15 July 2026

Lodole Country House: riprende la piena attività ricettiva nel cuore dell’Appennino tosco emiliano

Lodole Country House, sull’Appennino tosco emiliano, a metà fra Bologna e Firenze ( a 10 km dall’uscita A1 di Rioveggio e 15 da Sasso Marconi) esattamente a Monzuno, nasce dal recupero e dal restauro di una caratteristica dimora in sasso del 1600. Attenzione al particolare e vocazione all’accoglienza ne fanno un luogo che trasmette tutto l’appeal della tradizione.

Dimensionata, con 7 camere accoglienti e confortevoli, negli spazi comuni mette a disposizione un ampio salone con camino e spazi adatti al “distanziamento sociale” degli ospiti. 
Si tratta di un ambiente informale, al contempo esclusivo, nel quale, specialmente oggi che si riprende a spostarsi, con itinerari più “italiani” si può trovare un’atmosfera tranquilla e rilassante ed un’ospitalità basata sui modi familiari, ma che non dimentica la qualità.
Lodole Country House si trova all’interno del Golf Club Molino del Pero, uno dei plus per gli appassionati di questo rilassante sport, e per chi desiderasse una “quiete stanziale” offre molte opportunità: una grande piscina con vista sulle colline, il campo da golf a 18 buche, il percorso della Via degli Dei (uno dei trekking più belli d’Italia), la possibilità di biking, passeggiate a cavallo, visita alla Rocchetta Mattei ed un’infinità di altre attività per vivere una vacanza straordinaria.
La storia di questo “gioiellino” parla della passione di Alice e Daniele Maestrami, che si sono innamorati di questo luogo, acquistando ciò che allora era un vero e proprio rudere. La trasformazione ha visto nascere un ambiente informale dove trovare un’atmosfera tranquilla e rilassante nella pace dei boschi e delle colline appenniniche. In linea con la tradizione dei bed and breakfast di Bologna, ma anche dell’Emilia Romagna e della Toscana, Lodole Country House è un luogo riservato e confortevole davvero speciale.

Se siete alla ricerca di una Country House vicino Bologna con camere arredate con mobili in stile e curate in ogni minimo dettaglio, Lodole fa al caso vostro: sono tutte diverse l’una dall’altra sia negli arredi che nei colori che ne caratterizzano i nomi. La disposizione delle camere all’interno della struttura è stata pensata secondo le diverse fasi ed elementi del giorno: AlbaSoleCieloTramontoStelle e Luna. Completa il corpo centrale la Dépendance un loft di design strutturato su due livelli con entrata indipendente dal giardino.

Le Camere Superior e la Dépendance
Le due camere Superior, Alba e Sole, si contraddistinguono per stile, eleganza e per il giardino privato con ingresso indipendente. Gli ospiti possono così apprezzare il comfort degli ampi e raffinati spazi interni, e godere ore di piacevole relax tra i dolci panorami delle colline.
La Dépendance è un ampio spazio con camera matrimoniale, bagno privato e ingresso indipendente, che riserva agli ospiti un sorprendente accostamento tra l’eleganza classica di Lodole Country House, innovative soluzioni di design e richiami all’arte contemporanea.
CieloTramontoStelle e Luna, le camere Standard di Lodole Country House, sono eleganti e dotate di ogni comfort, tutte con bagno privato e una suggestiva visuale sulle colline dell’Appennino Tosco-Emiliano.
A seconda della disponibilità e del periodo ogni ospite può scegliere la camera che preferisce per caratteristiche di nome, arredo, colore e posizione.
Sono ben accetti gli animali ma Lodole Country House è attrezzata per ospitare solo animali di piccola taglia.

Tutte le camere di Lodole Country House sono dotate di bagno privato con doccia e:

  • Letto matrimoniale in ferro battuto con doghe in legno di Cantori
  • Materasso anatomico di Maxitalia
  • Copriletto in raso e tendaggi in canapa di Mastro Raphael
  • Paralumi e ventole artigianali di L.A.P.A.
  • Riscaldamento a pavimento
  • TV satellitare
  • Pacchetto SKY TV
  • Connessione Internet ADSL e WIFI
  • Frigorifero con 2 bottigliette di acqua naturale e 2 bottigliette di acqua gasata
  • Prodotti di cortesia per il bagno di Coté Bastide
  • Asciugacapelli
  • Biancheria per la camera
  • Biancheria per il bagno
  • Pulizia giornaliera della camera
  • Cambio della biancheria da bagno ogni 2 giorni (salvo necessità)
  • Cambio delle lenzuola ogni 2 giorni (salvo necessità)
  • Servizio lavanderia (a pagamento)
  • Camere no-smoking

 

 

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Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]}]}}