27 aprile 2026 13:06
Dal 1° luglio al 16 agosto alla Spezia nell’arena all’aperto di piazza Europa, al Castello San Giorgio e al Pin La Spezia si terrà la settima edizione “La Spezia estate festival”, la rassegna che intreccia teatro, danza, comicità, narrazione, musica e illusionismo, dando spazio a protagonisti affermati e nuove voci della scena italiana.
Un programma pensato per pubblici di tutte le età, che attraversa linguaggi e sensibilità diverse: dalla danza-teatro di Furioso di Balletto Civile al varietà di Massimo Lopez Show, dalla conferenza-spettacolo L’Epoca della Rabbia con Roberta Bruzzone alla comicità di Paolo Cevoli e Max Angioni, passando per il teatro di narrazione di Roberto Mercadini e l’universo visionario di Alessandro Bergonzoni.
«Il festival del teatro estivo all’aperto – spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia – si espande coinvolgendo tutta la città, con l’organizzazione di splendidi spettacoli in alcune delle location più suggestive del nostro territorio: dalla classica Piazza Europa, alla bellissima cornice del Castello San Giorgio, dove si terrà lo spettacolo di apertura Furioso, che coinvolgerà l’intera struttura fino a concludersi nella suggestiva terrazza affacciata sul Golfo, fino al Pin, dove, immersi nel verde, si svolgeranno le esibizioni di Roberto Mercadini e Max Pisu, che chiuderà la rassegna. Un festival in cui crediamo e su cui continuiamo a investire, che quest’anno si arricchisce ulteriormente con grandi nomi e 12 spettacoli unici distribuiti nell’arco di un mese e mezzo, spaziando dalla danza al teatro, fino alla comicità, con artisti di livello nazionale come Max Angioni e Filippo Caccamo, senza dimenticare l’omaggio musicale con Ahi Maria, dedicato a Rino Gaetano. Un’estate ricca di eventi che, insieme alla rassegna dei concerti e al Festival del Jazz, offrirà a cittadini e turisti straordinarie esperienze dal vivo».
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Il lusso alberghiero come piattaforma di relazione tra impresa, cultura e territorio. È questa la visione che guida il ritorno di “Talenti. Storie di imprese straordinarie”, il format firmato Duetorrihotels che, dopo il debutto del 2025, rilancia un nuovo ciclo di incontri ospitati nei cinque stelle del gruppo.
Il progetto, ideato e curato da Sec & Partners, punta a trasformare gli hotel storici della compagnia in hub di networking e contenuti, mettendo in dialogo imprenditori, manager e protagonisti dell’economia italiana all’interno di location iconiche dell’ospitalità luxury.
Quattro le tappe del calendario 2026: Verona il 26 maggio al Due Torri Hotel, Bologna il 15 ottobre al Grand Hotel Majestic già Baglioni, Firenze il 26 ottobre all’Hotel Bernini Palace e Genova il 4 novembre all’Hotel Bristol Palace.
Più che semplici appuntamenti istituzionali, gli incontri si configurano come un racconto corale del fare impresa italiano, dove leadership, innovazione e radicamento territoriale diventano elementi centrali di una narrazione che rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento dell’hôtellerie esperienziale e culturale.
Le tappe del 2026
A Verona saliranno sul palco Adele Biondani, presidente del Banco Alimentare del Veneto, Silvia Nicolis del Museo Nicolis e Giordano Riello, presidente di Giordano Riello International Group. Bologna metterà invece al centro heritage industriale e innovazione con Francesco Majani di Majani 1796, Gianluca Pavanello di Macron e Marianna Vollaro di Endura.
A Firenze il focus sarà sul dialogo tra tradizione familiare e nuovi linguaggi imprenditoriali grazie agli interventi di Vittoria Ferragamo de Il Borro, Monica Sarti del Lanificio Faliero e Tommaso Mazzanti di All’Antico Vinaio. Genova chiuderà il percorso con Beppe Costa di Costa Edutainment, Costanza Musso del Gruppo Grendi e Giorgio Metta dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Royal Caribbean in prima fila per offrire ai crocieristi la possibilità di seguire in diretta la Fifa World Cup 2026, trasmessa da Sport 24. Dall'11 giugno al 19 luglio 2026, gli ospiti e gli appassionati di calcio potranno vivere le emozioni dello stadio durante le crociere a bordo delle sue navi.
