1 marzo 2024 11:33
Parma possiede un patrimonio storico e architettonico che regala sempre nuove scoperte ed emozioni: città medievale, rinascimentale, ducale e della musica. Ma anche del Liberty (o Art Nouveau) che si affermò in Italia agli inizi del Novecento, ispirato al mondo floreale, utilizzato nelle decorazioni di palazzi, di ville, di balconi, di mobili e anche in preziosi affreschi per gli interni.
Pasqua e i ponti del 25 aprile e del 1° maggio offrono la possibilità di prendersi una vacanza di qualche giorno e dedicarsi a un “long week end” di relax.
Il viaggio nel Liberty parmigiano non può che iniziare dal centro storico. Alle spalle del Duomo e del Battistero, fra Piazzale Salvo d’Acquisto e Via del Prato, all’ombra del monumentale Complesso di San Francesco si affaccia il Residence Liberty, già Mobilificio Guastalla, progettato da Giorgio Alessi Canosio nel 1907: incanta per i suoi elementi decorativi in ferro battuto e i motivi geometrici e fitomorfi che si intrecciano in un armonico disegno.
Pochi passi e sempre a firma dello stesso progettista, un altro palazzo Liberty tutto da ammirare. Attraversata Piazza Duomo e proseguendo verso Via Cavour, si incontra il Palazzo della Riserva dove nell’ingresso principale l’arte floreale è inconfondibile nelle decorazioni di Riccardo Del Prato. Ed è una sorpresa il vicino Palazzo delle Poste Centrali. Nel vicino Borgo del Parmigianino, al civico 6, si affaccia Palazzo Raboni, dove l’arte floreale ritorna nei decori dei balconi e delle finestre. Mentre in Via Repubblica 43, Palazzo Lusignani è stato (ri)disegnato da Fortunato Morestori nel 1916, e gli interni sono magnificamente arredati secondo i dettami dell’Art Nouveau. Attraversando Piazzale della Pace dove domina il grande Complesso Monumentale della Pilotta, lo sguardo si sofferma sull’Ara del monumento dedicato a Giuseppe Verdi, realizzato nei primi del Novecento, opera di Ettore Ximenes e che faceva parte di un più ampio complesso, danneggiato durate la Seconda Guerra Mondiale. Attraversando Ponte Verdi ci si immerge nel fascino del Parco Ducale e del maestoso ed elegante Palazzo Ducale, per poi passeggiare sul Lungo Parma dove il fascino del Liberty conquista nelle facciate di Case Bormioli, realizzate nel 1905 su progetto dell’architetto Alfredo Provinciali. Proseguendo, all’altezza di Ponte Italia, in Viale Rustici uno degli esempi più importanti di Art Nouveau a Parma: il Villino Bonazzi. Poco lontano, in Via Frugoni, il Liberty parmigiano ritorna nelle facciate delle Case della Cooperativa La Casa, realizzate nel 1915 dall’architetto Massimo Maffei e in Palazzo Malpelli, in Piazzale Corte d’Appello.
Anche l’Oltretorrente ha il suo capolavoro di arte floreale: tutta da ammirare in Via D’Azeglio 6, Casa Valesi, progettata nel 1911 dall’architetto Moderanno Chiavelli (lo stesso “autore” del Palazzo delle Poste), con l’elegante torretta, la facciata impreziosita dalle decorazioni floreali e dei ferri battuti fitomorfi dei balconi.
Appena fuori Parma, a Mamiano di Traversetolo, la Fondazione Magnani Rocca, con l’elegante Villa al cui interno si può ammirare un’importante collezione d’arte e il parco secolare. E per concludere l’affascinante viaggio alla scoperta del Liberty parmense, trasferta a Salsomaggiore, a 35 km da Parma, per ammirare l’imponente facciata delle Terme Berzieri (in attesa della riapertura dei magnifici interni, in via di ristrutturazione), uno dei massimi capolavori Art Déco in Europa.
