18 giugno 2021 12:59
Buone notizie dal tradizionale barometro vacanze di Europ Assistance Global elaborato da Ipsos. Per la prima volta dallo scoppio della pandemia, si assiste infatti a una vera inversione di tendenza nel sentiment degli italiani verso i viaggi, con il 67% dei nostri connazionali, intervistati a maggio, che avrebbe già pianificato una vacanza tra giugno e settembre. Si tratta di ben 6 punti percentuali in più rispetto all’estate 2019. Il dato è peraltro in controtendenza rispetto al mood internazionale, visto che nel resto d’Europa la percentuale si ferma 6 punti sotto il livello dell’anno pre-pandemico. Una differenza che si allarga a -18 punti percentuali se si prendono in considerazione gli Stati Uniti.
E gli italiani non tornano solamente a viaggiare, ma anche a uscire dai propri confini. Chi si muoverà per mete estere questa estate sceglierà soprattutto la Spagna (7% del campione), la Francia (5%) e la Grecia (4%). La Penisola tricolore resta comunque, e comprensibilmente, la meta principale per il 61% dei nostri connazionali. In generale, si daranno preferenza a località marine (71%) e montane (25% degli intervistati, in crescita di 6 punti percentuali: segno di una maggiore voglia di ampi spazi e luoghi meno affollati). Il 23% degli italiani, al momento della rilevazione, aveva inoltre già prenotato una vacanza estiva. Una dato questa volta inferiore alla media europea del 35%. I viaggi saranno per lo più in famiglia: il 70% si sposterà con il proprio partner e/o con i propri figli (35%), mentre il 16% partirà con amici.
L’auto anche per quest’anno sarà il mezzo più utilizzato per le trasferte (70% in Italia, 64% Europa), seguito da aereo (18%) e treno (13%). Hotel e case vacanza, invece, le sistemazioni preferite: i primi per il 38% degli italiani (in linea con la media europea, 37%), seguiti dalle case in affitto (33% Italia e 32% Europa). Il nostro Paese torna inoltre a essere meta di viaggio anche per il 25% degli austriaci, il 12% dei tedeschi, il 10% degli olandesi, il 6% dei francesi e il 4% degli spagnoli. In questo modo entra tra le prime mete di viaggio per gli europei nel Vecchio continente, insieme a Spagna e Francia.
Infine una considerazione sugli strascichi lasciati dalla pandemia sulle abitudini di viaggio: per il 51% degli intervistati risulta oggi infatti molto importante partire per le proprie vacanze protetti da un’assicurazione viaggio. Gli italiani si rivelano quindi prudenti, più attenti alla salute e disposti a pagare anche un prezzo maggiore pur di beneficiare di servizi aggiuntivi nella polizza, per proteggersi e godere della vacanza in tranquillità. Il 60% di loro dichiara in particolare di essere disposto a pagare di più per aver incluso nell’assicurazione viaggio il test pcr o sierologico per il Covid-19, mentre il 55% sarebbe disposto a pagare un prezzo maggiorato per ricevere informazioni connesse alla pandemia relative alla destinazione di viaggio (per esempio, strutture sanitarie dedicate al Covid-19).
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => La Federal Aviation Administration (FAA) ha ordinato l'ispezione di 471 velivoli Boeing 737 Max per individuare potenziali crepe nella fusoliera. L'agenzia statunitense avverte del rischio di danni non rilevati che potrebbero compromettere l'integrità strutturale del velivolo.
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[post_content] => Anche per il 2026 Grimaldi Lines rinnova l’impegno nella valorizzazione della destinazione Sardegna e del suo ricchissimo patrimonio culturale. Grazie alla partnership consolidata con la Camera di commercio di Nuoro e con Aspen, la compagnia di navigazione torna a supportare la manifestazione autunno in Barbagia, confermando il suo ruolo strategico nel promuovere una nuova modalità di turismo, consapevole, esperienziale e distribuita in ogni stagione dell’anno.
