1 luglio 2017 13:00
Il Ponente Ligure si presenta con i due Festival estivi conosciuti in tutto il mondo: quello teatrale di Borgio Verezzi e quello musicale di Cervo. Entrambi nella Riviera di Ponente, entrambi imperdibili. A Borgio gli spettacoli sono dieci, otto dei quali in “prima nazionale”, un’anteprima e un evento speciale all’interno delle grotte. Si parte l’8 luglio e si chiude il 24 agosto. Il programma è nella tradizione, puntando cioè su testi contemporanei, spesso inediti o stranieri, senza trascurare però i classici, caratteristica delle sue origini, e coinvolgendo, oltre alla sede storica di Piazza Sant’Agostino, anche la suggestiva location delle Grotte di Borgio Verezzi, preziosa risorsa naturale e turistica del territorio comunale”. A Cervo baricentro del festival, che inizia il 12 luglio è la chiesa dei Corallini, ma sono coinvolte anche altre location. Si apre a San Giovanni Battista con l’organo di Johannes Strobl. Il 14 luglio subito un grande in piazza dei Corallini: Uto Ughi con il suo violino insieme ad Andrea Bacchetti al pianoforte. Il 16 luglio nel parco Ciapà Carlo Aonzo Trio Mandolin. Il 21 luglio in piazza dei Corallini Pietro De Maria al pianoforte, il 22 ancora in piazza Ronaldo Rolim al pianoforte. Il 26 luglio ecco l’Ottetto di fiati del Teatro “Carlo Felice” di Genova. Il 29 luglio Patricia Kopatchinskaja al violino e Polina Leschenko al pianoforte. Agosto si apre il 5 con Paolo Fresu Devil quartet, l’8 Quartetto d’archi Schumann, il 12 Richard Galliano con New Musette Quartet. Il 13 e 14 agosto a Palazzo Viale: Anna Karenina, spettacolo teatrale e musicale; il 16 Honggi Kim al pianoforte. Il 19 agosto Signum Saxophone Quartet Blaž Kemperle. Il 22 Junhee Kim al pianoforte. Il 25 Ensemble Dodecacellos e il 28 agosto si chiude con il duo Noe Inui al violino e Vassilis Varvaresos al pianoforte.
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[post_content] => Dal 1° luglio al 16 agosto alla Spezia nell’arena all’aperto di piazza Europa, al Castello San Giorgio e al Pin La Spezia si terrà la settima edizione “La Spezia estate festival”, la rassegna che intreccia teatro, danza, comicità, narrazione, musica e illusionismo, dando spazio a protagonisti affermati e nuove voci della scena italiana.
Un programma pensato per pubblici di tutte le età, che attraversa linguaggi e sensibilità diverse: dalla danza-teatro di Furioso di Balletto Civile al varietà di Massimo Lopez Show, dalla conferenza-spettacolo L’Epoca della Rabbia con Roberta Bruzzone alla comicità di Paolo Cevoli e Max Angioni, passando per il teatro di narrazione di Roberto Mercadini e l’universo visionario di Alessandro Bergonzoni.
«Il festival del teatro estivo all’aperto - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - si espande coinvolgendo tutta la città, con l’organizzazione di splendidi spettacoli in alcune delle location più suggestive del nostro territorio: dalla classica Piazza Europa, alla bellissima cornice del Castello San Giorgio, dove si terrà lo spettacolo di apertura Furioso, che coinvolgerà l’intera struttura fino a concludersi nella suggestiva terrazza affacciata sul Golfo, fino al Pin, dove, immersi nel verde, si svolgeranno le esibizioni di Roberto Mercadini e Max Pisu, che chiuderà la rassegna. Un festival in cui crediamo e su cui continuiamo a investire, che quest’anno si arricchisce ulteriormente con grandi nomi e 12 spettacoli unici distribuiti nell’arco di un mese e mezzo, spaziando dalla danza al teatro, fino alla comicità, con artisti di livello nazionale come Max Angioni e Filippo Caccamo, senza dimenticare l’omaggio musicale con Ahi Maria, dedicato a Rino Gaetano. Un’estate ricca di eventi che, insieme alla rassegna dei concerti e al Festival del Jazz, offrirà a cittadini e turisti straordinarie esperienze dal vivo».
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La guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.
Quel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa. Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.
Il peso delle ancillary
Tracciare l’andamento delle "ancillary" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.
La simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.
Le low cost ribattono che questi servizi aggiuntivi non sono obbligatori. Certo è che aiutano le casse dei vettori: secondo una stima di IdeaWorksCompany «rappresentano ora il 15,7% del fatturato totale delle compagnie».