Per tradurre in una bellissima esperienza questo itinerario, si può fare riferimento ai tour guidati in bicicletta, come quello proposto da Pedalart: “Fiori di ferro e di cemento” per andare alla scoperta dei tanti esempi di Art Nouveau sia a Parma sia in provincia, ammirando la sorprendente collezione d’arte raccolta nella villa Magnani Rocca a Mamiano e proseguendo l’itinerario tra Salsomaggiore Terme e Tabiano. Restando in sella, a disposizione anche i tour ideati dal Club di Prodotto Parma by Bike come quello proposto dalla guida Elisabetta Ivaldi: un percorso di un paio d’ore, pedalando tra i viali della città, alla ricerca delle ville e dei villini Liberty, voluti dalle famiglie benestanti per primeggiare sulle altre. Chi invece preferisse scoprire il Liberty a piedi, può richiedere un tour personalizzato.
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Cruise Port Naha G.K. è una joint venture tra Ctl Maritime e RCL Cruises Ltd., che rappresentano rispettivamente gli interessi di Msc Crociere e Royal Caribbean Group. Nell’ambito dell’accordo per la creazione di un hub crocieristico sottoscritto con Naha Port Authority nell’agosto 2026, Cruise Port Naha G.K. svilupperà e gestirà il nuovo terminal, il cui completamento e avvio operativo sono previsti per marzo 2028.
La struttura
Il nuovo terminal sarà dotato di strutture moderne, progettate specificamente per migliorare l’esperienza degli ospiti, rendere più efficienti le operazioni e sostenere la crescita a lungo termine del turismo crocieristico a Okinawa. Grazie alla sua posizione strategica, Naha è uno dei porti giapponesi meglio posizionati e può accogliere traffico crocieristico durante tutto l’anno, rappresentando un punto di accesso ideale per gli itinerari nella regione.
«Per Royal Caribbean Group il Giappone è uno dei mercati crocieristici più importanti dell’Asia, non solo come destinazione ma anche come partner di lungo periodo. Non ci limitiamo a portare qui i nostri ospiti: investiamo nel territorio e, con il progetto di Naha, a Okinawa, in infrastrutture che porteranno benefici alla comunità locale negli anni a venire - ha dichiarato Jason Liberty, chairman e ceo di Royal Caribbean Group -. Il futuro delle crociere in Giappone si fonda su ambizione condivisa, collaborazione e innovazione responsabile, e siamo orgogliosi di farne parte».
«Okinawa è in una posizione unica, al crocevia di alcune delle destinazioni crocieristiche più interessanti dell’Asia, e ne vediamo un grande potenziale - ha aggiunto Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione crociere del gruppo Msc -. l progetto rientra nella nostra visione di lungo periodo per rafforzare la presenza nella regione e creare nuove opportunità per gli ospiti di Msc Crociere ed Explora Journeys di scoprire l’Asia tutto l’anno. Sviluppando itinerari e investendo nelle infrastrutture, rendiamo le crociere più accessibili ai viaggiatori internazionali e asiatici e rafforziamo i collegamenti nell’area. Siamo orgogliosi di collaborare con Royal Caribbean Group e Naha Port Authority per realizzare questa visione e ringrazio tutti coloro che, con impegno, collaborazione e ambizione condivisa, hanno reso possibile questo traguardo. Insieme investiamo non soltanto in un porto, ma nella crescita futura del turismo crocieristico a Okinawa e in tutta l’Asia».
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Ag Group lancia Meraviglia, nuovo brand dedicato ai viaggi di alta gamma in Italia. Meraviglia nasce all’interno di Ag Boutique Journey e beneficia delle strategie di gruppo di un modello integrato che riunisce Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting.
«Con Meraviglia compiamo un ulteriore passo nel percorso di crescita di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, founder, president & ceo di Ag Group -. Il nuovo brand nasce dall’esperienza maturata nell’incoming internazionale e si sviluppa all’interno di un sistema più ampio di competenze che include hotellerie, consulenza e conoscenza diretta del mercato turistico italiano. Vogliamo affermarci come interlocutore riconoscibile e specializzato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di offrire alla clientela high-end un servizio altamente personalizzato, sostenuto dalla solidità e dall’esperienza del gruppo».
