18 luglio 2024 10:10
Ha raggiunto quota 111 milioni di euro il fatturato del primo semestre di a&o Hostels, per una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, toccando in questo modo un livello mai raggiunto prima dal gruppo di ostelli 2.0 tedeschi. Il risultato è frutto di una crescita del 5% dei pernottamenti, per un totale di 2,98 milioni di presenze e un’occupazione media delle camere del 75%. La compagnia, che attualmente gestisce 38 strutture in 25 città situate in nove paesi europei, continua intanto nel suo percorso di crescita: anche se con qualche ritardo, l’a&o Firenze Campo di Marte aprirà infatti alla fine dell’anno, mentre un ulteriore indirizzo britannico si aggiungerà quest’estate.
A contribuire al raggiungimento di tali risultati sono stati anche i mega eventi. Che si trattasse di calcio o concerti, le strutture di a&o hanno raggiunto i massimi riempimenti con tassi di occupazione del 100% nei giorni delle partite e di circa il 90% per tutto il corso degli Europei. Anche le esibizioni di Taylor Swift e Coldplay hanno lasciato pochissimi letti liberi. “Il numero di viaggiatori per eventi è in costante aumento – conferma il ceo, Oliver Winter -: indipendentemente dal giorno della settimana, concerti ed eventi sportivi sono attrazioni per il pubblico e per questa tipologia di appuntamenti le prenotazioni avvengono con largo anticipo”.
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Master Explorer inaugura il mese con un risultato sopra le aspettative. Lunedì 2 febbraio l’operatore barese ha lanciato una promozione dedicata alle agenzie di viaggi che prevedeva un +3% di commissione aggiuntiva su tutte le prenotazioni tour operating effettuate entro il 28 febbraio, valide per partenze fino al 31 dicembre 2026.
Sostegno al trade
Un’iniziativa pensata per rafforzare ulteriormente il rapporto con il trade, da sempre pilastro della strategia commerciale di Master Explorer. E i primi numeri confermano la risposta positiva del mercato: nei soli primi tre giorni di validità della promo, l’operatore ha già raggiunto l’obiettivo mensile preventivato, segnando un avvio di campagna particolarmente brillante.
«Il trade continua a dimostrarsi un partner fondamentale per la nostra crescita - commenta Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Le performance del lungo raggio stanno trainando in modo significativo questo risultato: registriamo una domanda solida e in costante aumento per viaggi articolati e di alto valore, segno che il mercato sta vivendo una fase di grande vitalità. Questa promozione nasce proprio per sostenere le agenzie in questo momento di forte dinamismo».
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Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale. l'operatore, che ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato, ha rilanciato il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un'architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell'hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
«Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l'intera filiera, la competizione sempre più sofisticata» spiega Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze.
L’organizzazione delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all'estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.
Un Manifesto valoriale
L'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in "Golden Rules" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.
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«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l'epoca del tour operator "puro" cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l'ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni» conclude Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze.
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Minor Hotels lascia Cuba e cessa la gestione dei due hotel che gestiva a L'Avana con il marchio Nh, come ha confermato il gruppo thailandese a Efe.
La decisione, come riporta Hosteltur, avviene in un contesto di deterioramento del clima economico e di forte calo del turismo internazionale sull'isola, con livelli di occupazione alberghiera al di sotto di quelli considerati sostenibili per il settore.
Gli hotel coinvolti
Le due strutture che il gruppo cesserà di gestire sono l'hotel Capri, con 200 camere, e l'Nh Collection Victoria, con 31 camere, entrambi situati nel quartiere El Vedado.
La decisione sarebbe legata al complesso contesto imprenditoriale di Cuba, una situazione che si riflette direttamente sull'evoluzione del turismo. Negli ultimi anni l'attività turistica ha registrato un calo sostenuto, accompagnato da tassi di occupazione alberghiera che superano di poco il 20%, ben lontani dal 70-75% che il settore considera livelli sani.