Per l’occasione Grimaldi Lines propone il 20% di sconto - esclusi diritti fissi, costi Ee Ets e servizi di bordo - per le prenotazioni effettuate tra il 5 agosto e il 15 dicembre 2026, esclusivamente su partenze selezionate tra il 3 settembre e il 15 dicembre 2026: le tratte sono Livorno-Olbia, Civitavecchia-Olbia, Civitavecchia-Porto Torres, Barcellona-Porto Torres e viceversa.
Tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.grimaldi-lines.com. La compagnia garantisce in ogni stagione dell’anno collegamenti marittimi regolari con i principali porti del Nord e del Sud dell’isola, contribuendo concretamente alla mobilità dei flussi turistici a bordo di navi moderne e accoglienti.
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Aumenta "l'undertourism", secondo le stime di Confartigianato, che rileva "la scelta compiuta dal 21,3% dei vacanzieri che nel trimestre estivo prediligono viaggi esperienziali con visite ai laboratori artigiani, ad aziende e siti produttivi. Una quota in crescita rispetto al 7,6% registrato nel 2019".
Ne emerge - evidenzia la confederazione di artigiani e pmi - "il trend di un turismo orientato verso destinazioni alternative alle località tradizionali, come le aree interne e montane che rappresentano oltre il 50% del territorio italiano e custodiscono gran parte del nostro patrimonio paesaggistico, produttivo e culturale".
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[post_content] => Bamboo Airways sta attraversando un nuovo periodo di forte turbolenza: la compagnia vietnamita ha smesso di pubblicare sul proprio sito web i voli commerciali per singoli passeggeri ad agosto, mantenendo solo poche rotazioni charter, mentre la sua flotta è ridotta al minimo indispensabile e il suo futuro appare più incerto che mai.
Quasi fermo
Dal 1° agosto, il motore di prenotazione di Bamboo Airways ha smesso di visualizzare i voli per le principali rotte nazionali vietnamite, tra cui Ho Chi Minh City – Hanoi, Hanoi – Da Nang e Ho Chi Minh City – Da Nang. Il sito web della compagnia aerea mostra costantemente il messaggio "nessun volo trovato", mentre i suoi principali concorrenti vietnamiti continuano a vendere biglietti per le stesse rotte senza problemi.
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All’aeroporto Catullo di Verona, l’estate 2026 di Volotea entra nel vivo e, con il decollo dei nuovi collegamenti per Malaga, Atene, Minorca e Karpathos, la compagnia aerea amplia il proprio network internazionale dalla città scaligera e dà il via all'operatività delle novità annunciate per la stagione estiva, rafforzando ulteriormente la propria offerta verso Grecia e Spagna.
Ad aprire il programma è stato il volo inaugurale per Malaga, partito lo scorso 1° agosto e operato con due frequenze settimanali, ogni martedì e sabato. Ieri, 2 agosto, è stata la volta dei voli inaugurali per Atene e Minorca, entrambe destinazioni che tornano a essere servite da Verona, disponibili con doppia frequenza settimanale, la domenica e il giovedì. Infine, il prossimo 5 agosto prenderà il via anche la nuova rotta per Karpathos, operata ogni mercoledì.
Le inaugurazioni di agosto si inseriscono in un 2026 già ricco di novità per Volotea al Catullo. Nei mesi scorsi, infatti, la compagnia ha avviato il collegamento per Comiso, che ha segnato il ritorno della destinazione nel network veronese, e la nuova rotta internazionale per Aalborg, rafforzando ulteriormente l'offerta dello scalo.
“L’avvio di un nuovo collegamento è sempre un momento significativo perché rappresenta il risultato di un investimento concreto sul territorio e offre ai passeggeri nuove opportunità di viaggio – ha commentato Valeria Rebasti, international market director di Volotea –. Siamo felici di inaugurare queste quattro destinazioni da Verona: Malaga, Atene, Minorca e Karpathos arricchiscono ulteriormente il nostro network internazionale e confermano l’impegno della compagnia nel proporre collegamenti diretti verso destinazioni molto richieste dal mercato leisure”.