Con un team dedicato e una rete selezionata di partner, Meraviglia si rivolge prevalentemente a luxury travel advisor internazionali con l’obiettivo di diventare partner di riferimento nella progettazione di esperienze tailor made sull’intero territorio italiano. Il brand rappresenta una naturale evoluzione del know-how sviluppato da Ag Boutique Journey e risponde alla crescente domanda del mercato high-end di operatori verticali, capaci di coniugare conoscenza della destinazione, qualità del servizio e personalizzazione. Pur operando nell’ambito della divisione del dmc, Meraviglia si presenta al mercato con un’identità commerciale autonoma e un modello di relazione specificamente costruito per il luxury travel internazionale.
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Una visione precisa del luxury
«Meraviglia nasce da una precisa visione del luxury travel - aggiunge Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journey -: porre la qualità della relazione con il cliente al centro dell’intera esperienza di viaggio. Nel segmento alto di gamma non è sufficiente selezionare un prodotto di eccellenza. È necessario garantire competenza, continuità del servizio, capacità di ascolto e una personalizzazione puntuale in ogni fase del percorso. Il nuovo brand valorizza il know-how maturato in oltre 25 anni nell’incoming attraverso Ag Boutique Journey e lo inserisce in un progetto più ampio sostenuto dalle competenze e dalla solidità di Ag Group, con l’obiettivo di offrire al mercato internazionale un interlocutore dedicato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di costruire esperienze coerenti con aspettative sempre più evolute».
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[post_content] => «Il Vallese si trova nel cuore delle Alpi e qui si innalzano quarantacinque delle ottantadue cime sopra i quattromila metri della catena montuosa: cime accessibili a tutti grazie alla funivie e ai sentieri disponibili. - racconta Lucie Guntern, responsabile dell’Ente del turismo vallesano per il mercato italiano - È una destinazione ideale in ogni stagione: offre un’ampia gamma di possibilità per chi ama le attività outdoor, con trekking, camminate, alpinismo e bicicletta durante l’estate, oppure sci, sci d’alpinismo, ciaspolate e anche escursioni in montagna sulla neve d’inverno. E nei mesi autunnali incanta con la bellezza dei colori del foliage».
Come raggiungere il Vallese
Il Canton Vallese si trova nel sud della Svizzera ed è facilmente raggiungibile dall'Italia. Un treno diretto Eurocity in partenza da Milano porta a Brig, nel cuore di queste montagne, da dove ci si muove a bordo dei bus locali, viaggiando tra splendidi panorami. Ci si può anche spostare in macchina dal Nord Italia attraversando il passo del Sempione, oppure in aereo, arrivando all’aeroporto di Zurigo e poi utilizzando il bus. Importante sapere che in Svizzera si viaggia facilmente usando lo Swiss Travel Pass, che consente spostamenti illimitati in tutto il paese in treno, autobus e anche battello per 3, 4, 6, 8 o 15 giorni consecutivi. Il pass include anche biglietti scontati per gli impianti di risalita e l'ingresso gratuito ai musei (swisstravelpass.com).
La Saastal e Saas-Fee, tra storia e attività outdoor
Si raggiunge così la Saastal, un territorio modellato nei millenni dall’azione dei ghiacciai e dall’erosione delle acque e composta da quattro villaggi: Saas-Fee, Saas-Almagell, Saas-Grund e Saas-Balen. Saas-Fee, su un altopiano di 1800 metri, è il centro principale, una delle più antiche colonie walser del Vallese, fondata nella metà del XIII secolo e apertasi al turismo verso la metà del ‘900. Sin dal 1951, con uno sguardo precursore, ci si sposta solo a piedi o con veicoli elettrici per preservare l’aria incontaminata e ridurre a zero le emissioni di gas serra. I visitatori lasceranno quindi i loro mezzi nei grandi parcheggi all’ingresso del paese, per poi scoprire un villaggio con testimonianze del passato, come gli stadel in legno scurito dal tempo - tradizionali costruzioni su pilastri destinate a proteggere il cibo da roditori e umidità. In inverno il territorio offre agli appassionati di sci un comprensorio sciistico suddiviso in tre comprensori, per un totale di 150 chilometri di piste, oltre a numerosi sentieri escursionistici. Saas-Fee ha ospitato cinque edizioni del Campionato del mondo di arrampicata su ghiaccio, una tappa della Coppa del Mondo di sci alpino 1988 e varie tappe della Coppa del Mondo di freestyle, della Coppa del Mondo di snowboard, della Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio e della Coppa Europa di sci alpino.
