29 February 2024

Santa Margherita Ligure, Ö Magazin, il bistrot tra i caruggi, punta su sapori e profumi della Liguria

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Ö Magazin, il bistrot a Santa Margherita Ligure, spin off dello storico ristorante a Portofino della famiglia Mussini, dal prossimo dicembre, si presenta con un’offerta rinnovata, che punta a proporre i più iconici piatti regionali nella loro autenticità.

Ringraziando l’imprenditore milanese Marcello Forti per il contributo apportato durante la stagione estiva con la formula del bistrot, Simona ed Emilia Mussini danno così vita a l’Österia Ö Magazin, Cucina genovese di riconoscenza, un progetto che nasce dall’intento rinnovato di proporre le tipiche ricette della tradizione gastronomica locale e riportare in auge i veri sapori e profumi di Liguria.

Un inno alle tavole di pizzo, al profumo di lavanda che permeava l’atmosfera nelle antiche case nobiliari e ad una grande Genova, che torna a vivere grazie alle specialità enogastronomiche che omaggiano la cucina di una volta. A guidare la brigata di cucina della nuova osteria rimane la sapiente mano dello Chef genovese Edoardo Ferrera, cuoco “nomade e irrequieto” che firma un percorso gastronomico nella cucina territoriale della tradizione. Un vero e proprio viaggio attraverso i sapori sinceri e veraci della Liguria, che racconta la storia dalle origini per arrivare ad oggi attraverso proposte in cui passato e presente costituiscono gli ingredienti principali per una vera cucina genovese di riconoscenza.

Il progetto imprenditoriale Ö Magazin nasce originariamente nel 2017 dall’incontro tra le sorelle Simona ed Emilia Mussini e lo Chef Edo Ferrera che, da liguri Doc, vogliono promuovere la propria tradizione gastronomica attraverso una sensibilità romantica, un  ritorno ad uno “spirito di bottega” antico e alla valorizzazione di sapori autentici.

Dal 1990 la storia del ristorante Ö Magazìn a Portofino si lega indissolubilmente a quella della famiglia Mussini e al mondo del mare. Le sorelle Emilia e Simona rilevarono l’attività di quel vecchio “magazzino” dove i nonni custodivano le reti e l’attrezzatura da pesca e ne fecero il ristorante, punto di riferimento che è oggi. La famiglia Mussini, a capo dal 1949 di uno storico cantiere navale fondato da Giorgio Mussini, è da sempre legata al mare e al Tigullio tanto che il richiamo alla nautica e ai suoi elementi è evidente anche nel design e nella concezione del ristorante. Dal 2019 Ö Magazin raddoppia, aprendo il bistrot nel centro storico di Santa Margherita, che da dicembre 2022 si trasformerà nell’ Österia Ö Magazìn, omaggio all’autentica tradizione gastronomica regionale. Tra le novità in programma, anche l’apertura di un’enoteca, in cui verranno serviti i tipici prodotti esclusivi della regione e uno spazio verrà destinato a un laboratorio, nel quale personalità celebri della Liguria potranno utilizzare per presentazioni o degustazioni.

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E’ un modo diverso, suggestivo, per conoscere la nostra regione e riscoprirne storia e tradizioni: un progetto, quello del ‘camininar lento’, a cui teniamo molto e sono contento che lo scorso dicembre siano finalmente stati sbloccati i fondi statali per la candidatura della strada come patrimonio Unesco. La Toscana è capofila, in questo progetto, delle altre sette regioni italiane coinvolte».   \r\n\r\nLa Francigena, con i suoi mille e settecento chilometri da Canterbury in Inghilterra a Roma ed altri mille e trecento nel suo proseguimento ideale fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, è da trent’anni un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio europeo.  Cinque stati e sedici diverse regioni coinvolte, circa centocinquanta tappe tra i venti e trenta chilometri l’una. Un crogiolo di culture e territori.  \r\n\r\nIl 2024 è un compleanno importante e nel 2025 ci sarà il Giubileo, anche se quella religiosa non è la sola dimensione del cammino come, ugualmente è stato sottolineato stamani, non solo di prodotto turistico si tratta: un turismo lento e sostenibile.  La strada è qualcosa di più ed attraversa la Toscana per quasi quattrocento chilometri. Passa per i territori di trentanove comuni, con quattro  amministrazioni capofila (Fucecchio, Lucca, Siena e Pontremoli) a rappresentare altrettante sezioni in cui si divide.  \r\n\r\n«Ebbene - aggiunge l’assessore Marras - serve un momento di sintesi e confronto annuale. Serve anche una responsabilizzazione di tutte le amministrazioni comunali e i soggetti coinvolti. Le varie sezioni della Francigena toscana devono poter dialogare fra loro». La Regione, che fino ad oggi ha finanziato la Francigena con 120 mila euro l’anno, non fa passi indietro, ma auspica un momento di confronto stabile: per programmare meglio all’inizio di ogni anno strategie ed interventi.\r\n\r\n«E la nostra proposta  - prosegue Marras – è di affidare al Comune di Monteriggioni il ruolo di coordinamento tra i Comuni capofila, attorno ad un tavolo dove ci sia anche il terzo settore, rappresentato da un’associazione regionale che raccolga le varie realtà, e la Regione naturalmente, con i rappresentanti di giunta e Consiglio regionale”».\r\n\r\nMa quello della nuova governance pubblica e del ruolo e rappresentanza del terzo settore sono solo due dei cinque punti del manifesto che l’assessore lancia e che battezza come il manifesto di Monteriggioni 2024.  «C’è anche lo sviluppo di nuove iniziative in vista del Giubileo 2025 – racconta -. C’è la ricerca di finanziamenti statali, ad esempio sull’ippovia, e l’approvazione, entro il 2024, di una legge sui cammini». \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Via Francigena, dalla Toscana la proposta di un coordinamento stabile","post_date":"2024-02-26T10:21:54+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1708942914000]}]}}

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