Durante il torneo, Royal Caribbean trasformerà tutte le navi della flotta in centri di energia e i tifosi non perderanno mai una partita: tutte le sfide della competizione saranno trasmesse in tempo reale su Sport 24 Special Event Channels sui televisori delle cabine e in tutti gli spazi a bordo, come i ponti piscina, i teatri, il Playmakers Sports Bar & Arcade.
Attività a tema
Gli ospiti potranno inoltre partecipare ad attività a bordo incentrate sul torneo. In qualità di host city supporter ufficiale di Miami per la World Cup 2026, Royal Caribbean collabora con il Fifa World Cup 2026 Miami Host Committee per offrire ai tifosi, ai viaggiatori e alla comunità locale la possibilità di vivere il più grande evento sportivo del mondo attraverso una serie di iniziative interattive in tutta la città di Miami.
In dettaglio, il Fifa Fan Festival Miami dedicato alle famiglie si svolgerà durante i 23 giorni del torneo al Bayfront Park nel centro di Miami, con trasmissioni in diretta di tutte le partite su maxischermi, intrattenimento dal vivo di alto livello, specialità gastronomiche locali ed esperienze di brand immersive.
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[post_content] => In Italia il turismo è trattato un po’ come quel parente ricco che “tanto se la cava da solo”. Ogni estate arrivano milioni di persone, lasciano soldi in hotel, ristoranti, taxi, musei, aperitivi a 14 euro, e lo Stato incassa felice Iva, contributi, tasse e imposte varie. Poi però, quando arriva il momento di redistribuire qualcosa al settore, improvvisamente partono i colpi di tosse istituzionali.
L’industria ottiene piani strategici, tavoli tecnici, incentivi 4.0, 5.0, 6.0 e probabilmente presto anche 7.0 “con blockchain emozionale”. L’agricoltura riceve fondi europei, sostegni, deroghe, compensazioni climatiche e aiuti straordinari. E il turismo?
Gettito
Eppure il settore porta allo Stato qualcosa come 70–90 miliardi di gettito fiscale l’anno. Una quantità di denaro tale che, se il turismo fosse una multinazionale, diventerebbe una monopolista mondiale.
Ma c’è un problema: il turismo italiano ha una caratteristica dal punto di vista politico. Funziona anche quando viene ignorato. Le persone continuano a venire: a Roma per il Colosseo, a Venezia per Venezia, in Toscana per fingere di voler trasferirsi in un casale con i cipressi, a Milano per dire che “non sembra Italia”.
Quindi lo Stato osserva il settore come si osserva un cactus: “Non sembra avere bisogno d’acqua. Ottimo, passiamo oltre“. Il risultato è che il turismo italiano spesso sopravvive grazie a: imprenditori familiari, lavoratori stagionali con superpoteri e stipendi da fame, città storiche costruite 700 0 500 anni prima, l'enogastronomia che è il nuovo giocattolo in bocca a tutti.
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Nel frattempo, quando si parla di investimenti pubblici, il turismo viene trattato come un hobby collettivo anziché come una delle principali strutture nazionali. Poi arriva agosto, il Paese si riempie, gli aeroporti esplodono, i treni sono saturi, le città d’arte non respirano più e tutti ricordano improvvisamente che il turismo “è una risorsa strategica”.
Fino a settembre. Poi si torna a finanziare un nuovo tavolo di studio sulla competitività del settore. Naturalmente senza aria condizionata, perché i fondi non bastano.
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La Ferrovia Retica punta i riflettori sulla riapertura del Landwasser World, l'articolato insieme di esperienze lungo la linea dell’Albula, naturale prosecuzione del viaggio oltre il Bernina, facilmente raggiungibile dall’Italia e anch’essa riconosciuta Patrimonio mondiale Unesco.
Aperto stagionalmente da maggio a ottobre presso il paese alpino di Filisur, il Landwasser World nasce come polo di esperienze turistiche nella regione dell'omonimo e celebre viadotto, uno dei simboli assoluti dell’ingegneria ferroviaria alpina. Giunto al suo secondo anno, il progetto riparte per la stagione estiva 2026 con un’offerta ancora più ricca di esperienze, pensate per grandi e piccoli.