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[post_content] => Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia, torna a commentare il complesso momento del trasporto aereo, scaturito dal conflitto in Iran.
"In questo momento disponiamo di riserve che ci consentono di operare fino alla fine di maggio, ma oltre quella data il quadro resta incerto - ha dichiarato l'ad, intervenuto a Sky Tg24 due giorni fa -. Le raffinerie stanno chiedendo alle compagnie aeree una pianificazione sempre più stringente: un segnale evidente di tensione sull’offerta di carburante. In oltre trent’anni di attività non mi era mai capitato che i fornitori richiedessero un livello di programmazione così dettagliato, segno che nemmeno loro hanno piena visibilità sulle quantità disponibili.
"Al di là delle dinamiche speculative, siamo di fronte anche a un forte squilibrio nei processi industriali. Questa situazione ci ha costretto a rivedere integralmente i budget per il 2026. Nonostante ciò, siamo tra le poche compagnie a non aver cancellato voli e garantiamo circa il 90% della continuità territoriale della Sardegna, un impegno che sentiamo con grande responsabilità.
È evidente la necessità di individuare soluzioni adeguate. Siamo in contatto con il Mit, che sta lavorando a misure specifiche, ma si tratta di una questione che deve essere affrontata anche a livello europeo. Al momento non prevediamo cancellazioni: Aeroitalia è stata un’azienda profittevole e questo ci consente di affrontare la fase attuale facendo leva sulle riserve disponibili”.
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A giugno Chapter Chianti aprirà le sue porte fra le colline toscane. La struttura da 82 camere segna la seconda apertura nel portfolio Chapter Italia, sviluppato da Marco Cilia dopo il successo di Chapter Roma nel 2019. Situata all’interno di un villaggio medievale del XVI secolo restaurato e immerso in oltre 40 ettari di natura, la struttura ridefinisce l’ospitalità italiana.
Design di alto livello
Chapter Chianti offre qualcosa di inaspettato grazie all’intervento del designer sudafricano Tristan Du Plessis, dello studio Studio A, che ha trasformato l’antico borgo in una destinazione che sfida le convenzioni pur rispettando l’heritage locale. Una struttura fortemente orientata al mondo del design che combina l’affidabilità e il comfort di un hotel di livello con la personalità, il calore e la creatività di una struttura indipendente.
A guidare la proposta culinaria di Chapter Chianti è lo chef Vincenzo Martella, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso.
Gli spazi dedicati alla ristorazione sono progettati per essere vivaci, rilassati e adatti a tutte le età, con un focus su gusto, atmosfera e convivialità. Osso, il ristorante di punta ispirato alle tradizionali macellerie e grill house italiane, celebra la cucina toscana a base di carne con un tocco contemporaneo. Il Pool Bar Parasole propone piatti leggeri di ispirazione mediterranea sotto le pagode di Crema Outdoor, mentre il Main Bar richiama l’energia di New York. Aggiungendo un tocco dal sapore street, Hey Güey — il food truck messicano del gruppo Chapter già presente anche a Chapter Roma — serve tacos ed empanadas.
La spa F.A.R.M. Social da 500 metri quadrati reinventa il concetto di wellness come esperienza comunitaria.
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Il mercato delle assicurazioni nel turismo sta cambiando rapidamente. Non si tratta più di proporre coperture ampie in modo indistinto, ma di costruire soluzioni sostenibili, coerenti con il rischio reale e facilmente leggibili per tutta la filiera.
“Il settore sta evolvendo verso un approccio più responsabile, dove conta la qualità della copertura più della sua estensione”, sottolinea Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter.
In uno scenario internazionale instabile, anche la gestione del rischio si è trasformata. Alcuni elementi, come conflitti armati o eventi già noti al momento della sottoscrizione, restano esclusi per ragioni tecniche legate all’equilibrio del sistema.
Il mercato premia sempre meno le promesse ampie e sempre più la solidità dei prodotti. L’estensione indiscriminata delle garanzie può generare squilibri, mentre soluzioni trasparenti e ben calibrate risultano più sostenibili nel tempo.
Anche il rapporto con il cliente è cambiato: la competizione non è più solo sul prezzo. “Una polizza economica ma poco chiara rischia di creare aspettative errate. Il valore è nella trasparenza e nella capacità di spiegare bene cosa è incluso e cosa no” sottolinea Masarachia.
Di conseguenza, cresce il ruolo dei broker e degli intermediari, chiamati non solo a distribuire ma a comprendere e spiegare il prodotto. La formazione diventa così un elemento centrale del sistema.
