5 December 2022

Visit Emilia, vacanze in Alta Val Taro tra natura, relax all’insegna del workation

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Partita da Borgo Val di Taro, l’iniziativa del workation si è presto allargata all’Alta Valtaro nel suo complesso, che offre l’opportunità di vivere uno smart working inedito in spazi fuori dalle canoniche rotte del turismo di massa per ritrovare una dimensione autentica e sostenibile, senza dover per forza rinunciare ai notoriamente inderogabili impegni professionali.

Alla costante millenaria dei panorami mozzafiato si aggiunge allora una connessione che tocca più o meno ogni luogo, dalle biblioteche pubbliche di Albareto, Bedonia e Borgo Val di Taro, dove poter prenotare la propria postazione di lavoro o studio, fino alle case in affitto e alle strutture ricettive che mettono a disposizione spazi attrezzati per svolgere da remoto le attività di norma relegate alla grigia gabbia dell’ufficio.

Il vero vantaggio è evidentemente quello di poter spedire un’e-mail e, un attimo dopo, inforcare un’e-bike affittata in uno dei tanti centri noleggio per lanciarsi alla scoperta di uno degli innumerevoli itinerari che attraversano la valle e si spingono fino ai confini regionali. Oppure, infilare un paio di scarpe comode mentre ancora si sta controllando un grafico per poi dedicarsi alla scoperta della Via degli Abati o aggregarsi a una delle escursioni proposte dalle preparatissime guide trekking della zona, inoltrandosi magari verso le cascate delle miniere di rame di Santa Maria del Taro, il Lago di Martino o il Groppo di Gorro.

In questo gioiello segreto nel cuore di Visit Emilia (www.visitemilia.com), fuori dalle rotte del turismo di massa ma comodamente raggiungibile, il lusso è scegliere di non scegliere: una volta spento il computer, ad esempio, ci si può ritrovare in pochi istanti sui sentieri della Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi o tra i nobili corridoi del Castello di Compiano, dal quale si gode peraltro di una splendida vista sull’omonimo borgo – tra i più belli d’Italia – e sulla lussureggiante distesa dell’Appennino, punteggiata dalle imponenti cime del Molinatico, del Penna e del Pelpi.

 

 




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