Un territorio alpino a cavallo tra passato e futuro
L’accoglienza vallesana è fatta inoltre di tradizione, benessere e sapori della cucina alpina, come quelli da scoprire nell’accogliente Bergrestaurant Hannig, situato a 2350 metri di altezza e affacciato sul suggestivo panorama del massiccio del Mischabel e del Ghiacciaio di Fee. In primo piano anche la contemporaneità, come dimostrano l’attenzione all’ambiente e quella al design, da scoprire nei curati interni dell’Hotel Zurbriggen a Saas-Almagell, realizzati dal designer e architetto Heinz Julen riutilizzando in modo inedito materiali come ferro, pelle, legno e vetro, creando elementi d’arredo unici.
(Chiara Ambrosioni)
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Design Hotels ha aggiunto sei nuove strutture al suo portfolio internazionale, che spaziano da Costa Rica a Colombia, Regno Unito, Giappone, Italia e Cina. In tutto il gruppo, gli hotel pongono l'accento sull'architettura locale, la gastronomia, il benessere, l'arte e i legami culturali.
Le nuove costruzioni, come riporta TravelDailyNews, spaziano da immobili urbani a Medellín, Londra, Tokyo e Venezia a resort a Nosara e Lijiang. Gli approcci progettuali si ispirano ai paesaggi circostanti e alle tradizioni locali, mentre gli interni incorporano opere di artisti e artigiani regionali.
Le new entry
Situato a Nosara, in Costa Rica , l'Esh Hotel & Spa si distingue per il suo approccio incentrato sul benessere, sulla natura e su un design minimalista. Sentieri immersi nella giungla collegano l'hotel a suite minimaliste. Gli interni presentano letti in cemento a vista, tende di lino trasparente e dettagli in legno bruciato, mentre le doppie docce a pioggia semi-esterne e i balconi privati collegano le camere con il paesaggio circostante.
Wake Medellín, situato nel quartiere El Poblado di Medellín, è collegato al Wake Living originale da un parco lineare e ne segue lo stesso concetto incentrato sul benessere. L'hotel combina cemento a vista, legno caldo e pietra naturale con un design influenzato dal minimalismo giapponese e dagli interni nordici. Le camere offrono vista sulle montagne o sulla città, mentre i servizi benessere includono un percorso idroterapico con tre piscine a temperatura controllata, una sauna a infrarossi, terapia di galleggiamento, un hammam, sale per yoga e pilates e spazi dedicati alla meditazione.
Nella zona ovest di Londra, vicino a Earl's Court, il Miiro Templeton Garden occupa un complesso di case a schiera vittoriane interconnesse e comprende una serra in vetro ispirata a un'orangerie e un ampio giardino. La biblioteca dell'hotel fa riferimento alla storia creativa del quartiere, che un tempo fu la dimora di Beatrix Potter e Agatha Christie. Le opere d'arte presenti in tutta la struttura includono dipinti astratti di Bethany Holmes e un murale ispirato a un giardino, realizzato dall'artista decorativa Tessa Newall, nel cocktail bar Sprout.
Il Trunk Hotel Yoyogi Park sorge di fronte al parco Yoyogi a Tokyo e combina il modernismo scandinavo con il minimalismo giapponese contemporaneo. Gli interni sono caratterizzati da mobili realizzati su misura, materiali naturali, opere d'arte commissionate e delicate tonalità neutre. Le camere dispongono di finestre a tutta altezza e balconi progettati per rafforzare il legame con il parco circostante. La terrazza sul tetto comprende una piscina a sfioro riscaldata, una vasca idromassaggio e un braciere con vista sul Parco Yoyogi.