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[post_content] => Sarebbe atteso a breve l'annuncio da parte del governo della Cambogia per la revisione delle condizioni relative ai visti per i viaggiatori stranieri.
Lo riferisce Travel Mole, citando la dichiarazione di Thourn Sinan, presidente della sezione cambogiana della Pacific Asia Travel Association e presidente della B2B Cambodia Co., Ltd.
La Cambogia sta affrontando una forte contrazione dell’attività turistica, con una sensibile flessione degli arrivi dall’inizio dell’anno, che nei primi sei mesi 2026 ha segnato un meno 47,9%, con 1.751.886 visitatori stranieri. Si tratta del risultato peggiore tra tutti i paesi dell’Asean. Ciascuno dei primi 10 mercati di provenienza dei turisti in Cambogia ha registrato una diminuzione, che va dal -96% della Thailandia al -10,7% dell’Australia.
La flessione è legata alla chiusura del confine terrestre tra Cambogia e Thailandia, alla pubblicità negativa sulle truffe online e all’impatto del conflitto in Medio Oriente. I voli settimanali tra la Cambogia e il Medio Oriente sono scesi di fatto a 44 dai circa 52 registrati tra febbraio e luglio.
Gli arrivi dall’estero via aerea sono diminuiti del 22,8%, mentre quelli via terra e via acqua sono crollati del 66,4%. Secondo i dati riportati, gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti al Parco Archeologico di Angkor sono scesi del 29,8%, attestandosi a 18,5 milioni di dollari.
“Vediamo chiaramente che il governo sta affrontando la questione della crisi del turismo, poiché questo settore rappresenta la quarta fonte più importante di reddito e di posti di lavoro per la Cambogia - ha dichiarato Thourn Sinan -. Le misure vengono messe in atto, ma ci vuole tempo. Accolgo con favore, ad esempio, il giro di vite del governo sulle reti di truffe online, poiché contribuisce a ripristinare l’immagine della Cambogia. Tuttavia, permangono ancora dei punti deboli che il governo deve affrontare rapidamente».
Secondo il manager sarebbe necessario "potenziare il marketing delle destinazioni e la trasformazione digitale. Dobbiamo inoltre ideare itinerari o prodotti specifici per mercati di nicchia quali il turismo per i senior, il turismo nel Golfo, il trekking nella giungla e in montagna. La comunicazione digitale è quindi fondamentale e dobbiamo investire di più per svilupparla".
Altro capitolo delicato quello della connettività aerea, che "è essenziale e continuiamo a registrare una carenza di voli. La situazione è addirittura peggiorata di recente a causa del conflitto nel Golfo. L’aumento dei prezzi del carburante per aerei ha costretto alcune compagnie aeree a sospendere temporaneamente i propri servizi verso Phnom Penh o Siem Reap. Dobbiamo fornire maggiori incentivi per attrarre i vettori aerei e moltiplicare le possibilità di collegarci a nuovi hub e offrire nuovi servizi aerei diretti. Poiché la situazione con la Thailandia rimane incerta, dobbiamo ottenere più voli con Cina, India, Malesia, Singapore e Vietnam per potenziare la connettività aerea”.
Infine, la questione visti: sebbene la Cambogia offra condizioni di ingresso relativamente semplici, con il visto gratuito concesso ad alcuni paesi e il visto elettronico disponibile per gli altri, la mancanza di flessibilità nella tipologia di visto sta diventando un problema. La maggior parte dei turisti può entrare solo con un visto per ingresso singolo, del costo di 30 dollari.
"L’obbligo di acquistare un visto ogni volta che un turista entra in Cambogia può rappresentare un fattore dissuasivo. Per questa Green Season il governo sta sperimentando il visto gratuito all’arrivo per i viaggiatori cinesi. Non conosciamo ancora l’esito di questa politica, ma posso affermare che il governo estenderà sicuramente questa opzione ad altri paesi. Il cambiamento della politica sui visti includerebbe anche alcuni mercati di provenienza a lungo raggio, come la Francia…".