Nonostante il contesto complesso, i risultati confermano la solidità del modello. “Nonostante tutto, i risultati dimostrano che un approccio equilibrato funziona. Registriamo una crescita significativa, intorno al +28% rispetto all’anno precedente, senza particolari flessioni complessive. Questo è stato possibile anche grazie a una diversificazione della clientela e dei prodotti: lavorare su più segmenti consente di compensare le difficoltà di alcune aree con le performance di altre.”
Coperture più mirate e nuove esigenze
“Una delle principali evoluzioni è il passaggio da soluzioni generaliste a coperture sempre più mirate al rischio reale del viaggio”, evidenzia Masaracchia.
In Europa, il rischio principale è spesso economico e legato alle penali di cancellazione, soprattutto sui voli. Da qui lo sviluppo di prodotti più essenziali e focalizzati sulla biglietteria aerea.
Lo stesso vale per il segmento eventi e MICE, dove il rischio riguarda la riuscita dell’evento: cancellazioni, maltempo o l’assenza di figure chiave possono generare perdite importanti, rendendo necessarie coperture specifiche costruite su queste dinamiche.
In questo contesto, Spencer & Carter introduce una delle principali novità di prodotto: soluzioni dedicate all’annullamento eventi, pensate per congressi e attività MICE, che intervengono in caso di mancato svolgimento dell’evento per cause impreviste, tutelando i costi organizzativi e i rimborsi connessi.Il turismo sempre più esperienziale porta quindi l’assicurazione a diventare parte integrante del viaggio, non più un accessorio.
Tecnologia e organizzazione
La tecnologia sta semplificando i processi e rendendo le soluzioni più accessibili, grazie all’integrazione con i sistemi di prenotazione e alla riduzione della complessità operativa.
Parallelamente, Spencer & Carter è oggi presente in cinque regioni e sta rafforzando la propria struttura per sostenere la crescita. “La formazione è organizzata in modo modulare: legale, commerciale e consulenziale lavorano su competenze specifiche”, spiega il Direttore.
L’obiettivo è garantire una piena comprensione dei prodotti da parte delle agenzie. “Le esclusioni non devono essere il punto di partenza, ma un elemento da comprendere nel quadro complessivo della copertura”.
La formazione assume così un valore non solo tecnico, ma culturale: serve a costruire una consulenza più consapevole, trasparente e corretta verso il cliente finale, conclude Masaracchia.
Quirino Falessi
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[post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.
In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.
L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.
L'impatto della crisi
L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.
La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.
Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.
Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.
Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.
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Christopher Baker è il nuovo vicepresidente area operation di Atmosphere Hotels and Resorts. In questo ruolo, supervisionerà le prestazioni operative e la crescita dell’intero portfolio del marchio Atmosphere Hotels & Resorts in India, Italia, Maldive e Nepal.
Le nuove competenze
Baker si concentrerà sul miglioramento dell'efficienza, sull'innalzamento degli standard e contribuirà al successo dell'apertura di strutture chiave all'interno del portafoglio in espansione del marchio tra cui il Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere nelle Langhe, in Piemonte; lo Stillwood, una struttura Signature Atmosphere a Coorg in India e l'Aarunya Nature resort by Atmosphere a Banepa in Nepal.
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore dell’ospitalità internazionale, Christopher Baker apporta una significativa competenza in ambito di resort di lusso e lifestyle. La sua carriera comprende ruoli dirigenziali di alto livello presso aziende alberghiere globali affermate, quali Jumeirah Hotels & Resorts, Marriott Resorts e Rosewood Hotels & Resorts, con una comprovata esperienza nel migliorare i risultati finanziari e promuovere l’innovazione.
«Dai city hotel ai tranquilli resort situati sulle isole, una verità mi ha accompagnato ovunque: un’ospitalità eccezionale non è mai frutto del caso - ha affermato Christopher Baker -. Nasce da sistemi chiari, da una pianificazione intelligente e da team che si sentono sicuri nel gestire il proprio lavoro. Sono onorato della fiducia che mi ha accordato la dirigenza di Atmosphere Core».
Ashwin Handa, direttore operativo di Atmosphere Core, ha aggiunto: «In Atmosphere Core, la nostra strategia è incentrata sulla valorizzazione dei talenti e sulla promozione della crescita dall’interno dell’azienda. Siamo orgogliosi di vedere Christopher Baker crescere con noi e, grazie alla sua comprovata esperienza nell’eccellenza operativa, nello sviluppo dei team e nel servizio incentrato sull’ospite, è nella posizione ideale per avere successo in questo nuovo ruolo».