Situato a Cannaregio, Venezia, l'Elizabeth Unique Venice occupa un palazzo veneziano del XVII secolo e dispone di 14 camere. Gli interni sono caratterizzati da un pavimento in terrazzo veneziano in tre varianti di colore – rosa salmone, verde e giallo – abbinato a finiture murali in marmorino e boiserie in noce Canaletto. L'hotel espone anche opere di artisti italiani contemporanei rappresentati dalla Galleria Russo, considerata la galleria d'arte più antica d'Italia Al ristorante da GrandMa, l'attenzione è rivolta alla cucina classica italiana e ai piatti regionali preparati secondo ricette tradizionali. Il ristorante prende il nome dalla nonna della proprietaria Elisabetta, che ha anche ispirato il nome dell'hotel. La struttura comprende anche un giardino utilizzato per l'aperitivo.
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L'Unione europea ha aggiornato le tutele per chi viaggia in aereo: le nuove disposizioni, contenute nel Regolamento europeo 2026/2202, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria entreranno in vigore il 23 ottobre 2027.
Le norme valgono per i voli in partenza dall'Ue, anche se operati da compagnie extraeuropee e diretti fuori dall'Unione. Per i voli provenienti da Paesi terzi, invece, si applicano quando il vettore è europeo. Di seguito alcune delle tematiche oggetto di revisione da parte dell'Ue.
Bagagli a mano
In cabina sarà possibile portare una borsa personale che non superi i 40×30×15 centimetri o che possa essere sistemata sotto il sedile: sarà inoltre possibile portare cibi e bevande adeguati alla durata del viaggio, nel rispetto delle regole di sicurezza.
Il trolley potrebbe invece essere a pagamento, con il relativo importo già visibile al momento della prenotazione: la compagnia dovrà presentare come prima opzione la tariffa comprensiva di biglietto e trolley, potendo offrire un prezzo inferiore a chi viaggia senza. Se, per cappelliere piene o per un cambio di aeromobile, un bagaglio viene trasferito in stiva al check-in, il passeggero non dovrà pagare alcun supplemento.
Carta d'imbarco
Il viaggiatore potrà utilizzare una carta d'imbarco cartacea stampata autonomamente, purché leggibile. Se il telefono è scarico, dopo aver effettuato il check-in online, sarà possibile chiedere gratuitamente la stampa in aeroporto. Anche un errore nel nome non potrà determinare il mancato imbarco. Se la correzione viene richiesta almeno 48 ore prima della partenza, il refuso dovrà essere rettificato gratuitamente almeno una volta.
Ritardi e cancellazioni
Con un ritardo superiore a tre ore all'arrivo può spettare una compensazione di 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli interni all'Ue oltre tale distanza e per quelli tra Ue e Paesi terzi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per le tratte più lunghe l'importo è di 600 euro, riducibile a 300 nei casi previsti dal regolamento quando il ritardo non supera quattro ore.
L'indennizzo può essere escluso se la compagnia dimostra che il problema deriva da circostanze eccezionali e che esiste un collegamento diretto con il disservizio. Dopo cinque ore di ritardo, il passeggero può rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate, comprese le eventuali commissioni. Se il ritardo rende inutile il viaggio, può essere rimborsato anche quanto già percorso e, se necessario, il ritorno al punto di partenza. In caso di cancellazione, si può scegliere tra rimborso e riprotezione. Se l'avviso arriva meno di 14 giorni prima, può spettare anche la compensazione, salvo le eccezioni previste.
I rimborsi
Il rimborso dovrà arrivare entro sette giorni di calendario, comprese le eventuali commissioni di intermediazione. La riprotezione non dovrà necessariamente avvenire sul volo successivo della stessa compagnia: potranno essere proposti un altro vettore, un itinerario differente, un aeroporto alternativo o anche treno e autobus, se consentono di raggiungere prima la destinazione. Se entro tre ore non viene offerta una soluzione, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie e ragionevoli, fino al 400% del prezzo complessivo del biglietto e delle commissioni. Il voucher potrà sostituire il denaro solo se accettato dal passeggero. Avrà validità massima di 12 mesi, prorogabile una volta per altri 12; l'eventuale somma residua dovrà essere restituita entro sette giorni.
