21 July 2024

Ambrosetti, Panzeri: «La parziale frenata del Pil non smorza il sentiment positivo»

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Una crescita 2022 che è stata sorprendente per l’economia italiana e del turismo in particolare, certamente figlia del periodo segnato dalla pandemia, un 2023 caratterizzato da una parziale frenata della crescita economica, che si confermerà anche per il 2024. Ma, a fronte di un quadro complesso, il sentiment sugli investimenti è migliore rispetto al pre-Covid. E rimane positivo per il 2023. 

Questo il filo conduttore della relazione targata The European House – Ambrosetti, che ha aperto questa mattina a Milano il 20° Biz Travel Forum organizzato dal Gruppo Uvet.

L’analisi sull’andamento dell’economia e della finanza illustrata da Corrado Panzeri, partner – head of the Innovation & Technology Hub, Teha, ha evidenziato come «negli ultimi tre anni ci siamo trovati a fronteggiare ben 17 elementi di crisi che hanno toccato ogni ambito, dalla sanità alle guerre, all’instabilità del sistema finanziario, alla volatilità dei prezzi delle materie prime. 

Il 2020 è stato forse il peggiore anno della nostra storia, guerra esclusa, poi l’Italia ha fatto un rimbalzo significativo e nel 2021 la crescita è andata oltre la media europea; anche il 2022 è stato un altro anno molto positivo, tanto che abbiamo assorbito con tre anni di anticipo il Covid». E a funzionare particolarmente bene è stato «L’export che nel 2022 ha raggiunto il livello più alto di sempre, con i nostri comemrciali tradizionali (Francia, Germania, Usa) e il 2023 sarà ancora migliore, si attesterà attorno ai 660 mld di euro».

In questo quadro il turismo è stato protagonista «di un rimbalzo positivo, in estate arrivi totali – stranieri e italiani – allineati al 2019. Considerando un orizzonte ventennale le presenze straniere risultano poco meno che raddoppiate, mentre il turismo italiano si è mantenuto costante». A trainare la crescita le presenze estere: «Durante tutto l’arco dell’anno le presenze degli stranieri sono aumentate del 44% dal 2003 al 2022».

Bilancia commerciale del turismo: il saldo è positivo

Da qui, i numeri della «bilancia commerciale del turismo che vede un saldo positivo: nel 2022 è stato raggiunto il record, superando quindi i livelli del 2019. Sempre nel 2022 la spesa turistica totale in Italia è stata di 126,4 miliardi di euro, (sommando anche la spesa degli italiani nel nostro Paese), dato significativamente superiore all’anno precedente».

In questo contesto risultano buoni anche i numeri dell’occupazione, a livello globlale seppur con qualche situazione negativa.

Quella attuale è però una fase diversa: «Il Pil rallenta ovunque, con un tasso di crescita per l’Italia dello 0,7% per il 2023, come pure per il 2024». Siamo di fronte ad un innalzamento del costo del denaro, l’inflazione resta un problema grave, peggiora la condizione di famiglie in povertà assoluta nel Paese. E ancora, il prezzo dell’energia «che è sì meno della metà rispetto ai picchi 2020-22 ma ancora alto rispetto a prima della guerra», i costi dei mutui e il livello dei salari che in Italia non hanno tenuto il passo di cresciuta degli altri paesi, anzi. Non ultimo, «il rallentamento della Germania: le previsioni del Fondo Monetario Internazionale stimano un calo del Pil tedesco nel 2023 del -0,5%, la peggiore tra le grandi economie europee».

Nonostante i tanti fattori di rischio, «il sentiment sugli investimenti della business community di Teha Club è migliore rispetto al periodo pre-Covid (per i prossimi sei mesi) – conclude Panzeri -: quasi 7 imprenditori su 10 ritengono che il fatturato della propria impresa aumenterà nel 2023».

 

