva per di più inclusa nella cifra se il prodotto è italiano)”.
E non finisce qui: “Il post-Covid sta portando tanto doppio lavoro per le agenzie, mentre le tariffe sempre più aggressive esposte nei vari portali online difficilmente permettono di coprire le spese dettate dal maggiore impegno. Conosco colleghi che hanno osato applicare 100 euro di fee prenotazione a una famiglia in fase di preventivo. Ebbene, i clienti una volta a casa hanno finalizzato su Internet direttamente con il to. Di questo passo il rischio è quello di vedere entro tre-quattro anni commissioni azzerate per la maggior parte dei prodotti di alta stagione. Noi agenzie non ce lo possiamo permettere”.
Perché penalizzare la forza vendita degli operatori?
E’ la tutela del lavoro degli agenti che scompare: “Portare il cliente al tour operator è lavoro complesso e costoso – prosegue sempre Bosio -. Come lo è il rischio di chi fa direttamente prodotto. Il buon senso direbbe: perché non premiare chi vende, magari riducendo la portata di certe campagne Prenota prima rivolte al consumer? Cento euro in più per il cliente spesso non cambiano la vita, ma 100 euro in più a pratica cambiano il bilancio di un’agenzia”.
Infine, la questione dati: “Mi spaventa la gestione delle informazioni che le adv passano gratis a tour operator, vettori e network – conclude Bosio -. Siamo l’unica categoria che regala dati profilati senza sapere come vengano utilizzati. Importando le mail è infatti facile per chiunque crearsi un pubblico similare sui social, da andare a conquistare e fidelizzare. A oggi nessun to ha un brand forte per distribuire e attirare il cliente diretto. Perché alloro penalizzare la propria forza vendita? Sarebbe molto interessante capire come vengono gestiti i contatti che passiamo ai to…”.
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[post_content] => «Detroit, capitale del Michigan, è una città sportiva e giovane, anche grazie alle sue 5 università - il racconto è di Gabriele Cavallotti, trade account Italy di Visit Detroit - Dal punto di vista climatico la vicinanza all’area dei Grandi Laghi rende le temperature mitigate. Il periodo migliore per una visita è l’estate, quando è possibile seguire tanto sport ed eventi musicali: gli amanti del jazz potranno aspettare settembre per partecipare al The Detroit Jazz Festival e ammirare il foliage. Sull’altra riva del fiume che ha dato il nome alla città si vede sventolare la bandiera canadese: l’Ambassador Bridge collega Detroit con la regione dell’Ontario, di cui è capitale Toronto. Detroit è una città tranquilla e assolutamente sicura. Non si vedono vagabondi, né pericoli e nei quartieri esterni al centro sono praticamente scomparse le situazioni di degrado». Importanti le informazioni di servizio: «Si arriva velocemente in città dal funzionale aeroporto, il Detroit Metropolitan Wayne County, e poi ci si muove in macchina per raggiungere le diverse attrazioni. Tra queste l’Henry Ford Museum, a 20’ dal centro di Detroit, che è un grande paese con gli stabilimenti, l’ufficio di Ford nella zona più antica e il museo vivente di Greenfield Village: un’area di 32 ettari che riproduce il primo villaggio nato con l’automotive. 83 edifici storici ben preservati sono popolati da figuranti in abiti d’epoca che viaggiano a cavallo o sulle famose Ford modello T. Un vero tuffo nel passato! Il vicino museo racconta l'industrializzazione americana del XIX e XX secolo: ci sono aerei, treni, auto e motori. Nel museo si può anche visitare la prima linea di montaggio, The Rouge: il cuore pulsante dell’innovazione voluta proprio a Detroit da Henry Ford negli anni Venti. I visitatori vengono accompagnati da un bus all’interno della fabbrica e nella fonderia: è un’esperienza molto interessante! Tra i pezzi più significativi esposti ci sono la Lincoln Continental su cui viaggiava il presidente John F. Kennedy quando venne assassinato, l’autobus su cui Rosa Parks venne arrestata per essersi rifiutata di cedere il proprio posto a un bianco e anche l’auto da corsa con cui Bill Elliot superò i 341 km/h nel 1987 a Talladega. Tornando in città, - prosegue Cavallotti - si possono percorrere a piedi piccole aree come Eastern Market - dove acquistare ai mercati rionali - o la piccola Downtown: un intreccio di 6 vie, che è stato completamente sistemata e ripulita; ha un aspetto architettonico molto interessante, in stile anni Venti e Trenta. Come la caratteristica Corktown, un quartiere originariamente abitato da immigrati irlandesi, con case e strade in mattoni rossi. A Corktown si trova la Michigan Central Station: l’edificio, dopo anni di declino, è stato acquistato dalla Ford Motor Company nel 2018 e poi riqualificato con tecnologie avanzate; oggi è una stazione, ma anche un hub culturale e comprende un albergo e uffici. Dal punto di vista turistico il maggior numero dei visitatori di Detroit viene dal Canada: il movimento è molto legato alle università. Uscendo dal centrale quartiere di Downtown si snoda un viale sul quale si affacciano due università: la Wayne County e la Michigan State University e, appena fuori città, ci sono la Central Michigan e tanti altri centri di istruzione. Detroit è una città sportiva, quindi molti ospiti arrivano per seguire gli eventi legati all'Nba - con i Detroit Pistons, che sono primi in classifica - e il football. Importante la scena musicale dominata dalla storica Motown Records e dal Motown Museum. Nel 2026 prenderanno il via i lavori di ampliamento della struttura: il piccolo edificio con lo studio di registrazione dov’è iniziata la storia dell’etichetta discografica diventerà parte di un grande padiglione di vetro e specchi dove saranno esposte importanti testimonianze e oggetti che fanno parte della storia della musica». Detroit si rivela, quindi, una città dalle tante sfaccettature. Un’idea per visitarla? «Detroit può essere parte di un percorso fly-and-drive diretto a Chicago e ai Grandi Laghi. - conclude Cavallotti - La metropoli dista circa 400km e attira molti turisti, ma Detroit è una tappa davvero interessante lungo il percorso che porta alle Cascate del Niagara, a Buffalo e, poi, a Toronto».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Bilancio più che positivo per Volver Tour Operator, specializzato su viaggi di gruppo, ma anche su turismo scolastico ed incoming Liguria. L’operatore chiuderà il 2025 con una crescita costante, raggiungendo gli 8 milioni di euro di vendite in soli 4 anni, considerato che nel 2021 il bilancio era stato pari a zero.
Alla base della crescita del t.o fondato da Giada Marabotto c’è una spiccata lungimiranza ma anche tanto dinamismo, passione ed entusiasmo, elementi che caratterizzano tutto il team dell’azienda che punta sempre ad innovare, adattarsi e mantenere alta la qualità dei servizi.
«L’azienda non è un insieme disordinato di attività – commenta Giada Marabotto - è una struttura con competenze verticali. Il team va dai 22 ai 60 anni, con figure specializzate su segmenti diversi. Oggi conta 10 persone negli uffici di Genova e Savona e molte collaboratrici da remoto».
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«Gestiamo centinaia di gruppi ogni anno, in un contesto fatto di burocrazia complessa e richieste sempre più specifiche – aggiunge Marabotto - In parallelo si sviluppa la linea luxury, dedicata ai viaggi tailor made con servizi privati, guide specializzate e autisti dedicati. Sul fronte incoming, Volver cura in Liguria eventi, team building, incentive, gruppi aziendali e leisure, oltre ai servizi vip individuali».
Accanto al core business, Volver ha ampliato il lavoro sui progetti europei, organizzando eventi e fornendo consulenza a enti italiani e stranieri. Nello specifico Giada Marabotto è business coach e consulente d’impresa in ambito turistico, con focus su marketing, innovazione e soft skills. È anche socia di Luxforsale, hub immobiliare del lusso.
La novità del 2025 è l’apertura della nuova sede di Savona: 120 mq nel pieno centro, pensati non solo come ufficio accogliente ma come un vero polo di collaborazione.
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Maria Carniglia
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[post_content] => Taglio del nastro per il primo volo targato Aeroitalia sulla rotta Cuneo-Cagliari: i collegamenti sono attivi ogni venerdì e domenica con questo operativo: Cagliari-Cuneo, partenza ore 12.30, arrivo ore 13.50; Cuneo-Cagliari, partenza ore 14.40, arrivo ore 16.00.