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[post_content] => Dall’osservatorio di Risposte Turismo emerge un maritime tourism in crescita e di dimensioni significative per il sistema turistico italiano. Secondo le elaborazioni della società di ricerca, nel 2025 sono stati oltre cento milioni i movimenti passeggeri nei porti italiani. Un dato che dimensiona le occasioni di contatto tra le destinazioni turistiche del nostro Paese e i flussi generati da questo macro-segmento di turisti che trascorre le proprie vacanze a bordo di un traghetto, di una nave da crociera o di un'imbarcazione da diporto.
Ogni movimento, infatti, rappresenta una potenziale occasione di visita, esperienza e spesa, contribuendo ad alimentare le economie locali e una filiera ampia di operatori. Il dato, pertanto, consente di leggere il maritime tourism non solo come un insieme di flussi turistici, ma anche come un moltiplicatore di opportunità di generazione di valore per i territori e l’intero sistema turistico italiano.
Tra i contributi originali del Rapporto figura anche la mappatura dei territori interessati dal maritime tourism. L'analisi condotta da Risposte Turismo individua oltre cinquecento comuni, tra località affacciate sul mare e destinazioni interne, coinvolti nelle diverse componenti del comparto, a dimostrazione di come l'impatto del turismo del mare interessi non solo le località costiere ma anche località dell’entroterra, grazie alle relazioni economiche, logistiche e turistiche generate dal settore.
Crocieristica
Con circa 15 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) registrati nel 2025, pari a circa il 35% del traffico complessivo nel bacino del Mediterraneo (nuovo record storico con una crescita del 3,6% sul 2024), l'analisi di Risposte Turismo fa emergere l’Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione di traffico crocieristico nei propri porti. Nel dettaglio, il nostro Paese è secondo solo agli USA, sul terzo gradino del podio la Spagna.
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Traghetti
Il Rapporto sul Maritime Tourism in Italia di Risposte Turismo dedica un ampio approfondimento anche all’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani, un comparto strategico per la mobilità e il turismo che, fino a oggi, è stato analizzato solo parzialmente a causa della frammentazione delle fonti disponibili.
Per superare questo limite, Risposte Turismo ha integrato i dati ufficiali di Assoporti relativi ai porti delle Autorità di Sistema Portuali con una mappatura di oltre 60 porti e approdi che movimentano traffico passeggeri ma non rientrano nelle competenze delle Autorità di Sistema Portuale, ampliando così per la prima volta il perimetro di osservazione del comparto.
Da questa integrazione secondo i ricercatori di Risposte Turismo nel 2025 sono stati almeno 74,3 milioni i passeggeri movimentati dal trasporto a corto e lungo raggio (+2,1% sul 2024): 60,5 milioni rilevati da Assoporti nei porti delle Autorità di Sistema Portuale e oltre 13,8 milioni rilevati da Risposte Turismo da 34 scali che, dei circa 60 mappati a livello nazionale, hanno collaborato a questa prima edizione del rapporto. ll dato, seppur non esaustivo a livello nazionale, rappresenta oggi la fotografia più completa disponibile del comparto. Si tratta tuttavia di una stima per difetto, poiché alcuni scali locali non dispongono ancora di serie statistiche complete.
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[post_content] => Si chiama “Large Dog On Board” il nuovo servizio di Ita Airways dedicato al trasporto in cabina di cani fino a 30 kg, senza trasportino, su selezionati voli di linea nazionali “Large Dog”.
In vendita da oggi e operativo dal 3 agosto, il servizio è prenotabile attraverso il Customer Information Assistance Office di Ita, con almeno quattro giorni di anticipo rispetto alla data del volo.
L’avvio del servizio segue il primo volo dimostrativo di linea effettuato lo scorso settembre da Milano Linate a Roma Fiumicino, durante il quale due cani di grossa taglia hanno viaggiato in cabina senza trasportino.
