27 March 2026

Bluvacanze: l’IA aiuta i viaggiatori a trovare il proprio viaggio

Marco Orlandi, chief digital consumer experience officer gruppo Bluvacanze

L’Intelligenza Artificiale si ritaglia un posto d’onore su Bluvacanze.it: da oggi, una nuova funzionalità collabora con gli utenti del sito e-commerce del network di punti vendita del Gruppo Bluvacanze, per trovare il proprio viaggio dei sogni. La piattaforma web, infatti, si è dotata di una tecnologia che interpreta le richieste dei viaggiatori in termini sia concettuali sia dietro l’input di destinazioni specifiche o parole-chiave, restituendo programmi di viaggio prenotabili.

«L’AI si sta rapidamente affermando anche a supporto dei booking engine nel Travel e non ha tardato a comparire in Bluvacanze.it – commenta Marco Orlandi, digital consumer experience officer del Gruppo Bluvacanze -: inserendo all’interno della customer journey un BOT generativo, in grado di costruire esperienze di viaggio sulla base di una effettiva interazione, vogliamo rendere il processo di pianificazione delle vacanze non solo più efficiente, ma anche emozionale, stimolando Il gioco di auto comporsi il progetto».

Come funziona? Intuitiva per definizione, la funzionalità invita il viaggiatore a “Descrivere il viaggio dei propri sogni” suggerendo alcuni esempi come “Nuotare in acque cristalline”, per citarne uno. All’inserimento di una prima richiesta segue un risultato via via perfezionabile, formulando ulteriori interrogazioni, in una sorta di dialogo finalizzato a realizzare una proposta concreta e acquistabile immediatamente oppure lasciando ai punti vendita Bluvacanze e Vivere&Viaggiare la facoltà di un ulteriore ‘taglio su misura’.

«L’aspetto che ci ha convinti ad adottare questa soluzione di AI, sviluppata da un team di esperti anche nel settore dei viaggi e non solo di user experience e machine learning, risiede nell’ingaggio dell’utente: è fondamentale incrementarne il coinvolgimento. Vogliamo rendere il viaggiatore libero di formulare un desiderio e di seguire le proprie inclinazioni», conclude Orlandi.

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