«Con l’inaugurazione della rotta Cuneo-Cagliari compiamo un passo concreto nel rafforzamento della nostra offerta commerciale e della rete nazionale di Aeroitalia. Questo collegamento nasce da un’attenta analisi della domanda e dalla volontà di creare nuove opportunità di viaggio tra due territori altamente complementari: la Sardegna, con il suo richiamo turistico e il suo tessuto economico, e il Piemonte, porta di accesso a un’area strategica che spazia dalle Alpi alle Langhe. Le due frequenze settimanali sono state pensate per rispondere sia alle esigenze del traffico leisure, in particolare nei weekend, sia a quelle del segmento business. Crediamo fortemente nel potenziale di questa rotta e nel ruolo dell’aeroporto di Cuneo.
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[post_content] => Prosegue il percorso verso l’elettrificazione delle banchine nel porto della Spezia. Dopo il primo dei test, effettuato nel mese di ottobre, se ne è svolto ieri un secondo, sempre relativo al collegamento alla rete elettrica di terra, durante lo scalo programmato di Costa Toscana, nave ammiraglia della flotta Costa Crociere.
Questo nuovo test ha riguardato aspetti cruciali e procedure operative della connessione elettrica e dei livelli di alimentazione.
I tecnici dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure Orientale, prima in Italia sul fronte del cold ironing, hanno potuto verificare il corretto funzionamento e l’efficace connessione tra la rete elettrica di banchina e la Costa Toscana, attraverso le infrastrutture già realizzate e il Cable Management System fornito da Shore Link. Il test ha permesso di valutare la compatibilità tecnica e operativa, simulando le procedure che permetteranno alle navi di spegnere i generatori durante la sosta in porto.
«Come già annunciato ad ottobre - spiega il presidente dell’AdSP, Bruno Pisano - proseguiamo con la realizzazione dei test propedeutici che consentiranno al sistema di elettrificazione delle banchine di essere pienamente operativo in coincidenza con la prossima stagione crocieristica. Anche il collaudo odierno si è concluso positivamente».
«Costa Crociere conferma il proprio impegno verso la decarbonizzazione - aggiunge Roberto Alberti, SVP chief corporate officer & chief financial officer di Costa Crociere - con l’obiettivo di una flotta a zero emissioni nette entro il 2050. Il test effettuato oggi rappresenta un passo significativo nel percorso di miglioramento delle performance ambientali delle nostre navi, tanto in navigazione quanto durante la sosta in porto. Siamo lieti che sia proprio un porto ligure all'avanguardia in Italia nell’adozione di tecnologie innovative, fondamentali per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica».
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La forza della Costa Azzurra sta nella sua capacità di proporsi come un mosaico di destinazioni diverse, complementari, con identità forti e una programmazione che copre l’intero arco dell’anno. Un posizionamento che guarda sempre più alla destagionalizzazione e a un’offerta articolata, capace di parlare al leisure come al Mice.
Antibes Juan-les-Pins unisce il fascino della città storica alla vocazione musicale e balneare. Tra i punti di forza, il Festival Internazionale Jazz in Juan e il processo di trasformazione urbana che coinvolge il lungomare, le spiagge e il rilancio di luoghi iconici come Le Provençal e Port Vauban, senza dimenticare eventi nautici di richiamo internazionale.
Cannes continua a rafforzare il proprio profilo di destinazione lifestyle e culturale anche nei mesi invernali, con oltre 50 spettacoli e una proposta che coinvolge palace hotel, spiagge aperte tutto l’anno, la Croisette e le Isole di Lérins. Centrale il ruolo della Malmaison, nuovo centro d’arte contemporanea, e della Gare Croisette, trasformata in hub culturale fino all’inizio del 2026.
Le Cannet si propone come balcone panoramico sulla baia, con il suo Vieux-Cannet, le gallerie d’arte e una scena gastronomica d’eccellenza. Il Museo Bonnard resta uno dei poli culturali più interessanti, con mostre che dialogano con il patrimonio del Centre Pompidou e del Museo Internazionale della Profumeria di Grasse.
Grasse conferma la sua doppia anima di capitale mondiale del profumo e porta d’accesso alla montagna. Accanto ai villaggi dell’arrière-pays e alle stazioni sciistiche di Gréolières les Neiges e Audibergue-La Moulière, si sviluppano esperienze immersive legate al savoir-faire della profumeria, riconosciuto patrimonio UNESCO.
