2 ottobre 2012 12:46
Avis Autonoleggio lancia in Italia una nuova tariffa mensile per noleggiare un’auto a partire da 19 euro al giorno, con buono carburante IP in omaggio. Nella tariffa mensile sono compresi 3 mila chilometri (100 km al giorno), opzione guidatore aggiuntivo, la riduzione della responsabilità economica per danni (Cdw) e furto (Tp), gli oneri automobilistici e l’Iva. Il buono carburante da 50 o 100 euro – a secondo della categoria dell’auto – consiste in una carta prepagata utilizzabile su circa 4 mila punti vendita a marchio IP. L’offerta è valida per noleggi mensili fino al 15 dicembre 2012. È possibile effettuare la prenotazione su www.avisautonoleggio.it/Buoni-Carburante, tramite Centro Prenotazioni Avis al numero 199 100133 oppure direttamente presso gli uffici di noleggio Avis su tutto il territorio nazionale.
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Il progetto
«Siamo delusi dalla decisione della Secretaría de Medio Ambiente y Recursos Naturales e rispettiamo il ruolo delle autorità ambientali messicane - ha dichiarato un portavoce del Royal Caribbean Group a Travelpulse -. Mahahual è un luogo speciale che merita cura e protezione. Continuiamo a credere nel Messico e siamo ottimisti sulla possibilità di portare avanti i nostri investimenti in modo responsabile. Coinvolgeremo nuovamente le parti interessate per procedere in modo da garantire una prosperità condivisa attraverso lo sviluppo di infrastrutture ambientali essenziali, la creazione di migliaia di posti di lavoro a livello locale e programmi comunitari a sostegno della popolazione messicana»
Il progetto è stato abbandonato il 20 maggio a causa di preoccupazioni ambientali, il giorno dopo che la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, aveva espresso timori riguardo al sito, che avrebbe accolto 21.000 visitatori al giorno.
Perfect Day Mexico sarebbe stato situato a Mahahual, sulla costa caraibica messicana, facilmente accessibile alle navi da crociera. Il suo debutto era previsto per il 2027. Sheinbaum e il ministro dell'ambiente, Alicia Barcena, hanno spiegato che la regione è fondamentale per l'"equilibrio ecologico" e che ospita la barriera corallina mesoamericana, il secondo sistema di barriera corallina più grande al mondo, secondo solo alla Grande Barriera Corallina australiana. Inoltre, Mahahual è abitata da 3.000 persone.
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Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un'incriminazione federale negli Stati Uniti dell'ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.
“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all'80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l'operatore non abbia sospeso gli itinerari.
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Dicevo in merito a questo argomento abbiamo ricevuto una lettera da Leandro Santini, general manager dell'agenzia Viaggi Santini srl, che vogliamo riportare per dare un'idea seppure sintetica di cosa succede in un'agenzia nei rapporti con Iata e vettori.
Eccola:
«Gent.mo Direttore Dott. Aloe,
Ha toccato un tema che nei miei lunghi anni (oltre 50 di adv) ho sempre puntualizzato nelle circostanze che mi sono capitate, comprese critiche dirette verso la stessa Iata. Chiaramente senza successo.
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Adrenalina, divertimento ma anche relax, spettacoli e benessere: è la proposta dei grandi parchi acquatici che, con il lungo ponte del 2 giugno, riaprono i battenti, portando a pieno regime l’offerta dei parchi divertimento italiani.
Il trend incontra il favore del pubblico: secondo una recente analisi condotta da GRS per l’Osservatorio AssoParchi, la prima motivazione di scelta è proprio la disponibilità di aree relax e benessere, seguita dalle ambientazioni immersive e dalla presenza di spazi attrezzati per i bambini. Scivoli estremi e attrazioni adrenaliniche si collocano solo al quarto posto.
Sul fronte dei prezzi, AssoParchi chiede da tempo che agli sforzi delle imprese si associ anche l’intervento del Governo, attraverso semplificazioni sui processi di vendita e la riduzione dell’Iva sui biglietti, sul modello della Gran Bretagna, che ha recentemente deciso di abbattere l’imposta per i mesi estivi portandola al 5% sui biglietti per parchi divertimento, parchi avventura, zoo, musei e attrazioni.
Maurizio Crisanti, direttore AssoParchi, spiega: “La scelta britannica dimostra che la leva fiscale può essere utilizzata in modo concreto per sostenere l’accessibilità dell’offerta turistica, culturale e ricreativa. È esattamente il principio che sosteniamo da anni, insieme a Rete Imprese di Spettacolo/AGIS. Ridurre l’IVA significa creare le condizioni perché le famiglie possano uscire di più e generare più domanda. Una misura di politica economica per stimolare i consumi interni, favorire l’occupazione stagionale e produrre benefici anche per i territori”.