La Navetta del viadotto: un viaggio a passo d’uomo sul viadotto di Landwasser, che consente di scattare foto mozzafiato direttamente a bordo. Il percorso prosegue fino a una nuova fermata, da cui è possibile scendere e raggiungere una terrazza panoramica ideale per fotografie e ricordi “instagrammabili”.
Il Landwasser Express: un trenino su gomma, adatto a famiglie e bambini, che attraversa la foresta e conduce sotto il viadotto, offrendo una prospettiva inedita sull’opera, con punto ristoro incluso.
Il treno storico del 1920: in servizio quotidiano sulla tratta Filisur-Davos, per rivivere l’atmosfera dei primi viaggi ferroviari alpini.
Gli impianti di risalita, tradizionalmente utilizzati in inverno per lo slittino, restano ora aperti anche in estate, offrendo nuove opportunità per esplorare il territorio in quota. Ma non è tutto: è possibile godere di esperienze in fattoria al Ranch Farsox e presso l‘azienda agricola biologica Las Sorts, per scoprire l’agricoltura biologica alpina, osservare gli animali e degustare prodotti genuini. Un’attività autentica ed educativa, particolarmente adatta alle famiglie con bambini.
Il Museo ferroviario interattivo di Bergün, aperto tutto l’anno, dedicato alla storia della ferrovia e alle grandi opere ingegneristiche.
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[post_content] => Nuovo appuntamento a Gardaland con il K-Pop Festival. Per la prima volta in Italia, il parco ospiterà un format originale e integrato che unisce intrattenimento, cultura e lifestyle K-pop tra musica, performance, food e momenti di partecipazione diretta del pubblico.
Dopo i primi nomi annunciati, Gardaland Resort ha svelato il cast completo atteso in Italia il 13 e 14 giugno per il Gardaland K-Pop Festival.
Nel dettaglio, Rocky e Kisu si esibiranno sabato 13 giugno, mentre Lightsum e Hyuny saranno protagonisti domenica 14 giugno.
Si aggiunge alla line up di artisti musicali, in entrambe le giornate Yeong Dee, primo dj K-pop in Italia, già opening act del concerto degli Stray Kids a Milano nel 2022 e dj resident di KPopItalia.
Realizzato in collaborazione con K-Pop Italia e Kinetic Vibe, il Gardaland K-Pop Festival porterà in Italia anche attori protagonisti del mondo K-drama, le serie coreane che negli ultimi anni hanno conquistato un pubblico sempre più ampio anche in Italia. Un format a 360 gradi interamente dedicato alla cultura K-pop e all’universo dell’intrattenimento coreano contemporaneo.
Il programma
Per l’occasione, in entrambi i giorni, il parco prolungherà in via del tutto esclusiva l’apertura fino alle 23, con un programma di attività già dalle 12.
Fra le prime attività del mattino la danza: elemento centrale del K-pop intesa come linguaggio condiviso che unisce performance, identità e partecipazione del pubblico, trasformandosi in un’esperienza immersiva e riconoscibile a livello globale. Le Masterclass di danza prevederanno sessioni di circa due ore dedicate allo studio delle coreografie, con insegnamento step by step adatto a tutti i livelli. Le coreografie apprese verranno poi valorizzate nel Dance Show, che porterà in scena un flash-mob con esibizioni a cura di crew di rilevanza nazionale con mashup e le hit più attuali interpretate da ballerini professionisti.
Accanto ai momenti di performance artistiche, il Play Random Dance offrirà un’esperienza partecipativa in cui estratti delle coreografie verranno proiettati invitando tutti i presenti a replicarne le parti iconiche, dando vita a un momento collettivo tipico della cultura K-pop.
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[post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.
«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».
Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».