Mandelieu-La Napoule rafforza la propria identità di Capitale della Mimosa, con un calendario di eventi che culmina nella Festa della Mimosa, affiancato da una forte vocazione sportiva legata a competizioni internazionali outdoor.
Nizza e la sua metropoli giocano la carta del patrimonio UNESCO come “località turistica invernale della Riviera”, con nuovi percorsi tematici, hotel di fascia alta e grandi progetti urbani come la Promenade du Paillon 2. Una città sempre più protagonista anche sul fronte degli eventi sportivi e culturali.
Valberg, stazione sciistica storica delle Alpi Marittime, festeggerà nel 2026 i suoi 90 anni con una stagione ricca di appuntamenti. A 1.700 metri di altitudine, rappresenta un modello di stazione familiare e sostenibile, con nuove infrastrutture dedicate alla divulgazione ambientale e scientifica.
Completa l’offerta Vallauris Golfe-Juan, terra di ceramica e memoria storica, con il Museo Picasso e le rievocazioni napoleoniche, e il mondo Fragonard, che nel 2026 celebrerà i 100 anni con eventi, laboratori e nuove esperienze legate alla profumeria.
Un sistema territoriale articolato, che fa della varietà la propria forza e che posiziona la Costa Azzurra come una delle destinazioni europee più complete e trasversali per il mercato italiano. Infatti, come commenta Claire Béhar, direttrice di Côte d’Azur France Tourisme “l’Italia si conferma un mercato strategico tutto l’anno, con una clientela fedele, capace di viaggiare anche fuori stagione e sempre più distribuita su tutto il territorio della Costa Azzurra. Nel 2024 abbiamo registrato quasi 945 mila pernottamenti italiani, con una permanenza media di oltre cinque notti, sostenuti da una forte accessibilità grazie ai collegamenti aerei diretti con Nizza e alla riapertura del Tunnel di Tenda. Un segnale importante è che il 37% dei visitatori italiani arriva oggi in aereo per la prima volta».
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[post_content] => La Svizzera di Losanna e Montreux d’inverno è intrisa di magia, tra artigianalità, sapori e profumi, tè caldo e vin brulé. Il mercatino di Natale di Montreux, con le sue casette di legno affacciate sul lago, incanta i visitatori con Papa Noël che attraversa il cielo a bordo della sua slitta scintillante. A Losanna, invece, il mercatino diffuso accende vie e piazze, trasformando il centro storico medievale in un gentile racconto d’inverno.
L’indiscusso fascino dei mercatini natalizi, l’offerta gastronomica, le luci scenografiche e l’atmosfera festiva richiamano turisti da tutto il mondo, arricchendo l’ampia proposta culturale e paesaggistica che il Canton Vaud offre tutto l’anno.
Canton Vaud in tutte le stagioni
«Nel 2024 abbiamo accolto circa 300.000 visitatori e quest’anno ci stiamo attestando su questa cifra», dichiara Levente Gyorgy-Mozes, markets manager del Canton Vaud. «Dagli anni della pandemia la crescita è stata costante e nel 2024 abbiamo registrato un record assoluto, superando i numeri pre-Covid». Lo scorso anno i pernottamenti nel Cantone sono stati 66.555; esclusi i dati relativi a novembre e dicembre -periodo di grande richiamo dei mercatini- fino ad ottobre 2025 i pernottamenti sono stati 55.317. «Confrontando il periodo gennaio-ottobre 2024 con quello di gennaio-ottobre 2025, il numero di pernottamenti dei turisti italiani nel Canton Vaud mostra un aumento del 3,5% nel 2025, che corrisponde alla nostra strategia di crescita».
L'Italia in questo territorio rappresenta un mercato in continuo sviluppo. Nella promozione della destinazione attraverso fiere, fam trip ed eventi dedicati ai media per promuovere il Canton Vaud insieme a Montreux o Losanna, ci si concentra in particolare sul Nord Italia (Piemonte e Lombardia), puntando sui mercatini di Natale e sui weekend in treno, per famiglie e coppie: «Insieme all’Ufficio del Turismo Svizzero in Italia, continueremo a puntare sul mercato italiano anche nel 2026», conclude Levente Gyorgy-Mozes, precisando: «Prevediamo di mantenere una crescita compresa tra il 3,5% e il 5% anno su anno».