Luciano Pareschi, Presidente AssoParchi, dichiara: “Il settore arriva a questo appuntamento con un’offerta che non ha nulla da invidiare ai migliori parchi europei. Le imprese hanno continuato a investire nonostante l’aumento dei costi energetici, la spinta inflazionistica e un quadro regolatorio che non sempre favorisce la crescita. Per i parchi tematici i primi mesi dell’anno sono sostanzialmente in linea con il 2025.
"La stagione appena iniziata per i parchi acquatici è tutta da scrivere anche se le aspettative, clima permettendo, sono di crescita. Ora guardiamo con attenzione a una domanda che potrebbe essere favorita dalla tendenza delle famiglie a viaggiare meno all’estero e a scegliere mete di prossimità. In una fase in cui molti operatori turistici hanno aumentato in modo rilevante i prezzi, i parchi hanno fatto una scelta diversa: contenere il costo del biglietto e investire in promozioni e formule flessibili per favorire la partecipazione. È una scelta industriale, ma anche sociale”.
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La presenza al festival rappresenta per DreamPacker un’occasione privilegiata per incontrare dal vivo la propria community, dialogare con nuovi potenziali viaggiatori e raccontare un modo diverso di vivere il viaggio: condiviso, autentico, pensato per chi cerca esperienze da ricordare più che semplici spostamenti. All’interno dell’area del festival sarà presente una postazione di engagement DreamPacker, caratterizzata da un’installazione iconica – un’altalena – pensata come simbolo di leggerezza, divertimento e libertà. Qui il pubblico potrà fermarsi, scattare foto, creare contenuti e lasciarsi guidare dal team DreamPacker in un breve racconto del brand e dei suoi viaggi.
Le attività in programma
Nel corso del festival sono previste attività di engagement on site presso l’altalena; momenti di incontro itinerante con lo staff DreamPacker all’interno dell’area del festival; raccolta contatti attraverso qr code dedicato, sia presso la postazione sia in giro per il festival; attività di sampling e distribuzione di stickers per portare il mondo DreamPacker oltre i confini dell’area brandizzata.
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[post_content] => La Festa della Repubblica rappresenta di per sé un passaggio importante per il popolo dei vacanzieri; quest’anno forse ancora di più, considerando la fortunata congiuntura che fa cadere la festività nella giornata di martedì: saranno 14,3 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per il ponte del 2 giugno.
Resteranno per la maggioranza in Italia (93%) e si orienteranno principalmente su destinazioni marine. In seconda battuta, si faranno rapire dalle bellezze naturali del Belpaese e dal patrimonio culturale e artistico che caratterizza tutto lo Stivale. Tutto ciò produrrà un giro di affari di 6,9 miliardi di euro.
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Si tratta di una prima sintesi dall’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi in riferimento al movimento turistico degli italiani per il “primo ponte” che apre all’estate.
“I dati ci regalano una visione abbastanza rassicurante riguardo l’atteggiamento degli italiani che si trovano di fronte ad una possibilità di vacanza – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dell’indagine –. I nostri connazionali mostrano ancora una volta di non voler rinunciare al viaggio, peraltro privilegiando il soggiorno nelle strutture alberghiere e considerando l’Italia, evidentemente, il luogo maggiormente attrattivo rispetto all’estero.
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Scenario
“Al momento ciò che si percepisce sembra davvero positivo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – Tuttavia, a condizionare il nostro storico ottimismo è lo scenario di guerra e l’incertezza che esso crea nella situazione geopolitica mondiale. Come sempre diciamo, le certezze fanno bene al turismo. Al momento viviamo una fase di sospensione, il che certo non lascia spazio a toni trionfalistici riguardo le performance del nostro comparto.
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[post_content] => Il mese di aprile ha segnato una flessione della domanda di viaggio globale - misurata in passeggeri-chilometri trasportati - del 3,4% rispetto ad aprile 2025. Escludendo il Medio Oriente colpito dal conflitto in Iran, la domanda segna invece un aumento dell'1,2%.
Lo rileva l'ultima indagine Iata, a fronte di una capacità totale che è diminuita del 2,9% su base annua; il load factor è stato dell'83,1% (-0,4 punti percentuali rispetto ad aprile 2025).
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[post_content] => Punta allo sviluppo internazionale il 2027 di Aeroitalia, con l'avanzamento del piano di sviluppo della flotta che vedrà la consegna di nuovi Boeing 737-8.
Proprio l'ampliamento della flotta darà impulso alla crescita oltre i confini italiani, dopo un periodo di consolidamento della propria presenza sul mercato domestico: a spiegarlo, in occasione di Routes Europe 2026 a Rimini, il direttore commerciale Massimo Di Perna, ripreso da Aviation Week.
«Il prossimo anno sarà l'anno dell'espansione internazionale in modo organico. Stiamo già sviluppando una strategia di network. Siamo qui (al Routes Europe) per incontrare gli aeroporti al fine di comprendere le opportunità».
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