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La connettività di Vueling facilita una maggiore mobilità per quasi 37 milioni di passeggeri all’anno e ha permesso di migliorare il trasporto aereo favorendone la democratizzazione». Esordisce così Luis Gallego, amministratore delegato del gruppo Iag, casa madre del vettore spagnolo, in apertura dei festeggiamenti che si sono svolti proprio nella capitale catalana per il 20° compleanno della low cost.\r\n\r\n«La linea aerea ha seguito le richieste del mercato e rappresenta un referente di innovazione nel settore, capace di stimolare la competizione con continue trasformazione e innovazione. La Catalogna diventa così protagonista con il ruolo di referente tecnologico». Un’innovazione che si lega anche all’intelligenza artificiale. «Apriamo un laboratorio di AI, dove lavorerà un team di 150 persone, con l’impegno di favorire il continuo miglioramento delle nostre operazioni e dell’esperienza dei viaggiatori».\r\n\r\nIn primo piano l’attenzione alla sostenibilità. «Per noi è un impegno fondamentale e per questo siamo stati il primo gruppo al livello internazionale a impegnarsi nel raggiungimento delle zero emissioni entro il 2050. Barcellona ha un potenziale indiscutibile e attraverso Vueling e gli altri vettori Iag continueremo a espandere la sua connettività con l’Europa e il mondo. Vueling è parte fondamentale della strategia del gruppo e il suo spirito unico ha ispirato il settore dell’aviazione negli ultimi 20 anni e continua a farlo».\r\n\r\nSulla cima del Tibidabo, luogo iconico della città, tra le giostre colorate del luna park e lo sguardo sulla città, ha parlato anche Carolina Martinoli, oggi presidente e consigliere delegato di Vueling. «Ho lavorato 13 anni nel gruppo Iag e da meno di 3 mesi mi dedico a Vueling, di cui conosco bene il percorso. Un inizio realizzato con 2 aerei, 5 rotte e un team di 120 persone. Oggi abbiamo 124 aerei, 250 rotte e un team di 4600 persone, con una quota del 41% nell’aeroporto El Prat di Barcellona. Mi piace ricordare non solo quello che è stato fatto, ma come è stato fatto. - ha sottolineato Martinoli – Abbiamo lavorato con uno spirito innovatore, con un nuovo modello che voleva permettere a tutti di volare. L’innovazione, come la sostenibilità, è sempre stata in primo piano; per questo all’interno della sede catalana di Vueling abbiamo un centro tecnologico e la Vueling University. Il gruppo Iag ha anche commissionato una ricerca per comprendere l’impatto del gruppo in Catalogna e Vueling contribuisce con 1,9% nell’impiego e 1,6% nel Pil. Vogliamo celebrare 20 anni di Vueling in questo Yellow Day. È il giorno dell’allegria e ha il colore della nostra linea, oltre a simboleggiare uno sguardo al futuro positivo».\r\n\r\n[gallery ids=\"470141,470139,470140\"]","post_title":"I 20 anni di Vueling: un percorso di crescita, fra innovazione e sostenibilità","post_date":"2024-06-25T14:15:55+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1719324955000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"470034","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le limitazioni di natura economica sono la principale preoccupazione per i vacanzieri in Europa quest'estate: oltre la metà (55%) di coloro che non hanno intenzione di viaggiare dichiara che rimarrà a casa perché non può permettersi una vacanza. Ciononostante, le intenzioni di viaggio rimangono alte, con l'83% degli europei che si prepara a partire. Questo è quanto emerge dall'Allianz Partners International Summer Vacation Confidence Index, che rileva anche un divario geografico rispetto alle preoccupazioni per i costi di viaggio. I Paesi dell'Europa Occidentale e Meridionale, infatti, percepiscono quella economica come la principale barriera al viaggio: Italia (72%), Spagna e Regno Unito (entrambi al 66%) e Francia (61%). Mentre i Paesi dell'Europa Centrale esprimono livelli di preoccupazione inferiori sul tema: Paesi Bassi (41%), Svizzera (44%) e Austria (47%).\r\n\r\nLa ricerca, condotta da OpinionWay per Allianz Partners, ha coinvolto 9.497 persone in Italia Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Svizzera e Polonia.\r\n\r\nIl divario geografico è evidente anche per quanto riguarda la spesa che i viaggiatori intendono sostenere in questa stagione. L'indagine ha rilevato che, rispetto all'estate 2023, molti vacanzieri dell'Europa Occidentale e Meridionale saranno cauti e prevedono di spendere meno per i viaggi. I viaggiatori spagnoli prevedono di ridurre il loro budget di viaggio addirittura del 40%, da 1.715 a 1.019 euro, mentre i francesi passano da 1.884 a 1.677 euro. Al contrario, i budget previsti dai vacanzieri in Austria e Svizzera sono in crescita di 300 euro quest'anno, mentre quelli di olandesi, tedeschi e polacchi sono in crescita di poco meno di 200 euro.\r\nEvidenze\r\nTra le evidenze più interessanti: la maggior parte degli europei ha intenzione di andare in vacanza quest’estate:nonostante i vincoli finanziari, l'83% degli intervistati ha in programma un viaggio tra giugno e settembre. 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Circa la metà dei viaggiatori in Francia (49%), Germania (53%) e Spagna (55%) ha già acquistato o intende acquistare un'assicurazione di viaggio.\r\n\r\nL'intelligenza artificiale sta diventando un prezioso strumento di pianificazione del viaggio: quasi 3 europei su 10 (29%) hanno intenzione di utilizzare l'intelligenza artificiale per pianificare le vacanze estive, soprattutto in Spagna e in Italia(entrambi al 36%). Nel frattempo, sebbene gli olandesi e i francesi abbiano mostrato livelli più bassi di intenzione, il 25% e il 24% dei viaggiatori olandesi e francesi, rispettivamente, stanno ancora pianificando di utilizzare l'intelligenza artificiale per decidere i piani di vacanza.\r\n\r\nGli europei cercano nuove esperienze: indipendentemente dalla destinazione di viaggio, l'aspettativa principale della maggior parte degli europei in vacanza è quella di vivere un'esperienza nuova e diversa (75%). 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Il turismo community-based, le innovazioni nell'assistenza medica e i viaggi d'avventura sono tutte tendenze che stanno stimolando l'industria dei viaggi. Con gli investimenti e il sostegno giusti, queste iniziative possono generare opportunità stabili sia per i viaggiatori sia per le comunità che visitano.\r\n\r\nNel frattempo, le preoccupazioni per il cambiamento climatico, la sicurezza personale e la protezione stanno portando a un approccio più coscienzioso da parte dei viaggiatori. Se questo significa spendere un po' di più per ridurre l'impronta di carbonio, molti sono disposti a farlo. Questa spesa consapevole è evidente anche nell'aumento della domanda di assicurazioni di viaggio. 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