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Un tribunale di Berlino ha stabilito che Booking deve risarcire più di 1.000 hotel tedeschi per i "danni subiti" derivanti dall'utilizzo di clausole di parità dei prezzi, che hanno limitato la libertà delle strutture di stabilire le proprie tariffe.
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[post_content] => In occasione della 30esima edizione dei Protagonisti del Mare, l’evento in cui vengono premiate le agenzie partner di Costa Crociere, la compagnia del gruppo Carnival ha focalizzato l’attenzione sulle novità, in particolare la super commissione dedicata alle adv.
Dopo 10 anni di Segui-C arriva il nuovo programma CostaGold, che permette di guadagnare tutto l’anno ottenendo direttamente in estratto conto una Super Commissione fino al +5 sulle tariffe My Cruise, All Inclusive e Super All Inclusive su oltre 350 partenze. Un programma attivo tutto l’anno, senza obiettivo di vendita.
«Non ci sono più i run e non ci sono più gli obiettivi – commenta Riccardo Fantoni, direttore commerciale Costa Crociere - perché l'obiettivo generava tensione. Vogliamo che tutti gli agenti siano in campagna, tutto l'anno. Non c’è uno stop, le adv sono sempre in super commissione, ma c’è solo una soglia d'ingresso di 30.000 euro di fatturato nell'anno precedente. Grazie al supporto della tecnologia le adv hanno a disposizione attraverso il filtro “Costa Gold” le partenze incentivate».
Il contratto 2026 con le agenzie va in continuità perché si fonda su tre pilastri: valore, reciprocità e servizi.
Generazione di Valore
«Un’azienda come Costa Crociere – aggiunge Fantoni – è votata al valore per l'ospite e per il cliente dell'agenzia di viaggio. Ma affinché ciò avvenga, ci deve essere un ecosistema virtuoso di soddisfazione reciproca».
Reciprocità
Per Costa la parola partnership è fondamentale, significa generare valore, dare servizi, dare formazione, ma anche ricevere. «Senza la reciprocità non c'è partnership e senza la partnership non si colgono le sfide – sottolinea Fantoni -
Chiediamo agli agenti di essere preparati ad accendere uno storytelling che valorizzi la sostanza del prodotto in continuo cambiamento. Se gli agenti sono preparati, diventano amplificatori sul territorio della nostra comunicazione».
Servizi
Costa Crociere mette a disposizione una serie di servizi che siano utili alle adv a svolgere al meglio il proprio lavoro:pacchetti già preconfezionati per produrre una comunicazione digital e social, oppure nuovi strumenti tecnologici per poter parlare alle nuove e alle future generazioni di crocieristi.
Tornando all’elemento valore inteso come soddisfazione, da un punto di vista della remunerazione delle adv, Costa conferma di aver mantenuto l’impianto di commissioni ordinarie che sono crescenti al crescere del valore della tariffa venduta. «Le commissioni aumentano – commenta il direttore commerciale - all’aumentare della valore della tariffa raggiungendo il massimo con le vendite in tariffa Super All Inclusive che include il pacchetto bevande MyDrinks e il pacchetto di land experiences MyExplorations».
Così come viene confermata l’ incentivazione annuale , il programma weCare, basata su due obiettivi dell'anno corrente ed un obiettivo di early booking che mette in condizione l’agenzia di potere raggiungere alla fine dell'anno un 3% di overcommission.
Le novità riguardano anche l’ampliamento temporale della gamma dell’offerta.
«Siamo partiti il 10 dicembre e abbiamo già richieste sulle partenze di novembre 2026 – aggiunge Fantoni – Allungando il periodo di 5 mesi andiamo incontro alle agenzie di viaggio che possono avere a che fare con un cliente che vuole partire tra due settimane oppure che sta già pianificando per il prossimo inverno».