Famiglia
Chi viaggia con un minore di 14 anni o con una persona che necessita di specifica assistenza dovrà poter occupare gratuitamente un posto vicino. Passeggini e carrozzine potranno essere utilizzati senza costi fino al gate o alla porta dell'aereo.
Le reazioni
L'approvazione delle nuove norme ha scatenato reazioni accese da parte delle principali low cost: l'associazione Airlines for Europe (A4E), ha tentato fino all'ultimo di difendere la propria libertà commerciale. Le conseguenze pratiche per i consumatori potrebbero infatti rivelarsi a doppio taglio.
Secondo i vertici di Ryanair e di altre compagnie di settore, l'obbligo di includere il trolley nella visualizzazione del prezzo base porterà alla progressiva scomparsa dei famosi biglietti super-scontati. Si stima che le tariffe base di partenza per i voli continentali potrebbero assestarsi intorno agli 80 euro. Tuttavia, associazioni dei consumatori sottolineano come questi rincari siano spesso solo "apparenti": oggi un biglietto da 20 euro finisce quasi sempre per costarne 70 o 80 una volta aggiunti il bagaglio, il posto a sedere e le fee di prenotazione. La riforma garantirà, semplicemente, che il passeggero conosca quel prezzo finale fin dal primo istante.
L'eccezione Brexit: va ricordato che le regole europee si applicano a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'UE e a quelli diretti nell'Ue operati da vettori europei. Compagnie basate in Gran Bretagna (come easyJet Uk per la maggior parte delle sue tratte interne britanniche o verso paesi terzi non Ue) hanno già precisato che applicheranno la propria normativa nazionale (UK261), che non prevede automaticamente gli stessi identici obblighi sul bagaglio a mano gratuito dell'Unione europea.
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[post_content] => Le “Hidden Gems” della Svizzera si possono scoprire anche senz’auto, sfruttando la straordinaria capillarità e proverbiale puntualità del sistema di trasporto pubblico elvetico, accessibile in sole due ore di treno da Milano. Questo il messaggio lanciato nell’incontro organizzato a Milano da Svizzera Turismo in collaborazione con Adrastea Viaggi e diversi partner: Valais Matterhorn Region, Aletsch Arena, Gornergrat Bahn, la città di Berna e il Trenino Verde delle Alpi.
Come sottolineato dai partner svizzeri e da Adrastea, t.o. specializzato con sede a Tirano, un grande valore aggiunto della destinazione risiede nella componibilità: che si tratti di partenze individuali o viaggi di gruppo, la fitta rete ferroviaria consente di cucire itinerari su misura, combinando trekking in quota, navigazione lacustre e scoperte culturali in totale relax e senza stress da traffico.
Dal Trenino Verde delle Alpi al fascino lento di Berna
Il Trenino Verde delle Alpi unisce Domodossola a Berna risalendo la storica rampa del Lötschberg, un capolavoro di ingegneria ferroviaria dei primi del Novecento. Passando dalle rive del Lago di Thun (dove naviga lo storico piroscafo Blümlisalp del 1906) il percorso conduce in poco più di due ore alla capitale federale: strada facendo, tante tappe in cui fare escursioni fra paesaggio e natura. Arrivati a destinazione, Berna offre un centro storico compatto e caratteristico, ricco di monumenti e spazi verdi, e un’offerta culturale che spazia dal Zentrum Paul Klee, ospitato in un’architettura firmata da Renzo Piano, alla casa-museo di Einstein. Nei dintorni, spicca la valle dell’Emmental, con tante proposte di turismo del gusto.