Ita Airways diviene protagonista di un ulteriore momento storico per l’aviazione commerciale italiana, a seguito dell’autorizzazione ricevuta da Enac, sulla base delle nuove disposizioni sul trasporto dei cani in cabina adottate dall’Ente.
Con il lancio del servizio saranno trasportati in cabina – in spazi a loro riservati - un massimo di due cani di grossa taglia, di cui uno fino a 30 kg in classe Business e un altro fino a 15 kg in classe Economy. Nei primi due mesi dal lancio del servizio, i cani di taglia standard (con peso fino a 10 kg) a bordo saranno massimo due (solo in classe Economy e ad almeno otto file di distanza dai cani di grossa taglia). In seguito, i cani di taglia standard aumenteranno fino a quattro. Ita Airways ha in programma l’ampliamento del servizio sui voli nazionali e l’estensione dello stesso ai voli internazionali, compatibilmente con la progressiva revisione dei limiti e delle procedure da parte degli enti regolatori competenti.
«Con il lancio del servizio Large Dog On Board, Ita Airways compie un passo concreto verso un modo di viaggiare sempre più attento alle esigenze dei propri passeggeri – afferma Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore Generale di Ita Airways – Abbiamo ascoltato le richieste dei nostri clienti e lavorato insieme a ENAC, che ringrazio, per consentire loro di condividere il viaggio con i propri amici a quattro zampe, evitando separazioni e rendendo l’esperienza di volo più serena per tutta la famiglia. Questo risultato conferma il nostro impegno nel promuovere un trasporto aereo innovativo, responsabile e capace di coniugare attenzione al cliente, benessere dei cani e pieno rispetto dei requisiti di sicurezza».
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L'analisi condotta da Risposte Turismo individua oltre cinquecento comuni, tra località affacciate sul mare e destinazioni interne, coinvolti nelle diverse componenti del comparto, a dimostrazione di come l'impatto del turismo del mare interessi non solo le località costiere ma anche località dell’entroterra, grazie alle relazioni economiche, logistiche e turistiche generate dal settore.\r\n\r\nCrocieristica\r\nCon circa 15 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) registrati nel 2025, pari a circa il 35% del traffico complessivo nel bacino del Mediterraneo (nuovo record storico con una crescita del 3,6% sul 2024), l'analisi di Risposte Turismo fa emergere l’Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione di traffico crocieristico nei propri porti. 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La macroarea delle isole è risultata nel 2025 quella cresciuta maggiormente mentre i mesi di stagione spalla (marzo – maggio e ottobre) sono quelli che registrano l’incremento più consistente rispetto al 2024, evidenziando i primi effetti dei processi di destagionalizzazione.\r\n\r\nTraghetti\r\nIl Rapporto sul Maritime Tourism in Italia di Risposte Turismo dedica un ampio approfondimento anche all’analisi del trasporto marittimo via traghetti, aliscafi e catamarani, un comparto strategico per la mobilità e il turismo che, fino a oggi, è stato analizzato solo parzialmente a causa della frammentazione delle fonti disponibili.\r\nPer superare questo limite, Risposte Turismo ha integrato i dati ufficiali di Assoporti relativi ai porti delle Autorità di Sistema Portuali con una mappatura di oltre 60 porti e approdi che movimentano traffico passeggeri ma non rientrano nelle competenze delle Autorità di Sistema Portuale, ampliando così per la prima volta il perimetro di osservazione del comparto.\r\nDa questa integrazione secondo i ricercatori di Risposte Turismo nel 2025 sono stati almeno 74,3 milioni i passeggeri movimentati dal trasporto a corto e lungo raggio (+2,1% sul 2024): 60,5 milioni rilevati da Assoporti nei porti delle Autorità di Sistema Portuale e oltre 13,8 milioni rilevati da Risposte Turismo da 34 scali che, dei circa 60 mappati a livello nazionale, hanno collaborato a questa prima edizione del rapporto. ll dato, seppur non esaustivo a livello nazionale, rappresenta oggi la fotografia più completa disponibile del comparto. 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