Costa Crociere ormai da un decennio ha clusterizzato le agenzie in Active, Dynamic, Energy, Top e Super Top. Una segmentazione che presuppone modelli di servizio differenti, legati al valore dell'agenzia e quindi del segmento. «Ci siamo resi conto negli anni – aggiunge Fantoni - che c'è una quota a parte: le adv codificate ma che non producono. Ai così detti “Reactive” abbiamo deciso in questo momento di mantenere i codici aperti ma di togliere a queste agenzie la proattività della forza vendite. Liberiamo la forza vendite che può concentrarsi in termini di tempo e risorse sulle agenzie “attive”». L’agenzia in “stand by” potrà tornare in Active e Costa di conseguenza tornerà a fornire i servizi.
Tra i focus di Costa Crociere c’è sempre la formazione, sia digitale con il programma di e-learning CostaAcademy, che proporrà nuovi argomenti focalizzati su prodotto, qualità della vendita e nuove competenze legate soprattutto alla comunicazione sui social media e alla storytelling efficace; sia fisica, con il lancio C-Training Days. Si tratta di 30 tappe per 60 sessioni, con oltre 450 ore di formazione dedicata ad oltre 1.800 agenti, in programma nella prossima primavera.
«Nei due mesi di C-Training Days ci concentreremo sul contatto diretto con le agenzie – conclude Fantoni – Crediamo nella formazione online ma anche nella relazione fisica. Abbiamo scelto di organizzare nella giornata di C-Training Days una formula al mattino più basic e una formula più evoluta al pomeriggio».
Maria Carniglia
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L’Aca è un programma internazionale, al quale Napoli ha aderito dal 2013, che definisce e certifica le attività per gestire, ridurre e neutralizzare le emissioni di CO2 e prevede sette diversi livelli di certificazione, di cui il più alto è il livello 5. Quest'ultimo implica infatti la neutralità carbonica per tutte le emissioni dirette e l’impegno concreto verso lo zero delle emissioni indirette entro il 2050, grazie ad una strategia di decarbonizzazione che implica una collaborazione attiva con l'intero ecosistema aeroportuale, incluso dipendenti, fornitori, compagnie aeree e aziende terze.
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Ma affinché ciò avvenga, ci deve essere un ecosistema virtuoso di soddisfazione reciproca».\r\n\r\nReciprocità\r\n\r\nPer Costa la parola partnership è fondamentale, significa generare valore, dare servizi, dare formazione, ma anche ricevere. «Senza la reciprocità non c'è partnership e senza la partnership non si colgono le sfide – sottolinea Fantoni -
Chiediamo agli agenti di essere preparati ad accendere uno storytelling che valorizzi la sostanza del prodotto in continuo cambiamento. Se gli agenti sono preparati, diventano amplificatori sul territorio della nostra comunicazione».\r\n\r\nServizi\r\n\r\nCosta Crociere mette a disposizione una serie di servizi che siano utili alle adv a svolgere al meglio il proprio lavoro:pacchetti già preconfezionati per produrre una comunicazione digital e social, oppure nuovi strumenti tecnologici per poter parlare alle nuove e alle future generazioni di crocieristi.\r\n\r\nTornando all’elemento valore inteso come soddisfazione, da un punto di vista della remunerazione delle adv, Costa conferma di aver mantenuto l’impianto di commissioni ordinarie che sono crescenti al crescere del valore della tariffa venduta. «Le commissioni aumentano – commenta il direttore commerciale - all’aumentare della valore della tariffa raggiungendo il massimo con le vendite in tariffa Super All Inclusive che include il pacchetto bevande MyDrinks e il pacchetto di land experiences MyExplorations».\r\n\r\nCosì come viene confermata l’ incentivazione annuale , il programma weCare, basata su due obiettivi dell'anno corrente ed un obiettivo di early booking che mette in condizione l’agenzia di potere raggiungere alla fine dell'anno un 3% di overcommission.\r\n\r\nLe novità riguardano anche l’ampliamento temporale della gamma dell’offerta.\r\n\r\n«Siamo partiti il 10 dicembre e abbiamo già richieste sulle partenze di novembre 2026 – aggiunge Fantoni – Allungando il periodo di 5 mesi andiamo incontro alle agenzie di viaggio che possono avere a che fare con un cliente che vuole partire tra due settimane oppure che sta già pianificando per il prossimo inverno».\r\n\r\nCosta Crociere ormai da un decennio ha clusterizzato le agenzie in Active, Dynamic, Energy, Top e Super Top. 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