Vallese: 300 giorni di sole tra i giganti alpini
La rete ferroviaria svizzera consente di spostarsi agevolmente in tutto il cantone del Vallese, terra protetta dalle montagne che vanta oltre 300 giorni di sole all'anno e ben 45 cime sopra i 4000 metri. A Zermatt, la storica ferrovia a cremagliera del Gornergrat compie una spettacolare ascesa da quota 1.600 a oltre 3.100 metri in poco più di mezz’ora, regalando una vista a 360 gradi sul Cervino e su ventinove giganti alpini, affiancata dal moderno spazio multimediale Zooom e integrata nel comprensorio sciistico internazionale.
A breve distanza da Briga, invece, si apre l’Aletsch Arena, un santuario naturale affacciato sul ghiacciaio dell'Aletsch, il più esteso e lungo delle Alpi (circa 20 km di lunghezza e fino a 800 metri di profondità) e patrimonio mondiale UNESCO. Sul ghiacciaio affacciano anche i villaggi completamente car-free di Bettmeralp, Riederalp e Fiescheralp, raggiungibili unicamente in funivia, dove in inverno ci si sposta solo a piedi, con gli sci o le ciaspole.
(Vannina Patanè)
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La settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.
Tre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.
Le imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione.
Un esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.
Una lettura del territorio
Il programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.
Il confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.
Cinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali.
«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».
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Preferred Hotels & Resorts ha ampliato la collezione Legend con l’aggiunta di 11 strutture di pregio nel 2026. Questa crescita ha portato nuove presenze in Europa, Nord America, Asia, Africa e Medio Oriente, rafforzando ulteriormente una collezione che ora comprende oltre 125 strutture in tutto il mondo.
Da un rifugio esclusivo su un’isola privata a Venezia e da un hotel di lusso iconico nel cuore di Bangkok, a un nuovo santuario nella foresta in India e a una destinazione turistica molto attesa negli Emirati Arabi, le nuove aggiunte del 2026 incarnano perfettamente il carattere unico, il servizio e il senso di appartenenza al luogo che definiscono la collezione Legend. Rappresentando il massimo livello di lusso all’interno del portafoglio globale di Preferred Hotels & Resorts, i Legend hotel e resort si distinguono per il servizio personalizzato, la cucina, le sistemazioni e i paesaggi.
«Il viaggiatore di lusso di oggi non è alla ricerca di un’idea prestabilita di hotel perfetto. Cerca esperienze che rispecchino i propri interessi individuali, che si tratti di riconnettersi con la natura, di scoprire il patrimonio culturale di una destinazione, provare un nuovo piatto o vivere una città famosa da un punto di vista più personal - ha affermato Lindsey Ueberroth, ceo di Preferred Hotels & Resorts -. Le ultime aggiunte alla nostra collezione Legend riflettono questo cambiamento, pur mantenendo il carattere distintivo di ciascun hotel».
Le strutture
Al Dusit Thani Bangkok, il lusso contemporaneo si esprime attraverso un design di ispirazione thailandese, rituali culturali e la cortese ospitalità che contraddistingue questo celebre punto di riferimento da oltre settant’anni. In Marocco, il nuovo Palais Jamaï Fès, che aprirà i battenti nell’ottobre 2026, occupa un palazzo restaurato della fine del XIX secolo affacciato sulla città storica, offrendo un suggestivo punto di accesso al patrimonio di Fès. Un’altra novità è il Serras Sevilla, che ha aperto le porte nel settembre 2026 nel cuore di una delle città più ricche dal punto di vista culturale della Spagna.
Immerso in 76 acri di foreste secolari della catena montuosa dei Ghati occidentali in India, il Leela Coorg Forest Sanctuary, inaugurato nel luglio 2026, offre un rifugio appartato dove gli ospiti possono immergersi nella biodiversità, nella cultura e nella lenta routine che caratterizzano la regione di Coorg. Sulle rive del Lago Tahoe, in Nevada, l’Edgewood Tahoe Resort, certificato Leed Silver, coniuga una raffinata ospitalità in riva al lago con panorami montani mozzafiato, esperienze all’aria aperta e un forte legame con l’ambiente alpino.