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Il capoluogo lombardo evidenzia infatti performance fuori scala, superando con largo anticipo i livelli raggiunti alla fine dello stesso periodo del 2025: l’adr vola a +76% e il revpar sfiora il +40%, numeri che testimoniano una domanda di intensità straordinaria. La destinazione ha inoltre già raggiunto l’80% delle camere che storicamente vengono prenotate sull’intero periodo febbraio–marzo, un anticipo eccezionale rispetto agli anni precedenti.
Se consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un revpar superiore del 18% e un adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un trend diffuso
Il trend positivo non riguarda solo Milano e il suo hinterland: anche le altre destinazioni delle regioni olimpiche registrano un significativo aumento delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Lombardia, le altre località mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina. Il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi: in particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate con un adr superiore del 18%; Padova e Treviso registrano un +24% di camere prenotate con un adr superiore del 5%; Venezia e Mestre evidenziano un +36% di camere prenotate con un adr maggiore del 5%. Questi dati confermano un impatto diffuso e trasversale, che coinvolge non solo le grandi città ma anche le destinazioni regionali e le aree limitrofe ai siti olimpici, con benefici che si estendono lungo tutta la filiera dell’ospitalità.
L’effetto-Olimpiadi si conferma dunque un volano non solo per il periodo dell’evento, ma per l’intera stagione 2026, come sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe: «È fondamentale ricordare che l’impatto delle Olimpiadi va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali attuali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».
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[post_content] => Space Hotels sarà presente in Bit (pad.9 – stand M31) con il nuovo presidente Piero Marzot. Space Hotels riunisce strutture alberghiere indipendenti che mantengono intatta la propria identità, personalità e autonomia gestionale; un modello no profit, unico nel panorama dell’ospitalità italiana, che reinveste integralmente gli utili nello sviluppo del gruppo, in servizi, strumenti e opportunità concrete a beneficio diretto degli hotel affiliati.
I numeri
L’andamento del 2025 rispetto al 2024 registra un incremento dei ricavi del 13,36% e delle roomnight del 16,05%, a fronte di un lieve calo del ricavo medio (-2,32%), coerente con una strategia orientata ai volumi e alla destagionalizzazione.
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La produzione conferma una performance eccellente su tutte le città italiane, con l’Italia che continua a crescere in modo deciso (+14,90%). A livello internazionale si registra una lieve flessione degli Usa (-4,61%), compensata però dalla crescita del Canada e dei principali mercati europei, ad eccezione della Spagna.
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[post_content] => La Festa del mandorlo in fiore 2026 di Agrigento, giunta alla sua 78esima edizione, si conferma come uno degli eventi culturali e turistici più rappresentativi del Mediterraneo, capace di coniugare tradizione, patrimonio, spettacolo e un forte messaggio universale di Pace.
Dal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica.
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Ad ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali.
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Omnia Hotels è ancora una volta al fianco di Eurospin Roma Ostia Half Marathon, mentre prosegue lo sviluppo delle sue attività a Roma.
In primo piano lo Shangri La Roma
Quartier generale per i principali atleti, lo Shangri La Roma, l’hotel del gruppo all’Eur, vicino alla zona di partenza della gara in programma domenica 1° marzo; a questo si aggiunge la possibilità, per tutti i partecipanti che arrivano in città, di soggiornare in uno dei vari hotel del gruppo dislocati nei diversi quartieri, con attenzioni dedicate.
Guidato da Francesco e Riccardo Lazzarini, il gruppo prosegue il suo impegno a supporto delle grandi manifestazioni che mettono Roma al centro della scena nazionale ed internazionale, di pari passo con lo sviluppo delle proprie strutture alberghiere, tra ristrutturazioni e nuove aperture. Il portfolio di Omnia Hotels comprende a oggi otto hotel in zone diverse di Roma, ai quali si aggiungerà a breve il nuovissimo Aria Palace, che aprirà accanto al Teatro dell’Opera.
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Rise è un evento della Fondazione per l’attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni.
«Rise è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall'edizione zero dell'anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing.
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In pratica gli arrivi sono cresciuti dell'11,4% rispetto all'anno precedente, superando il record del 2024 e i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 70%.
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