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[post_content] => Lucca Città di Carta, quinta edizione del festival dedicato ai libri, alla carta, alla cultura e all’arte, è in programma sabato 25 e domenica 26 aprile al Real Collegio di Lucca con orario 10-19 e a ingresso libero.
Lucca Città di Carta si presenta come un Festival sempre più in crescita, inclusivo, esperienziale, di respiro nazionale ma al tempo stesso anche un progetto diffuso che coinvolge la città di Lucca, la provincia e le sue eccellenze.
Nella due-giorni sono oltre 80 gli eventi che spazieranno dalle presentazioni di libri ai workshop di scrittura creativa, dai laboratori di stencil e origami alle performance artistiche, dai reading poetici alle installazioni di libri d’arte. E poi l’attesa fiera del libro con oltre 60 stand tra editori, autori, collettivi e associazioni, un programma dedicato interamente alle famiglie e ai bambini e un’area food che permetterà a tutti di trascorrere l’intera giornata al Festival. Non solo, quest’anno per vivere Lucca Città di Carta nasce anche il “passaporto” dell’evento che verrà consegnato ai primi mille che lo richiederanno, per vivere in modo più intenso il Festival e ricevere tanti gadget dedicati grazie a un contest social.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la collaborazione con il comune di Pescia che l’inaugurazione di una nuova sala del Festival intitolata ‘Carta d’Arte’. Quest’ultima ospiterà una esposizione delle opere illustrate del Museo Libero Andreotti e alcuni stand della Fondazione Collodi con edizioni speciali dei libri di Carlo Lorenzini. Nella stessa sala ci sarà uno spazio speciale a cura di Enrico Magnani Carta, dove i Mastri cartai insegneranno al pubblico l’arte della carta fatta a mano in un laboratorio specifico con tre repliche al giorno (su prenotazione).
Nuova collaborazione anche con gli Antiquari di Lucca di Via del Battistero e Via del Gallo, che saranno presenti nella galleria artisti con opere antiche legate ai temi della carta e dei libri, mentre in questi giorni le vetrine dei loro negozi si sono “vestite” a tema Lucca Città di Carta. Irrompono nel programma della rassegna anche la moda e il cinema.
Tra gli ospiti attesi, gli scrittori Pasquale Sgrò, Sara Rattaro ed Elena Magnani, i volti televisivi Beatrice Luzzi ed Eleonora Puglia, i giornalisti Tommaso Martinelli e Nicola Santini la star del web Marley Supercane.
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Lucca Città di Carta fa parte del calendario eventi Vivi Lucca del Comune di Lucca ed è organizzata dall’Associazione Lucca Città di Carta, composta dal doppio team Nati per Scrivere e L’Ordinario, in collaborazione con NPS Edizioni e Studio Lombardi Comunicazione, con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Lucca, Comune di Pescia, Unicoop Firenze, Hotel Villa La Principessa, Terigi Auto, Brandani Gift Group, Immobiliare Panteri, Fiori fiori.
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[post_content] => La Malesia incentiva gli arrivi in occasione della Festa dei Lavoratori e del Rain Rave Water Music Festival 2026, in programma dal 30 aprile al 2 maggio: per l'occasione una selezione di hotel in tutto il paese lancia promozioni per l’alloggio, con l’obiettivo di stimolare la domanda turistica durante il periodo festivo.
A sostegno della campagna Visit Malaysia 2026 (VM2026), ben 79 hotel a livello nazionale partecipa all’iniziativa, con sconti fino al 70%. Le promozioni saranno disponibili per prenotazioni effettuate dal 29 aprile al 3 maggio 2026, rappresentando un’opportunità interessante per i viaggiatori che pianificano brevi soggiorni leisure.
Le strutture aderenti propongono una gamma di pacchetti a valore aggiunto, tra cui tariffe speciali per le camere e offerte combinate, pensate per migliorare l’accessibilità economica e incentivare i flussi turistici verso le principali destinazioni del Paese.
Questa iniziativa congiunta tra il settore turistico e quello dell’ospitalità riflette un approccio strategico volto a incrementare la spesa turistica e a creare nuove opportunità per gli operatori del comparto in concomitanza con grandi eventi.
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Il Rain Rave Water Music Festival, evento della durata di tre giorni, trasforma la pioggia in un palcoscenico dinamico dove musica, cultura e lifestyle contemporaneo si incontrano nel cuore della città. Il festival rappresenta una piattaforma unica per visitatori internazionali e operatori del settore, offrendo un’esperienza diretta dell’energia giovanile e della vivacità creativa della Malesia.
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