Situato su un’ isola privata nella Laguna di Venezia, il San Clemente Palace Venice combina il patrimonio di Venezia con la privacy e l’opulenza di un resort appartato. Nello storico quartiere Baixa Pombalina di Lisbona, il Mythic Sana Downtown Suites offre una base personalizzata nel cuore della capitale portoghese, con un esclusivo servizio di maggiordomo “Golden Sleeves”.
Situato sul prestigioso Passeig de Gràcia di Barcellona, il Bless Hotel Barcelona unisce design audace, cucina, moda e cultura in uno dei quartieri più vivaci della città, mentre il Bless Ibiza The Site reinterpreta l’iconica isola attraverso una visione sofisticata che fonde il lusso contemporaneo con lo stile di vita e la movida di Ibiza. A Charleston, The Cooper offre un’interpretazione del lusso meridionale, tra viste mare e un design elegante a un legame con una delle città più storiche d’America. N
Inbfine, Wynn Al Marjan Island rappresenta uno degli esempi più attesi dell'evoluzione del concetto di lusso. Destinato a debuttare a Ras Al Khaimah nella primavera del 2027, questo progetto offrirà per la prima volta negli Emirati Arabi un’esperienza di resort completamente integrata, caratterizzata da una torre di 70 piani che ospita oltre 1.500 sistemazioni di lusso, più di 20 punti di ristoro, un beach club e altri servizi tra cui un porto turistico privato, giardini e piscine.
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Non solo archeologia, natura e alta gastronomia: il Perù arricchisce la sua offerta lanciando la Ruta del Pisco. Presentato a Milano un percorso enogastronomico d'autore che attraversa le regioni produttrici del celebre distillato combinando bodegas storiche, resort di lusso, tradizioni millenarie e meraviglie paesaggistiche.
Forte del successo ai World Travel Awards 2025, dove è stato eletto per la tredicesima volta migliore destinazione culinaria del mondo, il Perù non offre solo archeologia e natura, ma un’esperienza sensoriale completa. La Ruta del Pisco si snoda lungo la costa meridionale (nelle regioni di Lima, Ica, Arequipa, Moquegua e Tacna), invitando i viaggiatori a esplorare vere e proprie "cantine-museo" ad altissimo valore culturale ed esperienziale e a comprendere il valore di un'acquavite protetta da una denominazione d'origine.
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Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù in Italia, ha illustrato il profondo legame tra l'identità del Paese e la sua offerta turistica: «Il Pisco è parte fondamentale dell'identità peruviana, il vero spirito del nostro Paese. La cucina e le nostre tradizioni sono nate da una ciotola in cui abbiamo mescolato influenze da tutto il mondo: Inca, spagnoli, italiani, cinesi e giapponesi, creando fusioni uniche come la cucina nikkei. Il Perù offre una combinazione straordinaria: il turista può visitare la storia a Machu Picchu, addentrarsi nella foresta amazzonica, fare trekking ad Ancash o rilassarsi sulle spiagge del nord, e ovunque andrà troverà comunità orgogliose del proprio cibo e un servizio eccellente a prezzi accessibili. La Ruta del Pisco non è solo una degustazione, ma un'estensione di viaggio memorabile, arricchita da resort di lusso, benessere e attività come il sandboarding a Huacachina».
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(Anna Morrone)
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Saas-Fee ha ospitato cinque edizioni del Campionato del mondo di arrampicata su ghiaccio, una tappa della Coppa del Mondo di sci alpino 1988 e varie tappe della Coppa del Mondo di freestyle, della Coppa del Mondo di snowboard, della Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio e della Coppa Europa di sci alpino.\r\n\r\nUn territorio alpino a cavallo tra passato e futuro\r\nL’accoglienza vallesana è fatta inoltre di tradizione, benessere e sapori della cucina alpina, come quelli da scoprire nell’accogliente Bergrestaurant Hannig, situato a 2350 metri di altezza e affacciato sul suggestivo panorama del massiccio del Mischabel e del Ghiacciaio di Fee. 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