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[post_content] => Tra giugno e settembre in Val d’Ega la musica classica è protagonista della rassegna Timeless Sounds of Eggental, serie di iniziative che portano la musica colta nel Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Tra gli eventi principali compresi nella rassegna, lunedì 10 agosto 2026 arriva alla Casa culturale Nova Teutonica di Nova Ponente il Classical Mood Quartet con “La musica del cinema americano”. Viaggio tra le colonne sonore più celebri e premiate della storia, dal 1939 (“Il mago di Oz”) al 2018 (“Bohemian Rhapsody”), il concerto a ingresso libero rende omaggio a grandi compositori come John Williams, Henry Mancini, Max Steiner, Hans Zimmer, Klaus Badelt e Giorgio Moroder. I temi sono accompagnati da proiezioni di scene cinematografiche, creando un’atmosfera suggestiva in cui immagini e suoni si fondono in un’esperienza unica.
Giovedì 20 agosto, lo stesso luogo ospita l’elegante performance dell'Orchestra Haydn, diretta da Hossein Pishkar. Dopo l’aperitivo delle 20:00, il programma si apre nel segno della profondità emotiva con il celebre “Adagio for Strings” di Samuel Barber, per poi esaltare le doti della pianista Yifan Wu con il brillante “Concerto per pianoforte n. 2 in fa maggiore op. 102” di Dmitri Shostakovich. La chiusura è affidata al tripudio di colori orchestrali della luminosa “Serenata n. 1 in re maggiore op. 11” di Johannes Brahms.
È infine il Classic Crossover dell’Experience Trio a garantire il gran finale della manifestazione venerdì 11 settembre alla Centrale di teleriscaldamento Obereggen, con ingresso libero. In un dialogo tra musica classica e sonorità moderne, la formazione unisce mondi diversi, creando un programma ricco di contrasti ed emozioni. Il repertorio spazia dal barocco di Antonio Vivaldi alla musica dei Queen, fino ai coinvolgenti tanghi di Astor Piazzolla. Il programma include anche composizioni originali di Josuè Esaù Iovane. Ne nasce un’esperienza musicale dinamica che getta un ponte tra tradizione e contemporaneità.
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L’identikit del turista italiano in Repubblica Ceca è cambiato: l’83% di chi ha già visitato il Paese desidera ritornarvi per esplorare destinazioni alternative oltre alla classica città di Praga. Questo dato record sta trasformando radicalmente la programmazione dei tour operator, evolvendo l’offerta da un modello mono-prodotto incentrato sulla capitale a una costellazione di esperienze regionali.
In occasione del Premio Stampa Adutei, Luboš Rosenberg, direttore per l’Italia di Czech Tourism, traccia la nuova rotta: «La strategia promozionale si concentra su due obiettivi operativi, estendere i giorni di permanenza media e proporre circuiti regionali». Per massimizzare l’efficacia degli investimenti, l’ente ha scelto di focalizzare il budget sul patrimonio storico-culturale e sulla gastronomia, intercettando una domanda in forte crescita. I flussi turistici del primo trimestre hanno infatti già registrato un +2% rispetto all’anno record precedente.
Siti Unesco al centro
«Con una superficie complessiva simile a quella della Lombardia, la Repubblica Ceca garantisce spostamenti rapidi e logistica semplificata, offrendo al contempo una densità monumentale unica. Se consideriamo i chilometri quadrati, la quantità dei siti Unesco a chilometro quadro, il primo Paese al mondo è la Repubblica Ceca», afferma Rosenberg.
Tra le nicchie tematiche ad alto potenziale per il target italiano figurano la cultura della coltivazione del luppolo a nord di Praga – base della storica birra Pilsner Urquell e recentemente inserita nella lista Unesco – e l’antica maestria del cristallo di Boemia, promossa attraverso itinerari dedicati come la “Via del vetro”. Proporre la Repubblica Ceca oggi significa strutturare cataloghi che offrano un’esperienza diffusa, combinando eccellenze gastronomiche, castelli, borghi e tradizioni autentiche a breve distanza dalla capitale e sull’intero territorio ceco.
La politica messa in atto da Czech Tourism sta sortendo effetti positivi: nel primo trimestre del 2026 i numeri – in parte favoriti anche dai viaggi di istruzione – sono in crescita. Un bel presupposto dal quale partire per migliorare ulteriormente i risultati del 2025, quando si erano registrati un milione 200 mila pernottamenti italiani (un milione e mezzo considerando anche quelli in b&b).
(Anna Morrone)
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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